domenica 25 agosto 2024

Euro U16 - ottavi & quarti: dominio sulla Grecia e battaglia vinta col Belgio, siamo in semi

Italia-Grecia (ottavi): era difficile trovare un accoppiamento più morbido di questo; bene noi a chiudere subito la pratica (26-9 al 10', 43-19 al 20'; 81-43 alla fine), così poi c'è stato spazio per tutte, risparmiando energie alle più impiegate. Zanetti 14, Hassan 13, Obaseki 11.

Da notare che la Germania ha sudato varie camicie per piegare Israele (e domani perderà con la Spagna), a conferma del fatto che c'è andata decisamente bene...

- Italia-Belgio (quarti): bella vittoria con cui non sprechiamo l'occasione fornita dalla suerte. Il Belgio, terzo in un girone duro, aveva fatto fuori la Lettonia; pericolo pubblico la guardia Kibedi, 36 e 35 punti nelle due partite precedenti; noi la limitiamo a 11 con 3/18.
Ciò nonostante è una battaglia dura dall'inizio alla fine. Duello ad alto punteggio nel 1° quarto (21-20); buono sprazzo nostro a inizio 2° (+7) ma ci riprendono (34-34), poi Zuccon ci confeziona un +4 all'intervallo. Fiammata di Hassan al rientro dalla pausa: gioco da 4 punti + altra tripla, voliamo 45-34, poi margine stabile per tutto il 3° (55-45).
Ma c'è da soffrire ancora. Respingiamo una prima rimonta belga (55-50 ma 60-52 con Hassan a -4'30"), ma le fiammingo-vallone non mollano: 60-57 a -3'20". Segnano Diagne e Hassan (64-58) ma il Belgio insiste e resiste, 64-62 a -1'05". Ci cavano le castagne Olandi in entrata e un libero a testa di Diagne e Mosconi dopo buone difese nostre (68-62).
Hassan 23 punti (4/10 da 2, 2/3 da 3, 9/11 ai liberi) + 8 rimbalzi, la sua miglior prestazione in questo Europeo; Zanetti 10; tiriamo abbastanza bene (40%), il Belgio prende più rimbalzi offensivi ma noi perdiamo meno palloni.

- Siamo in semifinale; più di quanto sperassimo alla vigilia dell'Europeo; uguale a quanto sperassimo dopo la compilazione del tabellone ma non era facile superare questo Belgio.
Troviamo la Finlandia, imbattuta ma non schiacciasassi contro Polonia e Ungheria in ottavi e quarti (e col Belgio nel girone ha fatto meglio di noi ma non di tantissimo). Schiacciasassi che invece sono, come previsto, Spagna e Francia, con scarti imbarazzanti: nei quarti, Spagna 80-28 sulla Germania (che ci ha battuti), Francia 103-54 sulla Slovenia (che aveva battuto il Belgio). Il fossato tra le due punkabbestie e le altre sembra divenuto una voragine.

[* scritto in differita]

Euro U16 (Miskolc) - 1^ fase: la classifica avulsa regala il primato all'Italia

Premesse. Ci si presenta dopo una preparazione con contrattempi (Baldassarre, per guai fisici, l'assenza più rilevante, già top scorer all'Euro U16 dello scorso anno) e risultati così-così nelle amichevoli, servite però al Grande Impastatore (in senso apprezzativo) Lucchesi per scremare il gruppo delle "possibili", ovvero quelle da affiancare ai punti di riferimento sicuri.

Tre già presenti lo scorso anno: M.Zanetti, Mosconi e ovviamente Hassan, indicata dal sito Fiba tra le 10 protagoniste più attese nonostante sia 2009 (Zanetti e Hassan già all'opera nel Mondiale U17 quest'estate). Così come è del 2009 metà del gruppo: 6 su 12.
Si parte senza particolari aspettative, né con l'ottimismo pre-Euro U20 né col pessimismo (forse eccessivo) pre Euro-U18. L'unica cosa che si può dire (ma è una banalità) è che più tardi troviamo Spagna e Francia, meglio è. <_<

- Italia-Croazia. Partenza col piede giusto, anzi col miglior quarto (probabilmente) di tutta la nostra spedizione: 15-1 dopo 5', poi 19-4, poi 26-12 al 10'. Capitalizziamo questa fiammata iniziale, poi decisamente spenta nei due quarti centrali (6 e 11 punti) mantenendo un vantaggio tra il +8 e il +10, che però a inizio 4° periodo viene quasi annullato dalle croate (che non hanno la loro miglior 2008, Vukosa): 45-43 al 33'. Ripartiamo con un 6-0 di Zuccon-Mosconi-Olandi e una difesa tornata a far bene nel finale (58-49).
Zuccon 12 (6/9 al tiro) + 14 rimba, Hassan 12 (anche se 4/14) + 10 rimba, Mosconi 11, Zanetti 9; buona prova collettiva anche se più d'una è scentrata al tiro; compensiamo con la mostruosa cifra di 34 rimbalzi offensivi.

- Germania-Italia. Sconfitta al supplementare. Andamento oscillante, a basso punteggio, in cui nel 2° e 3° quarto inseguiamo; risaliamo da meno 11 a meno 1 nel terzo, poi l'ultimo è un testa-a-testa durissimo, canestri col contagocce, da 46-46 a 2' dalla fine si segna solo 1 punto per parte (noi l'ultimo con Hassan a -49"). Sull'ultimo possesso attaccano loro ma recuperiamo palla.
Nell'overtime le tedesche scappano a +6, dimezziamo lo scarto con Hassan e un libero di Appetiti, poi la stessa Appetiti recupera palla con un buon anticipo difensivo a -15" ma Hassan sbaglia la tripla del pari a una manciata di secondi (non un brutto tiro, un passo dietro l'arco dopo leggero "step back"): 55-52.
Hassan 14 punti con 6/20, Zanetti 9; più che il 37% al tiro paghiamo le 30 perse.
Forte rischio di finire secondi, sulla strada della Spagna nei quarti.

- Italia-Svezia. La sorte ci sorride. Facciamo la nostra parte battendo le svedesi senza patemi: 18-6 il 1° quarto, poi controllato stabilmente, 61-46 alla fine (Hassan 18 con 7/16 + 10 rimba, Mosconi 15, Obaseki 8), ma soprattutto ci va alla grande con l'altro risultato, ovvero la Croazia batte di 5 la Germania, scarto perfetto per regalarci il primo posto in classifica avulsa (noi +6, Germania -2, Croazia -4).
Cambia tutta la vita perché, invece di secondi contro un insidioso Israele e, come detto sopra, sulla strada del molosso Spagna nei quarti, ci si apre un corridoio d'oro: Grecia (scarsina) negli ottavi, poi contro la vincente di Belgio-Lettonia, e soprattutto né Spagna né Francia nella nostra metà di tabellone (ma meglio un passo per volta)...


[* scritto "in differita"]

lunedì 12 agosto 2024

Olimpiadi - finale 1° posto: stava per... ma non succede. Usa oro, +1 sulla Francia

- Francia-Usa (finale 1°p.). Mamma mia, cos'abbiamo visto. Anzi, cosa non abbiamo visto, per un'unghia: la sorpresa del secolo. Una sconfitta degli Usa nel basket donne, il loro cavallo di battaglia più sicuro fra gli sport di squadra (più ancora che il basket maschile), era talmente improbabile che i bookmakers offrivano la vittoria francese a 11, come dire San Marino contro di noi.

