martedì 24 maggio 2005

Finali B2: Vittuone-Monza (finalissima)

Ci è rimasto da raccontare la finalissima di Contestabile, il 59-58 di Vittuone su Monza che è valso la promozione in B1.

Ancora una partita dura per Antonella, anche più della semifinale. Lì era stata quasi "eliminata" dai 4 falli a metà 2° quarto, ma questo, se non altro, le aveva consentito di essere più fresca nel finale. Stavolta, invece, la stanchezza la colpisce in maniera evidente (lo ammetterà lei stessa) per tutta la ripresa. Ma non tanto da impedirle di segnare il canestro più importante della partita.

L'avversaria diretta è la più difficile che potesse trovare in questa categoria: Lija Kuzmaite, alla quale Anto rende una decina di centimetri, parecchi chili e 9 anni di esperienza. Fin dall'inizio il tema tattico è evidente: Contestabile cerca di portar fuori Kuzmaite per batterla in velocità, la lituana cerca di prendere posizione spalle a canestro a suon di "sportellate". Buona però la difesa di Antonella da dietro, anche se è impossibile annullarla del tutto.

L'avvio in attacco è sfortunato per Contestabile, che alla prima iniziativa si vede fischiare uno sfondamento su una ricezione in velocità. Si riscatta poco dopo con un appoggio al tabellone dal limite dell'area, lato sinistro, dopo un giro dorsale: primi 2 punti per lei. L'equilibrio nel punteggio si rompe quando Antonella prima scarica fuori per una compagna che segna da 3, poi lei stessa piazza una bomba dal centro, con Kuzmaite appiccicata. Veramente bella. Peccato che sul finire del 1° quarto non concretizza un rimbalzo in attacco, sbagliando da sotto. Al 10' è comunque +4 Vittuone.

Il 2° quarto è il migliore per la nostra '87 preferita. Anche se inizia male: incassa da Kuzmaite una tripla di tabellone, roba da mani nei capelli (tanto che il pivot di Monza, di solito molto compassata, si lascia andare a una vistosa esultanza ). Poi però Anto strappa un rimbalzo in attacco con molto dinamismo e costringe Kuzmaite al 2° fallo: 1/2 in lunetta. Poco dopo riceve palla sul lato sinistro e sfrutta il ritardo dell'avversaria per piazzare un tiro dalla media. E subito dopo si fionda in contropiede e segna su assist della bravissima De Fiori: è il massimo vantaggio per Vittuone (+8). Ingenuità però di Antonella su una successiva azione di Kuzmaite: in ritardo, va a commettere fallo ma senza impedire all'avversaria di segnare. Su quest'azione va in panchina. 10 punti quindi all'intervallo per lei (con 4/7 al tiro) e +5 Vittuone.

Dopo l'intervallo però comincia il momento più difficile per Contestabile, che coincide con la flessione della sua squadra. Sbaglia qualche occasione da sotto, ad esempio un'entrata fallita, rimbalzo in attacco e nuovo errore. La stanchezza si nota anche in un "cross" dall'angolo. In totale nel 3° quarto fa 0/5 al tiro, anche se Vittuone è ancora a +5 al 30'.

Ultimi 10 minuti in apnea totale per Antonella. Per lunghissimo tempo non prende più iniziative, anche perchè la zona di Monza manda in crisi l'attacco di Vittuone, che perde un sacco di palloni con le esterne e i palloni per Anto sono pochi pochi. Lei stessa si fa intercettare un passaggio dall'astutissima Longoni che parte in contropiede. Con un parziale di 0-8 Monza si porta avanti a 3'30" dalla fine e, vista l'esperienza delle brianzole e il tilt totale di Vittuone, tutto fa pensare a una vittoria in arrivo per Monza.

Ma chi ci pensa a salvare la situazione? Non poteva che essere una Pelucher. Antonella si prende una responsabilità pesante e piazza una tripla frontale che fa esplodere il pubblico di Vittuone, e soprattutto riporta a +1 la sua squadra, che non sarà più raggiunta. Infatti poco dopo segna Delle Stelle ancora da 3. Finale convulso, con una serie di contropiedi e frenesie allucinanti, in cui Monza si riporta a -1 con 8 secondi da giocare e riesce pure a guadagnarsi una contesa sul pressing.

Fiato sospeso. A chi va il possesso?
A Vittuone!
E in più, Monza non ha ancora esaurito il bonus. Spende 2 falli, ma sulla terza rimessa scade il tempo: VITTUONE CAMPIONE, si scatena la festa delle giovani di Roberto Riccardi, praticamente una squadra Juniores (7 su 10, più una '80, una '83 e una '84) capace di conquistare la B1 a spese di una squadra di veterane.

Concludiamo il capitolo sulla vittoria in B2 di Contestabile con alcune osservazioni.

