"Il volley ci ruba la genta alta". Quante volte l'abbiamo sentito o letto, negli ultimi anni, tanto più quando si va a caccia di spiegazioni della mediocrità stagnante delle nostre nazionali. Lo dicono in tanti, dai "santoni" interpellati sui grandi giornali fino ai forumisti della domenica. Ma è proprio vero? Se nel femminile può avere un senso, visto che per ogni praticante nostra ce ne sono 10 loro, e quindi chiaramente anche il 90% abbondante delle stangone finirà nelle loro.. reti, per il maschile casomai dovrebbe essere il volley a lagnarsi, dato che la bilancia dei praticanti pende a favore nostro. Si tende poi a non considerare che, a livello internazionale, quella che è un'eccellente statura per il volley (2 metri-2.02-2.05) non è sufficiente nel basket per occupare il ruolo di pivot in cui siamo agonizzanti.
In ogni caso, oggi capita a fagiuolo che nell'inserto pallavolistico settimanale sulla Gazzetta compaia una lista delle giocatrici più alte dell'A1 di volley. Figurano 24 elementi al di sopra dell'1,90, cioè la statura che possiamo considerare adatta anche a un pivot di livello internazionale. Di queste, le italiane sono 6, ovvero: Diouf 2.02, Danesi e Botezat 1.96, Chirichella 1.95, Berti 1.93, Rastelli 1.92.
Certo, niente male, considerando che agli ultimi Europei avevamo sopra l'1.90 solo Ress (1.93) e Cinili (1.91), stando al roster ufficiale sul sito Fiba: si potrebbe discutere se Formica, 1.89, Penna, 1.88 e Macchi, 1.88, in realtà arrivino alla quota fatidica ma poco cambia nel discorso.
C'è però un'obiezione: ma chi ci garantisce che quelle pertiche diventate campionesse di volley sarebbero state altrettanto brave nel basket? Non è che basta avere la statura imponente e il talento pallavolistico per essere campionesse mancate della palla al cesto. Se ribaltiamo il discorso, Dubi Dacic (2.01) e Valentina Fabbri (1.97) sono fenomeni mancati del volley? Purtroppo non siamo riusciti a sfruttarle a dovere neanche per il basket...
venerdì 20 ottobre 2017
sabato 14 ottobre 2017
L'appello di Filippi
La polivalente Marcella Filippi (unica in Italia ad aver militato in Nazionale maggiore, Nazionale 3 vs 3 ed essere stata mvp al torneo misto di Binzago; Giulia Arturi quasi come lei tranne che a Binzago ha solo partecipato a un'edizione) lancia un appello "sindacale" alle colleghe:
MARCELLA FILIPPI LANCIA UN APPELLO A TUTTE LE TESSERATE DEL MOVIMENTO: LA GIBA PER IL VERO CAMBIAMENTO
Oggi voglio fare un appello…
Sì, parlo con tutte voi, compagne, avversarie, donne ma soprattutto cestiste.
Mi ricordo come fosse ieri quando mi sono innamorata di questo sport, è bastato un attimo, è bastato guardare le più grandi, le nazionali, e sognavo ad occhi aperti, sognavo un giorno di poter essere come loro.
Bene io oggi forse non sarà il top o la più forte, ma intanto sono arrivata a giocare nella massima serie e ogni tanto bazzico con la nazionale, il mio sogno Sì è realizzato ma non sono pienamente soddisfatta di questo, no, non lo sono perché da piccola vedevo questo come mondo dorato, sognavo di poter diventare una professionista (come potrebbe diventare) invece purtroppo ancora non è così.
Ecco, è proprio pensando a me da piccola ed a quel sogno che mi viene da pensare che è proprio ora di fare qualcosa, è il momento ,ed è possibile fare qualcosa perché le piccole che si avvicinano a questo sport possano praticarlo ed essere tutelate a 360°;
Perché un giorno possono trarre dei benefici dagli sforzi ed ai sacrifici che faranno per raggiungere il massimo da loro stesse;
Perché un giorno non si ritrovino lontane da casa a dover lottare per ricevere i loro compensi;
Perché un giorno quando finiranno di giocare non si ritrovino a dover ricominciare tutto da capo;
Perché un giorno magari vorranno diventare mamme e potranno continuare a giocare essendo seguite da qualcuno per poter ritornare sul campo il prima possibile;
Perché anche per noi donne lo sport è un diritto e va tutelato!
A tal proposito esiste un'associazione che sta dalla nostra parte, e che già in movimento per aiutarci ad avere maggiore assistenza: questa è la Giba.
La Giba ha già ottenuto grandi risultati per il basket maschile ora beh… Ora tocca a noi.
In questo particolare periodo storico della pallacanestro femminile italiana abbiamo una federazione ed una lega, sempre più disponibili ed in movimento per farsì che il nostro sport assuma più rilevanza e visibilità, ed ora puntano nella nostra stessa direzione e sono pronte ad ascoltarci, quindi tramite l'organo della Giba potremmo avere maggior dialogo e finalmente cambiare qualcosa.
Sono certa che se tutte noi faremo sentire la nostra voce potremo essere il cambiamento e anche se i risultati non saranno immediati potremmo comunque dire che c'eravamo ed abbiamo fatto qualcosa per qualcun altro che verrà dopo di noi e vivremo il nostro amore per questo sport tramite loro.
Il cambiamento siamo noi.
"Ci sono sempre due scelte nella vita:
Accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle"
-denis waitley-
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