mercoledì 29 agosto 2007

Inserto sugli Europei di Chieti con Superbasket

Segnalation. Su Superbasket di oggi c'è l'ennesimo inserto (evidentemente pagato dagli organizzatori e redatto da persone del posto) sugli Europei di Chieti. Ad esempio c'è Di Marco che enumera i pregi del turismo sportivo, un altro tizio che parla di "decine di migliaia" di prenotazioni già ricevute dagli alberghi locali, ecc. Tutto bene, solo un paio di dettagli sono un po' discutibili.

Il primo: si dice che "è prevista l'affluenza di oltre 100.000 spettatori" totali agli Europei. Ma per favore. Già 50.000 sarebbero un bel successo. Anche ammesso che ci siano 3-4.000 spettatori alle partite dell'Italia, e ponendo che l'Italia giochi 6 partite, ne abbiamo circa 25.000. Ma le partite tra le altre nazionali, se avranno 800-1.000 spettatori sarà già tanto... Forse qualcuno si ricorda, l'ultima volta che s'è organizzato un Europeo da noi (Perugia 1993) che vuoti pneumatici c'erano sugli spalti... Ammettendo pure che da allora le squadre sono raddoppiate (da 8 a 16) e che a Chieti siano più bravi nel marketing che a Perugia, 100.000 resta una cifra fuori dal mondo.

Il secondo: c'è una foto di atlete in maglia azzurra che attorniano un bimbo. La didascalia recita: "Le ragazze della Nazionale coccolano un... rinforzo d'eccezione e quasi un simbolo per una squadra giovane, motivata, in piena crescita e che farà certamente leva sul fresco talento delle sue giocatrici per onorare al meglio il ruolo di nazionale ospitante, fra il calore della gente di Chieti, della sua provincia e di tutta Italia". :o: Un po' retorico, ma in fondo l'ottimismo ci vuole. Il problema è un altro: quella nella foto è la nazionale under 16...

Ovviamente Superbasket pubblica tutto senza il minimo controllo redazionale. Ma va bè. Se i fondi di Di Marco sovvenzionano la rivista, tanto meglio per tutti. Però mi aspettavo la seconda puntata della storia recente del basket femminile italiano, scritta da Giovanni Lucchesi, e invece niente, solo una paginucola di mercato (con notizie vecchiotte, ad esempio manca quella sulla rottura tra Silva e Indiana University, giusto una cosa da niente...) e una per il calendario di A1.

Da quando Giancarlo Migliola ha lasciato Superbasket per tentare la sfortunata avventura di Dieci, le pagine del femminile sono senza responsabile e si vede: tutto è affidato a corrispondenti esterni, pur validi ma manca una mente pensante che organizzi il materiale, è tutto un po' casuale.
Comunque sempre meglio di Dream Team, che nel numero di settembre non ha messo manco una riga di femminile.

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