Sul piano statistico il super-duello con Kuzmaite è finito pari: per Antonella 13 punti con 3/9 da 2 (di cui 2/6 da sotto e 1/3 dalla media), 2/5 da 3 e 1/2 ai tiri liberi; rimbalzi rilevati 8 di cui 3 in attacco; per Lija 14 punti con 4/12 da 2 (di cui 4/10 da sotto e 0/2 dalla media), 1/1 da 3 e 3/5 ai liberi; rimbalzi rilevati 11 di cui 4 in attacco. Sicuramente ciascuna delle due avrebbe fatto molto di più se non avesse dovuto fare i conti con l'altra.

Ma Antonella ha avuto l'ultima parola perchè ha segnato quella tripla fondamentale... e soprattutto perchè ha vinto.

Rispetto alle critiche avanzate su di lei da qualcuno... Dico le mie impressioni, che magari son tutte sbagliate, non so, mi contraddicano pure quelli che vedono 10.500 partite all'anno e hanno più titoli.

Aspetto tecnico: Antonella sa giocare sia sotto che fuori, ormai tira da 3 con una certa sicurezza, ha dinamismo e ciò lo si è visto sia in certi rimbalzi in attacco, sia in contropiede. Sembra avere ben chiaro cosa ci vuole per giocare da ala piccola. In più, è altruista, forza raramente, e quanto a capacità di leggere il gioco, qualcosa deve avere imparato allenandosi con la A1. Il rischio, come capita a questo tipo di giocatori, è di essere brava in tutto ma eccelsa in niente, e questo ad alto livello forse è un difetto, cioè se cercano una specialista, lei al momento non lo è. Ma, belìn, ha 17 anni (nata il 9 ottobre '87, ricordiamo), diamole tempo...

Aspetto caratteriale: la ragazza dimostra una serietà e una concentrazione molto superiori alla sua età... (salvo qualche ingenuità, vedi i falli) Sì, fa quasi tenerezza da quanto è seria e ci tiene. Il rovescio della medaglia, forse, è che pensa troppo a ciò che è giusto fare, ad esempio le sue compagne si prendevano tiri pazzi con beata incoscienza, e spesso li mettevano. Forse a volte dovrebbe imporsi di più e dire "ue', ci penso io, datemi la palla"... o andare più vicina a canestro quando era marcata da un'avversaria più bassa... ma da fuori è difficile giudicare. In ogni caso, quando c'è stato da prendersi il tiro più importante della partita, lei non si è tirata indietro.

In sintesi, è un piacere vederla giocare. Ti dà l'impressione che potrebbe fare anche di più, con quei mezzi fisici, atletici, tecnici e "intellettuali" che ha, ma credo che la verità sia che, alla fine di una stagione così pesante, era impensabile vederla al meglio, e quello che poteva fare in queste finali lo ha fatto.

L'anno prossimo sicuramente sarà decisivo per capire se potrà far carriera ad alti livelli. Ma, altrettanto sicuramente, una vittoria così, con la sua Vittuone, valeva la pena di essere vissuta... A 17 anni è bello anche godersi una vittoria con le compagne-amiche, non solo sbattersi in vista del futuro. E non è che la B2 sia così male che non vi si impara niente. Ma questo lo lascio dire a chi ne sa di più.

Dopopartita di domenica.
Sul piazzale del palazzetto di Seveso, Antonella, esausta ma felice, tiene in braccio il fratellino Giacomo, di 1 anno: "Abbiamo sbagliato tanto nel finale, ma non potevamo perdere. Io, dal terzo quarto in avanti, non ce la facevo veramente più, ma ho raccolto le ultime energie e ho tenuto duro, perchè volevo vincere a tutti i costi. Battere Monza di 1 punto è una soddisfazione doppia, perchè è un'avversaria molto sentita. Quest'anno con Vittuone è stato molto difficile, perchè non potevo mai allenarmi con loro. E purtroppo ora non posso neanche festeggiare con la squadra, perchè devo ripartire per il raduno della nazionale under 20..."

E se ne va in macchina. Poco dopo, qualcuno di Vittuone grida: "Chi ha dimenticato la borsa?". Perchè c'è una borsa di Vittuone dimenticata nel piazzale. Dopo un'indagine viene fuori che è di Antonella... Troppo tardi, è già andata via...

Nella foto: una fase di Vittuone-Monza.

venerdì 20 maggio 2005

Finali di B2 lombarda (semifinali)

Vittuone in finale contro Monza per andare in B1. Domenica, ore 17, al PalaFamila (casualmente lo sponsor della squadra neo-campione d'Italia) di Baruccana di Seveso (Mi). Tutta milanese, quindi, la finale del massimo campionato regionale.

