Ancora una partita dura per Antonella, anche più della semifinale. Lì era stata quasi "eliminata" dai 4 falli a metà 2° quarto, ma questo, se non altro, le aveva consentito di essere più fresca nel finale. Stavolta, invece, la stanchezza la colpisce in maniera evidente (lo ammetterà lei stessa) per tutta la ripresa. Ma non tanto da impedirle di segnare il canestro più importante della partita.
L'avversaria diretta è la più difficile che potesse trovare in questa categoria: Lija Kuzmaite, alla quale Anto rende una decina di centimetri, parecchi chili e 9 anni di esperienza. Fin dall'inizio il tema tattico è evidente: Contestabile cerca di portar fuori Kuzmaite per batterla in velocità, la lituana cerca di prendere posizione spalle a canestro a suon di "sportellate". Buona però la difesa di Antonella da dietro, anche se è impossibile annullarla del tutto.
L'avvio in attacco è sfortunato per Contestabile, che alla prima iniziativa si vede fischiare uno sfondamento su una ricezione in velocità. Si riscatta poco dopo con un appoggio al tabellone dal limite dell'area, lato sinistro, dopo un giro dorsale: primi 2 punti per lei. L'equilibrio nel punteggio si rompe quando Antonella prima scarica fuori per una compagna che segna da 3, poi lei stessa piazza una bomba dal centro, con Kuzmaite appiccicata. Veramente bella. Peccato che sul finire del 1° quarto non concretizza un rimbalzo in attacco, sbagliando da sotto. Al 10' è comunque +4 Vittuone.
Il 2° quarto è il migliore per la nostra '87 preferita. Anche se inizia male: incassa da Kuzmaite una tripla di tabellone, roba da mani nei capelli (tanto che il pivot di Monza, di solito molto compassata, si lascia andare a una vistosa esultanza ). Poi però Anto strappa un rimbalzo in attacco con molto dinamismo e costringe Kuzmaite al 2° fallo: 1/2 in lunetta. Poco dopo riceve palla sul lato sinistro e sfrutta il ritardo dell'avversaria per piazzare un tiro dalla media. E subito dopo si fionda in contropiede e segna su assist della bravissima De Fiori: è il massimo vantaggio per Vittuone (+8). Ingenuità però di Antonella su una successiva azione di Kuzmaite: in ritardo, va a commettere fallo ma senza impedire all'avversaria di segnare. Su quest'azione va in panchina. 10 punti quindi all'intervallo per lei (con 4/7 al tiro) e +5 Vittuone.
Dopo l'intervallo però comincia il momento più difficile per Contestabile, che coincide con la flessione della sua squadra. Sbaglia qualche occasione da sotto, ad esempio un'entrata fallita, rimbalzo in attacco e nuovo errore. La stanchezza si nota anche in un "cross" dall'angolo. In totale nel 3° quarto fa 0/5 al tiro, anche se Vittuone è ancora a +5 al 30'.
Ultimi 10 minuti in apnea totale per Antonella. Per lunghissimo tempo non prende più iniziative, anche perchè la zona di Monza manda in crisi l'attacco di Vittuone, che perde un sacco di palloni con le esterne e i palloni per Anto sono pochi pochi. Lei stessa si fa intercettare un passaggio dall'astutissima Longoni che parte in contropiede. Con un parziale di 0-8 Monza si porta avanti a 3'30" dalla fine e, vista l'esperienza delle brianzole e il tilt totale di Vittuone, tutto fa pensare a una vittoria in arrivo per Monza.
Ma chi ci pensa a salvare la situazione? Non poteva che essere una Pelucher. Antonella si prende una responsabilità pesante e piazza una tripla frontale che fa esplodere il pubblico di Vittuone, e soprattutto riporta a +1 la sua squadra, che non sarà più raggiunta. Infatti poco dopo segna Delle Stelle ancora da 3. Finale convulso, con una serie di contropiedi e frenesie allucinanti, in cui Monza si riporta a -1 con 8 secondi da giocare e riesce pure a guadagnarsi una contesa sul pressing.
Fiato sospeso. A chi va il possesso?
A Vittuone!
E in più, Monza non ha ancora esaurito il bonus. Spende 2 falli, ma sulla terza rimessa scade il tempo: VITTUONE CAMPIONE, si scatena la festa delle giovani di Roberto Riccardi, praticamente una squadra Juniores (7 su 10, più una '80, una '83 e una '84) capace di conquistare la B1 a spese di una squadra di veterane.
