Costa perde i pezzi nel settore ali/lunghe: dopo Visconti, k.o. anche Tibè che si frattura una mano (mi pare) dopo meno di 2 minuti in campo nella partita di ieri. Tocca alla 2002 Spinelli, che ben ha risposto contro Udine con 10 punti e 5/9 al tiro.
lunedì 7 maggio 2018
domenica 6 maggio 2018
Replica a un attacco a Zandalasini
Come si fa a dire che Zandalasini abbia scelto Minnesota per evitare il confronto con le coetanee e non finire in una squadra da titolo? A parte che mi risulta che Zandalasini, da regolamento Wnba, fosse free agent in quanto non scelta nel draft del 2016, che era il suo, perché le non americane diventano sceglibili a 20 anni, non a 22 come le americane. Quindi tu inverti l'ordine degli avvenimenti: non ha evitato il draft scegliendo Minnesota, ma ha scelto Minnesota dopo che chiunque poteva sceglierla nel 2016 e non l'ha fatto. Ma anche se fosse stato possibile quello che sostenevi, c'era una contraddizione. O veniva scelta da una squadra non da titolo, ma allora aveva vinto il confronto con le coetanee venendo scelta prima di loro, oppure perdeva il confronto venendo scelta dopo, ma allora finiva in una squadra da titolo, visto che le squadre migliori scelgono dopo. Attacchi Zandalasini per una cosa e il suo contrario, ecco perché ti annulli da solo.
Come si fa, poi, a dire che "la ragazza e il suo entourage" abbiano scelto il Geas per gonfiare il palmares? Superficiale e falsato sei tu, con i tuoi attacchi per regolare conti personali o dar sfogo alle turbe psichiche, non certo io. A 13 anni una sceglie una società per gonfiarsi il palmares? A 13 anni una sceglie una società per le prospettive di crescita, cosa che il Geas offriva ampiamente e infatti così si è dimostrato. Tra parentesi, il palmares l'ha creato in ampia parte lei, visto che Sesto non aveva ancora vinto nessuno degli scudetti giovanili dell'epoca recente, prima che Zandalasini arrivasse.
Anche la scelta di Schio, come si fa a dire che sia stata fatta per gonfiarsi il palmares? Ovvio, se vai a Schio hai alte probabilità di vincere, ma nel 2014 scegliere Schio con davanti Macchi e altri fenomeni era ad alto rischio di scaldare la panchina, quando poteva fare già la protagonista in un'A1 meno importante, come sarebbe stato più conveniente secondo vari addetti ai lavori. Situazione simile con Minnesota. Dove Zanda vince senza avere spazio, e allora tu festoso fai notare "Ecco! Non ha giocato!"; ma se avesse giocato avresti gracchiato il solito ritornello: "Ecco! Complotto planetario dell'entourage! Spazio garantito senza meritarlo". Tipico del bilioso, che qualsiasi cosa faccia il suo bersaglio, tac, gira la frittata per sversargli addosso la sua bile. Purtroppo per lui, però, siccome la bile si nota lontano un miglio, tutto quanto sversa perde valore dopo mezzo secondo.
Come si fa, poi, a dire che "la ragazza e il suo entourage" abbiano scelto il Geas per gonfiare il palmares? Superficiale e falsato sei tu, con i tuoi attacchi per regolare conti personali o dar sfogo alle turbe psichiche, non certo io. A 13 anni una sceglie una società per gonfiarsi il palmares? A 13 anni una sceglie una società per le prospettive di crescita, cosa che il Geas offriva ampiamente e infatti così si è dimostrato. Tra parentesi, il palmares l'ha creato in ampia parte lei, visto che Sesto non aveva ancora vinto nessuno degli scudetti giovanili dell'epoca recente, prima che Zandalasini arrivasse.
Anche la scelta di Schio, come si fa a dire che sia stata fatta per gonfiarsi il palmares? Ovvio, se vai a Schio hai alte probabilità di vincere, ma nel 2014 scegliere Schio con davanti Macchi e altri fenomeni era ad alto rischio di scaldare la panchina, quando poteva fare già la protagonista in un'A1 meno importante, come sarebbe stato più conveniente secondo vari addetti ai lavori. Situazione simile con Minnesota. Dove Zanda vince senza avere spazio, e allora tu festoso fai notare "Ecco! Non ha giocato!"; ma se avesse giocato avresti gracchiato il solito ritornello: "Ecco! Complotto planetario dell'entourage! Spazio garantito senza meritarlo". Tipico del bilioso, che qualsiasi cosa faccia il suo bersaglio, tac, gira la frittata per sversargli addosso la sua bile. Purtroppo per lui, però, siccome la bile si nota lontano un miglio, tutto quanto sversa perde valore dopo mezzo secondo.