L'organizzazione dei Giochi giustamente ha dato al basket donne l'onore di chiudere le competizioni; e sarebbe stato da cinema, per le francesi, regalare al loro Paese l'oro più clamoroso come suggello finale delle loro Olimpiadi. Tutto in fumo, ed era surreale la scena a partita appena finita, con le francesi in lacrime irrefrenabili mentre le americane, per qualche attimo, sembravano quasi incredule di aver rischiato così grosso ed esultavano timidamente.

La spedizione americana, iniziata sotto una cattiva stella per la controversa esclusione di Caitlin Clark, e proseguita con la polemica tra Ionescu e i tifosi belgi, stava per finire col più inatteso dei patatrac (nessuna avvisaglia c'era stata nel dominio in semifinale contro l'Australia), che avrebbe scatenato il finimondo. Forse l'hanno pensato, coach Reeve (non apparsa in pieno controllo della situazione in finale) e le giocatrici, che tranquille non erano, commettendo errori mai visti da parte loro. Persino Stewart e Wilson, anche se quest'ultima poi si è sbloccata eccome.

Il piano della Francia, impaludare il gioco in una guerriglia difensiva e a basso ritmo (giocando a viso aperto sarebbe stato un suicidio, come successo all'Australia in semifinale; ma l'Australia sa giocare solo così), ha funzionato in modo clamoroso, azzerando il gap di talento fra le due squadre. Questo dal 2° quarto in avanti, dopo che il primo, finito 9-17, sembrava già l'anticamera di una galoppata Usa. Invece poi con un'intensità e uno sforzo collettivo pazzesco, la Francia non ha più concesso nulla di facile.

Da parte loro le francesi, già per natura discontinue in attacco, hanno pagato lo sforzo difensivo mancando (eufemismo) di lucidità e precisione in attacco. Il 25-25 all'intervallo, ottenuto con uno sblocco offensivo innescato da una tripla da 11 metri di Fauthoux sullo scadere dei 24", le galvanizzava legittimamente.
L'unica loro vera fiammata offensiva, all'inizio del 3° quarto (10-0 con due triple di Ayayi), le portava incredibilmente a +10 e a quel punto credo siano subentrate le vertigini da una parte e sicuramente c'è stata una scossa dall'altra, con qualche cambio finalmente azzeccato (Plum, Ionescu; non toccano invece il campo Loyd e Taurasi, mentre Griner misteriosamente fa la muffa in panca tutto il 2° tempo dopo aver avuto impatto immediato nel primo) e il già citato risveglio di Wilson: partita rimessa in piedi rapidamente.

Nel 4° periodo il metro arbitrale, che a lungo ha tollerato di tutto (zero liberi per la Francia fino al 23'), si è messo a elargire tiri liberi a raffica, ma più a favore delle americane; alla fine 34 per gli Usa contro 13 per la Francia.
L'ultimo vantaggio francese è a 5' dalla fine ma gli Usa non riescono a chiuderla pur avendone le occasioni. Spreca pure la Francia, tradita da Johannès, l'unica insieme a Williams ad essere in grado, potenzialmente, di segnare canestri di talento quando la pressione si fosse alzata al massimo. Williams lo fa, ma Johannès sbaglia quasi tutto (con quella faccia enigmatica, sempre uguale, come se fosse in una bolla personale) e così i conti non tornano per le francesi, sia pure per un'unghia.

Negli ultimi 2 minuti: Plum, che sembra ridere mentre batte due liberi cruciali, :blink: fa 2/2; risponde Williams con un arresto e tiro dalla media (59-60), Copper segna in entrata battendo Williams (rarissimo mancato aiuto difensivo francese), dopo un errore per parte Stewart stoppa Fauthoux a -20 secondi e sembra finita, ma Wilson fa 1/2, Johannès 2/2 (61-63), Plum di nuovo ridacchiando 2/2 (61-65), Williams mette un triplone a -5" (64-65), Copper fa 2/2, timeout esauriti, rimessa da fondo per Johannès che corre, lancia per Williams ma né lei né la compagna si rendono conto che la franco-americana è troppo avanti, sicché quando tira, e segna clamorosamente, è chiaro senza bisogno di replay che il tiro è solo da 2. Beffa atroce, finisce 66-67 per gli Usa.

Wilson 21 punti+13 rimba, Plum e Copper 12 (entrambe dalla panchina); Williams 19, unica in doppia cifra per le francesi, poi Ayayi e Johannès con 9. Percentuali al tiro: 34% Usa contro 32% Francia, eloquente sulle sofferenze di entrambi gli attacchi; le americane hanno aggiunto 19 palle perse ma hanno capitalizzato i 34 tiri liberi a favore contro 13; pari i rimbalzi offensivi a 19.

Ennesimo argento per il basket femminile francese dopo i 5 di fila agli Europei e l'altro olimpico nel 2012.

Le americane vincono l'ottavo oro di fila e fanno vincere il medagliere alla loro squadra olimpica: 40° oro al pari della Cina ma con più argenti. Le critiche, però, non mancheranno e sono meritate, almeno per la finale. La sensazione del comitato di selezione, che servisse convocare le migliori, senza regali a Clark (se era davvero un regalo portarla, per motivi di marketing e non tecnici; il dibattito è lecito) o ad altre rookies glamour, era corretta. Forse però, affidandosi a un conservatorismo eccessivo nelle scelte (cioè più veterane possibili), gli Usa hanno finito per portare qualche elemento un po' bollito (con rispetto parlando). Anche se, siamo onesti: in una partita in cui ha faticato una Stewart, possiamo ritenere probabile che Clark avrebbe risolto tutto a suon di triple da 9 metri e assistoni al bacio? Temo di no. Però forse, almeno per seminare qualcosa in vista del futuro, era meglio portare lei che una Taurasi malinconicamente "n.e." nella finale che le consegna il sesto oro personale.

L'unica cosa di cui si è sicuri è che la storia del basket è andata vicina a essere riscritta ma non è successo.
La grande domanda, in prospettiva, è se si è trattato di un'occasione più unica che rara oppure se è il segnale di un divario ristretto fra Usa e resto del mondo, come ormai è sicuro nel maschile. Impossibile rispondere ora.
Per il resto, nel complesso, questa edizione promuove l'Europa (anche se alla fine porta a casa solo una medaglia), ricaccia indietro l'Asia che era emersa alla grande negli ultimi anni (l'Asia vera e propria, perché l'Australia cestisticamente ormai è asiatica), applaude la Nigeria come bella realtà competitiva.

- I premi individuali: A'ja Wilson mvp del torneo. Con lei in quintetto ideale: Stewart, Meesseman, Alanna Smith e Gabby Williams. Direi lineare.

- Nota finale sul pubblico: la media a partita del torneo femminile è stata di 19.763 spettatori. Certo nel contesto di un'Olimpiade dove era pieno dappertutto, ma è una cifra straordinaria comunque.