Nella prima semifinale Vittuone batte Costamasnaga 77-64. Partita sofferta per la nostra Contestabile, che si vede appioppare 4 falli già a metà del 2° quarto, di cui un paio un po' ingenui. Peccato perchè in attacco Antonella era partita bene: al primo pallone ricevuto, giro e tiro dal post basso; poco dopo, tripla frontale. Anche se la difesa avversaria limita bene le sue ricezioni vicino a canestro. Poi i falli la costringono a soli 9 minuti di impiego nei primi 2 quarti e alla panchina per tutto il 3° quarto.
La sua squadra tiene molto bene fino all'intervallo (46-31) trascinata dalle piccole De Fiori (21 punti) e Delle Stelle (24), monumentali. Ma nel 3° quarto Vittuone va in crisi (8 minuti senza segnare), Costamasnaga riprende fiducia e rimonta da -20 fino ad avere la tripla del pareggio all'inizio del 4° quarto (out).
Ma ecco il momento di Contestabile. Rimessa in campo dall'inizio dell'ultimo quarto, gioca con grande intelligenza, evitando di strafare in attacco e gestendosi bene in difesa (la zona 3-2 la "protegge" bene). Ridà ossigeno a Vittuone con 12 punti negli ultimi 8 minuti, tra cui un elegante giro e appoggio a tabellone dai 4 metri dopo aver quasi rischiato di perder palla a centro area; e una ricezione in velocità con entrata di sinistro. Costamasnaga paga la fatica della rimonta e negli ultimi 5 minuti Vittuone torna a dilagare.

Alla fine per Antonella sono 17 punti in circa 19 minuti con 4/6 da 2, 1/1 da 3 e 6/8 ai liberi; rimbalzi ne abbiam contati 8 ma forse ce ne siamo persi qualcuno. Al di là delle cifre (più che buone, direi! ) brava soprattutto a rientrare mentalmente in partita dopo la lunga panchina forzata e a non farsi condizionare dal timore del 5° fallo.

In finale però la aspetta un compito davvero duro: Monza sotto canestro ha la lituana Kuzmaite, pivottona di 1,90 molto abbondanti (forse 1,95), un po' lenta ma a questi livelli è un gigante in mezzo alle bambine, specie contro Lodi che è una vera "banda bassotte". Kuzmaite fa 14 punti (3/8 da 2 e 8/11 ai liberi), ma soprattutto fa il vuoto a rimbalzo (contati 15, quindi saranno anche 20) e stoppa che è un piacere (6 o 7 "creme"). Partita tiratissima fino a 3' dal termine, poi Monza dilaga (67-53).
Un saluto a Nadia Longoni, play di Monza e una delle favorite del Comitato

Sarà dura, Anto! Ma, come diceva Dante, "qui si parrà la tua nobilitade"... E intanto siete in finale!

Bel palazzetto, bell'ambiente con tifo caldo, gioco piacevole con grande agonismo e in finale le due squadre migliori, complete in tutti i ruoli. Ottimo. Ben frequentata anche la tribuna: oltre a Contestabile senior (alias "Shreek"; molto bello il suo abbraccio con Antonella a fine partita), visti anche Maiorano senior e - graditissima presenza, signore e signori - la vincitrice del Premio Peluche, Nadia Rovida! , che ha portato fortuna alle sue ex-compagne di Vittuone.

Il nostro "tecnico di fiducia", Pruzzo, dovrebbe riuscire domani a mettere sul forum la foto che il Comitato ha realizzato con Contestabile e Rovida.

Intanto dal sig. Maiorano abbiamo appreso che Masha sosterrà a breve un provino per la neopromossa Viterbo e poi per Parma.
In realtà la stessa notizia mi era stata spifferata da Pruzzo nel pomeriggio, quindi presumo che non ci sia nulla da nascondere. In ogni caso notizia positiva.

Rovida ha confermato di esser stata contattata da Reggio Emilia.

Intanto le nostre Nadia & Anto, oltre a rifare 3 volte la foto finché non è venuta bene (mi', la vanità femminile! ) hanno confermato il loro "caratterino" rilasciando le seguenti dichiarazioni:

Rovida: "Sto ancora aspettando il mio peluche di premio. Allora, quando?"
Contestabile: "Ho letto tutte le cose che sono state scritte su di me in questo forum e mi hanno dato la carica".
Sputt...ato, tra l'altro, dalla medesima Anto il sedicente "Beps" di Basketforum, di cui abbiamo riportato le recenti critiche alla nostra: si tratta di De Martino, coach di Monza!! (NB: in realtà l'informazione era errata)
E tutto ciò è piccantissimo, perchè domenica i due si scontreranno in finale!!! Sfida nella sfida!!

