venerdì 30 dicembre 2022

L'handicap delle neopromosse in A1

Nel valutare la costruzione delle neopromosse in A1 bisogna tenere conto del fatto che i playoff di A2 finiscono a fine maggio, quando le principali italiane di A1 si sono già tutte accasate e le migliori straniere disponibili idem.

Quindi quando tu sei promosso e inizi ad attivarti sul mercato, trovi solo i resti, per cui devi avere la fortuna di avere un nucleo di italiane confermabile e in grado di reggere il salto, poi devi essere bravo e fortunato nella scelta delle straniere, elemento determinante e che spesso dipende dal caso, perché sfido chiunque, tra le società di A2, ad avere una conoscenza capillare della mole di slave, baltiche, magiare, americane, oriunde ecc. che i procuratori ti propongono.
Molti prendono a scatola chiusa e pregano Iddio che il loro pusher di straniere non gli abbia rifilato roba avariata.

sabato 17 dicembre 2022

Scarti mostruosi del passato in A1

Ci sono state varie stagioni con "squadre materasso" che ne beccavano un sacco e una sporta quasi ogni volta... ad esempio ricordo un anno Termini Imerese che sostanzialmente era fallita strada facendo, per cui giocò a lungo con una squadra messa insieme con lo stucco, raggranellando batoste.


Giusto per divertimento prendo l'Almanacco di Mascolo e trovo, ad esempio, Pescara nel '93/94: 0 punti, beccò un meno 59, un meno 74, un meno 68, un meno 73, addirittura un 52-151, allucinogeno. E un 60-162, ancora più pazzesk! :woot:

Ecco, ho trovato Termini Imerese. 2001/02, all'inizio era competitiva, vinse una partita, poi si sfaldò e finì con le babies. Risultati salienti: un 39-102, un 35-113, un 45-115, un 40-114, un 47-129, un 42-137, e via così.

sabato 10 dicembre 2022

Coppe europee: bene le due di Eurolega e Venezia

 - In Eurolega doppia gioia. Comincia Bologna espugnando il prestigioso (anche se deserto, a testimonianza che del femminile in Grecia frega abbastanza poco) Palazzo della Pace e dell'Amicizia, cattedrale da 12.000 posti dell'Olympiacos Pireo fanale di coda. Break autoritario dal 3° quarto in poi, chiudendo 63-79. Parker e Laksa top scorer a 18, Zandalasini sfiora la tripla doppia (11 + 9 rimbalzi + 10 assist anche se 4/15 al tiro), la nota lieta è Cinili a 14 perché quando si ricorda di saper anche attaccare, è una signora giocatrice. Per le greche han fatto qualcosa di buono solo la massiccia Gustafson e la locale Stamolamprou (21 a capoccia). Da notare che 48 ore dopo si è giocata la stessa partita nell'Eurolega uomini ed è finita +46 per i greci: patròn Zanetti stavolta sarà più orgoglioso delle sue women.

Ora la Virtus è a 2 vinte-3 perse: nel gruppetto delle penultime ma a soli 2 punti da quello delle seconde.

- Segue un successo di prestigio per Schio, 76-72 su quella collezione di figurine che è il Cukurova Mersin. Cinque straniere Usa o simili (vedi Jonquel Jones) di primo piano, diciamo sei con la naturalizzata Hollingsworth (che però ha giocato solo 4'30"), due turche che fanno solo difesa e smistaggio palla: questa la filosofia alla base del club ottomano, il quale evidentemente è insoddisfatto visto che all'indomani della sconfitta ha cambiato allenatore (del resto è a 2 vinte-3 perse). Schio gioca da squadra vera con Ndour (21), Mabrey (19) e Verona (12) protagoniste ma nell'ambito di un coro. Il fatto che comunque le varie Jones, Bonner e Gray siano andate vicino a vincere dà l'idea del potenziale di Mersin, se appena qualcuno riesce a pilotare il pullman. Ora Schio comanda il girone insieme a Salamanca con 4-1.

- In Eurocup vittoria di carattere per Venezia: senza Shepard, poi anche senza Cubaj uscita per un colpo, batte in rimonta il Gernika di Spreafico (che fa bella figura con 16 punti, top scorer delle sue): da meno 13 verso la fine del 3° quarto risale subendo solo 8 punti nel 4°; in volata Kuier pareggia a -7" e poi stoppa l'ultima azione basca. Nel supplementare Santucci segna il libero della staffa (68-65). L'egizio-finlandese con 19 e l'ex Castel S. Pietro (15) sono anche le top scorers. 700 spettatori dichiarati, non pochi. Vittoria importante anche per la classifica, visto che era lo scontro tra prima e seconda: ora la Reyer è 5-0 contro 3-2 di Gernika.