- PS: aggiunta del 12/8 dopo l'uscita dei dati Auditel. La finale trasmessa da Rai2 nel pomeriggio ha totalizzato: prima parte 2.132.000 spettatori pari al 21.7%; seconda parte 1.778.000 spettatori pari al 19.4%. In extremis una fettina della famosa "visibilità per il basket femminile" (seppure non italiano) l'abbiamo raggiunta... :b:

Euro U18 - Finale: la Francia ormai sa vincere, batte di nuovo la Spagna

- Francia-Spagna (fin. 1° posto). Dopo aver fatto puré della concorrenza (95-27 in semifinale per la Francia su Israele, per dire), le solite superpotenze si sfidano nell'unica, per entrambe, partita vera del torneo. Meglio all'inizio la Spagna, che conduce di misura (max +6) con la coppia formata da Carrion sul perimetro e Fam (già in evidenza nell'Euro U20) sotto canestro. La Francia prende il comando dal 2° periodo grazie a una fisicità superiore che s'impone a rimbalzo offensivo e provoca palle perse frequenti alle iberiche. Si segna però poco e così le transalpine non vanno oltre un +7, ridotto a +4 all'intervallo (32-28).

Terzo quarto devastante da parte della Francia, che con una serie di folate di Cissé, Cleante e Angloma segna 30 punti e allunga a +16 al 30' (62-46).
Dal -18 la Spagna ha la forza di rialzarsi fino a meno 4, distacco ribadito anche a 2' dalla fine. Cruciale una tripla di Cleante, con personalità, mentre dall'altra parte Fam sbaglia un rigore e la Francia chiude i conti (80-70).
E' già il secondo oro dell'estate per le francesi (dopo quello U20 vinto sempre contro la Spagna, e in quel caso a sorpresa, come si ricorderà), che a differenza di qualche anno fa sembrano aver invertito la tendenza delle finali, in cui di solito le spagnole erano più concrete.
Per le vittoriose, 22 punti Cissé, 16 a testa Cleante e Angloma; per le battute, 24 di Carrion, 18 di Fam; non basta tirare col 49% contro 44% perché, come detto, palle perse e rimbalzi offensivi concessi costano tanti possessi in meno.

- Il bronzo della Serbia, battendo Israele nella finaluccia, ci gira il dito nella piaga perché le serbe le avevamo battute, di 2 per il calo finale ma a tratti persino dominando. Tant'è, loro hanno avuto un'occasione e ne hanno saputo approfittare.

- L'ala francese Angloma è eletta mvp. Con lei in quintetto ideale la spagnola Fam, la lungagnona portoghese Silva, il play israeliano Raviv e l'esterna tuttofare Popovic della Serbia.

- Nota a margine: se la categoria U18 è la più attendibile fotografia dei valori che vedremo a livello senior tra qualche anno (perché in U16 si è troppo acerbe e in U20 spesso manca qualche pezzo grosso, impegnato in faccende più importanti), c'è da preoccuparsi perché il fossato tra Spagna-Francia e il resto d'Europa, anziché diminuire, sembra diventare abissale. E del resto anche in U20 hanno spadroneggiato; al Mondiale U17 si sono giocate il bronzo e la Francia ha fatto a pezzi noi che siamo stati la terza migliore europea...

Olimpiadi - finale 3° posto: l'Australia piega il Belgio e torna in medaglia dopo 12 anni

- Australia-Belgio (fin. 3° posto). Partita godibile fra due squadre che giocano più per costruire che per distruggere, a costo di essere a volte ingenue. Equilibrio con vantaggi alterni fino a metà 3° quarto, quando le cangure scappano a +10. La solita "genio & sregolatezza" Vanloo guida una fiammata per il controsorpasso (60-61 al 30'). Nel nuovo testa-a-testa sono le marsupiali a trovare il guizzo decisivo con un +7 a 4' dalla fine; il Belgio ricuce ancora ma a -25" la tripla del possibile pareggio di Deleare, dall'angolo, è stoppata da Talbot; rimessa belga ma infrazione banale di 24". L'Australia riallunga a +7, inutile la tabellata da 3 di Vanloo sulla sirena (85-81).
Magbegor un martello, 30 punti quasi tutti da sotto più 13 rimba; Vanloo 26 punti + 11 assist, Meesseman 23.
Per l'Australia un bel ritorno nell'elite olimpica dopo due edizioni senza medaglia. Ha proposto un ben riuscito mix generazionale, di cui ha fatto parte seppure marginalmente il totem Jackson che porta a casa la quinta medaglia ai Giochi.
Il Belgio resta col cerino in mano dopo essere arrivato a un'unghia dalla finale (peraltro anche dopo essersi salvato per un punto nella fase a gironi). Grosso rimpianto l'assenza di Allemand che ha costretto a dipendere troppo dagli estri lunatici di Vanloo.

La grande Meesseman chiuderà dunque la carriera senza medaglie olimpiche? C'è da temere di sì, a meno che il Belgio riesca a prolungare il suo ciclo miracoloso inserendo nuova linfa e sperando che Emma sia ancora dominante a 35 anni nel 2028. 

Euro U18 - La beffa con l'Ungheria, poi 3 vittorie per finire al 9° posto

- Italia-Ungheria (ottavi). Beffa atroce. Con colpe nostre, ma anche sfiga. Testa-a-testa estenuante in cui nel 1° tempo tiriamo intorno al 30% ma reggiamo con l'intensità (30-31). Attacchiamo meglio nel 3° quarto in cui proviamo una mini-fuga a +5 con due canestri di fila di una Trozzola che ha sempre più personalità, ma veniamo raggiunti (51-51) e brevemente sorpassati a inizio 4° periodo. Lì confezioniamo il nostro frangente migliore con un 11-2, supportato da una forte difesa e coronato da un 6-0 di Ramon, Guzzoni e Trozzola. Ci troviamo sul 64-56 a 3' dalla fine. Una tripla rianima l'Ungheria e da lì ci si spegne la luce. Le magiare accorciano con un canestro da sotto (64-61). Ci dà respiro Torresani con una bella entrata sul lato sinistro (66-61 a -50").

Inizia da lì il nostro finale da mani nei capelli. Concediamo 4 rimbalzi in attacco nella stessa azione e, dai e dai, ci segnano una tripla (66-64 a -24"). Perdiamo palla appena superata la metà campo, con Torresani raddoppiata in pressing; rimedia Giacchetti deviando il contropiede ungherese; mischia selvaggia per la palla, gli arbitri dopo lunga review ci danno rimessa a -4.5 secondi. Fallo su Giacchetti che, all'apparenza, piange per la tensione (si è anche letto che invece era per il dolore di una botta subita); fatto sta che la ragazza sbaglia il primo libero; si gira verso la panchina che le dà indicazione di sbagliare apposta il secondo. Col senno di poi un ipertatticismo fatale, perché Giacchetti, o per la suddetta tensione o perché non ha mai provato a sbagliare apposta in vita sua, spara una mina che becca solo il tabellone. Disastroso: invece di segnare il +3, oppure sbagliare in modo normale costringendo l'Ungheria a farsi tutto il campo, regaliamo una rimessa in zona d'attacco. Ramon sfiora il recupero ma riesce solo a deviare; Toman riprende il controllo, si arresta e spara una tripla da 9-10 metri che ci uccide (66-67).
Forse è il prezzo da pagare per quella tripla di Tempia che ci salvò lo scorso anno sempre in U18; fatto sta che stavolta la sfiga ci vede benissimo (anche se Toman è stata micidiale tutta la partita, 6/8 da 3) e ci costringe alla lotta-salvezza anziché goderci la crociera fra le prime 8, che tecnicamente avevamo meritato.
Trozzola 15 punti, Franchini 12. Giacchetti solo 7 con 1/7 anche se 7 assist.

