venerdì 1 maggio 2009

Il Bollettino Lombardo (33)

PLAYOFF & PLAYOUT EDITION


A1: le convocazioni azzurre premiano il Geas. L’anniversario di Natalino. Intanto un'altra laurea

Il bilancio della stagione Geas lo rimandiamo ancora: entro le calende greche ci arriviamo. Così come rimandiamo le prime indiscrezioni di mercato che ci sono giunte: la fonte è traversa, poi se no c’è troppa carne al fuoco. -_- <_< Parliamo d’altro. Gran festa, e ci pare anche logico, in casa Geas all’inizio della settimana, quando nell’elenco delle convocate di Giampiero Ticchi al raduno preliminare della Nazionale maggiore (7-16 maggio) sono comparsi i nomi di Martina Crippa e Giulia Arturi insieme a quello ben più prevedibile di Manuela Zanon. Sulla stagione delle due ragazze ci soffermeremo in altra sede. Certo un bel risultato, perché le particolari contingenze (infortuni, ritiri dall’azzurro, assenza delle giocatrici impegnate nelle semifinali) non rendevano affatto scontata questa convocazione. Più che in chiave-presente, è qualcosa che va letto in prospettiva futura, ovvero che le due, che saranno con ogni probabilità colonne del Geas negli anni a venire, sono state individuate da Ticchi come nuova linfa per la Nazionale, che dopo la generazione delle Macchi, Masciadri, Ballardini, Zanon ecc., ovvero le 27-30enni di oggi, deve garantirsi un ricambio. In poche parole i due prodotti del vivaio sestese sono “entrate nel giro”. Poi, se è quasi impossibile che ce la facciano per gli Europei di quest’anno, c’è sempre uno spiraglio per i Giochi del Mediterraneo (anche se per Crippa c’è l’Europeo Under 20 e mo’ non abbiamo voglia di controllare se le date sono compatibili), che è comunque una competizione internazionale. Not bad, not bad.

Intanto s’apprende che il Geas, per vincere il tedio dell’inattività che già ci ottunde un pochetto, disputerà due amichevoli, il 14 e il 24 maggio, con altrettanti college americani. Per quella del 14 ci vorrebbe una giornata di permesso da parte di Ticchi... altrimenti senza Penicheiro, Tillis e le tre nazionali, chi gioca?
Lunedì 27, poi, abbiamo letto sulla Gazzetta che le giocatrici del Geas avrebbero preso parte, quella sera, a un sfida tra vip, sportivi assortiti, vecchie glorie e personaggi vari (in lista c’era pure il grande Bibi Velluzzi, per dire) in programma al Palalido di Milano con raccolta fondi per i terremotati dell’Abruzzo. Non ne abbiamo più saputo niente, e ci pare strano che il puntuale sito Geas non riporti nulla al riguardo. Se qualcuno ne sa, parli, ammesso che ci sia qualcosa da dire. :unsure:
Oggi un’altra laurea dopo quella di Frantini della scorsa settimana: è toccato ad Alessandra Calastri. Complimenti alla neo-dottoressa (laurea triennale) in – ohibò, ohibò, andiamo a memoria – Terapia occupazionale. Brillante il voto di 106/110. D’altronde Facebook mi segnala che tra i miei “amici” è proprio la Cala nazionale ad aver totalizzato il punteggio più alto in un test per misurare il quoziente d’intelligenza. E se lo dice Facebook... :lol: :lol:

Infine, domenica 3 maggio è l’anniversario della scomparsa di Natalino Carzaniga. Immagino che ciascuno abbia il suo ricordo particolare, sia di lui che del funerale che di quanto è successo dopo. Riportiamo quanto ha scritto il sito del Geas, comprendente anche un contributo “esterno”:

