Cercando di ragionare un attimo su 'sta storia dei bidoni alla nazionale:
1) Bisognerebbe capire, dietro le parole un po' apocalittiche del comunicato Fip (da cui parrebbe che mezza squadra abbia dato forfait), quante sono effettivamente le rinunce: due? cinque? dieci?
2) La figuraccia della Fip è innegabile. Se minacci il pugno duro e poi due settimane dopo fai retromarcia, che credibilità hai? Tanto più che nessuno aveva costretto i federali a mostrare i muscoli preventivamente, sicché le minacce avevano suscitato un certo scalpore. Ma così han fatto la figura di quei prof che minacciano castighi incredibili a una scolaresca recalcitrante, quelli fan casino come e più di prima, aggiungendo pernacchie e sputazzi, e il prof dice "Con alto senso di responsabilità non vi punisco". In Fip non hanno il coltello dalla parte del manico, tanto più che con le elezioni alle porte non possono permettersi di far arrabbiare nessuno.
3) Le tipe. Premesso che, come detto al punto 1, bisogna capire quante sono le renitenti alla leva; e premesso che è umanamente comprensibile che i collegiali-fiume degli anni passati abbiano fatto passare a tutte la voglia di azzurro; tuttavia la figuraccia è grossa anche per loro. A prescindere dal principio che "vestire la maglia azzurra è sempre un onore" (che ci credono in pochi), qui non stiamo parlando di veterane cariche di gloria, qui stiamo parlando di gente che ha inanellato solo fiaschi in maglia azzurra (Kaysay, mo' non intervenire con i tuoi distinguo e la tua inscalfibile benevolenza per le giocatrici), e che quindi fa doppiamente imbufalire se si tira indietro.
Queste qua stanno trascinando il loro e nostro sport nel fango; mentre le loro colleghe della pallavolo, campionesse d'Europa, si preparano alle Olimpiadi, queste qua, che a livello internazionale sono delle fallite croniche, fanno le preziose, vogliono le vacanze, trattano la convocazione azzurra come una seccatura da evitare. Perdio, siete fortunate che in tempi di carestia siete le meno peggio che ci ritroviamo, altrimenti vi si manderebbe a casa a pedate, altro che sperare in un ripensamento.
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