martedì 18 luglio 2017

La rinuncia di Bologna all'A1 e il problema generale

A volte uno conta di avere le risorse ma poi succede qualche imprevisto. Mi risulta che sia stato così nel caso di Bologna, di cui si diceva, durante la serie finale col Geas, che avrebbe chiesto comunque l'A1 perché aveva già pronto il budget. Evidentemente poi è capitato qualche imprevisto e i soldi a disposizione non c'erano più.

Qualcuno evoca il blocco delle retrocessioni. Ma sarebbe una prigionia. Così uno è costretto a rimanere in A1 a svenarsi anche se non ha i soldi. Di fatto le retrocessioni sono già bloccate, perché, visto che ogni anno crepa qualcuno, chi scende può tranquillamente essere ripescato se ha le risorse. Invece se non le ha, come Spezia, scende ed è libero di non farsi ripescare (che poi si sia ulteriormente incasinata la situazione nel club ligure, è altra questione).
Il dato di fondo è che l'A1 attuale è un capestro, un incubo (tant'è che la neopromossa s'è tirata indietro e la ripescanda, cioè il Geas, ha detto "non ci casco"), salvo che per pochi privilegiati.

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