CITAZIONE
È passato un anno. La mattina del 3 maggio 2008, un sabato mattina, sembrava una delle tante giornate di campionato, l’ultima della stagione regolare prima dell’avventura dei playoff. Ma Nat non rispondeva al telefono. Quel che successe poi è una delle pagini più tristi della lunga storia del Geas: Natalino Carzaniga, presidente e anima della società, fu trovato morto nella cucina di casa mentre si accingeva a partire con la squadra per la trasferta di Ivrea. Aveva solo 49 anni e ha lasciato dietro di sé un ricordo indelebile.
Dodici mesi dopo, i semi che Nat aveva gettato, con anni di sforzi ed entusiasmo, hanno dato frutti bellissimi: la promozione, il ritorno in A1 come squadra rivelazione e da ultimo la convocazione in azzurro di Arturi e Crippa, allevate nel suo vivaio, come Ilaria Zanoni, già da anni nel giro azzurro. E’ il coronamento di una vita dedicata al basket e al suo club, purtroppo durata troppo poco.
In ricordo di Natalino, sarà celebrata una messa in suffragio: la funzione si svolgerà sabato 2 maggio alle ore 20.30 nella chiesa di San Maurizio, a San Maurizio al Lambro.
Questo il ricordo del successore di Natalino, l’attuale presidente Mario Mazzoleni: “Siamo tutti legati a Nat: quello che ha fatto è stato straordinario, noi che abbiamo raccolto da lui il testimone cerchiamo di portare avanti il suo progetto, condividendo i suoi stessi valori e il suo spirito. Siamo consapevoli della fatica e dell’amore profusi per la causa del Geas, per questo e per molto altro merita tutto il nostro affetto”
Natalino avrebbe voluto essere ricordato soprattutto sul campo, in mezzo alle ragazze che con tanto slancio coinvolgeva nella vita del club. Tutti in società lo sanno ed anche per questo il Bracco Geas ha organizzato un torneo giovanile in sua memoria che si giocherà il 13 e 14 giugno.
Il torneo “Natalino Carzaniga: una vita per il Geas” vedrà in campo le selezioni Plusvalore Esordienti e Under 15, rispettivamente impegnate in due quadrangolari. Più avanti verranno comunicate le squadre partecipanti e gli orari delle partite.
Sul sito della Lega femminile, è apparso un commosso ricordo di Natalino che vi riproponiamo.
“Domenica sarà un anno senza Nat. Per noi e per tutti coloro che l'hanno conosciuto, apprezzato ed inevitabilmente amato, ''Nat'' è inconfondibilmente Natalino Carzaniga, il Geas, il basket femminile in Italia! Se n'è andato un anno fa, di primo mattino, vestito di tutto punto per affrontare una nuova giornata con gli amici del basket. Il destino lo attendeva all'ora della colazione, beffardo ma non quanto Nat che, infatti, lo ha accolto con un sorriso, lo stesso che aveva dipinto sul volto quando gli amici, increduli, per un intero week end gli hanno recato omaggio nella sua casa.
Ma noi no, non eravamo abbastanza pronti ad affrontare la realtà, e non lo siamo oggi.
Tra i tanti che hanno goduto del privilegio della sua amicizia ce n'è uno in particolare, il nostro Vice Presidente Massimo Protani, per il quale Nat era un fratello con il quale condividere tutto, vacanze comprese.
Massimo ci ha consegnato questo breve, commosso ricordo di Nat, al quale ci uniamo.
''L'amore per il suo sport, l'amore per la vita, un sorriso mai negato a nessuno, una spontaneità disarmante, una facilità unica nell'entrare in sintonia con chiunque, nel creare un rapporto speciale da un niente, la naturalezza e la dolcezza di una persona che ha sicuramente dato alla vita ed a noi tutti molto, molto di più di quello che ha ricevuto in cambio. Una simpatia genuina intelligente, una carica ed una positività rigenerante, e un modo di guardarti come di chi ha già pronte le battute per prenderti in giro, divertendo e divertendosi.
Domenica 3 Maggio sarà un anno senza Natalino. Dodici mesi trascorsi a cercarlo in quelli che erano i suoi e i nostri luoghi soliti: una palestra, un playground, un palazzetto dello sport… La convinzione non arriva mai subito, non in questi casi, e quasi ti fa rabbia che la vita vada avanti, anche senza di te... Andare avanti è una ''sfida'' con la vita, tu ce lo hai insegnato Nat. Ma per quanto consapevoli di questo la tua assenza è un assedio, per tutti e anche per me, che ero l’amico tuo. Sono sicuro che in qualunque posto tu ti trovi sei felice, amico mio...
Ciao Nat''.
Massimo