- Italia-Lussemburgo (classif. 9°/16°). La salvezza c'è; la sorte ci mette contro un'avversaria non esattamente terribile, anche se non sono rose e fiori per le nostre. Da 5-0 becchiamo uno 0-11 che mette qualche brivido. Ma c'è tutto il tempo per macinare una squadra che si regge su due giocatrici, soprattutto Etute (24 punti). Nel 2° quarto scappiamo sul +18. Ma a metà del terzo c'è di nuovo da soffrire: solo +6. Una buona Zuccon ci ridà spinta; a inizio ultimo quarto la chiudiamo e poi dilaghiamo in modo troppo severo per l'onesto Lussemburgo (77-53). Zucconi 19, Giacchetti 13, Cibinetto 12 dopo essersi... smascherata dalla protezione usata nei giorni scorsi.

- Italia-Polonia (semif. 9°/10°). Doppio break nel 1° e 3°quarto, chiusa con largo anticipo (72-52). Trozzola 18, Gorini 12. Notevoli i 23 rimbalzi offensivi e i 20 recuperi; rivedibile l'8/37 da 3.

- Italia-Lettonia (finale 9°/10°). Primo tempo gagliardo in attacco (49-33), flessione nel terzo, ripartiamo nell'ultimo (75-60). Ben 27 per Trozzola con 6/7 da 2 e 4/5 da 3; è lei la top scorer azzurra della spedizione con 14,1 davanti agli 11,9 di Giacchetti (che è leader negli assist, 5,1, mentre Zuccon guida i rimbalzi con 9,3).

- Nel complesso: piazzamento in linea con le attese; come gioco e crescita del gruppo strada facendo, a mio parere meglio stavolta di 2 anni fa in U16 (con le stesse annate anche se metà gruppo è cambiata) quando fummo ottavi. L'Europeo U18, nonostante abbiamo vinto qui 2 dei nostri 4 ori dell'epoca recente, è per noi quello più difficile storicamente. E' piaciuta la personalità delle ragazze, certo anche con limiti grossi di discontinuità (oltre che tecnici in generale) che abbiamo pagato nelle due sconfitte.

sabato 10 agosto 2024

Olimpiadi - semifinali: Usa a trattore sull'Australia; epico overtime per la Francia sul Belgio

- Usa-Australia. Le campionesse di tutto fanno poltiglia dell'eterna rivale; il punteggio finale di 85-64 è addomesticato dal lungo garbage time. A 1' dalla fine del 3° quarto era 63-36 e questo racconta meglio che partita è stata. Scatto immediato Usa, 12-4, con rubate e contropiede. Unica mini-reazione cangura sul 18-16 (poi 20-16 al 10'); ripartenza 12-0 delle americane a inizio 2° quarto e si poteva già abbassare il sipario.

Stewart 16 punti, Young 14; a segno in 11 per le Usa, cioè tutte tranne Taurasi, unica a giocare meno di 10'. Per la verità anche l'Australia ha avuto 11 elementi a segno, ma più che altro perché più d'una delle marsupiali ha approfittato dell'ultimo quarto a difese sfilacciate. Madgen la sola ad avere un reale impatto dalla panca a partita aperta; invece per gli Usa l'ingresso di Griner, Loyd e Plum ha dato il via al break spacca-partita.
Chi ha visto gli Usa maschi sudare mille camicie contro la Serbia, a parità di talento individuale, ha avuto la conferma della differenza tra le due squadre yankee (cioè l'organizzazione collettiva e l'abitudine a giocare in Fiba), e spiega perché le loro femmine siano più imbattibili degli uomini, salvo miracoli da parte della Francia in finale.
Un fattore decisivo di oggi, fra i tanti, sono le palle perse dell'Australia, che contro le americane diventano un suicidio (però le perdi anche perché loro ti strozzano con la pressione). Ma pure se le cangure fossero state impeccabili, avrebbero perso comunque, perché le armi Usa sono atomiche anche a difesa schierata.

- Francia-Belgio. Emozioni al massimo, ma onestamente non certo la miglior prestazione sul piano tecnico da parte di ambo le contendenti. Sono fioccati "airballs", palle perse banali, disattenzioni difensive. D'altronde era la partita della vita per tutte quante (il Belgio per la prima volta in semifinale, la Francia con la pressione di non deludere il suo pubblico e non mancare la chance di una finale in casa); e sono gruppi che si conoscono fin troppo bene fra loro, quindi sanno bene come limitarsi a vicenda.
Ma al di là degli errori, che hanno superato le prodezze, la follia è stata l'andamento: da 10-17 per il Belgio, parziale di 19-1 per la Francia (+11), stringendo la difesa e dominando a rimbalzo offensivo; controparziale di 2-28 per il Belgio (+15), contro-controparziale di 28-7 per le padrone di casa (+6 a 4' dalla fine). A turno una squadra spadroneggiava e l'altra spariva dal campo, sia sul piano delle esecuzioni offensive che dell'intensità in difesa.
Per la Francia una spiegazione possibile è che alcune giocatrici erano fuori partita (Johannès su tutte, all'inizio anche Gabby Williams) mentre altre erano decisamente più sul pezzo (Ayayi, Salaun, Rupert sia pure alterna), quindi a seconda di chi era in campo andava su o giù (notevole il +20 di plus/minus per la regista Fauthoux contro il -14 della pari-ruolo Bernies), ma è solo un tentativo di trovare razionalità dove forse non ce n'è stata.
Ancora all'inizio dell'ultimo minuto è +6 Francia ma il Belgio pareggia con 3 liberi di Vanloo e poi una tripla di Meesseman (66-66). Ahi ahi ahi Ayayi, perché lei sbaglia dall'angolo sulla sirena.
Potrebbe essere psicodramma per le francesi (costrette ad archiviare definitivamente Johannès), che invece riprendono subito il comando con una Williams salita in cattedra alla distanza: lei stessa quando il Belgio si riporta a meno 1 attacca Meesseman in entrata e la batte con magistrale tempismo; Vanloo fa airball da 3 e le gallette arrotondano dalla lunetta (81-75) fra il tripudio dei 12.500 dell'arena di Bercy, seppure non tutti visto che era pieno anche di belgi.
Williams 18 punti, Ayayi 17, Rupert 15 per le trionfanti, che assorbono una Johannès da 2 punti con 1/10; Meesseman 19 (+14 rimbalzi e 6 assist, e non è stata nemmeno la sua miglior partita...), Linskens 15, Ramette 13 per le deluse, mentre Vanloo fa 11 ma con 2/11, 7 perse e tante rampogne da Chicca Macchi in veste di commentatrice di Eurosport, che l'ha bacchettata a raffica.

