lunedì 30 novembre 2015

[A1] Resoconto di Geas-Venezia

Ieri ho assistito a Geas-Venezia per quanto concerne l'A1. Difficile giudicare un confronto ad armi impari. E' evidente che il Geas avrebbe dovuto far meglio in attacco, visti i 38 punti, il 15/56 dal campo e il fatto che i primi tiri liberi siano stati guadagnati al 28'; però c'è stata probabilmente una focalizzazione sulla difesa, che era stata deficitaria nelle precedenti partite, che ha prodotto un positivo conto di 56 punti subiti (non male, considerando l'avversario) ma ha portato, a causa della coperta corta, a pagare lo sforzo nella metà campo opposta.

E poi l'impressione è che se il Geas avesse fatto di più, Venezia non avrebbe avuto soverchi problemi ad alzare a sua volta il livello. Non avendone bisogno, s'è limitata ad amministrare quel po' di margine preso dal 2° quarto in avanti. La pessima serata al tiro da 3 per entrambe le squadre (prima tripla segnata dalla Reyer a 4'30" dalla fine, mentre per il Geas l'unico bersaglio pesante è stato di Galli nel 2° quarto) ha favorito gli arrocchi in area e quindi diciamo che lo spettacolo puro non è abbondato. Difficile giudicare anche Venezia da una partita che non le ha richiesto di tirar fuori il suo meglio.

Il Geas adesso ha due trasferte ardue a Parma e Umbertide. Sarà più cruciale la partita del 19/12 con Vigarano in casa. La difesa vista ieri, se mantenuta con la compagine emiliana, potrebbe andar bene; c'è però bisogno che Brown aggiusti la mira, perché ieri ha fatto 2/11, e in una squadra che ha già una straniera in meno è complicato averne solo una che segna (Mandache). Alla prima giornata segnò 29 punti contro Orvieto e sembrava che il Geas avesse pescato un asso dal cilindro, o un coniglio nella manica, ma poi non si è più avvicinata a quel livello se non con Cagliari quando ne ha messi 20.
Se lei tornasse a segnare, in aggiunta al ritorno di Gambarini e Laterza, i conti potrebbero quadrare per il Geas.

Nota negativa, l'assenza totale di pubblico veneziano al seguito. Mi ricordavo le orecchie rimbombanti dai cori degli ultras reyerini nel periodo di A1 2008-2011 (insomma quello tra il ritorno del Geas in A1 e la rinuncia di Venezia che precedette di un anno quella sestese), invece ieri una tristezza totale: ai canestri ospiti si sentiva un misero applausino dalla panchina e null'altro. Impietoso confronto con il calore dei luparensi di S. Martino nella partita di un mese fa.
Nel film di Silvia Gottardi si dice che la sinergia col maschile potrebbe aiutare il femminile e un esempio è la Reyer. Mah, può darsi ma a me sembra che là il maschile abbia cannibalizzato l'interesse.

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