venerdì 4 maggio 2018
Sul livello di gara-1 di finale scudetto (Schio-Ragusa)
Secondo me il problema principale non è il gioco noioso di Schio (e tra l'altro, a proposito, Pietro Vincenzo, alias Pierre Vincent, nell'intervista del dopopartita ha detto che le sue a tratti hanno corso troppo, non aspettando a sufficienza Bubù Yacoubou, quindi in gara-2 dovranno andare ancora più piano), ma il fatto che troppe giocatrici italiane, appena c'è da fare qualcosa di un attimino più difficile dell'appoggio a canestro da mezzo metro (che peraltro non sempre realizzano), sistematicamente o rinunciano o s'incartano. Il novero dell'eccellenza è ridottissimo, eppure parliamo dei due top team d'Italia.
giovedì 3 maggio 2018
Tornei giovanili: brillano le gemelle Villa
Impazzano sui prosceni italici e internazionali le già decorate gemelle Villa di Costa (furono in quintetto ideale alle finali scudetto U14 dello scorso anno).
Nelle ultime due settimane sono state "mvp" al torneo internazionale U15 di Wasquehal (Francia), o meglio lì solo una delle due è stata premiata, ma non so se la giuria fosse in grado di distinguere, poi del torneo U14 di Ostia, antipasto delle finali nazionali di categoria. Le tipe sono del novembre 2004, se non erro, e non certo di quelle che s'avvantaggiano di uno sviluppo fisico più precoce delle coetanee. Ovviamente non faccio proiezioni future di nessun tipo, salvo che nella migliore delle ipotesi diventeranno le nuove Dotto, o le nuove Eldebrink per dar respiro internazionale, nella peggiore delle ipotesi nulla.
Occhio: non è che se celebro qualche fenomeno giovanile è perché penso che diventi per forza una gran giocatrice senior. Vivo in una nichilistica contemplazione del presente.
Nelle ultime due settimane sono state "mvp" al torneo internazionale U15 di Wasquehal (Francia), o meglio lì solo una delle due è stata premiata, ma non so se la giuria fosse in grado di distinguere, poi del torneo U14 di Ostia, antipasto delle finali nazionali di categoria. Le tipe sono del novembre 2004, se non erro, e non certo di quelle che s'avvantaggiano di uno sviluppo fisico più precoce delle coetanee. Ovviamente non faccio proiezioni future di nessun tipo, salvo che nella migliore delle ipotesi diventeranno le nuove Dotto, o le nuove Eldebrink per dar respiro internazionale, nella peggiore delle ipotesi nulla.
Occhio: non è che se celebro qualche fenomeno giovanile è perché penso che diventi per forza una gran giocatrice senior. Vivo in una nichilistica contemplazione del presente.
domenica 29 aprile 2018
Aggiornamento A2 Nord
A2 Nord: ieri nell'ultima giornata i due "team satellite" si giocavano la salvezza: S. Martino evidentemente vuol salvare la sua filiale e manda contro il Sanga sia Keys che Fassina; Keys fa 26 punti, 15 rimbalzi, 46 di valutazione (potrebbe essere un indizio di dislivello tra le due categorie, ma è un altro discorso), S. Martino si salva. Venezia evidentemente se ne lava le mani di Pordenone e non manda né Madera né Togliani: Pordenone perde di 29 a Carugate e retrocede.
venerdì 27 aprile 2018
Zandalasini offende Napoli su Instagram
Da Napolitoday.it
Zandalasini purtroppo è scivolata su una delle peggiori bucce di banana, ma ricordiamo che uno degli aspiranti premiers nel teatrino di queste settimane, ovvero Salvini, si fece notare anni or sono per aver cantato il classico "Senti che puzza" ecc. ecc. contro i napoletani in una kermesse leghista; e adesso s'atteggia a gran statista.
Quanto alle giocatrici di Schio & socials, ricordiamo che lo scorso anno si resero protagoniste di un video in cui sfottevano con particolare finezza ("Volevano vincere, volevano vincere e invece l’han presa nel c****") le avversarie di Ragusa appena eliminate. Se è vera l'ipotesi dell'utente Duepuntozero, cioè che le scledensi s'annoiano un po', forse utilizzano questo tipo di humour come diversivo.
"Dalla luna ai rifiuti e ritorno": bufera sul post 'anti Napoli' della star del basket
Gaffe a sfondo razzista e poi scuse. Protagonista del singolare episodio Cecilia Zandalasini, giocatrice di basket classe 1996 simbolo della Famila Schio.
Impegnata contro la Dike Basket Napoli in una gara playoff del massimo campionato italiano di pallacanestro femminile, una volta a Napoli ha pubblicato una “story” sul suo account Instagram che ha offeso numerosi partenopei. Un cestino dei rifiuti ricolmo, e la didascalia: “From the moon to the trash and back”, con hashtag #Napulèè.