- Speranze per la Francia contro gli Usa? In teoria poche ma se l'idea di aver già messo una medaglia in carniere dà serenità, se l'ambiente dà la carica e non mette pressione, se le americane in qualche modo lasciano aperta la porta, le francesi sono le uniche con la profondità necessaria per reggere sui 40 minuti. Certo sul piano tecnico dovranno giocare molto meglio di oggi. Tirare meglio, soprattutto, perché col 30% le americane ti ammazzano, e certo non ti concedono 19 rimbalzi offensivi come il Belgio stavolta.

giovedì 8 agosto 2024

Olimpiadi - quarti: dominano Usa, Australia, Francia e Belgio

In generale: interesse sì, bel gioco sì, pathos però pochino. In tutte e 4 le partite si è capito fin troppo rapidamente chi avrebbe vinto. Trasferimento da Lilla a Parigi-Bercy dove hanno assistito circa 12.000 spettatori a gara.

Per chi vuol vedere highlights, qui c'è Belgio-Spagna, qui Francia-Germania, qui Serbia-Australia.

- Serbia-Australia: curioso rematch della sfida maschile del giorno prima. Entrambe seconde nel proprio girone, ma alla prova del campo c'è un abisso fra le due squadre, così come evidentemente il gruppo delle serbivore, vista anche la debacle della Spagna, era inferiore a quello delle cangure. Le quali peraltro dopo la scivolata con la Nigeria stanno dimostrando di valere la zona-medaglie di cui erano accreditate alla vigilia. Stavolta fanno il break a fine 1° quarto (19-26) e continuano a spingere nel secondo, chiudendo virtualmente tutto già all'intervallo (32-48; a poco servono i canestri di Raca sulla sirena sia del 1° che del 2°. Un'Australia dal pacchetto completo, triple, gioco interno, contropiede, che va a canestro con grande agio; fatica invece la Serbia, che mostra la corda, anche perché Anderson è fuori fase e poi si fa pure male all'inguine (sembra). Sussultino serbo nel 3° periodo ma brutale risposta australiana con uno 0-17 che uccide definitivamente una partita mai nata; ultimo quarto di pura accademia (67-85). Per l'Australia 22 di Alanna Smith, 13 di Melbourne e George; per la Serbia 17 di Noglic.

- Spagna-Belgio: la sfida più attesa, rivincita della finale europea 2023. Le iberiche arrivano con 3 vittorie su 3, ma convincente solo l'ultima; il Belgio da una sola vittoria, ma il girone si è dimostrato di ben altra pasta. Si parte a martello da entrambe le parti, ma il Belgio un po' di più, con un 4/4 iniziale da 3 e la solita Meesseman. La Spagna replica con Gustafson che fa 15 punti nei primi 11' (vantaggio 29-26, ma sarà l'ultimo). Poi nel 2° quarto si rompe già l'equilibrio, con l'impatto dell'armadio Linskens a fianco di Meesseman. Anche Ramette, il nome nuovo del Belgio già in evidenza nel girone, contribuisce al break (+12) mentre la Spagna s'inceppa (spenta Rodriguez che era stata ottima nella prima fase, poca roba anche Conde). All'intervallo è 37-48, poi il Belgio da killer uccide la partita nel 3° quarto (anche +22). Vanloo con le sue triple "folli" e le esultanze sfrenate dà le botte definitive, anche nell'ultimo quarto quando la Spagna prova (timidamente) a crederci sul -11 a 4' dalla fine. 66-79 il conclusivo. Gustafson 21 per le battute, Meesseman e Linskens 19 per le fiammingo-vallone che per la prima volta sono in semifinale olimpica.

- Francia-Germania: la partita poteva essere incerta ma solo se le tedesche avessero accelerato ulteriormente la loro già rapida ascesa verso l'élite mondiale; o se le padrone di casa fossero incappate in una giornata nera. Altrimenti era inevitabile pagare dazio contro l'esperienza enorme, ma anche la profondità delle avversarie, che hanno ruotato in 11 contro 7 (di cui una per meno di 10'). Così è stato. Qualche vantaggio iniziale tedesco finché il quintetto di partenza ha tenuto, con la rientrante N. Sabally in evidenza, molto più della sorella Satou, ingabbiata da una feroce marcatura che le è costata palle perse e tiri difficili. Poi Johannès (molto ispirata al tiro) e Chery (che, nota di colore, con 97 kg risulta la più pesante fra tutte le atlete della squadra olimpica francese, s'intende di tutte le discipline), ma in generale il gioco francese che abbina difesa forte a circolazione paziente, scavano un solco già profondo (40-24 al 18'). Salaun e Williams ricacciano indietro le tedesche a inizio ripresa, poi tocca a Johannès e Rupert, poi ancora Johannès e Chery: troppa roba. Finisce 84-71 con, pure qui, un ultimo quarto di semplice scorrimento. Nyara Sabally 20 per le sconfitte, Johannès 24 per le gallette.

- Usa-Nigeria: come sempre, l'unica incertezza nelle partite delle americane è il momento in cui arriverà il break che ammazza la partita: se già all'inizio o dopo un po'. In questo caso, contro una Nigeria dignitosissima, arriva dopo la metà del 2° quarto, da +4 a +19. Non c'è scampo: qualsiasi squadra normale, anche buona, ha un numero limitato di giocatrici di primo livello; loro ne hanno 12. Poi qualcuna è "super-super" (Stewart e Wilson) e qualcun'altra meno incisiva, ma comunque quando il quintetto ti ha fatto tirare il collo per resistere, entrano quelle della panca che sono tipo Griner, Ionescu, Copper, Plum, e non ce la fai più. Stavolta gli Usa fanno 76-48 in 3 quarti, poi staccano la spina e lasciano che la Nigeria esca con scarto onorevole (88-74), sigillando la sua Olimpiade da rivelazione. Wilson 20 per le yankees, Amukamara 19 per le afro.

Le semifinali sono Usa-Australia (pronostico chiuso) e un derby Francia-Belgio da grasso che cola.

martedì 6 agosto 2024

Olimpiadi - semifinali & finali 3x3: trionfa la Germania sulla Spagna, bronzo Usa

L'equilibratissima fase a girone aveva sancito il flop della Francia, salvando la Cina per classifica avulsa su Azerbaigian e appunto Francia. Direttamente in semifinale Germania e Spagna; passano agilmente i barrages Usa (resuscitate con 5 vinte di fila dopo 3 k.o. iniziali) su Cina, Canada su Australia.


- Spagna-Usa (semifinale): partono forte le americane, con le nostre ben note Hamby e Rhyne Howard e l'idolotto social Van Lith (4-9, 7-11). Molta personalità delle spagnole nel rimetterla in piedi, grazie anche a qualche errore ai liberi di Hamby che poteva scavare il solco; bestiale il testa a testa degli ultimi 2 minuti; segnano Van Lith (+1 Usa), Gimeno, Howard con la possibile stoccata vincente a -10" ma Ygueravide pareggia in entrata: overtime (16-16). Il regolamento premia chi fa 2 punti per primo e provvede ancora Ygueravide, prima in entrata, poi subendo fallo e trasformando il libero: 18-16 e shock per gli Usa campioni uscenti.

- Germania-Canada (semifinale): altro thrilling. Meglio il Canada (che ci dominò al Preolimpico) fino a metà partita, cioè 5 minuti (5-9). Le tedesche si sbloccano di colpo e sorpassano con 6 punti in poco più di 1 minuto. Reazione delle foglie d'acero che tornano avanti (11-13). Nel finale grande intelligenza tattica della Germania che va a cercare conclusioni da vicino con un'ispiratissima Greinacher, mentre il Canada forza duple (= triple, che qui valgono 2) senza costrutto. Tuttavia le nordamericane arraffano il pareggio a -15" (!5-15). Ancora Greinacher con un gran giro e tiro da centro area inventa il canestro della vittoria (16-15), per la gioia del grande ex-asso germanico dell'Nba, Nowitzki, presente in parterre.

