domenica 29 aprile 2018

Aggiornamento A2 Nord

A2 Nord: ieri nell'ultima giornata i due "team satellite" si giocavano la salvezza: S. Martino evidentemente vuol salvare la sua filiale e manda contro il Sanga sia Keys che Fassina; Keys fa 26 punti, 15 rimbalzi, 46 di valutazione (potrebbe essere un indizio di dislivello tra le due categorie, ma è un altro discorso), S. Martino si salva. Venezia evidentemente se ne lava le mani di Pordenone e non manda né Madera né Togliani: Pordenone perde di 29 a Carugate e retrocede.

venerdì 27 aprile 2018

Zandalasini offende Napoli su Instagram

Da Napolitoday.it

"Dalla luna ai rifiuti e ritorno": bufera sul post 'anti Napoli' della star del basket

Gaffe a sfondo razzista e poi scuse. Protagonista del singolare episodio Cecilia Zandalasini, giocatrice di basket classe 1996 simbolo della Famila Schio.

Impegnata contro la Dike Basket Napoli in una gara playoff del massimo campionato italiano di pallacanestro femminile, una volta a Napoli ha pubblicato una “story” sul suo account Instagram che ha offeso numerosi partenopei. Un cestino dei rifiuti ricolmo, e la didascalia: “From the moon to the trash and back”, con hashtag #Napulèè.

Insomma, i soliti luoghi comuni suoi rifiuti. In molti si sono ribellati già su Instagram, con la 22enne che ha rapidamente cancellato il post pubblicandone un altro di scuse, questo che ritrae la costiera sorrentina.

Zandalasini purtroppo è scivolata su una delle peggiori bucce di banana, ma ricordiamo che uno degli aspiranti premiers nel teatrino di queste settimane, ovvero Salvini, si fece notare anni or sono per aver cantato il classico "Senti che puzza" ecc. ecc. contro i napoletani in una kermesse leghista; e adesso s'atteggia a gran statista.

Quanto alle giocatrici di Schio & socials, ricordiamo che lo scorso anno si resero protagoniste di un video in cui sfottevano con particolare finezza ("Volevano vincere, volevano vincere e invece l’han presa nel c****") le avversarie di Ragusa appena eliminate. Se è vera l'ipotesi dell'utente Duepuntozero, cioè che le scledensi s'annoiano un po', forse utilizzano questo tipo di humour come diversivo.

domenica 22 aprile 2018

Finale Eurolega: trionfa Ekaterinburg

In streaming sul canale YouTube della Fiba c'è la finale di Eurolega: Sopron-Borgo Caterina (Ekaterinburg).

Spettacolare fine di secondo quarto: triplona di Page per Sopron a -4 secondi ma Meesseman risponde da poco oltre metà campo. Caterina avanti 42-30.

Ekaterinburg vince.

Semifinale Eurolega + punto A2 (Geas promosso)

Ekaterinburg non è meno corazzata della Dynamo Kursk, quindi non è una sorpresa la vittoria di quest'ultima, diciamo che era uno scontro fra titani; mentre l'altro risultato è sì una sorpresa, ma lo scarto è stato di 3 punti, "travolta" mi pare eccessivo anche se il divario si è ridotto nel finale.

Intanto un sabato intenso: oltre alla promozione del Geas, che fa sfumare la "sfida del secolo" con Costamasnaga di sabato prossimo (ovviamente si giocherà ma senza nulla in palio, neanche per Costa che è già seconda), si registrano il successo di Venezia in rimonta su Ragù in G1 di semifinale e, tornando all'A2, un clamoroso divorzio tra il Sanga Milano e capitan Maffenini. Dopo la sconfitta di giovedì con Albino, patron/coach Pinotti aveva pubblicato su Facebook una metafora sulla necessità di potare da parte del buon giardiniere, il che faceva presumere qualche mossa; certo pochi potevano attendersi che toccasse proprio a lei.

giovedì 19 aprile 2018

Punto A2 - infrasett. (Costa k.o. a Crema)

Un mercoledì sera intenso.

Venezia non riesce nel miracolo in finale di ritorno di Eurocup, ma fa bella figura vincendo di 7 (ne servivano 22, però).

In A2 Sud, Empoli è promossa con due turni d'anticipo.

