domenica 23 settembre 2012

I titoli (23 settembre)

Ripartire dopo l'estate nucleare: questa la parola d'ordine


A1 - Comense, Alcamo, Vigarano e da ultimo Geas out: si rimarrà a 11, sfumata ogni ipotesi di ripescaggio. C'è Faenza "rifondata"

A1 - Schio favoritissima, Parma-Umbertide-Lucca-Taranto in lizza per il ruolo di paggio

A1 - Il resto è modestia anche se il mercato è ancora in corso. Ballardini a Bourges!

A2 - Due settimane al via, Venezia e Ragusa le due favorite, un Nord in crescita

A3 - Il Geas della ripartenza si svela: allena Bacchini, resta Arturi con tutte le giovani; si cerca un pivot. Costamasnaga svuotata

Wnba - Vigilia dei playoff, Connecticut e Minnesota con le teste di serie n° 1

"Media" - Una nota di speranza: la Gazzetta lancia le pagine di sport lombardo, si parlerà anche di basket donne

sabato 22 settembre 2012

Costa e le fuoriuscite "per amicizia"

Nessuna notizia dal Geas finora sulla squadra che allestirà. Ormai sono 2 settimane abbondanti che si sa che farà l'A3, ma ufficialmente non è noto nemmeno che l'allenatore sarà Filippo Bacchini.


Interessante quanto scritto da Bicio Ranieri sul sito del suo Basket Costa una decina di giorni fa:

"Con un po´ di dispiacere, ma con la serenità dettata dall´aver al solito rispettato in primis la volontà delle atlete e delle famiglie, comunichiamo che, anche in un momento così complicato soprattutto numericamente per la nostra prima squadra, Marta Meroni segue le amiche al Geas S.S.Giovanni.
Anche il gruppone ´94-´95-´96, spinte sempre da questioni di amicizia, si dirige verso Mariano Comense. Saranno seguite in doppio tesseramento anche da Sara Guebre e Carolina Corti che resteranno però inserite nel roster di prima squadra da noi.
(...)
Insomma abbiamo mantenuto le parole date con tutti nonostante il crack del Geas.
A tutte le nostre bimbe un augurio di cuore che queste avventure migliorino il loro bagaglio tecnico ed umano ed un arrivederci a quando le nostre strade torneranno ad incontrarsi."


La questione dello "spostarsi per le amicizie", al di là del caso specifico di Meroni (per il quale sarebbe giusto sentire il parere della giocatrice: magari direbbe che è stata una scelta tecnica), sembra essere uno specchio dei tempi: crollati gli ingaggi e i rimborsi spese, una ragazza sceglie, se non altro, di andare dove pensa di star bene, e quindi dove trova amiche.
Di conseguenza, i presidenti faranno bene a curare di avere giocatrici con amicizie importanti. Meglio una scarsa con un paio d'amiche fortissime, che una discreta ma senza amiche che valgono.

lunedì 17 settembre 2012

In lode di Ballardini

Un'esterna italiana che negli ultimi 9 anni ha una media punti di 13,4, con percentuali da 2 poco sotto il 50% e da 3 intorno al 34%: sarà in normale declino vista l'età e gli infortuni ma quante ce ne sono state come lei negli ultimi 10 anni? A parte Macchi e Masciadri nessuna. Dice: le statistiche non sono tutto. E allora dico che, pur avendo vinto lo scudetto solo l'anno scorso, va notata questa caratteristica di Ballardini: ha portato 3 società diverse (Faenza, Venezia, Umbertide) ai migliori piazzamenti della loro storia, e dopo che se n'è andata via tutte queste società hanno fatto peggio.

Che abbia un carattere focoso e problematico è un altro paio di maniche. Ma evidentemente se non fosse così non sarebbe quello che è.

mercoledì 12 settembre 2012

Tesserate volley/basket in Lombardia: cifra shock

Dati pubblicati dalla Gazzetta: in Lombardia i tesserati di basket maschile surclassano quelli del volley (38.000 contro 10.000), ma nel femminile la situazione è lievemente opposta: 50.000 pallavoliste contro 5.000 (sigh) cestiste.

Presumo che la proporzione sia simile nel resto d'Italia. Una cifra decisamente shock.

sabato 8 settembre 2012

Da Faenza: i guai propri e una stilettata al Geas

Interessante questo articolo uscito l'altroieri su "Romagna Noi". La domanda è: quante delle affermazioni evidenziate si riveleranno fondate? Al momento già la 2, la 4 (nessun contratto rinnovato) e la 5 (Wabara annunciata il giorno stesso da Taranto) sembrano non esserlo.

Importante però l'affermazione che gli arretrati di Faenza sono ancora in alto mare.

