Ieri ho assistito a Geas-Venezia per quanto concerne l'A1. Difficile giudicare un confronto ad armi impari. E' evidente che il Geas avrebbe dovuto far meglio in attacco, visti i 38 punti, il 15/56 dal campo e il fatto che i primi tiri liberi siano stati guadagnati al 28'; però c'è stata probabilmente una focalizzazione sulla difesa, che era stata deficitaria nelle precedenti partite, che ha prodotto un positivo conto di 56 punti subiti (non male, considerando l'avversario) ma ha portato, a causa della coperta corta, a pagare lo sforzo nella metà campo opposta.
E poi l'impressione è che se il Geas avesse fatto di più, Venezia non avrebbe avuto soverchi problemi ad alzare a sua volta il livello. Non avendone bisogno, s'è limitata ad amministrare quel po' di margine preso dal 2° quarto in avanti. La pessima serata al tiro da 3 per entrambe le squadre (prima tripla segnata dalla Reyer a 4'30" dalla fine, mentre per il Geas l'unico bersaglio pesante è stato di Galli nel 2° quarto) ha favorito gli arrocchi in area e quindi diciamo che lo spettacolo puro non è abbondato. Difficile giudicare anche Venezia da una partita che non le ha richiesto di tirar fuori il suo meglio.
Il Geas adesso ha due trasferte ardue a Parma e Umbertide. Sarà più cruciale la partita del 19/12 con Vigarano in casa. La difesa vista ieri, se mantenuta con la compagine emiliana, potrebbe andar bene; c'è però bisogno che Brown aggiusti la mira, perché ieri ha fatto 2/11, e in una squadra che ha già una straniera in meno è complicato averne solo una che segna (Mandache). Alla prima giornata segnò 29 punti contro Orvieto e sembrava che il Geas avesse pescato un asso dal cilindro, o un coniglio nella manica, ma poi non si è più avvicinata a quel livello se non con Cagliari quando ne ha messi 20.
Se lei tornasse a segnare, in aggiunta al ritorno di Gambarini e Laterza, i conti potrebbero quadrare per il Geas.
Nota negativa, l'assenza totale di pubblico veneziano al seguito. Mi ricordavo le orecchie rimbombanti dai cori degli ultras reyerini nel periodo di A1 2008-2011 (insomma quello tra il ritorno del Geas in A1 e la rinuncia di Venezia che precedette di un anno quella sestese), invece ieri una tristezza totale: ai canestri ospiti si sentiva un misero applausino dalla panchina e null'altro. Impietoso confronto con il calore dei luparensi di S. Martino nella partita di un mese fa.
Nel film di Silvia Gottardi si dice che la sinergia col maschile potrebbe aiutare il femminile e un esempio è la Reyer. Mah, può darsi ma a me sembra che là il maschile abbia cannibalizzato l'interesse.
lunedì 30 novembre 2015
domenica 22 novembre 2015
Mini-riassunto del weekend (+ Zanon a Carugate)
Crema reagisce alla grande alla partenza di Iannucci dominando a Selargius, campo mica facile. Il coach selargiota accusa Crema di non aver voluto rinviare la partita per la convocazione di Ljubenovic in nazionale. Ma pensavo ci fosse lo spostamento d'ufficio. Se si lascia alla discrezionalità delle squadre, s'incappa in problemi. Non si può rimproverare una società se esercita un diritto a suo vantaggio, senza violare regolamenti.
Carugate è riuscita in un'impresa mai realizzata dal Sanga (né da Crema quest'anno), ovvero vincere in casa con Leoni Orsenigo arbitro. Battute a parte, interessante la crescita delle giovani. Il derby col già citato Sanga, del 5 dicembre venturo prossimo, sarà tutto da godersi. :alienff:
Partita della nazionale non molto combattuta (121-38).
Sara Madera, la quindicenne solo per l'anagrafe, segna 21 punti + 13 rimbalzi per 35 di valutazione nel big match vinto da Pordenone su Vicenza. Meglio di Zandalasini alla sua età, tanto per fare paragoni antipatici? Certamente la toscana non ha la bellezza stilistica e l'elevazione aerea del cigno da Broni, tuttavia sembra apparire alla razza delle giocatrici che concretizzano il 100% del loro potenziale, cosa di cui Zanda deve ancora convincere, a mio immodesto giudizio.
Albino passa a Costa con un allungo finale propiziato da Fumagalli (20 punti di cui 17 nell'ultimo quarto) che vince il duello con Maiorano (13 con 5/20 dal campo).
Atroce primo quarto fra Spezia e Salerno ieri: 34-1.
Lucrezia Zanetti e anche Manuela Zanon a Carugate, ritorno in campo a sorpresa. Sono curioso di vedere l'impatto. Di sicuro però la profondità dell'organico è notevole.
Tanto per dettagliare: Ruisi, Beretta, Guarneri, Stabile, Koufogianni, Picco, Colli, Frantini, Zuin, Scarsi, Zanetti, Zanon. Io conto 12 giocatrici competitive. Non sarà un organico da A1 ma mi pare che valga più della mera salvezza...