Insomma, i soliti luoghi comuni suoi rifiuti. In molti si sono ribellati già su Instagram, con la 22enne che ha rapidamente cancellato il post pubblicandone un altro di scuse, questo che ritrae la costiera sorrentina.
Zandalasini purtroppo è scivolata su una delle peggiori bucce di banana, ma ricordiamo che uno degli aspiranti premiers nel teatrino di queste settimane, ovvero Salvini, si fece notare anni or sono per aver cantato il classico "Senti che puzza" ecc. ecc. contro i napoletani in una kermesse leghista; e adesso s'atteggia a gran statista.
Quanto alle giocatrici di Schio & socials, ricordiamo che lo scorso anno si resero protagoniste di un video in cui sfottevano con particolare finezza ("Volevano vincere, volevano vincere e invece l’han presa nel c****") le avversarie di Ragusa appena eliminate. Se è vera l'ipotesi dell'utente Duepuntozero, cioè che le scledensi s'annoiano un po', forse utilizzano questo tipo di humour come diversivo.
domenica 22 aprile 2018
Finale Eurolega: trionfa Ekaterinburg
In streaming sul canale YouTube della Fiba c'è la finale di Eurolega: Sopron-Borgo Caterina (Ekaterinburg).
Spettacolare fine di secondo quarto: triplona di Page per Sopron a -4 secondi ma Meesseman risponde da poco oltre metà campo. Caterina avanti 42-30.
Ekaterinburg vince.
Spettacolare fine di secondo quarto: triplona di Page per Sopron a -4 secondi ma Meesseman risponde da poco oltre metà campo. Caterina avanti 42-30.
Ekaterinburg vince.
Semifinale Eurolega + punto A2 (Geas promosso)
Ekaterinburg non è meno corazzata della Dynamo Kursk, quindi non è una sorpresa la vittoria di quest'ultima, diciamo che era uno scontro fra titani; mentre l'altro risultato è sì una sorpresa, ma lo scarto è stato di 3 punti, "travolta" mi pare eccessivo anche se il divario si è ridotto nel finale.
Intanto un sabato intenso: oltre alla promozione del Geas, che fa sfumare la "sfida del secolo" con Costamasnaga di sabato prossimo (ovviamente si giocherà ma senza nulla in palio, neanche per Costa che è già seconda), si registrano il successo di Venezia in rimonta su Ragù in G1 di semifinale e, tornando all'A2, un clamoroso divorzio tra il Sanga Milano e capitan Maffenini. Dopo la sconfitta di giovedì con Albino, patron/coach Pinotti aveva pubblicato su Facebook una metafora sulla necessità di potare da parte del buon giardiniere, il che faceva presumere qualche mossa; certo pochi potevano attendersi che toccasse proprio a lei.
Intanto un sabato intenso: oltre alla promozione del Geas, che fa sfumare la "sfida del secolo" con Costamasnaga di sabato prossimo (ovviamente si giocherà ma senza nulla in palio, neanche per Costa che è già seconda), si registrano il successo di Venezia in rimonta su Ragù in G1 di semifinale e, tornando all'A2, un clamoroso divorzio tra il Sanga Milano e capitan Maffenini. Dopo la sconfitta di giovedì con Albino, patron/coach Pinotti aveva pubblicato su Facebook una metafora sulla necessità di potare da parte del buon giardiniere, il che faceva presumere qualche mossa; certo pochi potevano attendersi che toccasse proprio a lei.
giovedì 19 aprile 2018
Punto A2 - infrasett. (Costa k.o. a Crema)
Un mercoledì sera intenso.
Venezia non riesce nel miracolo in finale di ritorno di Eurocup, ma fa bella figura vincendo di 7 (ne servivano 22, però).
In A2 Sud, Empoli è promossa con due turni d'anticipo.
In A2 Nord, è quasi fatta per il Geas. C'erano le due partite cruciali Sesto-Alpo e Crema-Costa, entrambe da "1X2". Con andamenti diversi, ambo le aspiranti alla promozione si ritrovano a circa 20 secondi dalla fine sul +2. Ma lì la roulotte (per non dire banalmente roulette) del destino fa sì che il Geas realizzi 4 punti per chiuderla a suo vantaggio, 61-55, mentre Caccialanza, solita killer, pugnala Costa con una tripla, 63-62.
Ora alla compagine di Zanotti sarà sufficiente non attuare pulsioni masochiste a Selargius, sabato, per conquistare la promozione, evitando il "match del secolo" con Costa all'ultima giornata.
Venezia non riesce nel miracolo in finale di ritorno di Eurocup, ma fa bella figura vincendo di 7 (ne servivano 22, però).
In A2 Sud, Empoli è promossa con due turni d'anticipo.
