domenica 31 dicembre 2017

Il meglio dell'anno solare 2017

- Miglior partita (Italia): Lucca-Schio, gara-3 finale scudetto, maggio (canestro di Wojta per l'overtime ecc.)
- Miglior partita (mondo): Minnesota-Los Angeles, gara-1 finale Wnba, settembre (Minnesota rimonta da -25, poi serie di canestri nell'ultimo minuto)
- Miglior partita (giovanile/mondo): Russia-Usa, finale Mondiali U19
- Miglior partita (giovanile/Italia): Pordenone-S. Raffaele, semifinale nazionale U20 (54-53 d.t.s.)
- Miglior partita vista dal vivo (senior): Sanga Milano-Costamasnaga, dicembre (tripla di Maffenini allo scadere)
- Miglior partita vista dal vivo (giovanile): Sanga Milano-Biassono, marzo, finale regionale Under 20 (tripla di tabella allo scadere di Toffali per il Sanga)

- Impresa dell'anno (Italia/A1): Lucca su Schio in finale scudetto
- Impresa dell'anno (Italia/A2): rimonta di Progresso Bologna su Geas nel ritorno dello spareggio-promozione
- Impresa dell'anno (Europa): Belgio medaglia di bronzo a Eurobasket
- Impresa dell'anno (giovanile/Italia): Italia U16 medaglia di bronzo all'Europeo

- Miglior giocatrice (mondo): Sylvia Fowles (mvp stagione & finali Wnba)
- Miglior giocatrice (Europa): Alba Torrens (mvp Eurobasket)
- Miglior giocatrice (Italia): Cecilia Zandalasini (quintetto ideale Eurobasket, titolo Wnba)
- Miglior giocatrice (giovanile/mondo): Maria Vadeeva (mvp Mondiale U19)
- Miglior giocatrice (giovanile/Italia): Ilaria Panzera (quintetto ideale Europeo U16; importante in A2 a 14/15 anni)

- Prestazione dell'anno (senior/mondo): Candice Dupree (Usk Praga) vs Dynamo Kursk (Eurolega, semif.): 39 pt., 13 rimb., valut. 45
- Prestazione dell'anno (senior/Italia): Cecilia Zandalasini (Italia) vs Lettonia (Eurobasket, semif. 5°/8° posto): 25 pt., 14 rimb., canestro quasi decisivo
- Prestazione dell'anno (giovanile/mondo): Raisa Musina (Russia) vs Usa (Mondiale U19, finale): 33 pt., 11 rimb., 7 ass., 42 valut.)
- Prestazione dell'anno (giovanile/Italia): Silvia Pastrello (Marghera) vs Mirabello (finale scudetto U16): 33 punti su 55 della squadra + 13 rimb.

- Peggiori momenti: ex aequo: la sconfitta con la Lettonia all'Eurobasket; le rinunce della promossa in A1 e di due promosse in A2; l'episodio Hamby-Tikvic

sabato 23 dicembre 2017

Tanjevic critica la parentesi Wnba di Zandalasini

Bogdan Tanjevic, supervisore delle Nazionali azzurre, critica l'esperienza in Wnba di Zandalasini.
Sì, nell'ottica immediata delle qualificazioni europee può anche darsi che il soggiorno americano di Zanda abbia nuociuto. Era quasi inevitabile che dopo la parentesi Wnba faticasse a riattaccare la spina laddove l'aveva staccata a fine Europeo. Paradossalmente quell'"american trip" della nostra star potrebbe esserci costato mezzo Europeo 2019, se non riusciremo a ribaltare la situazione. Anche se rimane da dimostrare che la miglior Zanda ci avrebbe portato a battere la Croazia.
In ottica generale, dire che abbia perso tempo in America mi pare indice di vedute ristrette. Noto che sui social il povero Bobò Tanjevic sta venendo subissato di pernacchie.

giovedì 21 dicembre 2017

Caso Hamby-Tikvic: contrattacco di Torino

Non si placa il caso Hamby. Dopo il contrattacco di Ragusa, sfociato nella riduzione della squalifica, arriva il contro-contrattacco di Torino:

SiAmo Donne News
A1- Torino non ci sta, arriva il dossier contro Hamby

La società piemontese dopo il verdetto Hamby, diffonde una serie di episodi contro l’americana.