Carugate è riuscita in un'impresa mai realizzata dal Sanga (né da Crema quest'anno), ovvero vincere in casa con Leoni Orsenigo arbitro. Battute a parte, interessante la crescita delle giovani. Il derby col già citato Sanga, del 5 dicembre venturo prossimo, sarà tutto da godersi. :alienff:
Partita della nazionale non molto combattuta (121-38).
Sara Madera, la quindicenne solo per l'anagrafe, segna 21 punti + 13 rimbalzi per 35 di valutazione nel big match vinto da Pordenone su Vicenza. Meglio di Zandalasini alla sua età, tanto per fare paragoni antipatici? Certamente la toscana non ha la bellezza stilistica e l'elevazione aerea del cigno da Broni, tuttavia sembra apparire alla razza delle giocatrici che concretizzano il 100% del loro potenziale, cosa di cui Zanda deve ancora convincere, a mio immodesto giudizio.
Albino passa a Costa con un allungo finale propiziato da Fumagalli (20 punti di cui 17 nell'ultimo quarto) che vince il duello con Maiorano (13 con 5/20 dal campo).
Atroce primo quarto fra Spezia e Salerno ieri: 34-1.
Lucrezia Zanetti e anche Manuela Zanon a Carugate, ritorno in campo a sorpresa. Sono curioso di vedere l'impatto. Di sicuro però la profondità dell'organico è notevole.
Tanto per dettagliare: Ruisi, Beretta, Guarneri, Stabile, Koufogianni, Picco, Colli, Frantini, Zuin, Scarsi, Zanetti, Zanon. Io conto 12 giocatrici competitive. Non sarà un organico da A1 ma mi pare che valga più della mera salvezza...
mercoledì 18 novembre 2015
Striulli ne ha per tutti
Avevo già segnalato qualche giorno fa l'intervista di Striulli su Basket Magazine per l'accusa ad Albino di essersi voluta accaparrare la famosa partita dell'errore sul referto (accusa che peraltro la società bergamasca aveva smentito nei giorni successivi, cioè ben prima che l'intervista uscisse). Ora torno a segnalarla per due bei siluri rifilati a Ricchini nella doppia veste di coach di Napoli (dove Striulli militava lo scorso anno) e di c.t. uscente.
Sulla stagione a Napoli: "Non è semplice allenarsi duramente e non sentirsi mai gratificati"; sulla nazionale: "Non mi sono mai state date le stesse opportunità che hanno avuto altre, e questo mi è dispiaciuto molto. La sensazione era che, a prescindere da quanto si dimostrasse in campo, determinati posti fossero già stati assegnati. Adesso si è aperto un nuovo ciclo con Capobianco, che speriamo porti entusiasmo a tutti".
Sulla stagione a Napoli: "Non è semplice allenarsi duramente e non sentirsi mai gratificati"; sulla nazionale: "Non mi sono mai state date le stesse opportunità che hanno avuto altre, e questo mi è dispiaciuto molto. La sensazione era che, a prescindere da quanto si dimostrasse in campo, determinati posti fossero già stati assegnati. Adesso si è aperto un nuovo ciclo con Capobianco, che speriamo porti entusiasmo a tutti".
sabato 14 novembre 2015
Prahalis impazza ancora
Prahalis non ripete i 50 punti di settimana scorsa, ma i suoi 32 di oggi forse valgono anche di più (vabbè, diciamo altrettanto), perché in uscita da un cinquantello di solito la volta dopo ti trovi addosso 3 o 4 difensori, e poi l'avversario era notevole, San Martino. Potremmo considerare lei l'mvp finora del "campionato B", ovvero quello che si svolge alle spalle delle prime 4, le quali fanno corsa a sé.
Tra l'altro ho nel frattempo visto Geas-Cagliari, e debbo dire che, se certamente contro una difesa come Schio non avrebbe fatto 50 punti, molti dei suoi canestri erano però contestati come meglio poteva la sua marcatrice di turno. O quantomeno non erano regalati. Una serata di trance agonistica allucinante e in crescendo dal primo all'ultimo quarto.
Tra l'altro ho nel frattempo visto Geas-Cagliari, e debbo dire che, se certamente contro una difesa come Schio non avrebbe fatto 50 punti, molti dei suoi canestri erano però contestati come meglio poteva la sua marcatrice di turno. O quantomeno non erano regalati. Una serata di trance agonistica allucinante e in crescendo dal primo all'ultimo quarto.
martedì 10 novembre 2015
Avvistamento di Ponchiroli e Calastri
Se qualcuno si chiede che fine abbiano fatto Vera Ponchiroli e Alessandra Calastri (quest'ultima fino all'anno scorso attivissima in A2 col Sanga), ecco un'immagine segreta, scattata ieri sera nella palestra di Binzago.
domenica 8 novembre 2015
Mini-riassunto del weekend
Incredibili 50 punti di Prahalis di Cagliari contro il Geas. Credo sia il massimo bottino individuale in A1 dai tempi gloriosi degli anni '90. Ma io non ho visto una mazza perché sono qui bloccato, zorco bio, per impegni inderogabili di famiglia.