In A2 Nord, è quasi fatta per il Geas. C'erano le due partite cruciali Sesto-Alpo e Crema-Costa, entrambe da "1X2". Con andamenti diversi, ambo le aspiranti alla promozione si ritrovano a circa 20 secondi dalla fine sul +2. Ma lì la roulotte (per non dire banalmente roulette) del destino fa sì che il Geas realizzi 4 punti per chiuderla a suo vantaggio, 61-55, mentre Caccialanza, solita killer, pugnala Costa con una tripla, 63-62.
Ora alla compagine di Zanotti sarà sufficiente non attuare pulsioni masochiste a Selargius, sabato, per conquistare la promozione, evitando il "match del secolo" con Costa all'ultima giornata.

domenica 15 aprile 2018

Aggiornamento A2 Nord + resoconto Costa-Udine

A2 Nord: nuova svolta con la sconfitta di Alpo che taglia definitivamente fuori le veronesi dalla corsa alla promozione diretta.
Geas e Costa avanzano con passo spedito.
Mercoledì infrasettimanale di fuoco con doppio big match: Geas-Alpo e Crema-Costa. Possono scaturire due scenari, abbastanza semplice da dire: o il divario sale a +4 per il Geas, e in tal caso è finita, oppure rimane tale/scende a zero (in sostanza è quasi la stessa cosa, salvo la questione del +6 dell'andata), e in tal caso si decide tutto all'ultima giornata con Geas-Costa.
Il problema di Costa non è solo partire da dietro e dover andare a vincere a Sesto, ma che, rispetto a qualche settimana fa quando aveva il "momento" dalla sua parte, ha perso Visconti mentre il Geas ha preso Orozovic.
Bollente anche la lotta in coda, ma c'è da aspettare Vicenza-Carugate di domani: al momento Carugate è rimasta ultima da sola.

Oggi sono stato a Costa-Udine e purtroppo mi è capitata la peggiore delle sfighe: avere alle spalle, in tribuna, quello che ho identificato con buona probabilità come il padre di una certa (incolpevole) giocatrice di Udine. Oltre a sparare vari bestemmioni, che evidentemente usa come intercalari, il tizio versava evidente bile nei confronti del coach della propria compagine, che sarebbe un mito quale Amalia Pomilio, ma che, secondo l'acre personaggio, "non capisce un cazzo di basket", "non azzecca un cambio", "vedi che con 'sto quintetto prendiamo l'imbarcata", eccetera. Chiaramente lo diceva mentre la sua probabile figlia era in panchina; e altrettanto chiaramente lui di basket capisce tutto.
Veniva quasi da tifare Udine in modo che il figuro dovesse zittirsi, ma tanto avrebbe detto "Vedi? Vinciamo perché ha fatto come dicevo io", oppure "Sì, c'è andata di culo, ma non capisce un cazzo lo stesso". Invece, mannaggia, è successo proprio che Udine ha preso l'imbarcata proprio col quintetto di m... che aveva profetizzato il tipo. Il quale a un certo punto, con la barca che stava affondando, fortunatamente se n'è andato.

giovedì 12 aprile 2018

Eurocup: finale andata (Venezia k.o.)

Venezia prende un'imbarcata a Istanbul nella prima partita di finale di Eurocup: 90-68 per il Galatasaray, trascinato da un pubblico ingente (non ho ancora trovato il dato, comunque svariate migliaia). Buona resistenza lagunare nel primo tempo, poi la compagine turca prende il largo con 37 punti di Quigley e 25 di Petronyte. Partita trasmessa da Eurosport così come lo sarà il ritorno.