In A2 Nord, è quasi fatta per il Geas. C'erano le due partite cruciali Sesto-Alpo e Crema-Costa, entrambe da "1X2". Con andamenti diversi, ambo le aspiranti alla promozione si ritrovano a circa 20 secondi dalla fine sul +2. Ma lì la roulotte (per non dire banalmente roulette) del destino fa sì che il Geas realizzi 4 punti per chiuderla a suo vantaggio, 61-55, mentre Caccialanza, solita killer, pugnala Costa con una tripla, 63-62.
Ora alla compagine di Zanotti sarà sufficiente non attuare pulsioni masochiste a Selargius, sabato, per conquistare la promozione, evitando il "match del secolo" con Costa all'ultima giornata.
domenica 15 aprile 2018
Aggiornamento A2 Nord + resoconto Costa-Udine
A2 Nord: nuova svolta con la sconfitta di Alpo che taglia definitivamente fuori le veronesi dalla corsa alla promozione diretta.
Geas e Costa avanzano con passo spedito.
Mercoledì infrasettimanale di fuoco con doppio big match: Geas-Alpo e Crema-Costa. Possono scaturire due scenari, abbastanza semplice da dire: o il divario sale a +4 per il Geas, e in tal caso è finita, oppure rimane tale/scende a zero (in sostanza è quasi la stessa cosa, salvo la questione del +6 dell'andata), e in tal caso si decide tutto all'ultima giornata con Geas-Costa.
Il problema di Costa non è solo partire da dietro e dover andare a vincere a Sesto, ma che, rispetto a qualche settimana fa quando aveva il "momento" dalla sua parte, ha perso Visconti mentre il Geas ha preso Orozovic.
Bollente anche la lotta in coda, ma c'è da aspettare Vicenza-Carugate di domani: al momento Carugate è rimasta ultima da sola.
Oggi sono stato a Costa-Udine e purtroppo mi è capitata la peggiore delle sfighe: avere alle spalle, in tribuna, quello che ho identificato con buona probabilità come il padre di una certa (incolpevole) giocatrice di Udine. Oltre a sparare vari bestemmioni, che evidentemente usa come intercalari, il tizio versava evidente bile nei confronti del coach della propria compagine, che sarebbe un mito quale Amalia Pomilio, ma che, secondo l'acre personaggio, "non capisce un cazzo di basket", "non azzecca un cambio", "vedi che con 'sto quintetto prendiamo l'imbarcata", eccetera. Chiaramente lo diceva mentre la sua probabile figlia era in panchina; e altrettanto chiaramente lui di basket capisce tutto.
Veniva quasi da tifare Udine in modo che il figuro dovesse zittirsi, ma tanto avrebbe detto "Vedi? Vinciamo perché ha fatto come dicevo io", oppure "Sì, c'è andata di culo, ma non capisce un cazzo lo stesso". Invece, mannaggia, è successo proprio che Udine ha preso l'imbarcata proprio col quintetto di m... che aveva profetizzato il tipo. Il quale a un certo punto, con la barca che stava affondando, fortunatamente se n'è andato.
Geas e Costa avanzano con passo spedito.
Mercoledì infrasettimanale di fuoco con doppio big match: Geas-Alpo e Crema-Costa. Possono scaturire due scenari, abbastanza semplice da dire: o il divario sale a +4 per il Geas, e in tal caso è finita, oppure rimane tale/scende a zero (in sostanza è quasi la stessa cosa, salvo la questione del +6 dell'andata), e in tal caso si decide tutto all'ultima giornata con Geas-Costa.
Il problema di Costa non è solo partire da dietro e dover andare a vincere a Sesto, ma che, rispetto a qualche settimana fa quando aveva il "momento" dalla sua parte, ha perso Visconti mentre il Geas ha preso Orozovic.
Bollente anche la lotta in coda, ma c'è da aspettare Vicenza-Carugate di domani: al momento Carugate è rimasta ultima da sola.
Oggi sono stato a Costa-Udine e purtroppo mi è capitata la peggiore delle sfighe: avere alle spalle, in tribuna, quello che ho identificato con buona probabilità come il padre di una certa (incolpevole) giocatrice di Udine. Oltre a sparare vari bestemmioni, che evidentemente usa come intercalari, il tizio versava evidente bile nei confronti del coach della propria compagine, che sarebbe un mito quale Amalia Pomilio, ma che, secondo l'acre personaggio, "non capisce un cazzo di basket", "non azzecca un cambio", "vedi che con 'sto quintetto prendiamo l'imbarcata", eccetera. Chiaramente lo diceva mentre la sua probabile figlia era in panchina; e altrettanto chiaramente lui di basket capisce tutto.