Concludiamo il capitolo sulla vittoria in B2 di Contestabile con alcune osservazioni.
Sul piano statistico il super-duello con Kuzmaite è finito pari: per Antonella 13 punti con 3/9 da 2 (di cui 2/6 da sotto e 1/3 dalla media), 2/5 da 3 e 1/2 ai tiri liberi; rimbalzi rilevati 8 di cui 3 in attacco; per Lija 14 punti con 4/12 da 2 (di cui 4/10 da sotto e 0/2 dalla media), 1/1 da 3 e 3/5 ai liberi; rimbalzi rilevati 11 di cui 4 in attacco. Sicuramente ciascuna delle due avrebbe fatto molto di più se non avesse dovuto fare i conti con l'altra.
Ma Antonella ha avuto l'ultima parola perchè ha segnato quella tripla fondamentale... e soprattutto perchè ha vinto.
Rispetto alle critiche avanzate su di lei da qualcuno... Dico le mie impressioni, che magari son tutte sbagliate, non so, mi contraddicano pure quelli che vedono 10.500 partite all'anno e hanno più titoli.
Aspetto tecnico: Antonella sa giocare sia sotto che fuori, ormai tira da 3 con una certa sicurezza, ha dinamismo e ciò lo si è visto sia in certi rimbalzi in attacco, sia in contropiede. Sembra avere ben chiaro cosa ci vuole per giocare da ala piccola. In più, è altruista, forza raramente, e quanto a capacità di leggere il gioco, qualcosa deve avere imparato allenandosi con la A1. Il rischio, come capita a questo tipo di giocatori, è di essere brava in tutto ma eccelsa in niente, e questo ad alto livello forse è un difetto, cioè se cercano una specialista, lei al momento non lo è. Ma, belìn, ha 17 anni (nata il 9 ottobre '87, ricordiamo), diamole tempo...
Aspetto caratteriale: la ragazza dimostra una serietà e una concentrazione molto superiori alla sua età... (salvo qualche ingenuità, vedi i falli) Sì, fa quasi tenerezza da quanto è seria e ci tiene. Il rovescio della medaglia, forse, è che pensa troppo a ciò che è giusto fare, ad esempio le sue compagne si prendevano tiri pazzi con beata incoscienza, e spesso li mettevano. Forse a volte dovrebbe imporsi di più e dire "ue', ci penso io, datemi la palla"... o andare più vicina a canestro quando era marcata da un'avversaria più bassa... ma da fuori è difficile giudicare. In ogni caso, quando c'è stato da prendersi il tiro più importante della partita, lei non si è tirata indietro.
In sintesi, è un piacere vederla giocare. Ti dà l'impressione che potrebbe fare anche di più, con quei mezzi fisici, atletici, tecnici e "intellettuali" che ha, ma credo che la verità sia che, alla fine di una stagione così pesante, era impensabile vederla al meglio, e quello che poteva fare in queste finali lo ha fatto.
L'anno prossimo sicuramente sarà decisivo per capire se potrà far carriera ad alti livelli. Ma, altrettanto sicuramente, una vittoria così, con la sua Vittuone, valeva la pena di essere vissuta... A 17 anni è bello anche godersi una vittoria con le compagne-amiche, non solo sbattersi in vista del futuro. E non è che la B2 sia così male che non vi si impara niente. Ma questo lo lascio dire a chi ne sa di più.
Dopopartita di domenica.
Sul piazzale del palazzetto di Seveso, Antonella, esausta ma felice, tiene in braccio il fratellino Giacomo, di 1 anno: "Abbiamo sbagliato tanto nel finale, ma non potevamo perdere. Io, dal terzo quarto in avanti, non ce la facevo veramente più, ma ho raccolto le ultime energie e ho tenuto duro, perchè volevo vincere a tutti i costi. Battere Monza di 1 punto è una soddisfazione doppia, perchè è un'avversaria molto sentita. Quest'anno con Vittuone è stato molto difficile, perchè non potevo mai allenarmi con loro. E purtroppo ora non posso neanche festeggiare con la squadra, perchè devo ripartire per il raduno della nazionale under 20..."
E se ne va in macchina. Poco dopo, qualcuno di Vittuone grida: "Chi ha dimenticato la borsa?". Perchè c'è una borsa di Vittuone dimenticata nel piazzale. Dopo un'indagine viene fuori che è di Antonella... Troppo tardi, è già andata via...
Nella foto: una fase di Vittuone-Monza.

