Cioè, da un lato s'apprezza l'abilità balistica, dall'altro spero che non si perda uno degli indiscutibili pregi del femminile rispetto al maschile, e cioè che il gioco interno e dalla media distanza non è in via d'estinzione.
C'è da dire che nel femminile, vista la minor statura e rapidità, è più facile allargare il campo, nel senso che se frulli la palla sul perimetro, la difesa ci mette un pizzico in più che nel maschile a uscire negli angoli. Tra gli uomini un lungo di 2.10, se è reattivo, può uscire in un amen dall'area e stopparti la tripla dall'angolo. Nel femminile è quasi impossibile. Per cui se si automatizza la tripla si possono prendere tiri con più spazio che nel maschile.
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