Veniva quasi da tifare Udine in modo che il figuro dovesse zittirsi, ma tanto avrebbe detto "Vedi? Vinciamo perché ha fatto come dicevo io", oppure "Sì, c'è andata di culo, ma non capisce un cazzo lo stesso". Invece, mannaggia, è successo proprio che Udine ha preso l'imbarcata proprio col quintetto di m... che aveva profetizzato il tipo. Il quale a un certo punto, con la barca che stava affondando, fortunatamente se n'è andato.
giovedì 12 aprile 2018
Eurocup: finale andata (Venezia k.o.)
Venezia prende un'imbarcata a Istanbul nella prima partita di finale di Eurocup: 90-68 per il Galatasaray, trascinato da un pubblico ingente (non ho ancora trovato il dato, comunque svariate migliaia). Buona resistenza lagunare nel primo tempo, poi la compagine turca prende il largo con 37 punti di Quigley e 25 di Petronyte. Partita trasmessa da Eurosport così come lo sarà il ritorno.
mercoledì 11 aprile 2018
Resoconto celebrazione Geas per il 40° di Coppa Campioni
Domenica sono stato all'evento per il quarantennale della Coppa Campioni 1978, organizzato dal Geas nell'auditorium di un suo sponsor a Sesto S.G.
C'erano quasi tutte le giocatrici vittoriose 40 anni fa, c'erano ospiti di vaglia come Dan Peterson, c'erano politici vari, compresa la giovane neo-assessora regionale allo Sport che pur appartenendo a fazione opposta al presidente Geas, Penati (come del resto il sindaco di Sesto), è sembrata promettere vicinanza. Esauriti i discorsi introduttivi e i saluti delle autorità, è stato proiettato il filmato della finale di quella Coppa Campioni, poi commentato dalle giocatrici medesime.
Si è trattato nel complesso, oserei dire, di una sorta di rito religioso, il cui massimo officiante era Franco Arturi, nelle vesti di: giornalista della Gazzetta che seguì quella finale; marito del play del Geas di allora; padre del play del Geas di adesso; attuale consulente alla comunicazione del Geas; organizzatore principe dell'evento; co-presentatore dell'evento; deus ex machina del numero speciale di "Giganti del Basket" che è stato distribuito ai presenti e che ora è uscito anche in edicola. E' dedicato, quest'ultimo, alle grandi giocatrici della storia del basket femminile italiano. :woot: Quasi una ventina di ritratti; in copertina sono Bocchi, Pollini e Zandalasini, icone di tre epoche.
C'erano quasi tutte le giocatrici vittoriose 40 anni fa, c'erano ospiti di vaglia come Dan Peterson, c'erano politici vari, compresa la giovane neo-assessora regionale allo Sport che pur appartenendo a fazione opposta al presidente Geas, Penati (come del resto il sindaco di Sesto), è sembrata promettere vicinanza. Esauriti i discorsi introduttivi e i saluti delle autorità, è stato proiettato il filmato della finale di quella Coppa Campioni, poi commentato dalle giocatrici medesime.
Si è trattato nel complesso, oserei dire, di una sorta di rito religioso, il cui massimo officiante era Franco Arturi, nelle vesti di: giornalista della Gazzetta che seguì quella finale; marito del play del Geas di allora; padre del play del Geas di adesso; attuale consulente alla comunicazione del Geas; organizzatore principe dell'evento; co-presentatore dell'evento; deus ex machina del numero speciale di "Giganti del Basket" che è stato distribuito ai presenti e che ora è uscito anche in edicola. E' dedicato, quest'ultimo, alle grandi giocatrici della storia del basket femminile italiano. :woot: Quasi una ventina di ritratti; in copertina sono Bocchi, Pollini e Zandalasini, icone di tre epoche.
domenica 8 aprile 2018
Punto A2 Nord (k.o. Costa)
A2 Nord: possibile svolta nella lotta per la promozione diretta. Costa cade a Castelnuovo, come peraltro non era improbabile stante la capacità delle piemontesi di battere chiunque, nelle serate d'ispirazione. Sicché il Geas, nel weekend celebrativo del quarantennale della Coppa Campioni, torna primo da solo. Inoltre la nuova straniera Orozovic s'è presentata con 42 punti in due partite. La terza contendente, Alpo, era stata impallinata a Marghera nel turno pasquale, scivolando a un -4 che non la rende più padrona del suo destino, perché financo battere il Geas a Sesto nella terzultima giornata non basterebbe, in assenza d'altre sconfitte della capolista.
Per Costa invece la corsa è ancora aperta, in quanto è a -2 e andrà a Sesto all'ultima giornata; ma chiaramente dovrà fare almeno gli stessi punti del Geas nelle prossime 3 giornate. Particolarmente ispida per le masnaghesi s'annuncia la trasferta a Crema tra due turni.