Dopo la decisione di modificare la squalifica in 4 giornate da parte della Corte Sportiva d’Appello sul caso Hamby, la Pallacanestro Torino torna a parlarne con un comunicato e una forte presa di posizione. Questo il comunicato trasmesso:

La Pallacanestro Torino, in merito all’esito del ricorso della società ragusana per le sanzioni comminate dal Giudice Sportivo di primo grado derivanti dal gesto di violenza, volontario e perpetrato con premeditazione, dalla giocatrice Hamby ai danni della nostra tesserata Tikvic, pur non conoscendo ancora le motivazioni, prende atto e rispetta la decisione della Corte Sportiva di Appello, ma al tempo stesso dichiara con fermezza di non condividerne il verdetto. Lo sconto della pena da 3 mesi di inibizione a 4 giornate di squalifica, a nostro avviso, non premia i valori dello sport.

Le condizioni fisiche di Ivana Tikvic, seppur indirizzate verso il miglioramento, continuano ad impedirne l’utilizzo in campo, fattore che sta danneggiando concretamente la nostra società nel prosieguo del campionato, compromettendone i risultati. Di conseguenza, stiamo valutando ogni possibilità per procedere, nel rispetto delle norme e dei regolamenti federali, alla richiesta del giusto risarcimento dei danni subiti nei confronti di chi se ne è reso responsabile. Ciò è dovuto soprattutto in considerazione del fatto che i comportamenti della Hamby la qualificano inequivocabilmente quale persona recidiva e che interpreta il gioco del basket in maniera violenta e pericolosa. A testimonianza delle nostre affermazioni alleghiamo una raccolta di filmati”.

Pallacanestro Torino s.s.d.r.l.

A queste parole è stato anche allegato un “dossier” con 6 clip video, che abbiamo riunito nel video seguente con tale ordine: 1) “Abbattuta Walker” 2) “Aggressione a Tikvic e minacce” 3) “Calcio intenzionale a Mahoney” 4) “Calcio intenzionale a Tikvic” 5) “Colpo al collo di Tikvic” 6) “Colpo proibito alla gola di Kacerik

mercoledì 20 dicembre 2017

Carugate contro l'arbitra Consonni

Carugate ha pubblicato un video con l'azione costata espulsione e squalifica a Zelnyte, accompagnandolo con un commento non tenero nei confronti della direttrice di gara Consonni.

Fenomeni nella bergamasca ...
Gara 3104 Laura Zelnyte 1 giornata di squalifica. Basket Carugate ha deciso di far commutare la squalifica in sanzione pecuniaria (600€). Ci siamo tolti lo sfizio di mandare questo filmato al Comitato Arbitri di Roma, a quello regionale di Milano e a quello provinciale di Bergamo, inoltre abbiamo comunicato che l'arbitro Chiara Consonni non sarà mai più gradita sui parquet di Carugate. Brava Chiara, ci piacerebbe sapere chi ti ha promossa in questa categoria che evidentemente non ti compete ! Mostra meno

Vanno rilevati alcuni dati di fatto:
- c'è una politica di promozione di arbitri-donne in A2, categoria che dovrebbe essere guadagnata per soli meriti tecnici e non legati al sesso d'appartenenza;
- questa politica porta inevitabilmente ad avere in A2 arbitri non all'altezza della categoria;
- a 21 anni, salvo eccezioni che appunto ho contemplato, non mi pare semplice essere all'altezza della categoria, ed è possibile commettere errori d'inesperienza quale credo sia stato quello dell'arbitro che ha espulso Zelnyte, a mio avviso frettolosamente. Non risulta che l'espulsione sia legata a proteste ma solo allo spintone, il quale dalle immagini appare sì ruvido ma non particolarmente diverso da un normale contrasto.

Sul piano tecnico, parlando di Carugate, adesso c’è questo ultimatum del d.s. Ganguzza alla squadra. Il problema mi pare proprio il fatto che, come dice lo stesso Ganguzza, è difficile trovare un problema specifico, cioè una singola da imputare più delle altre o un settore del gioco che non funziona mentre gli altri sì.
Io ho visto Carugate contro Costa, in cui ha fatto una più che discreta figura considerato il valore dell’avversaria; tuttavia mi ha anche lasciato questa perplessità: nei momenti difficili non mi è chiaro chi prende in mano la situazione e trascina le altre. Cioè mi pare che manchi una giocatrice di riferimento sicuro, per quanto tutte a turno possano giocare individualmente bene o benino.
Anche vero però che 3 partite contro dirette avversarie le hanno vinte e non mi sembra che chi sta davanti sia inferiore nell’organico. Manca forse quel "di più" per andare oltre la figura onorevole contro chi è più forte.

domenica 17 dicembre 2017

Sui "farm team" di Pordenone e S. Martino

E' una bella gara a chi impiega più giocatrici: per ora, in 12 giornate, Pordenone è a quota 21, S. Martino "solo" 18. Chiaro che con quest'impostazione è difficile perseguire risultati.