A2: una lombarda retrocederà: Biassono o Broni? Si salva Crema, in vacanza le Leonesse

Del derby di gara-2 che ha visto Crema dominare a Biassono e quindi guadagnarsi la salvezza, abbiamo già parlato. Poco da aggiungere se non l’auspicio che Crema, passata la paura, possa tornare ad allestire una squadra da primi posti per riprendere il filo con la scorsa stagione. Una nota a margine sulla partita di domenica, che ci siam dimenticati di inserire nella cronaca: a un certo punto, abbiamo sentito due tipi in tribuna commentare: «Certo che il basket è uno di quegli sport che con le donne proprio non funzionano... Forse la pallavolo è uno dei pochi che va bene per loro». Ok, la partita non è stata granché, ma andatevene affanculo lo stesso. :grr:
Duro il k.o. per Broni, 50-66 a S. Martino di Lupari. E quindi è derby senza appello, ovvero una lombarda di sicuro retrocederà. Decisamente sono due squadre in un momento poco brillante, con la grana-Rios (ma non solo) per Biassono, e un infeltrimento generale per le pavesi, ci pare, che in due partite con le pur meritevoli luparensi hanno segnato 45 punti di media. Biassono ha più margini di miglioramento, se le cose tornano a girare per il verso giusto, ma innanzitutto non è chiaro su quali presupposti dovrebbe girare per il verso giusto, e poi il fattore-campo ce l’ha Broni, per quanto possa incidere relativamente, visto anche che Biassono ha giocato alla grande a Crema e malissimo in casa. Si comincia sabato, poi c’è gara-2 mercoledì.
Il quadro di una stagione lombarda di A2 non esattamente da incorniciare si completa con la scontatissima uscita in due partite per le Leonesse di fronte alla corazzata-Cavezzo. 48-67 il punteggio ma anche stavolta è stata dignitosa la resa delle incompletissime bresciane. Sul futuro societario leggiamo le voci più disparate, vedremo.

B1: Milano, ci sei: finale metropolitana con Torino. Il giorno del giudizio per Rho

Tanto per rubare le parole al sommo Giesse e al suo editoriale sulla promozione di Varese dalla Prealpotta di lunedì scorso, era “prevedibile ma non scontata” la qualificazione di Milano alla finale-promozione. Certo, il Sanga è favorito da inizio anno, però s’è visto che non sempre le etichette sono sufficienti: chiedere ad Alpo. Con la vittoria in gara-2 a Vittuone, rimontando da -15 nel 2° quarto (la Sabiana sembrava indemoniata, 46 punti in circa 18’ con De Fiori già a 17, ma alla distanza è venuto fuori il maggior valore delle milanesi), la Sea Logistic si presenta all’atto conclusivo con un bilancio di 24 vittorie e 5 sconfitte. Venire a capo in due partite di un Vittuone in forma non era facile. Attenzione che Barzaghi è entrata in forma: domenica 4/4 da 3. In questi playoff sta incidendo poco Marulli, ma in compenso c’è una Giunzioni sempre più concreta (15 rimbalzi). E pure Pastorino è servita quando Gatti era fuori con falli a carico.
Torino era a sua volta tra le favorite d’inizio stagione, ma ha trovato la quadratura del cerchio solo nei playoff dopo aver chiuso al 6° posto. Però nei playoff ha 4 vinte e 0 perse, buttando fuori Alpo e Treviso. Quindi òcio, Sanga. Da notare che coach Fassina, già alla kermesse d’inizio stagione, a fine settembre, parlò soprattutto di Torino come spauracchio. Poi non sembrava tale ma si è ripresa. Ci sarà comunque modo di riparlarne la settimana prossima, visto che gara-1 si giuoca domenica 10 maggio a Pessano.
Intanto proprio oggi si sono svolti i funerali di Chiara De Ponti, la ragazza del '92 del settore giovanile Sanga, scomparsa la scorsa settimana.

