giovedì 19 giugno 2008

Ancora sulla storiaccia delle defezioni in Nazionale

 Cercando di ragionare un attimo su 'sta storia dei bidoni alla nazionale:


1) Bisognerebbe capire, dietro le parole un po' apocalittiche del comunicato Fip (da cui parrebbe che mezza squadra abbia dato forfait), quante sono effettivamente le rinunce: due? cinque? dieci?

2) La figuraccia della Fip è innegabile. Se minacci il pugno duro e poi due settimane dopo fai retromarcia, che credibilità hai? Tanto più che nessuno aveva costretto i federali a mostrare i muscoli preventivamente, sicché le minacce avevano suscitato un certo scalpore. Ma così han fatto la figura di quei prof che minacciano castighi incredibili a una scolaresca recalcitrante, quelli fan casino come e più di prima, aggiungendo pernacchie e sputazzi, e il prof dice "Con alto senso di responsabilità non vi punisco". In Fip non hanno il coltello dalla parte del manico, tanto più che con le elezioni alle porte non possono permettersi di far arrabbiare nessuno.

3) Le tipe. Premesso che, come detto al punto 1, bisogna capire quante sono le renitenti alla leva; e premesso che è umanamente comprensibile che i collegiali-fiume degli anni passati abbiano fatto passare a tutte la voglia di azzurro; tuttavia la figuraccia è grossa anche per loro. A prescindere dal principio che "vestire la maglia azzurra è sempre un onore" (che ci credono in pochi), qui non stiamo parlando di veterane cariche di gloria, qui stiamo parlando di gente che ha inanellato solo fiaschi in maglia azzurra (Kaysay, mo' non intervenire con i tuoi distinguo e la tua inscalfibile benevolenza per le giocatrici), e che quindi fa doppiamente imbufalire se si tira indietro.
Queste qua stanno trascinando il loro e nostro sport nel fango; mentre le loro colleghe della pallavolo, campionesse d'Europa, si preparano alle Olimpiadi, queste qua, che a livello internazionale sono delle fallite croniche, fanno le preziose, vogliono le vacanze, trattano la convocazione azzurra come una seccatura da evitare. Perdio, siete fortunate che in tempi di carestia siete le meno peggio che ci ritroviamo, altrimenti vi si manderebbe a casa a pedate, altro che sperare in un ripensamento.

mercoledì 18 giugno 2008

L'assurdo caso delle defezioni in azzurro

 Le belle notizie abbondano. Il nuovo ct della nazionale femminile, Ticchi, dev'essere stato tempestato di forfait e pernacchioni al primo raduno, manco fosse l'All Star Game di A2 che c'era la gara a tirarsi indietro. Altrimenti non si spiegherebbe il funereo comunicato uscito oggi, già riportato in altri topic:


La FIP nel corso del raduno di Pomezia della Nazionale femminile, che si è concluso lo scorso 17 giugno, ha constatato con amarezza l'atteggiamento di chiusura verso la maglia Azzurra di alcune fra le più rappresentative e competitive giocatrici.Tale situazione non consentirebbe di affrontare le gare per la qualificazione europea con la dovuta e necessaria serenità.

Pertanto è stato conferito mandato al capo allenatore della Nazionale Giampiero Ticchi di dare inizio ad un nuovo corso che, pur confermando l’obiettivo della qualificazione all'Europeo 2009, nella consapevolezza che sia più difficile da raggiungere adesso, porti ad un deciso rinnovamento dell'organico, puntando solo ed esclusivamente sulle atlete che dimostrino motivazione ed orgoglio ad indossare la maglia Azzurra.

La FIP, con alto senso di responsabilità, si asterrà dal convocare le atlete che hanno manifestato disinteresse verso la Nazionale. In questo modo verrà evitata l'attivazione di procedimenti disciplinari, a salvaguardia del patrimonio tecnico delle società a cui la Federazione rinnova altresì la richiesta di una collaborazione più leale e duratura che possa riportare l'Italia ai vertici del basket femminile internazionale e che renda coeso il movimento cestistico italiano, evitando quei distinguo e quei particolarismi che hanno impedito finora di fatto il perseguimento di obiettivi comuni.

Ufficio Stampa Fip


Ma quale "alto senso di responsabilità"? Ma stiamo a scherza'? Ma se tre settimane fa o giù di lì il presidente federale e dirigenti vari avevano garantito fior di squalifiche per chi si tirava indietro! O ce lo siamo sognati tutti? :woot: Cioè, prima fanno i duri e ora fanno i puri? Ma quanti sono 'sti forfait? Quindici o venti? :o: :o: Perché secondo me il problema è che i capoccia pensavano che al massimo si tirava indietro una o due, così le squalificavano come monito per le altre. Invece le tipe, con tanto di dito medio esibito, devono essersi messe d'accordo per tirarsi indietro in massa e li han fottuti, sapendo che non possono squalificare tutte, se no non rimane un'italiana in tutta l'A1! :cry: Oh, e 'ste qua, quando le intervista Velluzzi, chiedono "più spazio per il basket femminile": ma quale spazio? Un francobollo di giornale al mese è già un lusso!

Su Superbasket la premiazione di Frantini all'ASG

 Su Superbasket uscito oggi c'è una foto, anche piuttosto grande, della premiazione di Michela Frantini come Mvp dell'All Star Game lombardo del 2 giugno (praticamente pubblicata in tempo reale, quindi... :shifty: ). Pur nel rallegrarsi per la pagina impreziosita dalle gradite sembianze della sua Crocchia Prediletta, il Comitato non può esimersi da dire che il premio, a suo modesto parere, fu generoso, in quanto il folletto americano Gunn lo meritava di più, avendo anche trascinato la sua squadra alla vittoria. Ma fu simbolicamente importante che il premio alla memoria di Natalino Carzaniga, e consegnato dalla vedova, lo vincesse un'alfiera principe del Geas. Non lo capì però parte del pubblico che, blasfemo, fischiò l'annuncio del premio.