- Brodino di bronzo (brodino per i loro standards, ovviamente) agli Usa.

Germania-Spagna (finale). nella gremita place de la Concorde ormai buia, ancora un duello all'ultimo tiro. Tanti errori all'inizio; mini-scatto tedesco (3-0), poi frangente tutto spagnolo con un bel gioco di tagli e passaggi. Sull'8-12 dopo 6 minuti, però, la Germania è di nuovo capace di cambiare marcia; arriva al pareggio sul 12-12 con 2'15" da giocare. Da lì gran botta e risposta, 15-15 a -1'20"; errori da ambo le parti, poi ancora decisiva Greinacher con una dupla per il 17-15; entrata di Camilion, 17-16 a -20"; canestro di Reichert (neo-faentina, da ricordare) annullato per passi a -8"; ultima chance spagnola ma Alonso sbaglia dai 4 metri sul lato destro. Oro tedesco a confermare la crescita impetuosa del movimento teutonico.
C'è chi sale e c'è chi scende: un tempo eravamo anche noi nell'elite mondiale di questa disciplina, ma non siamo durati.

Euro U18 (Matosinhos): brutto esordio col Portogallo, poi due buone "W" su Serbia e Germania

- Portogallo-Italia: andamento schizofrenico. Prendiamo un'imbarcata nel 1° quarto (27-11); nel secondo rimescolando qualche carta troviamo un quintetto che funziona meglio rimettendo in piedi la partita con sorprendente rapidità (da 30-12 a 37-31 in circa 6 minuti); qualche disattenzione difensiva frena la risalita prima dell'intervallo (44-38 con un buon 52% da 2 per noi) ma il sorpasso è cosa fatta verso la metà del terzo (45-47 al 26').

Da lì inizia l'ultimo, e purtroppo fatale, momento della partita, che ci vede a secco totale per 9 minuti a cavallo fra 3° e 4° periodo, subendo un 12-0; tiriamo troppo da 3 senza costrutto (3/24), segniamo solo un canestro con Giacchetti, poi altri 5' di blackout totale, mentre per il Portogallo la torre Clara Silva sale di colpi (finisce con 17 punti e 10 rimba). Il finale è 68-49 che significa 23-2 per le lusitane dopo il sorpasso nostro. Per l'Italia solo Giacchetti in doppia cifra (14 con 6/15), anche lei però sprofondata nel buio collettivo dell'ultimo quarto e mezzo.
Bella cornice di pubblico ma non credo che abbia determinato le nostre oscillazioni di rendimento.

- Italia-Serbia: anche stavolta alti e bassi ma i primi superano, seppur di pochissimo, i secondi. Partenza a rincorrere (4-10), la prima a sbloccarsi è Trozzola, poi show di Giacchetti che segna 10 punti nel 1° quarto (20-17 per noi). Continua a imperversare Giacchetti all'inizio del secondo, poi si fanno valere anche altre; tocchiamo un +9, poi 47-39 all'intervallo, punteggio altissimo. Altre due triple di Giacchetti a inizio ripresa, martellano anche Piatti e Zuccon, voliamo a 63-42 con 15' da giocare. Si vede che è la nostra soglia di appannamento, perché anche stavolta si va in siccità desertica: 2 punti negli ultimi 5' del 3° quarto, poi 3 in avvio dell'ultimo, poi un altro blackout infinito, 7 minuti e mezzo senza segnare un punto. La Serbia ovviamente ne approfitta ma a sua volta si pianta nei 3' finali in cui da meno 3 segna solo 1 punto. A -30" hanno due occasioni per pareggiare ma le sbagliano. Trozzola fallisce il k.o. da 3, contropiede serbo, lancio lungo ma la ricevitrice, abbastanza ben chiusa dalle nostre, anziché tirare la ripassa fuori e il tempo scade (68-66). Sollievo. Giacchetti 24 con 5/11 da 3; Piatti 14; Zuccon 7+11 rimba. Da capire come durare fino in fondo.

- Italia-Germania: le tedesche erano parse meglio di noi nella vittoria sulla Serbia, poi però col Portogallo avevano perso netto. C'era fiducia di giocarcela, asfaltarle però sembrava improbabile. Invece succede, con una prova maiuscola su ambo i lati del campo e dal rendimento continuo, a parte l'inizio sottotono. Dal sorpasso con una tripla di Torresani allo scadere del 1° quarto non ci facciamo più riprendere, anzi è fuga con un 40-27 all'intervallo coronato da un assist dietro la schiena di Trozzola per Franchini (ci permettiamo persino l'arroganza, nel senso buono del termine). Con sorprendente personalità e qualità insistiamo fino al 65-39 di fine 3° quarto. E il calo finale? Sì, c'è anche stavolta ma è indolore, anzi dopo uno 0-8 nei primi 3'30" dell'ultimo periodo rendiamo la pariglia con un 9-0 nei restanti 6'30" (74-47). Brave anche se tutto è ancora da conquistare, ecc. ecc.
Torresani "matadora" (18 punti con 8/10 + 11 rimba.), Trozzola 14, Giacchetti 13, Ramon 10.

lunedì 5 agosto 2024

Olimpiadi - 3^ giornata: Belgio qualificazione-thriller, ancora gran Nigeria, out Cina e Giappone

La prima fase si è chiusa con il record assoluto di pubblico per una partita femminile in Europa: 27.193 per Francia-Australia. Record peraltro frantumato più volte in questi giorni, vista la media incredibile di oltre 22.000 registrata al "Pierre Mauroy" di Lilla: leggi qui per credere:woot:


Gir. A

- Cina-Portorico: spareggio per restare vive (l'indomani però si scoprirà che sono defunte entrambe). Lo dominano le cinesi, che allungano di quarto in quarto (+11 al 20', 80-58 alla fine). Rediviva Li Meng (18), solita Li Yueru (14), ma non basterà per un solo punto (complice anche la vittoria dell'Australia sulla Francia): rimpianti atroci per le vice-campionesse mondiali. Che d'altra parte non hanno fatto molto per confermarsi su quei livelli, gettando via la partita contro una Spagna abbordabile e facendosi strapazzare da una Serbia non irresistibile, con l'aggravante di non controllare lo scarto.
Portorico esce col rimpianto della beffa subìta con la Spagna ma non sarebbe bastato a passare. Guirantes e Hollingshed anche stavolta tirano tutto il tirabile ma collezionano un 8/37.

- Spagna-Serbia: occhio alla Spagna, che a differenza delle prime due vittorie di riffa & raffa, stavolta convince. La chiave è il rientro di Conde dopo due partite saltate. Ne fa 15 in 18' con 7/12 dal campo, micidiale in avvicinamento. Con lei le iberiche hanno una marcia in più. Serbia sottotono rispetto alla vittoria con la Cina; mette solo una pezza nel finale da meno 22 a 70-62 finale. In ogni caso era già sicura di passare.