Per Costa invece la corsa è ancora aperta, in quanto è a -2 e andrà a Sesto all'ultima giornata; ma chiaramente dovrà fare almeno gli stessi punti del Geas nelle prossime 3 giornate. Particolarmente ispida per le masnaghesi s'annuncia la trasferta a Crema tra due turni.
martedì 3 aprile 2018
Trofeo delle Regioni & finali U20: report da Desio
A proposito di equilibrio latitante, sono reduce da Desio dove purtroppo le due finali di oggi, U20 e Trofeo Regioni, si sono chiuse dopo un quarto scarso... Troppa superiorità per Venezia su Forlì e per la Lombardia sull'Emilia-Romagna; purtroppo in quelle situazioni ci si trascina con poco sugo - per chi è neutrale, s'intende - attendendo la sirena finale, anche se poi c'è sempre qualcosa di interessante da vedere.
Per la Lombardia da notare che 5 su 12 elementi sono del 2004: come dire, il dominio promette d'essere ancor più marcato il prossimo anno. L'annata 2003 l'avevo già occhieggiata due anni or sono al Trofeo delle Province, primo palcoscenico di spicco per ogni annata longobarda, e in effetti, a fronte di un buon livello medio, solo due individualità erano spiccate in modo particolare: Sara Ronchi e Federica Merisio (entrambe lo scorso anno al Geas).
La prima (che quest'anno sverna a Roma nel progetto HighSchool Lab) è stata eletta nel quintetto ideale oggi, la seconda non è entrata in selezione; debbo informarmi se era frenata da problemi fisici ma l'impressione che avevo ai tempi era di una ragazzina avanti d'uno o due anni, come maturità, rispetto alle coetanee, quindi con meno margine di crescita, mentre Ronchi aveva le stimmate del diamante grezzo, infatti ora che è circa 1.80, longilinea e con movenze eleganti, promette di essere un riferimento della sua annata anche nel prossimo futuro.
In effetti la presenza di cinque 2004 per la Lombardia è stata agevolata da vari infortuni (ad es. Merisio, Toffali). Però è significativo che per le sostitute si sia attinto dall'annata più giovane anziché dal serbatoio 2003.
Le gemelle Villa, miei pallini non da ieri, hanno fatto bella figura come del resto alle finali nazionali U14 dello scorso anno, quando entrarono nel quintetto ideale pur essendo un anno sotto età, anzi un anno e mezzo perché mi risultano di novembre '04.
A parte il loro gioco mi diverte quel sorrisetto che han sempre stampato sulla faccia, come se si stessero divertendo molto mentre ti stanno sbertucciando ("ti" inteso come tu avversario).
Giocano in 3 categorie (U14, U16 Elite, U18 Elite) e si sono fatte valere pure al doppio piano di sopra, cioè U18.
Per la Lombardia da notare che 5 su 12 elementi sono del 2004: come dire, il dominio promette d'essere ancor più marcato il prossimo anno. L'annata 2003 l'avevo già occhieggiata due anni or sono al Trofeo delle Province, primo palcoscenico di spicco per ogni annata longobarda, e in effetti, a fronte di un buon livello medio, solo due individualità erano spiccate in modo particolare: Sara Ronchi e Federica Merisio (entrambe lo scorso anno al Geas).
La prima (che quest'anno sverna a Roma nel progetto HighSchool Lab) è stata eletta nel quintetto ideale oggi, la seconda non è entrata in selezione; debbo informarmi se era frenata da problemi fisici ma l'impressione che avevo ai tempi era di una ragazzina avanti d'uno o due anni, come maturità, rispetto alle coetanee, quindi con meno margine di crescita, mentre Ronchi aveva le stimmate del diamante grezzo, infatti ora che è circa 1.80, longilinea e con movenze eleganti, promette di essere un riferimento della sua annata anche nel prossimo futuro.
In effetti la presenza di cinque 2004 per la Lombardia è stata agevolata da vari infortuni (ad es. Merisio, Toffali). Però è significativo che per le sostitute si sia attinto dall'annata più giovane anziché dal serbatoio 2003.
Le gemelle Villa, miei pallini non da ieri, hanno fatto bella figura come del resto alle finali nazionali U14 dello scorso anno, quando entrarono nel quintetto ideale pur essendo un anno sotto età, anzi un anno e mezzo perché mi risultano di novembre '04.
A parte il loro gioco mi diverte quel sorrisetto che han sempre stampato sulla faccia, come se si stessero divertendo molto mentre ti stanno sbertucciando ("ti" inteso come tu avversario).