Il lato negativo di questo turbiglione non è soltanto per se stesse, altrimenti sarebbero fatti loro, ma anche per il campionato, perché alcune avversarie si trovano ad affrontare questi "farm team" in versione completa con le migliori, altre in versione dimessa con una dozzina rabberciata alla bell'e meglio. Quindi la classifica può essere falsata. In questo turno ad esempio S. Martino ha vinto a Cagliari con 20 punti di Keys, che ha giocato 4 partite su 12. Quindi Cagliari perde 2 punti, mentre qualche rivale diretta ne ha guadagnati, in assenza di Keys.

Su Madera purtroppo c'è da constatare l'appannamento ma il dubbio è: ok il sovrappeso ma non è forse un tipico caso di precocità? Questa ragazza a 15 anni ne dimostrava già 20, ma non solo come stazza, anche come scaltrezza di gioco. Magari i suoi margini di miglioramento erano ridotti, e ciò unitamente alla questione della forma, su cui conviene peraltro valutare con cautela, può aver portato a un deterioramento delle prestazioni.

Oggi però, va notato, bella vittoria per Pordenone a Marghera con 12 punti e 10 rimbalzi di Madera.

lunedì 11 dicembre 2017

Ironia sull'eco del caso Hamby-Tikvic

A Hamby, con la sua gomitata assassina a Tikvic, bisogna però riconoscere l'involontario merito di aver riportato il femminile in bell'evidenza sui giornali (oggi mezza pagina sulla Gazzetta, ieri eravamo addirittura in homepage del sito del Corriere della Sera) dopo che l'onda di Zandalasini si è affievolita. Probabilmente molte persone hanno appreso, grazie a questo episodio, dell'esistenza di un campionato femminile di basket.

(NB: poi da un altro video è emerso che la gomitata non era andata a segno; Tikvic era svenuta picchiando la testa sul parquet).

domenica 10 dicembre 2017

La degenerazione della nuova generazione (secondo Sottana)

Da anni, come sa chi segue questo forum, c'interroghiamo su quando sia esattamente iniziata la Grande Decadenza della Gioventù. A partire da quando, cioè, i "giovanidoggi" siano diventati pigri, incolti, irrispettosi mentre prima erano tutti lavoratori strenui, coltissimi, onoratori del padre, della madre e di ogni veterano in squadra.
Credevamo, dopo aver raccolto per anni testimonianze al riguardo, che il deprecabile fenomeno si collocasse in un punto imprecisato fra gli anni '80 e '90, oppure, per i più passatisti, già nei '60-70 a causa del Sessantotto. Qualche tempo fa, però, avevamo riportato le parole di un rugbista classe '84, intervistato dalla Gazzetta, il quale sosteneva che "loro sì erano rispettosi dei veterani ecc. ecc.", deducendo quindi che fino al 2000-2005 fosse tutto ancora sano.

Ebbene, la grande Giorgia Sottana ci spiega invece che la degenerazione della nuova generazione è avvenuta ancor più di recente, ovverosia subito dopo di lei e le sue coetanee; potremmo dire verso il 2010-2015. Infatti, su "Basket Magazine" appena uscito, alla domanda "Ha la sensazione che stiamo regredendo come civiltà?", la neo-montpellierese risponde sicura:
"Siamo già regrediti. Quando andavo a scuola io, facevamo la gara a chi leggeva più libri in una settimana, ora si fa la gara a chi prende più like. Mi ricordo che ci nutrivamo della nostra voglia di sapere, e non ce ne fregava niente di niente di piacere. Ora pensiamo che avere un cellulare ultimo modello in mano sia lo specchio della nostra evoluzione, invece stiamo semplicemente diventando dei burattini del sistema malato che porta chiunque a voler apparire invece che essere".

Che dire? A parte che Sottana è stata fra le giocatrici una pioniera dell'uso sistematico della comunicazione via social, e da anni rastrella (anche meritatamente) tonnellate di "like" con le sue pubblicazioni, quindi o ha cambiato idea o usa i social ma non gliene frega niente, quello che mi sconcerta sempre è che ognuno sia convinto che la decadenza sia iniziata un minuto dopo di lui, e che ricordi la propria generazione come nobile, incontaminata, immensamente superiore all'attuale. Infatti, se pigli una rivista a caso di 10, 15, 20, 30 anni fa, trovi lo stesso pronunziato con altrettanta sicurezza dagli allora coetanei di Sottana (o più anziani).

