E' in corso la prima partita di Zandalasini in Wnba. Purtroppo il primo tiro della sua nuova carriera è uscito.
Fischia, però, che compagne che ha: Sylvia Fowles, Maya Moore, la vecchia Rebekkah Brunson, Lindsay Whalen, Seimone Augustus... il gotha.
Mannaggia, è rimasta in bianco: 6 minuti, 0/1 e meno 6 di plus/minus.
giovedì 31 agosto 2017
martedì 29 agosto 2017
Rapporto tesserati-campioni: un dubbio
Certo, se hai 300.000 tesserate sei in netto vantaggio rispetto a chi ne ha 30.000. Ma se un Montenegro, 670.000 abitanti in tutto (!), riesce a fare nazionali di basket all'altezza di quelle italiane, e non credo che quei bravi slavoni del sud siano tutti cestisti, né che abbiano scuole di basket con mezzi incredibili (è una specie di fratello povero di Serbia e Croazia), mi viene il dubbio che non ci sia una proporzionalità diretta fra il numero di tesserati e il numero di potenziali campioni.
Che sto a ddì? Che forse in quelle 300.000 del volley ci sono almeno 100.000 patatone che fanno volley giusto per fare uno sport di tendenza e comodo sotto casa (così come una volta si faceva basket), ma non hanno velleità agonistiche serie, mentre tra chi fa basket femminile attualmente, magari il tasso di elementi di qualità e motivati, rispetto al totale delle praticanti, è più alto. Se non sono riuscito a spiegarmi ci riprovo.
Che sto a ddì? Che forse in quelle 300.000 del volley ci sono almeno 100.000 patatone che fanno volley giusto per fare uno sport di tendenza e comodo sotto casa (così come una volta si faceva basket), ma non hanno velleità agonistiche serie, mentre tra chi fa basket femminile attualmente, magari il tasso di elementi di qualità e motivati, rispetto al totale delle praticanti, è più alto. Se non sono riuscito a spiegarmi ci riprovo.
mercoledì 23 agosto 2017
Zandalasini in Wnba (a Minnesota)
Anche in America ormai la voce si spande. Ma inserirsi in corsa in una pretendente al titolo come le Linci del Minnesota mi pare tutt'altro che semplice, specie se non si è tenuta in forma dopo gli Europei.
domenica 20 agosto 2017
Contro la "rottamazione" delle trentenni per le giovani
Non si capisce perché, se caccio una trentenne (manco fosse una vegliarda) o una straniera per regalare il posto a qualcun'altra solo perché è giovane e italiana, questa dovrebbe migliorare. In quale attività umana qualcuno migliora se sa che tanto gli viene regalato un posto senza merito? E quale attività umana progredisce se si caccia chi fa meglio in favore di chi fa peggio, solo perchè quest'ultimo appartiene a una certa categoria che si vuol favorire artificiosamente?
Se una U22 è di buon livello sostituisce una over 30 di basso livello senza bisogno che arrivi una regola a imporlo... Altrimenti sarebbe idiozia rottamare la trentenne per prendere una giocatrice peggiore, la quale con la garanzia del posto regalato non avrebbe il minimo stimolo a migliorare.
Bisogna fare, invece, in modo che le giovani debbano sudarsi il posto scalzando le veterane per meriti, anziché donargli il posto solo perché sono più giovani (per poi rottamarle pochi anni dopo perchè devi regalare il posto ad altre giovani immeritevoli)...
Tutto sommato il femminile è messo meglio del maschile quanto a opportunità per gli italiani nella massima serie: è vero che le squadre sono di meno (tanto più dopo la riduzione a 10) ma nel maschile un italiano deve vedersela con 7 stranieri, nel femminile con 3, ovvero ci sono due posti sicuri in quintetto e tutta la panchina. Mentre fra gli uomini spesso, soprattutto nelle squadre di fascia medio-bassa, 7 stranieri bastano per coprire il 95% del minutaggio.
Se una U22 è di buon livello sostituisce una over 30 di basso livello senza bisogno che arrivi una regola a imporlo... Altrimenti sarebbe idiozia rottamare la trentenne per prendere una giocatrice peggiore, la quale con la garanzia del posto regalato non avrebbe il minimo stimolo a migliorare.
Bisogna fare, invece, in modo che le giovani debbano sudarsi il posto scalzando le veterane per meriti, anziché donargli il posto solo perché sono più giovani (per poi rottamarle pochi anni dopo perchè devi regalare il posto ad altre giovani immeritevoli)...
Tutto sommato il femminile è messo meglio del maschile quanto a opportunità per gli italiani nella massima serie: è vero che le squadre sono di meno (tanto più dopo la riduzione a 10) ma nel maschile un italiano deve vedersela con 7 stranieri, nel femminile con 3, ovvero ci sono due posti sicuri in quintetto e tutta la panchina. Mentre fra gli uomini spesso, soprattutto nelle squadre di fascia medio-bassa, 7 stranieri bastano per coprire il 95% del minutaggio.
venerdì 4 agosto 2017
Ritorno di Vujovic (a Carugate)
Torna sulle scene del basket Dunja Vujovic che qui si vede firmare per Carugate. (NB: in realtà poi rinuncerà)
giovedì 3 agosto 2017
L'addio di Capobianco: mini-commento
Certo che la fine del ciclo-Capobianco dopo appena un biennio lascia un po' di perplessità. Non ho capito se lui rimarrà con ruolo di supervisione ma era stato presentato come l'uomo dalla bacchetta magica, stile "finalmente ne è arrivato uno serio", e siamo già all'avvicendamento?
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