mercoledì 11 aprile 2018

Resoconto celebrazione Geas per il 40° di Coppa Campioni

Domenica sono stato all'evento per il quarantennale della Coppa Campioni 1978, organizzato dal Geas nell'auditorium di un suo sponsor a Sesto S.G.
C'erano quasi tutte le giocatrici vittoriose 40 anni fa, c'erano ospiti di vaglia come Dan Peterson, c'erano politici vari, compresa la giovane neo-assessora regionale allo Sport che pur appartenendo a fazione opposta al presidente Geas, Penati (come del resto il sindaco di Sesto), è sembrata promettere vicinanza. Esauriti i discorsi introduttivi e i saluti delle autorità, è stato proiettato il filmato della finale di quella Coppa Campioni, poi commentato dalle giocatrici medesime.
Si è trattato nel complesso, oserei dire, di una sorta di rito religioso, il cui massimo officiante era Franco Arturi, nelle vesti di: giornalista della Gazzetta che seguì quella finale; marito del play del Geas di allora; padre del play del Geas di adesso; attuale consulente alla comunicazione del Geas; organizzatore principe dell'evento; co-presentatore dell'evento; deus ex machina del numero speciale di "Giganti del Basket" che è stato distribuito ai presenti e che ora è uscito anche in edicola. E' dedicato, quest'ultimo, alle grandi giocatrici della storia del basket femminile italiano. :woot: Quasi una ventina di ritratti; in copertina sono Bocchi, Pollini e Zandalasini, icone di tre epoche.

domenica 8 aprile 2018

Punto A2 Nord (k.o. Costa)

A2 Nord: possibile svolta nella lotta per la promozione diretta. Costa cade a Castelnuovo, come peraltro non era improbabile stante la capacità delle piemontesi di battere chiunque, nelle serate d'ispirazione. Sicché il Geas, nel weekend celebrativo del quarantennale della Coppa Campioni, torna primo da solo. Inoltre la nuova straniera Orozovic s'è presentata con 42 punti in due partite. La terza contendente, Alpo, era stata impallinata a Marghera nel turno pasquale, scivolando a un -4 che non la rende più padrona del suo destino, perché financo battere il Geas a Sesto nella terzultima giornata non basterebbe, in assenza d'altre sconfitte della capolista.

Per Costa invece la corsa è ancora aperta, in quanto è a -2 e andrà a Sesto all'ultima giornata; ma chiaramente dovrà fare almeno gli stessi punti del Geas nelle prossime 3 giornate. Particolarmente ispida per le masnaghesi s'annuncia la trasferta a Crema tra due turni.

martedì 3 aprile 2018

Trofeo delle Regioni & finali U20: report da Desio

A proposito di equilibrio latitante, sono reduce da Desio dove purtroppo le due finali di oggi, U20 e Trofeo Regioni, si sono chiuse dopo un quarto scarso... Troppa superiorità per Venezia su Forlì e per la Lombardia sull'Emilia-Romagna; purtroppo in quelle situazioni ci si trascina con poco sugo - per chi è neutrale, s'intende - attendendo la sirena finale, anche se poi c'è sempre qualcosa di interessante da vedere.

Per la Lombardia da notare che 5 su 12 elementi sono del 2004: come dire, il dominio promette d'essere ancor più marcato il prossimo anno. L'annata 2003 l'avevo già occhieggiata due anni or sono al Trofeo delle Province, primo palcoscenico di spicco per ogni annata longobarda, e in effetti, a fronte di un buon livello medio, solo due individualità erano spiccate in modo particolare: Sara Ronchi e Federica Merisio (entrambe lo scorso anno al Geas).
La prima (che quest'anno sverna a Roma nel progetto HighSchool Lab) è stata eletta nel quintetto ideale oggi, la seconda non è entrata in selezione; debbo informarmi se era frenata da problemi fisici ma l'impressione che avevo ai tempi era di una ragazzina avanti d'uno o due anni, come maturità, rispetto alle coetanee, quindi con meno margine di crescita, mentre Ronchi aveva le stimmate del diamante grezzo, infatti ora che è circa 1.80, longilinea e con movenze eleganti, promette di essere un riferimento della sua annata anche nel prossimo futuro.

In effetti la presenza di cinque 2004 per la Lombardia è stata agevolata da vari infortuni (ad es. Merisio, Toffali). Però è significativo che per le sostitute si sia attinto dall'annata più giovane anziché dal serbatoio 2003.

Le gemelle Villa, miei pallini non da ieri, hanno fatto bella figura come del resto alle finali nazionali U14 dello scorso anno, quando entrarono nel quintetto ideale pur essendo un anno sotto età, anzi un anno e mezzo perché mi risultano di novembre '04.
A parte il loro gioco mi diverte quel sorrisetto che han sempre stampato sulla faccia, come se si stessero divertendo molto mentre ti stanno sbertucciando ("ti" inteso come tu avversario).
Giocano in 3 categorie (U14, U16 Elite, U18 Elite) e si sono fatte valere pure al doppio piano di sopra, cioè U18.