Nella foto: Contestabile e Rovida insieme sulle tribune del palazzetto di Seveso.

sabato 14 maggio 2005

La rinuncia del Geas a salire in A1 (altre riflessioni)

Vorrei provare a fare alcune considerazioni ricapitolative sull'argomento:

1) non mettiamo in discussione che manchino le risorse al Geas per fare la A1 in maniera dignitosa, anche se non capisco perchè bisogna sempre tirare in ballo il caso-Alessandria: per forza sarebbe finita così?

2) il vero problema alla base è che a Milano e provincia, signore e signori, una promozione nel basket dilettantistico è un disastro dal punto di vista economico. Perché spendi molto di più e non incassi un euro in più, visto che l'interesse per lo sport che non è di assoluto vertice è pari a ZERO e non c'è la possibilità di "papparsi" soldi pubblici (provincia, regione, ecc.) come fanno allegramente da altre parti;

3) nessuno vuole dire ai dirigenti Geas quel che avrebbero dovuto fare, ci mancherebbe: gente che ha 10.000 volte più esperienza e capacità di noi; solo che, viste le reazioni suscitate un po' in tutti, potranno accettare che ci sia qualche perplessità su quello che è avvenuto;

4) se l'alternativa era mancare la promozione o scomparire, allora meglio così, ma festeggiare l'evento, no, è troppo;

5) perdere apposta, sebbene utile a raggiungere gli scopi prefissati, non ci sembra il massimo della sportività;

6) anche se non è stato perdere apposta, andare in campo demotivate nella partita che vale la promozione non è comunque il massimo;

7) sconfortante che salire in A1 femminile, anziché un bellissimo sogno, sia diventato un incubo;

8) hanno lasciato perplessi anche le ripetute dichiarazioni dei dirigenti, sia sulla volontà assoluta di non salire (allora perché la gente doveva appassionarsi al loro campionato? E poi ciò ha attirato sospetti che altrimenti avrebbero evitato ), sia sul fatto che ci fossero in giro 'sti gran squadroni che "sicuramente" avrebbero sopravanzato il Geas;

9) non è che tutto ciò ha finito per influenzare anche la squadra Juniores (che ha alcuni elementi della prima squadra), inopinatamente eliminata nell'interzona 3 giorni dopo?

10) l'utente Grande ha scritto "Momento verrà", ma guarda che il presidente ha dichiarato che finché ci sarà lui si farà sempre così come è stato fatto quest'anno, quindi... ;

11) in ogni caso complimenti alle ragazze del Geas per quello che hanno fatto quest'anno, dimostrando di essere, se non le più forti del girone, di sicuro le più brave per le vittorie strappate coi denti...

12) quanto alla visione secondo cui ci vuole intelligenza per rinunciare alla scorpacciata, io lo considero piuttosto un triste pragmatismo, un digiuno quaresimale autoimposto: non era una scorpacciata la vostra, era solo un prendersi quello che vi eravate meritati sul campo. A 20 anni accettare di giocare per perdere mi sembra contro natura... Sorry!

martedì 10 maggio 2005

La rinuncia del Geas a salire in A1

(dopo la sconfitta del Geas in casa con Broni nella partita decisiva per salire in A1)

La vicenda del Geas mi ha sgonfiato buona parte dell'inspiegabile botta di entusiasmo che mi aveva preso l'estate scorsa per il basket femminile. Meglio, così non rischieremo di disturbare quelli che "il basket femminile è una cosa seria".

Ma quale seria? Che ci sia una società che festeggia di non essere stata promossa in A1, è serio? Ahò, so che è facile fare i discorsi con i soldi degli altri: chiedo solo se è serio che questa roba si chiami "serie A", sia pure "2".
Ma forse ho sbagliato a non capire che "A2", nel femminile, non vuol dire un livello di eccellenza appena sotto il massimo, come nel maschile, ma qualcosa di poco più che amatoriale, in cui dover diventare "professionisti" è visto come la massima disgrazia. E si festeggia di non doverlo diventare.

E' serio un mondo in cui hai la fortuna e la bravura di essere a un passo dal salire in A1, cioè la massima serie, ma ci sputi sopra? Quando ci sono tante squadre e tante giocatrici che possono solo sognare una cosa del genere? Ma forse nel femminile è così, non si sogna, si gioca per avere un bel fisico, fare un po' le fighe, guadagnare qualche soldino e mangiare una pizza con le compagne, che ne so?

E sui giornali la dirigenza definisce "ragazze intelligenti" le giocatrici che hanno capito che era meglio perdere che vincere.
Spero che mia figlia, se giocherà a basket, non si trovi mai in una situazione del genere. Perchè se sapessi che ha giocato la partita che può valere la A1 con l'idea che è meglio perdere che vincere, mi darebbe un dolore pazzesco. Dato che io, a mia figlia, vorrei insegnare che salire in A1 con la sua squadra sarebbe la cosa più bella del mondo. Ma ho scoperto, da domenica, che sei "intelligente" se capisci che invece è la peggior disgrazia del mondo.