La giornata di pausa di quell'estenuante kermesse che è il "Final Event" di B ci regala una fessura per un riassuntino di altri 3 eventi, quelli della scorsa settimana.
- Venezia si pappa un altro scudetto, quello U14 che tornava in palio dopo 7 anni. Ricordo ancora, ero alla sagra di San Calimero, in un paese del varesotto, e seguii sul cellulare il thriller finale tra Basket Roma e Costa, con le allora bebè Lucantoni e Bernardi (per dirne una per parte); Costa sbagliò la tripla per la vittoria. L'anno dopo arrivò il Covid, poi la riforma delle categorie e i tre scudi ufficiali erano diventati U19-U17-U15. Si faceva la "Coppa Italiana" per le U14 ma non era lo stesso.
Ora invece hanno ripristinato le finali U14 a tutti gli effetti, e in formato magnum, un mappazzone gigantesco da 32 squadre, ospitato a Battipaglia dal re degli organizzatori di finali, Rossini, e definito "sintomo di un diverso e più performante interesse della FIP per la pallacanestro femminile" nel comunicato ufficiale della Federazione. Letto così, ci pare "sintomo", a sua volta, di un'ammissione che prima l'interesse della Fip fosse minore e meno performante (ma presumo non si volesse dire quello).
Ma parliamo di campo. In realtà le informazioni che trapelavano, risultati a parte, erano poche o nulle, tant'è che i tabellini, persino quelli delle finali, erano irreperibili, a meno di una colpevole dormita del qui scrivente.
Gli 8 gironi erano divisi in Gold e Silver, evidentemente in base alle gerarchie regionali. Non si giocavano le classiche 3 giornate "tutti contro tutti", ma semifinali e finali all'interno di ogni gruppo, dopodiché tutte e 32 ripartivano dai sedicesimi di finale, accoppiandosi ovviamente in base ai piazzamenti nei gruppi.
Gli ottavi (e di conseguenza le 16 che hanno passato il primo turno a mannaia diretta) sono stati: Costa-Angiulli Bari 52-42; Futurosa Ts-S. Gabriele Mi 57-43; Rovigo-Puianello 54-64; Nole-S. Martino 54-65; Geas-Smit Roma 74-44; Lapolismile To-Castel Maggiore 51-42; Livorno Bk-Don Bosco Crocetta To 31-59; Bk Roma-Venezia 45-57.
Nei quarti: Costa-Lapolismile 72-21; Venezia-Puianello 71-58; Geas-Futurosa 73-61; S. Martino-Don Bosco Crocetta 30-57.
In semifinale, accoppiamento d'acciaio inox tra le superpotenze Costa e Reyer, con vittoria netta per le veneziane (57-76), mentre con punteggio molto simile il Geas ha respinto la rivelazione Don Bosco Crocetta (74-56).
In finale 3° posto, Costa (allenata dal primo mito di questo topic ovvero Masha Maiorano) ha preso il bronzo con un 67-48 sulle torinesi; in finale 1° posto trionfa la Reyer sul Geas dopo una partita abbastanza equilibrata (66-55). Bucando la cortina di ferro informativa da Urss dei bei tempi, si è venuti a sapere che Venezia ha avuto 29 punti a testa da Zotti Pavlovic e Zarrillo, entrambe già apprezzate alle finali U15 (Zarrillo, ricordiamo, figlia della grande Roby Colico, quindi vittoriosa in finale sull'ex squadra della madre).
Si sono giocate anche le finali 5° e 7° posto ma tralascio.
Quintetto ideale: Zotti Pavlovic e Zarrillo (Venezia); Riva (Costa; tra parentesi, abbinamento perfetto tra cognome e squadra)
; Viganò (Geas); Sturm (Trieste). Allenatrice Gargantini (Geas).- Quindi per il secondo anno di fila la Reyer si prende due scudi ufficiali su 3 (U17 e appunto U14); Costa si è pigliata l'U15 più il Jr. Wnba U13; il Geas la Next Gen U19. Questo il bilancio stagionale dei 5 allori-top di livello nazionale.
- Sempre il 7 giugno, Derthona ha vinto la Coppa Italia U19, sorta di "finale B" (sempre a 8 squadre) rispetto a quelle Next Gen della settimana prima. Qui si è andati a Roma, come evento di contorno alle finali nazionali U19 maschili. C'erano i due fenomeni del 2009 Toyounon e Pysmennyk; c'erano alcuni elementi visti nel Next Gen Team; e c'erano altre più che discrete giocatrici.
Nei quarti, Frascati-Parma 72-61 (Toyounon 38+25 rimba per 55 di valutazione, my gosh!)
In semifinale, a senso unico il duello fra le squadre delle due fuoriclasse: Frascati-Derthona 55-76 (Toyounon e Catalano 14 contro Pysmennyk 21), già 22-50 all'intervallo. Ancora più mattanza l'altra semi: S. Martino-Bergamo 92-44 (Fantinato 15 e Pilatone 14 contro Felappi 10).
In finale 3° posto, buon podio per Bergamo, 70-57 su Frascati nonostante una Toyounon da 32 punti+21 rimba; per le lombarde 21 di Baldi e 20 di Guerini).
In finale 1° posto, dominio oltre ogni aspettativa per Derthona alias Castelnuovo (doveroso ricordarlo almeno una volta): 91-52 su S. Martino. All'intertempo c'era ancora partita, 41-30, poi non più. Pysmennyk 27 in 29 minuti, Cocuzza 17 contro Moruzzi 12, mentre Pilatone è incappata in una giornata storta, 3/18 al tiro.
Quintetto ideale: Pysmennyk, Toyounon, M. Villa, Pilatone e, unica non semifinalista, Zoffi di Pordenone.
- Chiusura con la World Cup 3x3 a Varsavia. Ha-nà, bo, gurrugù, hailè, buburugùla.
L'oro è stato vinto dagli Usa che hanno vinto 3 thrillings di fila: nei quarti 18-16 sulla Francia, in semifinale 19-18 dts sull'Azerbaigianni, in finale 21-20 sull'Australia.
Ma torniamo a noi. E' evidente che dall'oro mondiale 2018 & qualificazione olimpica 2020 allo zero di oggi, la progressione all'indietro è da far invidia ai gamberi. L'anno scorso, quando c'era ancora D'Alie a fare pentole e coperchi, abbiamo vinto 1 partita su 4, uscendo comunque nel girone. Nel 2024 non ci siamo qualificati alle Olimpiadi. Nella World Cup 2023 siamo usciti negli ottavi. Ogni anno un po' peggio. Fortunatamente, peggio di così non possiamo fare. O forse sì: non qualificarci nemmeno al Mondiale.
Delle due l'una: o non stiamo più prendendo seriamente il 3x3 come avevamo fatto (lodevolmente) nei primi anni della disciplina, oppure non riusciamo più, nel dopo-D'Alie, a produrre giocatrici di livello mondiale nella specialità. Un peccato perché è disciplina olimpica e gli altri paesi sembrano invece cresciuti.