A parte questo, Geas adesso nei pasticci ma penso che col ritorno di Gambarini e poi quello di Laterza potrà ritrovare la piena competitività.
Nel resto dell'A1 nessuna sorpresa; Venezia demolisce Napoli che non attraversa un buon momento.
In A2 Nord, Costa beffata sulla sirena dell'overtime da Zimerle che sin lì aveva 0/9 dal campo ma realizza in contropiede da rimbalzo difensivo (visto in streaming col nuovo servizio di Costa). Impresa sfiorata dalla compagine lecchese che era priva di Mistò e Schieppati.
Ieri anche Carugate va vicina a un bel colpo con Pordenone, ma nel finale prevalgono le giovani reyerine con Madera che impressiona ancora (19 + 11 rimba, 25 di valutazione giocando "all around" come dice il comunicato carugatese). Comunque mi pare che la compagine di Puopolo stia crescendo.
A inseguire Broni restano, oltre a Pordenone e Vicenza, pure Selargius e Milano, quest'ultima in rimonta su Albino in un derby difensivo (48-42).
A parte questo, Geas adesso nei pasticci ma penso che col ritorno di Gambarini e poi quello di Laterza potrà ritrovare la piena competitività.
Nel resto dell'A1 nessuna sorpresa; Venezia demolisce Napoli che non attraversa un buon momento.
In A2 Nord, Costa beffata sulla sirena dell'overtime da Zimerle che sin lì aveva 0/9 dal campo ma realizza in contropiede da rimbalzo difensivo (visto in streaming col nuovo servizio di Costa). Impresa sfiorata dalla compagine lecchese che era priva di Mistò e Schieppati.
Ieri anche Carugate va vicina a un bel colpo con Pordenone, ma nel finale prevalgono le giovani reyerine con Madera che impressiona ancora (19 + 11 rimba, 25 di valutazione giocando "all around" come dice il comunicato carugatese). Comunque mi pare che la compagine di Puopolo stia crescendo.
A inseguire Broni restano, oltre a Pordenone e Vicenza, pure Selargius e Milano, quest'ultima in rimonta su Albino in un derby difensivo (48-42).
domenica 1 novembre 2015
Mini-riassunto del weekend
Stavamo per avere un campionato vivo (parlo di A1), con la sconfitta di Ragusa a Umbertide, nonostante l'esordio di Brubrù Brunson, e quella che stava materializzandosi per Schio con Venezia, ma per l'ennesima volta (se non ricordo male) la Reyer è beffata in volata dalle corregionali.
Notevole la vittoria di Cagliari su Torino se si considera che le isolane hanno una panchina (nel senso di giocatrici utilizzabili) composta in tutto e per tutto da Giulia Gombac.
In A2 il Sanga impone la prima sconfitta a Pordenone, con Cubaj tenuta a soli 4 punti dall'arcigna Da Silva che già aveva fatto soffrire Keys contro Vicenza. Maffenini 24 punti + 11 rimba. Milano si candida a far bene anche se la panchina è ancora da far crescere. Broni in testa da sola nel Nord. Al Sud capeggiano Spezia e Ferrara.
Come riuscire a perdere con 21 rimbalzi in attacco contro 11 e 34 recuperi contro 18 perse? Esegue la V. Cagliari contro Carugate. Scibelli 20 rimbalzoni ma 4/19 da 2, Pacilio 5/22 al tiro, Masic 3/16.
Straordinario, "She Got Game" di Silvia Gottardi ha vinto la rassegna internazionale di cinema sportivo nell'ambito della quale è stato proiettato giovedì scorso a Milano.
Notevole la vittoria di Cagliari su Torino se si considera che le isolane hanno una panchina (nel senso di giocatrici utilizzabili) composta in tutto e per tutto da Giulia Gombac.
In A2 il Sanga impone la prima sconfitta a Pordenone, con Cubaj tenuta a soli 4 punti dall'arcigna Da Silva che già aveva fatto soffrire Keys contro Vicenza. Maffenini 24 punti + 11 rimba. Milano si candida a far bene anche se la panchina è ancora da far crescere. Broni in testa da sola nel Nord. Al Sud capeggiano Spezia e Ferrara.
Come riuscire a perdere con 21 rimbalzi in attacco contro 11 e 34 recuperi contro 18 perse? Esegue la V. Cagliari contro Carugate. Scibelli 20 rimbalzoni ma 4/19 da 2, Pacilio 5/22 al tiro, Masic 3/16.
Straordinario, "She Got Game" di Silvia Gottardi ha vinto la rassegna internazionale di cinema sportivo nell'ambito della quale è stato proiettato giovedì scorso a Milano.
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