- Poca luce invece per Sassari, che sta andando bene in campionato ma in Europa paga evidentemente un livello più alto: perde 68-48 a Villeneuve d'Ascq e ora è ultima a 1-4.

giovedì 8 dicembre 2022

Se a Costa viene da rimpiangere l'A1

Well, debbo ammettere che il recupero di stasera tra Costa e Pall. Bolzano non è stata una di quelle partite che ti fanno dire "vabbè, chi se ne frega se Costa ha mollato l'A1, tanto lo spettacolo è uguale"...

Diciamo che, in generale, in A2 c'è una quota di partite in cui la squadra ospite arriva "frolla" da una lunga trasferta e di fatto "la dà su" dopo 5 minuti, sicché il resto della gara diventa uno stanco trascinarsi. Succedeva spesso con le squadre sarde. Poi è chiaro che una partita squilibrata in A1 (e ce ne sono un sacco) a livello spettacolare offre comunque qualcosa, in A2 meno.
Ma son cose che si mettono in conto. Nel caso di Costa il rimpianto è che fino allo scorso anno su quel campo sfilavano (e si sfidavano) le top delle top e adesso non più, e non per legittimi demeriti del campo ma perché sono venute meno le condizioni di sostenibilità.

domenica 4 dicembre 2022

A1: Schio batte Venezia nel big match

Finisce 83-71 il big match. Vantaggio stabile per Schio, quasi sempre in doppia cifra dal 2° quarto in avanti. Ma.Ma.Ma. = mattatrice Marina Mabrey, 25 punti, segnando quando voleva. Protagonista anche Howard, 17 punti di cui 2 triple per il massimo vantaggio nel 3° quarto: una da 9 metri sulla sirena dei 24 secondi. Terza sopra le righe è Ndour, 17 pure lei. Italiane un po' in secondo piano ma non per demeriti, semplicemente fanno da contorno alle tre scatenate di cui sopra.

Venezia paga la perdita di Shepard dopo l'intervallo, in cui aveva già 12 punti (problema fisico?), ma va detto che era già sotto. Non ha difeso bene soprattutto nei primi 2 quarti (49 punti subiti) e ha tirato malissimo da 3 (1/16 prima di segnarne due con Madera). Benino Kuier a tratti, sufficienza piena a Villa e Madera, ma per impensierire Schio ci vuole altro.
Intanto per il Famila è +4 in classifica, con scontro diretto a favore su ambo le inseguitrici.

PS: nota di colore finale, a 2 secondi e 80 centesimi dalla fine, Mazzon chiama timeout sul meno 12 per orchestrare l'ultima azione (scopo differenza canestri, immagino), ma le sue producono solo una provola di tripla di Madera da 8 metri che non prende neanche il ferro.

A2: Sanga batte Costa

A proposito di derby longobardi, quello nobile di A2 di oggi è andato al Sanga di Milano sul Basket di Costa per 67-58. Ben 6 elementi tra i 9 e 10 punti per le vittoriose, mentre per le sconfitte solo E. Villa (23) ha spiccato realizzativamente.

Come ha ricordato Franz Pinotti nell'intervista dopopartita, il derby Sanga-Costa si riproponeva 3 anni e mezzo dopo la situazione curiosa per cui era stato il Sanga a vincere l'ultima partita, nei playoff 2019, quelli che poi Costa vinse venendo promossa in A1. Come fu possibile, visto che di solito nei playoff passa chi vince l'ultima partita di una serie? :huh: Well, quell'anno c'era andata-ritorno (sempre meglio dell'anno prima quando c'era la sfida secca....) e Costa aveva vinto netto l'andata, perdendo di misura il retour-match.

Da notare che secondo il pungente Cristiano Garbin, nel suo commento alla partita su All-Around, sostanzialmente sostiene che Seletti: a) non sa sfruttare le caratteristiche delle sue giocatrici; b) ha sbagliato i minutaggi; c) non lavora a sufficienza in allenamento sulla transizione difensiva:

Forse per Seletti è giunto il momento di fare qualche aggiustamento al modo di giocare delle sue ragazze per metterle meglio a loro agio e sfruttarne appieno le caratteristiche.
Comunque il coach bolognese mi sta stupendo (perché generalmente non sbaglia) per delle scelte discutibili nelle rotazioni che alla fine non hanno pagato, vedi i minutaggi di Caloro o Brossman che fanno da contraltare a quelli scarni di Villaruel, Bernardi e Tibè.
Di contro a me piace molto la varietà delle difese proposte con zone a fronte sia pari che dispari (anzi oggi per sparigliare la carte mi sarei scariolizzato provando difese miste) ma prima bisogna lavorare tanto principalmente sulla transizione difensiva ad oggi scadente e poi sulla uomo. Senza difesa è dura, ancora di più se tiri il 30% dal campo con un rapporto di tiri da due rispetto a quelli da tre di 4:1