Giocano in 3 categorie (U14, U16 Elite, U18 Elite) e si sono fatte valere pure al doppio piano di sopra, cioè U18.
venerdì 30 marzo 2018
Punto A2 (anticipi)
Ieri 3 anticipi con risultati a sorpresa nell'A2 Nord: spesso i turni pre-festivi o post-festivi sono scivolosi e infatti ieri sera sono scivolate Alpo a Marghera (gravissimo nella corsa alla promozione) e Castelnuovo a Bolzano; inoltre poc'anzi, oggi pomeriggio, Cagliari, che sembrava defunta, ha sgambettato Udine. Quindi anche nella zona-playout s'è mossa parecchia acqua. Mercoledì 4 c'è un Costa-Sanga pepatissimo.
mercoledì 28 marzo 2018
Una pecca dei team satellite
A proposito d'impiego giovani, notevole che sabato 24 Venezia abbia preferito portare Madera e Togliani con l'A1, in una partita a Battipaglia che non metteva nulla in palio per le posizioni in classifica, facendole giocare rispettivamente 0 e 9 minuti (con 0 punti), anziché concederle all'A2 di Pordenone che, forse, avrebbe perso lo stesso con Costa, ma se avesse vinto avrebbe fatto punti-salvezza importanti.
In ogni caso si falsa l'A2. Pordenone va seria a Crema e vince di 24, poi va svuotata a Costa e perde di 24. Sicuramente un difetto congenito dei team satellite.
In ogni caso si falsa l'A2. Pordenone va seria a Crema e vince di 24, poi va svuotata a Costa e perde di 24. Sicuramente un difetto congenito dei team satellite.
lunedì 26 marzo 2018
[A2] Resoconto di Costa-Pordenone
Ieri ho assistito a Costa-Pordenone (A2 Nord), purtroppo svuotata di contenuti dalle assenze di Togliani e Madera per le ospiti, dovute alla contemporaneità con l'A1 di Venezia. Pur senza Visconti e Mahlknecht, Costa ha galoppato con agio (83-59).
Nel frattempo Alpo e Geas hanno superato ostacoli più impegnativi (Castelnuovo e Vicenza) e quindi si va a Pasqua con una situazione immutata al vertice: Geas 42 (+6 scontro diretto), Costa 42, Alpo 40.
Il Geas avrà 3 partite abbastanza semplici, poi Alpo in casa, infine all'ultima giornata Costa in casa. Anche se Costa ha un calendario complicato nel frattempo (Sanga, Castelnuovo e Crema in serie), aumenta la probabilità che si arrivi a quello scontro diretto finale con la promozione ancora in palio: basterebbe che Costa (imbattuta finora nel ritorno) non perdesse più di 2 punti dalla compagine sestese. La quale nel frattempo, in base a gli ultimi spifferi, ha ingaggiato una straniera (guardia secondo una fonte, ala piccola secondo un'altra) per il finale di stagione. [NB: sarà poi Oroszovic]
Chiaramente c'è la possibilità che tra le due litiganti prevalga il terzo incomodo, Alpo, che ha vinto 9 delle ultime 10 partite; ha però meno margine d'errore visto il ritardo in classifica. Ha un calendario mediamente difficile.
Nel frattempo Alpo e Geas hanno superato ostacoli più impegnativi (Castelnuovo e Vicenza) e quindi si va a Pasqua con una situazione immutata al vertice: Geas 42 (+6 scontro diretto), Costa 42, Alpo 40.
Il Geas avrà 3 partite abbastanza semplici, poi Alpo in casa, infine all'ultima giornata Costa in casa. Anche se Costa ha un calendario complicato nel frattempo (Sanga, Castelnuovo e Crema in serie), aumenta la probabilità che si arrivi a quello scontro diretto finale con la promozione ancora in palio: basterebbe che Costa (imbattuta finora nel ritorno) non perdesse più di 2 punti dalla compagine sestese. La quale nel frattempo, in base a gli ultimi spifferi, ha ingaggiato una straniera (guardia secondo una fonte, ala piccola secondo un'altra) per il finale di stagione. [NB: sarà poi Oroszovic]
Chiaramente c'è la possibilità che tra le due litiganti prevalga il terzo incomodo, Alpo, che ha vinto 9 delle ultime 10 partite; ha però meno margine d'errore visto il ritardo in classifica. Ha un calendario mediamente difficile.
giovedì 22 marzo 2018
Gottardi contro i "vecchi" dello sport
Silvia Gottardi scatenata sul suo blog contro il maschilismo & anzianismo delle federazioni sportive nei posti di potere:
Lo sport in Italia è “roba da uomini (vecchi)”! L’ho scritto ieri su Facebook e qualcuno si è offeso. Mi dispiace, ma è un dato di fatto.
In Italia non c’è nessuna donna a capo di una Federazione sportiva: ci ha provato Norma Gimondi lo scorso anno con la federazione Ciclistica ma è andata male. È stata battuta da Renato di Rocco, alla sua quarta elezione consecutiva.
Nel consiglio di presidenza della Feder Tennis niente donne.
In quello del volley ce ne sono 2 (14 componenti totali), una però è la rappresentante delle atlete, la Piccinini, non vale… Nella giunta esecutiva comunque solo uomini.
Idem il rugby: l’unica donna tra i 13 componenti è la rappresentante delle atlete.
