domenica 14 gennaio 2018

[A2] Resoconto di Costa-Geas

La sfida del secolo va al Geas, 55-61. A 1'30" le sorti sono ancora in equilibrio totale sul 53-53, ma Barberis va due volte al ferro mentre Costa sbaglia due volte da 3, in definitiva lo specchio delle due squadre, una che costruisce in avvicinamento e l'altra che si affida alle triple (6 contro 0 nel primo tempo, e infatti Costa era a +5). E Barberis è la chiave di quest'anno per il Geas rispetto allo scorso anno, in cui era stata a lungo sottotono.
La partita è girata nel secondo tempo, quando il Geas ha chiuso meglio sul perimetro e ha ribaltato a suo favore il bilancio perse-recuperate, oltre a sbloccare Galbiati e Schieppati; però come detto si era sul 53-53 a 90 secondi dal traguardo, complici i 16 liberi lasciati sul ferro dalla compagine ospite. Tutto sommato credo che per Costa fosse un affare trovarsi in parità a 1'30" in casa propria. Ma le pentole sono rimaste senza coperchi.

Mai come in questo caso "the winner takes it all", perché ora il Geas non solo ha +4 su Costa, non solo ha lo scontro diretto a favore, ma se guardate il calendario vedete che il Geas al ritorno giocherà in casa contro tutte le prime inseguitrici (Costa, Alpo, Vicenza, Crema) mentre Costa giocherà in trasferta tutti i big match.
Al momento dunque sembra Alpo (che oggi ha vinto bene con Crema) la prima alternativa, essendo sì a -4 ma avendo prevalso all'andata col Geas, a patto però che batta proprio Costa sabato prossimo. Altrimenti il club penatiano avrà strada non proprio spianata, ma diciamo abbastanza aperta, verso un trionfale ritorno in A1.
Giacché ricordiamo che quest'anno chi finisce primo sale (e il Geas con la sua regolarità ne viene premiato), mentre chi non finisce primo si smarrona con un playoff interminabile per poi andare a perdere lo spareggio con la perdente dei playout di A1, che giocherà con 3 straniere contro una.

Pienone notevole stasera a Costa, anzi c'erano un centinaio di persone in piedi. Da quando però, un mese fa, patron Bicio ha dovuto cazziare i tifosi rei di aver procacciato due multe per ingiurie, i decibel si sono abbassati.

Sia Geas che Costa hanno sprecato occasioni che avrebbero lasciato rimpianti a chiunque avesse perso: Geas i tiri liberi, Costa certi palloni regalati in mano alle avversarie. Sta di fatto che a 1'30" dalla fine si era in parità e quindi è contato solo quello che è avvenuto da lì in avanti, e cioè che il Geas è andato due volte al ferro, segnando, mentre Costa ha provato due volte da 3, sbagliando.

Uno degli aspetti più interessanti dei confronti tra Geas e Costa è proprio il contrasto degli stili. Quello del Geas è classico, basato sulla costruzione del tiro più razionale possibile in avvicinamento (naturalmente con licenza per Galbiati o Gambarini di sbrigliare entro certi limiti il loro estro), mentre Costa punta sul ritmo elevato, l'alto voltaggio, la tripla sparata anche quando secondo gli antichi manuali sarebbe criminale; questa è la tendenza che sta dominando nell'Nba attuale; nel femminile Costa è forse la più moderna nel proporre tale modello.

Quando all'intervallo Costa era avanti di 5 pur tirando 4/19 da 2, ma aveva 6 triple contro 0 del Geas, mi sembrava uno Houston-San Antonio che ho visto poche settimane fa, allorquando gli Spurs, che giocano vecchio stile con circolazione paziente, ruoli classici e tiro dalla media se non si trova quello da sotto, sono stati surclassati dai Rockets del futuristico D'Antoni, i quali dopo un quarto e mezzo erano a 9 triple nel paniere contro zero.
Ma non avevo considerato un elemento: lo stile "alto voltaggio" non prevede solo le gragnuole di triple ma anche un contropiede forsennato, per cercare appoggi ad alta percentuale, altrimenti dipendi solo dalle triple, che sono infide, perché prima ti viziano (quando ti entrano, con meno sforzo stai davanti a chi fa 2 punti per volta sfacchinando per costruire il tiro da vicino) e poi ti lasciano a piedi sul più bello, se la percentuale ti va a picco con la fatica e la tensione nelle volate calde.
Dato che Costa non è riuscita a correre (merito anche del Geas, ovviamente), i conti non le sono più tornati, anche se ovviamente, un finale in volata non è scienza esatta ma pure episodi fortuiti.

lunedì 8 gennaio 2018

Mini-punto A2

In A2 Nord cadono Alpo e Vicenza: è sempre più Geas/Costa per il primato; e sabato prossimo c'è proprio Costa-Geas, chi vince ha il titolo d'inverno.

Non so se in Sardegna si mangia il panettone carasau durante le feste, ma in ogni caso pare sia risultato un po' indigesto: le 4 compagini isolane hanno totalizzato 4 sconfitte con -106 di scarto complessivo nel turno della ripartenza. Il bilancio vinte-perse finora è 11-43. Selargius anche quest'anno la più competitiva.