Gir. C (prima del B per ordine cronologico di conclusione)

- Belgio-Giappone: spareggio fra due "big" a zero punti, nemmeno sicure di passare in caso di vittoria. Alla fine festeggia il Belgio, che domina sin dalla palla a due (19-7, 39-23, 61-39 il progressivo dei primi 3 quarti), in modo persino imbarazzante per le nipponiche, ombre di se stesse rispetto a Tokyo '21 ma anche rispetto ai Mondiali '22 o agli Asiatici '23, per dire che non era stata una rondine isolata, quella olimpica. Stavolta l'handicap fisico, che è costato bottini enormi subiti da parte delle lunghe avversarie, non è stato compensato dalle magie del gioco magistrale di tagli e triple che avevamo tanto ammirato.
Il grande merito del Belgio è restare lucido fino in fondo, sapendo di giocarsi la qualificazione sul filo della differenza-canestri con la Cina: e per un solo punto ce la fa (85-58 che vuol dire differenza canestri pari contro meno 1 della Cina). Un po' ingiusto che le belghe abbiano giocato un giorno dopo le rivali, sapendo esattamente di quanto dovevano vincere. Ma meritava la divina Meeeseman (30 punti + 11 rimba con 14/21 al tiro) di andare a casa? No. Da segnalare anche il nome nuovo Ramette come spalla (16).

- Usa-Germania: americane sulla scia delle polemiche per il gesto dello "statteve zitt'" di Ionescu al pubblico belga dopo la tripla allo scadere della partita precedente. Tedesche in gas dopo aver fatto fuori Belgio e Giappone; e addirittura in esaltazione sul +9 iniziale contro un quintetto iniziale yankee che sembra inamidato e bolso. Ma mentre da una parte manca ancora N. Sabally, dall'altra c'è una panchina capace di sciorinare 52 punti, tra cui 19 di una martellante Young. Poi anche Wilson e Stewart si mettono a giocare da par loro. Così gli Usa macinano le tedesche in progressione (+12 al 20', +23 al 30' con tripla di Young sulla sirena). 87-68 alla fine.


Gir. B

- Nigeria-Canada: tanto di cappello alle nigeriane, che confermano l'exploit con l'Australia, zittendo clamorosamente un Canada che aveva il coltello tra i denti dopo 2 k.o. Le foglie d'acero producono due quarti buoni, ma ne cavano solo un +4 all'intervallo (dopo un massimo di +9) e vengono spazzate via dall'ondata biancoverde in un 3° quarto da 23-5. Eccellente anche la tenuta mentale della Nigeria di fronte agli assalti canadesi nell'ultimo quarto, peraltro mai troppo pericolosi: a 1' dalla fine è ancora +15 Nigeria, poi 79-70. Kalu guida le danze con 21 punti; pensare che gemma avevano a Roma, dove tutto è finito alle ortiche con ignominia. :angry: Pallas fa un onesto 8+7 rimba.
I 4 punti assicurano alle nigeriane la qualificazione; prima volta nel basket per un'africana, maschile compreso.

- Australia-Francia. Più motivate le cangure, parse già in ripresa contro il Canada dopo l'esordio steccato con la Nigeria. Probabilmente non un caso se si vede poco anche la difesa transalpina, che concede 25 punti nel terzo quarto, determinante anche se la Francia si riporta a meno 1 a circa 4' dal termine, salvo venire ricacciata (79-72). Motivazioni a parte (ammesso che abbiano davvero pesato), Johannès e compagne continuano a essere inaffidabili nel tiro da 3, loro tallone d'Achille a fronte della consueta capacità di produrre punti da sotto. Madgen 18 e Magbegor 14 per le Opals, ma cruciali le veterane.
Delusi i già citati 27.000 di Lilla, ma lo scarto salva il primato nel girone e soprattutto arriva poi la notizia di essere dalla parte opposta del tabellone rispetto agli Usa, che era il vero obiettivo.

- I quarti sono:
* Usa-Nigeria
* Serbia-Australia
** Spagna-Belgio
** Francia-Germania
(le vincenti delle partite con un asterisco si sfidano in semifinale, idem quelle delle partite con due asterischi)

Quindi benissimo l'Europa, che sembrava in declino nei due ultimi eventi (Giochi '21 e Mondiali '22): una finalista è già sicura; prevedere chi sarà delle quattro, è quasi impossibile. Resterei, ma di stretta misura, sulla Francia, però è bestiale, come una "final four" di Eurobasket.
Usa con la strada spianata verso la finale.

sabato 3 agosto 2024

Olimpiadi - 3x3: Francia sull'orlo del disastro

Ieri nel 3x3 femminile si è completata (salvo miracoli) la debacle clamorosa della Francia, che all'ora di pranzo ha perso di 1 punto con gli Usa e di sera di nuovo di 1 punto contro la Germania (che come nel basket canonico è in ascesa clamorosa: è in testa davanti ad Australia e Spagna), sprofondando a 1 vinta-5 perse.

La matematica non la condanna ancora ma dovrebbe battere l'Australia nell'ultima partita, sperando che l'Azerbaigian perda col Canadà e la Cina con gli Usa.

Da ricordare che il quartetto transalpino, oltre a essere firmato da gente nei primissimi posti del ranking mondiale, era stato rinchiuso dalla federbasket francese in un centro di preparazione di stampo sovietico, astenendosi dal 5x5. Un fiasco epocale.
Si dovranno fare delle domande (scherzi a parte) ma probabilmente la pressione ha pesato più che nel basket 5x5 dove hai più tempo per scrollartela di dosso. Lì nel 3x3 ti giochi tutto in pochi minuti dove l'equilibrio è bestiale, se entri nella spirale negativa rischi di crollare. Puoi esserti preparato anche per 6 anni sulla tecnica e la tattica, ma nulla può allenarti alla pressione che ti cadrà addosso appena entri nell'arena olimpica. D'altra parte è lì che si distinguono i campioni veri da quelli meno.
Poi, volendo andare sul tecnico anziché sulla psiche, c'è la pecca storica del basket francese, cioè che l'arte di fare canestro non sembra mai al centro della loro preparazione. La difesa, la fisicità, la manovra, ma poi bisogna metterla nel cestino, quella palla. In tutte le partite 'ste tipe del 3x3 hanno segnato pochissimo, sempre lontane dai 21 punti che danno la vittoria automatica.

venerdì 2 agosto 2024

Olimpiadi - 2^ giornata: Spagna con brividi su Portorico, conferma Germania, gli Usa domano il Belgio

 Pubblico ancora abbondantissimo, con un picco di 25.000 giovedì sera per Usa-Belgio. Da notare che sui social i Clark-lovers già ironizzavano sulla relativamente scarsa affluenza al precedente Usa-Giappone (13.000). Anche se in effetti essendo Lilla a due passi dalla frontiera, i belgi erano moltissimi.