Si va in campo invece sabato questo per gara-3 dei playout: per Rho nuova chiamata senza appello contro S. Maria di Sala, stavolta in trasferta. Sabato scorso c’è stato un “epico” 47-28 al Molinello di Rho. La squadra di Petitti ha rispolverato la sua vecchia difesa da mastine e ha ridotto le veneziane all’impotenza pressoché totale. Il 16-11 all’intervallo dà l’idea del tipo di partita giocatosi, ovvero non esattamente all’insegna dello spettacolo come l’All Star Game del torneo internazionale maschile U17 che s’è giocato su quel parquet subito dopo, ma chi se ne frega, c’era da vincere per restare vive e le ragazze, pur ancora rimaneggiatissime (anche se è rientrata, con profitto, Bassani), ce l’hanno fatta con autorità. Migliore in campo Frantini con 17 punti. Per la “bella” è possibile l’assenza di coach Petitti per impegni alle final four di Eurolega maschile.
Nel girone B, agguanta gara-3 di semifinale Valmadrera, che piega Vigarano Mainarda.

B2: brividi Cantù, sabato ultimo pericolo. Tutto deciso per i playoff

Ancora una vittoria al fotofinish per Cantù, capolista della B2 lombarda. Con 30 punti della ’91 Spreafico s’è salvata all’overtime con la tignosa Trescore Balneario. Per il penultimo turno, sabato, ore 21, Cantù ospita Cerro Maggiore e sarà probabilmente la partita che garantirà o meno la promozione alla squadra di Piccinelli. Infatti all’ultima giornata Cantù gioca con la già retrocessa Vertemate che solo per un’improvvisa metamorfosi potrebbe darle fastidio. Quindi una vittoria con Cerro vale tre quarti di promozione, tenendo 2 punti dietro quell’Usmate che meriterebbe altrettanto (e tra l’altro ha vinto i due scontri diretti). La lotta per essere nel quartetto che farà i playoff si è conclusa con la sconfitta di Villasanta con la Pro Patria Busto: crollo verticale per le brianzole che dopo aver sconfitto sia Cantù che Usmate hanno perso le ultime 4 partite e ormai non possono più raggiungere Varese al 5° posto.
La classifica (prime pos.): Cantù 50; Usmate 48; Canneto 42; Canegrate 40; Varese 38; Villasanta 32.

U17: via agli interzona (scaglionati). U15: Geas campione regionale

Archiviati gli interzona U19, s’inizia settimana prossima con quelli U17, non per tutti però perché 2 concentramenti su 8 sono rinviati di 7 giorni per impegni di un paio di squadre. Tra le lombarde tocca al Cavallino Bianco giocare in “posticipo”, e potrebbe essere una fortuna perché Francesca Melchiori s’è infortunata nell’ultima partita di stagione regolare (a Bergamo, in cui ha segnato la miseria di 47 punti in una vittoria all’overtime) e quindi con una settimana in più potrebbe rimettersi a posto. Cavallino comunque da outsider visto che è in girone con Venezia, Torino e S. Giovanni Valdarno. Le altre lombarde giocano da lunedì a mercoledì prossimi: Biassono e Costa dovrebbero passare (anche se per Biassono c’è l’incognita non da poco su Galbiati, infortunata in gara-2 di playout di A2), le Leonesse paiono essere in un concentramento equilibrato (con Priolo, Marghera e Pescara) e quindi uno dei due posti in palio potrebbe anche essere loro.
Tra le Under 15 il Geas legittima il suo titolo regionale stravincendo a Bergamo con la Lussana (45-66) la sfida al vertice di ritorno. La squadra di Monica Lanzi ha tritato la carne in questo campionato, vincendo 18 partite su 18 (ne mancano ancora due). Ambizioni legittime di titolo nazionale per Sesto. Dietro Bergamo, Malnate s’è assicurata il terzo posto. Occhio a questa squadra negli anni venire perché le più forti sono del ’95 (infatti a livello U14 dominano).