Per fortuna io mi ricordo bene, invece, di quanto la mia generazione (10 anni esatti più di Sottana) fosse già zotica, svogliata, allergica a ogni cosa che sapesse di cultura, massaiola nel seguire le mode, orgogliosa di non studiare un cazzo e fottere i professori copiando o facendo il minimo sindacale per il 6 meno meno. E non è che senza cellulari non si buttasse il tempo in cagate anche peggiori. Ma ho l'impressione di essere in minoranza, da quel che leggo sui socials e sento nei discorsi dei quasi 40enni par mio. Mi consola il fatto che tra 10 anni leggerò le future 30enni auto-incensare la propria generazione (ora vituperata da Sottana) e denigrare la successiva...

Mi chiedo come si possa credere a Sottana quando garantisce che "Quando andavo a scuola io, facevamo la gara a chi leggeva più libri in una settimana, ora si fa la gara a chi prende più like. Mi ricordo che ci nutrivamo della nostra voglia di sapere, e non ce ne fregava niente di niente di piacere".
Probabilmente valeva per lei, che dubito fosse un'adolescente-tipo, visto che a 14 anni stava in palestra giorno e notte, giocava 8 o 9 campionati contemporaneamente e in effetti di tempo per cercare di piacere ne aveva pochino... Ma che le sue coetanee fossero così e invece quelle di adesso cosà, ci credo zero.

Un problema che noto spesso, quando parlano campioni in età matura o ex campioni, è che prendono se stessi a metro di paragone rispetto alla media dei "giovanidoggi". Il che è sbagliatissimo perchè loro erano eccezionali, in quanto campioni, anche rispetto ai propri tempi.
Dicono costoro: "I giovanidoggi non hanno un grammo della voglia che avevo io". Ma forse si sono scordati che, se sono diventati campioni, è perché probabilmente (oltre al talento), mentre le coetanee andavano a passeggio per il corso, o i coetanei maschi in sala giuochi, loro stavano chiusi/e in palestra per ore al giorno. Cioè avevano una passione e una determinazione del tutto fuori norma.
Esattamente come adesso ci sono le 13-14-16-18enni che cazzeggiano al centro commerciale (la maggioranza) e quelle che al sabato fanno allenamento extra al mattino, partita al pomeriggio in U16 Elite, partita la domenica mattina in U18 e assistono alla partita della prima squadra la domenica pomeriggio. E tra 10 anni diranno: "Uh, ma 'ste giovanidoggi non hanno un decimo della voglia che avevamo noi".

mercoledì 6 dicembre 2017

Mirabolanti dati d'ascolto secondo la Lega

Si va a gonfie:

Il basket femminile su Sportitalia ha assunto da quest’anno un ruolo ancora più importante nel palinsesto della tv sportiva in chiaro più seguita in Italia.

Le dirette delle partite di cartello, gli approfondimenti di Donne e Basket Magazine e la novità dello Speciale GU2TO CUP durante il telegiornale del lunedì hanno catturato l’attenzione di molti telespettatori, abituali e non, che hanno seguito lo spettacolo della pallacanestro in rosa sui teleschermi del canale 225 di SKY e 60 del Digitale Terrestre.

Di seguito i dati audience relativi alla media telespettatori del mese di novembre:

- Donne e Basket Magazine del 2/11/2017: circa 95.000

- Speciale GU2TO CUP del 6/11/2017: circa 92.000

- Donne e Basket Magazine del 9/11/2017: circa 90.000

- Donne e Basket Magazine del 16/11/2017: circa 103.000

- Gesam Gas&Luce Lucca vs Famila Wuber Schio del 19/11/2017: circa 195.000

- Speciale GU2TO CUP del 20/11/2017: circa 85.000

- Donne e Basket Magazine del 23/11/2017: circa 97.000

- Fixi Piramis Torino vs Pall. Femm. Broni del 26/11/2017: circa 260.000

- Speciale GU2TO CUP del 27/11/2017: circa 83.000

- Donne e Basket Magazine del 30/11/2017: circa 70.000



Area Comunicazione LBF

domenica 3 dicembre 2017

Mini-aggiornamento A2 (Sanga thrilling su Costa)

Oggi (anzi ormai ieri) gran thriller al PalaGiordani di Milano col Sanga che batte Costa, spedendola a -4 dal Geas. Dopo una serie di botta-e-risposta, quasi allo scadere risolve Maffenini con una tripla.