venerdì 11 agosto 2006

Commento (a distanza) sul torneo di Binzago

Dicevamo ieri. Maiorano, Angelo, Rovida e Calastri sconfitte in finale al torneo di Binzago, e Meursault con esse. A dire il vero, oltre all'esito della partita, ha fatto dispiacere l'epilogo un po' amaro che è scattato quando, a circa 2'30" dalla fine e col risultato ancora in sostanziale parità, uno dei compagni delle nostre, Max Guerrato (stella della Forti e Liberi Monza in B2) ha rubato palla a una ragazza della squadra avversaria.

Il fatto in sé non era assolutamente grave (sebbene per fair play sia poco apprezzato in questo torneo che un uomo rubi palla a una donna), ma l'azione è sembrata plateale e dal pubblico si è levata una bordata di fischi, abilmente sfruttata dagli avversari che hanno protestato vivacemente, tirandosi gran parte della gente dalla loro parte (ci saran stati 150-200 spettatori). Naturalmente la stessa gente non si rendeva conto che molte volte in cui una delle nostre ragazze andava a canestro, uno dei loro ragazzi andava in aiuto facendola sbagliare.
Ma non biasimo gli avversari, che hanno giustamente fatto il possibile per vincere, bensì la gente che giudica buoni e cattivi senza capire quello che realmente succede.

Si è creato così, nel finale, un clima ben poco simpatico, in cui tra la stanchezza per la mancanza di cambi tra gli uomini e la cagnara seguita all'episodio, i nostri sono crollati di schianto e hanno subito un parziale di 0-10 negli ultimi 2 minuti.

A ciò si è aggiunto che due dei nostri "hombres", tra cui il Guerrato in questione, non hanno partecipato alla premiazione, avendo gradito poco quanto accaduto. Nei giorni successivi sul forum di Webbasket sono fioccate le polemiche, poi l'arrivo delle ferie ha calmato gli animi, ma un po' di amaro resta, ripeto più per questo casino che per la sconfitta. A mio avviso una squadra come la nostra meritava solo applausi per quello che ha fatto vedere in questi 2 anni. Invece forse ha prevalso l'invidia per chi aveva già vinto l'anno scorso, o forse la superficialità per chi (come gli Oasis che han sempre detto: "Durante i concerti noi suoniamo e basta, non ci mettiamo a fare gag, balletti o altre cose per accattivarci il pubblico") gioca molto seriosamente e con pochi sorrisi sulle labbra, mentre invece a Binzago devi anche atteggiarti in modo che gli altri pensino che hai capito il famoso "Spirito del Torneo".
Gli avversari sono stati più abili di noi a farlo; in effetti anche quella di capire la situazione è una qualità importante per un giocatore.

Poi in molti mi han detto di non prendermela, facendo i soliti filosofi che ci sono ben altre cose nella vita, ecc. ecc.; ma a me questo modo di pensare non è mai piaciuto, anche perchè quelli che dicono che l'importante è divertirsi sono i primi ad andare addosso agli arbitri o a menarsi con gli avversari. Inoltre, se quello che fai non è importante, allora perchè lo fai, dico io?

Perciò niente ipocrisie e ammettiamo che si gioca per vincere, anche al torneo di Binzago. Certo, ora è tempo di pensare alla prossima stagione e questa sconfitta è archiviata, ma per la nostra squadra è inevitabile che qualsiasi risultato inferiore alla vittoria non può essere accettato fino in fondo.

Però, come già dissi prima di partire, il piacere di aver fatto una squadra con questi giocatori e giocatrici rimane. Grazie a tutti.

Segue rassegna fotografica.

Dalla finale: Nadia Rovida in lunetta. L'imprecisione ai tiri liberi (di tutta la squadra) è stata una delle chiavi della sconfitta.


Finale: Gaia Angelo cerca spazio. Uno sprazzo offensivo della varesina è coinciso col momento migliore per la Red Army.


Finale: Alessandra Calastri in lunetta. Ma Cala, non ti hanno insegnato che non si tirano i liberi saltando?


Finale: Masha Maiorano in contropiede ostacolata da un uomo della squadra avversaria. Non mi ricordo se è proprio questa l'azione, ma nel corso della partita Masha ha realizzato un bel contropiede dopo aver rubato palla a un uomo.


Finale: tocca ora a Gaia Angelo cimentarsi dalla lunetta. Divertente paragonare i diversi stili delle nostre tre beniamine.


Finale: a ulteriore testimonianza di ciò che dicevo prima, ecco Nadia Rovida bellamente ostacolata da un uomo mentre cerca il suo tipico semigancio. Secondo voi pesa di più una palla rubata, come ha fatto il nostro giocatore una volta sola, oppure 10-15 tiri fatti sbagliare in questa maniera?


La Red Army riceve la coppa per il 2° posto. Come detto, due dei boys non hanno voluto presenziare, altri tre erano assenti, per cui... NB: la faccia di Meursault è oscurata per motivi di privacy richiesta dal medesimo.


Michela Frantini premiata come miglior giocatrice. Wow, alla prima volta a Binzago è già Mvp! L'importante è che il premio sia andato a una Favorita del Comitato. Masha Maiorano invece miglior marcatrice tra le donne.


Generazioni a confronto: due grandi giocatrici di oggi insieme a una possibile giocatrice di domani...


Chiusura glamour con Masha Maiorano in versione-tacchi, come del resto auspicato dal Comitato (l'altezza è mezza bellezza e non è mai troppa, dice il saggio; non sopportiamo il pregiudizio secondo cui non si addice a una donna essere troppo alta rispetto a un uomo), in compagnia di un noto esponente del mondo del basket femminile lombardo, da tutti conosciuto come "il Panta".

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