Nel Consiglio della Feder Ciclismo 2 su 11.
Federazione Sport Invernali 1 su 14.
Consiglieri Federazione Italiana Pallacanestro 10 uomini, 0 donne.
Nel Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, a cui fa capo il calcio femminile, 32 componenti, di cui zero donne. Ma il calcio, si sa, è uno sport “da uomini”…
Addirittura nel Direttivo della Lega Pallacanestro Femminile c’è solo una donna tra i 9 componenti totali. Dico, la Lega Pallacanestro Femminile, non quella maschile eh?
E potrei continuare…
Le sole donne in posizioni che contano qualcosa (anche se questo poi sarebbe da verificare) sono Mara Invernizzi, a gran sorpresa nominata Vice Presidente FIP nel 2017, Daniela Isetti, Vice Presidente Vicario della Federciclismo e la cestista Raffaella Masciadri, Presidente del Comitato Direttivo della Commissione Nazionale Atleti CONI. Per altro, questo Comitato del CONI, è l’unico in cui c’è equità, e addirittura le donne sono in maggioranza: 8 donne, 6 uomini. Se mi sono persa qualche donna in posizioni di potere fatemelo sapere, perché trovarle è davvero difficile…
Passiamo invece ora all’altra questione, quella anagrafica: Petrucci (FIP) 73 anni, Laguardia (FIP) 68, Abete (FIGC) 68, Tavecchio (ex FIGC) 75, Cattaneo (FIPAV) 71, Roda (FISI) 70, Giomi (FIDAL) 70, Tecchi (FDI) 69, Renato Di Rocco (FCI) 71, Barelli (FIN) 64. Per fortuna c’è la linea verde con Malagò (CONI) 59, Abbagnale (FIC) 59, Sibilia (LND) 59, Binaghi (FIT) 58, Gavazzi (FRI) 58 e Bianchi (LBA) 58.
Per piacere che nessuno si senta offeso quando scrivo che lo sport italiano è in mano ad una classe dirigenziale agè!
Mi fa arrabbiare vivere in un paese in cui le donne nello sport non vengono minimamente calcolate (per altro sono spesso le donne a dare le migliori soddisfazioni nelle manifestazioni internazionali, vedi le recenti Olimpiadi invernali), perché non credo proprio dipenda dal fatto che non ci siano donne competenti. Spesso sento dire che dipende dal fatto che sono proprio le donne a cui non interessa mettersi in gioco. Che è colpa nostra, perché non abbiamo voglia di metterci la faccia e di ricoprire certi ruoli. Ma non dipende invece dal fatto che culturalmente pensiamo che tutti i posti di potere debbano essere occupati da uomini?
Ecco, io confido molto nelle nuove generazioni, in quelle ragazze che oggi scelgono la disciplina che preferiscono senza farsi condizionare dagli stereotipi, che si sbucciano le ginocchia per recuperare un pallone, che mettono il cuore in ogni allenamento e fanno tanti sacrifici per lo sport che amano. Sicuramente loro capiranno, prima o poi, che non può essere una classe dirigente fatta da uomini vecchi a rappresentarle.
Chiudo con questa frase di Josefa Idem, una che di sport ne sa abbastanza avendo partecipato a ben 8 Olimpiadi: “Lo sport è maschilista ed estremamente conservatore. Lo è ormai più della politica, dove ci sono tentativi per svecchiare il sistema e favorire il ricambio generazionale ai vertici.” Buon sport a tutti!
mercoledì 21 marzo 2018
Duello Frantini-Ponchiroli in Uisp
Ieri sera in Binzago-Sedriano, partita del campionato Uisp Milano/Brianza, lontanuccia dai riflettori del basket che conta, c'è stato un duello-amarcord fra due protagoniste della promozione in A1 del Geas di 10 anni fa: Vera Ponchiroli e Michela Frantini, entrambe classe '83. Sia sul piano realizzativo (33 punti a 4) sia su quello del risultato di squadra ha prevalso Frantini, che però è tuttora attiva a livelli più competitivi (serie C con Corbetta dopo la finale di B lo scorso anno con Varese e in precedenza 2 anni a Carugate) mentre Ponchiroli ha ripreso quest'anno dopo un lungo stop e due maternità.
domenica 18 marzo 2018
Punto A2 Nord
In A2 Nord, dopo aver apparentemente pagato un lieve rilassamento dopo la conquista della Coppa Italia (batoste con Castelnuovo e Pordenone), Crema fa il colpo in volata a Sesto, dove il Geas giocava per la prima volta orfano di Barberis; di conseguenza Costa, battendo Carugate in una partita allungata da un guasto elettrico, aggancia la vetta anche se il Geas è tuttora primo per scontro diretto. Con Alpo in agguato a -2 da ambo, si fa vieppiù interessante la corsa alla promozione diretta.
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