FAENZA - Il Club Atletico Romagna potrebbe trovarsi con un prezioso tesoretto tra le mani. (1) Tesserare Martina Crippa a costo zero, potendo così investire quella cifra già stanziata per tentare il colpo dell’anno: il ritorno di Simona Ballardini. Sembra, infatti, che Sesto San Giovanni abbia deciso veramente di ritirarsi dalle scene rinunciando alla serie A1, dando seguito alla presa di posizione dello scorso agosto. In queste settimane il presidente Mario Mazzoleni ha cercato di trovare il budget per la prossima stagione, ma ogni tentativo è stato vano tanto che ha dovuto alzare bandiera bianca. (2) La richiesta del Geas è di partecipare alla A3 (ipotesi difficile dato che a questo punto della stagione potrebbe essere inserita al massimo in B Regionale), ben sapendo di ricevere una multa piuttosto alta per la rinuncia, ma potendo mantenere il settore giovanile, uno dei migliori d’Italia.

Ovviamente viste le lune di Mazzoleni :woot: bisogna attendere la comunicazione ufficiale, e (3) se dovesse arrivare, verrebbe ripescata la Termocarispe La Spezia, che già da alcune settimane sta costruendo il roster per l’A1 in gran segreto. Se questo scenario dovesse essere confermato, Sesto vedrebbe svincolate (4) tutte le sue giocatrici a cui ha rinnovato automaticamente il contratto per la prossima stagione tra cui c’è anche Crippa, mentre il Club Atletico Romagna si ritroverebbe ad averla gratis, e di conseguenza un budget maggiore da utilizzare per acquistare le ultime giocatrici della rosa. L’offerta per Ballardini potrebbe essere alzata oppure l’ala forte low cost potrebbe essere una scommessa meno rischiosa con l’arrivo di una giocatrice più talentuosa. Impossibile la conferma di Liles, dato che i pagamenti arretrati sono ancora in alto mare e lei non vuole assolutamente restare senza aver visto tutti gli euro dell’ultima annata, così come l’arrivo di Valentina Fabbri, lasciata libera da Priolo. Papabili la pivot ex Spezia Dunia Vujovic e l'inglese Mary Durojaye. In caso di mancato arrivo di Ballardini, si avrebbe più denaro da investire per l’americana, o (5) magari tentare un assalto finale a Wabara, sempre più a rischio di non trovare squadra. Tutto dipenderà comunque dalla decisione finale del Geas.

I rimpianti di Guido Corti per la Comense che non c'è più

 Guido Corti commuove scrivendo questo su Facebook:


Questa sera il raduno del Basket Como. L'unica squadra femminile della città di Como. Iniziamo una nuova avventura a Como, ma sarà diversa, diversissima..non sarà più nulla come prima..

Oggi Non Sarà più raduno della serie A, non sarà piu ..Le Giovani aggregate alla prima squadra, timide, che non vogliono farsi intervistare, che nella foto di squadra si mettono laterali e ridono imbarazzate. Quest'anno sarebbe toccato alle 96 e magari a qualche 97. Non sarà più il Pucci Con la bandiera che si piazza dietro ogni foto degno del miglior Paolini.
Non sarà più Sandro Marelli che, cronometro alla mano destra e bip test alla mano sinistra impartisce il primo pronti via per le prime gocce di sudore stagionali che scendono da pelli nere e abbronzate da ultimo sole ferragostiano.
Non sarà più il Tonino che saluta la nuova straniera pensando che sia ancora quella dell'anno passato.
Non sarà più Angelo, Carlo, Stefano che tentano di accendere le luci o magari solo metà, perchè le bollette costano e bisogna risparmia' i danè.. (utile)..
Non sarà più 22 anni di statistiche appollaiato là in alto dove si domina tutto ma non si segue niente perche impegnato in speakeraggio e nel cercare la canzone richiesta dalle giocatrici o nello scoprire chi ha fatto l'ultimo fallo.
Non sarà più il raduno del giovanile,
Non sarà più il lettino di John, Joseph o di Vladi, il pullmino del Miglia, il poster di Vivi, la fotocopia del Gildo, l'abbraccio dello psico, il video del vice allenatore, l'armadietto del capitano, lo spogliatoio del coach, la sedia di Enry, i rotoli della ginnastica, i palloni delle giovanili, il bar del kecky, la biglietteria della Silvia, il microfono del Cifi, l'abbonamento del Gino, inteso come tifoso medio, la palestra dell'atletica, la macchina Della straniera, il materasso dell'americana, l'appartamento dell'Ilvana, il posto del Peverelli, il saluto al candidato sindaco, il telecronista della Rai, la cravatta di Pisani, la radiocronaca di Bardaglio, le foto del Levrini, il tifo del Luchino, e quello della Cherubina, la sedia, rotta, del Franzi, la mega trasferta all'interzona, la foto-partenza, l'allenamento del mattino e la pizzata della sera, il gino (Sergio) che pulisce il campo, la sbarra del parcheggio, l'allarme con la password, la negretti con la Luciana, la bestemmia dell'Antonio, la fasciatura del dottore, il fallo non fischiato, il canestro non assegnato. Nulla sarà più.
Nulla mai sarà come è stato.
Rimane solo la sirena finale sulla favola più bella che la pallacanestro femminile abbia mai vissuto in Italia.
Rimane solo un pezzo di storia, un albo d'oro con in cima un solo nome "Pool Comense: 15 (sul campo ndr)", che nessuno potrà mai cancellare, ma che non verrà mai più aggiornato. Mai più.
In bocca al lupo a tutti amici e amiche di 22 anni d'avventura.