Gir. A

Spagna-Portorico: sembra una passeggiata per le iberiche all'inizio (24-9 a inizio 2°), le caraibiche si svegliano ma sono ricacciate a meno 15 a inizio ripresa. Da lì tutta un'altra partita perché la Spagna si pianta mentre per Portorico i due assi Hollingshed e Guirantes danno tregua ai ferri che prima stavano fracassando senza pietà, e la piccola Rosado punge con qualche tripla: 5-19 il parziale del 3° quarto. Si arriva al sorpasso portoricano, poi alla volata, in cui Hollingshed potrebbe decidere con una stoccata di classe da centro area, cadendo all'indietro, ma sulla successiva tripla forzata da Rodriguez, la lunga Gil (fin lì 0 punti) prende il rimbalzo in mischia, tira a casaccio, sbaglia, sembra finita così, invece arriva la fischiata assassina (almeno è l'impressione dalle immagini) che punisce un fallo di Pagan. Poi brava Gil a fare 2/2 per la vittoria (63-62) ma Portorico meritava. Gustafson 18+13 rimba, ancora decisiva, Rodriguez 17; Guirantes 15 ma lei e Hollingshed sommano 9/36 al tiro.

Serbia-Cina: il livello di Serbia-Portorico era parso inferiore a Spagna-Cina ma evidentemente era un abbaglio, vista la vittoria sfiorata da Portorico e quella tonante delle serbe sulle irriconoscibili vice-campionesse del mondo (e campionesse d'Asia lo scorso anno) in carica. Equilibrio per 18' circa, poi la Serbia va via in progressione, encefalogramma piatto per le suddite di Xi Jinping (81-59). La sempiterna e mascherata Anderson fa 15.


Gir. B

Australia-Canada: tra due battute alla prima giornata, il rilancio è delle cangure, ma senza esaltare. Solo qualche breve momento al comando per le foglie d'acero. Una tripla di George allo scadere del 20' fa +6 Australia, poi break definitivo a cavallo fra 3° e 4° periodo. Da -12 il Canada fa un 7-0 nell'ultimo minuto (70-65) che potrebbe servire per la qualificazione, ma dovrà battere la Nigeria con più scarto possibile. L'esperta play Whitcomb guida l'Australia (19 + 10 assist), altre 4 in doppia cifra. Carleton 19 per le nordamericane.

- Francia-Nigeria: le francesi sono delle macchine, lo confermano rifilando alle africane, sorpresa della prima giornata, l'identico punteggio (75-54) che avevano inflitto al Canadà. Quasi uguale anche la stretta difensiva micidiale nel 3° quarto (16-8 di parziale). Johannès stavolta precisa (5/9 da 3) anche se il faro è ancora Gabby Williams. Per la Nigeria 18 di Kalu.


Gir. C

- Germania-Giappone: gran conferma per le tedesche, nonostante la mancanza di Nyara Sabally. La sorella Satou fa esattamente la somma di quello che avevano segnato le due nella prima partita, ovvero 33 punti. Un ciclone da ogni parte del fronte offensivo (8/11 da 2, 3/6 da 3, 8/8 ai liberi), inarginabile dalla modesta fisicità nipponica. A parte qualche breve pareggio è sempre vantaggio teutonico fin dallo scatto iniziale. Una decina di punti di margine per quasi tutto l'ultimo quarto, poi si lotta per la differenza-canestri, e se dapprima il Giappone rosicchia fino a meno 5, poi subisce un 6-0 finale (75-64) che potrebbe pesare, se non arriva una sonora vittoria sul Belgio (ed è difficile).

- Usa-Belgio. Partita di qualità notevole, in cui le belghe confermano (dopo la vittoria sfiorata al Preolimpico) di saper mettere in difficoltà le americane. Le cui esterne no
fanno ben poco per scacciare l'idea che Caitlin Clark al posto d'una di loro avrebbe fatto peggio. Però c'è sempre l'intelligenza di affidarsi al duo di marziane Stewart (26 con 8/14)-Wilson (23 con 9/17 + 13 rimba) e così gli Usa comandano sempre, a parte qualche momento nel 1° quarto; il Belgio più volte si riavvicina ma nell'ultimo quarto il margine resta costante intorno ai 10 punti (87-74 finale, tripla di Ionescu sulla sirena con dedica polemica al pubblico ostile). Non bastano i 24 con 11/16 al tiro per la divina Meesseman; della bella figura lei e compagne se ne fanno poco o nulla, servirà battere il Giappone e non di poco.

Nel 3x3, dopo 4 partite su 7 della fase a girone, nessuna imbattuta e nessuna a secco; capeggiano Canada, Australia e Germania (3-1). In bilico la Francia che dopo aver preparato appositamente il suo quartetto esentandolo dall'attività canonica 5vs5 per un anno intero, è finora ad appena 1 vinta-3 perse.

Sulla affermazioni di Valori riguardo il femminile da rilanciare

Valori si presenta come candidato alternativo al potere attuale. Fa benissimo a dire che quello che c'è adesso non va bene, anzi non mi stupirei se usasse toni anche più aggressivi e drastici. Così come mi aspetto che una Schlein se va in campagna elettorale dica che il governo ha sbagliato tutto e che una Meloni dica invece che grazie a lei va tutto bene. Non è necessariamente la verità né l'una né l'altra posizione. E' la normalità del ruolo che uno riveste. Per quello non capisco mai chi si straccia le vesti e mena scandalo perché i capoccia di Fip e Lega dicano che con la loro gestione le cose funzionano: se dicessero "con me ci sono un sacco di problemi rimasti irrisolti o anzi peggiorati" sarebbe automatico rispondere "e allora vattene a casa subito".

Quindi, appunto, comprensibilissimo che Valori abbia questa posizione, che peraltro non mi sembra così disfattista come quelle di alcuni che scrivono qui. Perlomeno inizia riconoscendo che "il lavoro di formazione che fanno tante società è encomiabile" (anche se insufficiente) e non è che s'inventi problemi che non esistono.
Per la verità il testo sopra riportato non è il programma elettorale ufficiale ma la trascrizione di una recente intervista radiofonica, quindi non starei a fare l'interpretazione di ogni parola come se fosse scolpita nella pietra, altrimenti si potrebbe notare che:
- il minimo storico dell'A1 è stato toccato quando c'è stato il campionato a 10, l'anno prossimo se non altro dovremmo essere a 11;
- Zandalasini non ha scritto che "essendo una giocatrice di alto livello, non può giocare in Italia, ma deve andare all’estero per fare un campionato d’interesse", ha scritto "non ci sono state per me le tempistiche adatte e le condizioni migliori per restare". Al di là delle parole, il senso non è lo stesso;
- il basket femminile non è "assente dalle Olimpiadi dal 1996". Lo è il 5 contro 5 canonico. Ma il 3x3 è andato a Tokyo 2021 e fino a prova contraria, se l'appassionato medio può anche dire "il 3x3 non è basket!", per un presidente federale o candidato tale, il 3x3 fa parte a tutti gli effetti della Federbasket alla quale nel 2018 ha anche regalato un titolo di campione del mondo;

- là dove dice "Abbiamo bisogno di eventi e visibilità per rilanciare la nostra pallacanestro e soprattutto il femminile, abbiamo bisogno d’investimenti, abbiamo bisogno di essere presenti in ambito nazionale e internazionale. ....", è sacrosanto ma qualcuno forse ricorderà che il prossimo anno ospiteremo un girone di Eurobasket Women, che tutto sommato è un discreto evento femminile internazionale, e un certo investimento immagino ci sia stato, da parte della Fip, per averlo. Insufficiente, sarà sprecato, ci vuole ben altro ecc.? Non ne dubito ma, se non mi aspetto che lo ricordi un candidato d'opposizione, magari sì da parte di chi vuole fare un'analisi complessiva e onesta.