giovedì 28 febbraio 2019

Coppa Italia A1: prospettive

Vigilia di Copp'Italia A1. Almeno dalle semifinali in avanti dovremmo avere equilibrio negli scontri fra le titane Schio, Venezia e Ragusa (senza dar per scontato che facciano fuori Lucca, S. Martino e Vigarano rispettivamente; specie le Lupe, è chiaro, in casa possono fare l'impresa), del tutto incerto il derby lombardo Broni-Geas che mette in palio il posto da outsider nel ballo delle semifinaliste.
Un regaluccio per entrambe, quest'opportunità (soprattutto per il Geas, che da classifica avrebbe dovuto beccare Venezia; Broni se la sarebbe dovuta vedere con S. Martino; oppure con Napoli se non fosse defunta), da parte del bizzarro accoppiamento "free" delle teste di serie con le 4 rimanenti, di cui francamente non abbiamo trovato traccia scritta della motivazione. Ho notato che sul "Pink Basket" appena uscito, qualcuna delle capitane intervistate mostra di non gradire tale stramberia.

sabato 23 febbraio 2019

Barilla - Zanda & Filippi col top assoluto

Qui siamo al glamour assoluto. Marcella Filippi e Cecilia Zandalasini con Pietro Aradori a un evento Barilla con la presenza (solo evocata o reale? Boh) di Roger Federer e Mikaela Shiffrin, mostri del tennis e dello schi (come pronunziava l'Avvocato Agnelli).

sabato 16 febbraio 2019

La "pres" di Varese attacca su Facebook

Quanto segue è stato pubblicato su Facebook dalla presidentessa di Varese, Linda Inuggi Brautigam, dopo la sconfitta con Ponzano della scorsa settimana. Per capire meglio l'allusione alla "gogna mediatica", va detto che alcune giocatrici erano state criticate dallo staff per scarso rendimento.

giovedì 14 febbraio 2019

S. Valentino di Barberis

Mentre il mondo del giornalismo che conta è appeso ai socials del duo Maurito Icardi-Wandita Nara, noi andiamo con il S. Valentino di Beatrice Barberis (pure poetessa) da Instagram, sullo sfondo dell'Arco della Pace in Milano:

Sul trasferimento di Galbiati dal Geas ad Alpo

La questione di base è la stessa per molte giocatrici che salgono dall'A2: se la società prende una straniera nel tuo ruolo, rimane solo uno spazio da gregaria. Tanto più se nel frattempo matura un prospetto di casa, in ruolo più o meno simile. Alla Galbiati ventenne a Ragusa potevano star bene i panni della gregaria, adesso a 26 anni nella squadra in cui è stata gran protagonista per due stagioni, probabilmente stavano stretti. Un carattere forte come il suo è probabile che pensi "mi son sbattuta per portare la squadra in A1 a suon di punti e adesso guardo giocare le altre?". Forse aveva fatto calcoli diversi durante l'estate.
Ma di per sé mi pare una dinamica normale, che succede a molte. Salire in A1 non sempre è un affare per la propria carriera, almeno dal punto di vista agonistico (economico bisogna vedere).

mercoledì 6 febbraio 2019

Presidenti vulcanici eruttano (Rossini e Civolani)

E' l'ora dei presidenti vulcanici che eruttano: oltre a Civolani (di cui nel topic di A2 è stato riportato il 'transcript' dell'esternazione televisiva contro coach Giroldi) si segnala il battipagliese Rossini, il quale ha preso non benissimo la prestazione delle sue contro Vigarano (che io non ho visto, ma sulla carta un -7 contro una squadra più forte giocando senza Brown sembrerebbe dignitoso...):

Quella di oggi è stata una partita che avremmo potuto vincere se l’avessimo approcciata con più voglia, con più impegno e con più concentrazione. Invece, dopo poco, eravamo già sotto di 10 punti … e questo perché abbiamo permesso a Bocchetti di tirare quattro volte da sola. Eppure sapevamo che è una specialista del tiro dalla distanza … e, oltre a questo, è una giocatrice che mette tanto impegno in campo e che può essere da esempio per le nostre che devono imparare da lei qual è l’atteggiamento giusto con il quale scendere in campo.

Ma il nostro problema principale è che non abbiamo un gioco: nell’ultimo quarto abbiamo tirato 20 volte da tre … tiri senza logica …

Inoltre, voglio onestà dalle persone … mi rivolgo, in primo luogo, alla Handy e poi alle altre: se non hanno più voglia possono lasciare la borsa e andare a casa. Se intendono continuare così, io mi comporterò di conseguenza. Perché sono stanco di vedere questa indecenza e questo atteggiamento. La squadra non gioca … la squadra fa tutto, tranne che giocare … e mi vergogno di assistere ad uno spettacolo simile e di essere il presidente di una squadra così. Il ritiro di Napoli è una fortuna per noi perché per il gioco che esprimiamo e per l’impegno che mettiamo saremmo stati la più seria candidata alla retrocessione in A2 … perché a questo ci avrebbero portato lo staff e le giocatrici …

Per giocare partite di questo livello ci vogliono un altro atteggiamento e un altro modo di allenarsi: infatti, in allenamento mancano intensità e voglia … durante gli allenamenti si cammina. Il basket non è questo: il basket è intensità, è voglia. Noi facciamo tanta teoria e poca pratica: cosa abbiamo preparato su Bocchetti? Cosa abbiamo preparato su Rakova?

Le mie parole non sono dettate da rabbia o preoccupazione. Siamo salvi. Dunque, sono sereno. Ma, a fine anno, devono andare a casa tutti, dal primo all’ultimo. Non voglio vedere più nessuno … a parte qualche ragazza …

E poi: come mai giochiamo in 7? Possibile che le altre non siano in grado di giocare? Oggi un nostro play ha fatto un solo punto giocando 30 minuti … perché non è entrata nessun’altra al suo posto? Forse perché qualcuna è una figlioccia che deve giocare per forza? Mi riferisco a Maggie … che è bravissima e si impegna … ma oggi non era in condizione … e allora poteva giocare qualcun’altra al posto suo … invece in campo vedo sempre le stesse e sempre le stesse idee. L’A2 è una cosa, l’A1 un’altra … sono due campionati diversi . Sono molto deluso e non vedo l’ora che finisca questa stagione. Ripeto: non vedo impegno, le giocatrici non si allenano, corricchiano … il nostro modo di allenarci non serve.

Mi chiedo ancora: come mai Simon gioca a 8 metri dal canestro? Come mai non riceve una palla sotto? Come mai Rakova ha tirato più volte da sola? Oggi ho assistito ad uno spettacolo indecente, specchio del nostro modo di allenarci in cui ci sono tanti video e poi? Vedo schemi che si facevano all’epoca in cui giocava l’Unione Sovietica negli anni Settanta. Cosa vedo? Vedo che arriviamo al limite dei 24 secondi per poi buttare la palla in aria. Questo non è basket.

Chi vuole rimanere rimanga … ma chi vuole andare può farlo: la porta è aperta e non trattengo nessuno.

Anche se siamo salvi, pretendo impegno perché abbiamo un’immagine da salvaguardare e la voglia non può e non deve venire meno”.

Anche a Bologna come spettacolo non c'è male:

Non c’è giorno senza notizia in casa Bologna sponda Matteiplast. Giancarlo Giroldi è di nuovo l’allenatore della bolognesi complice la protesta delle giocatrici che hanno minacciato di non scendere in campo senza Giroldi. A spiegare il tutto è patron Civolani questa mattina in radio: “L’ottanta per cento delle ragazze ha detto al presidente che non avrebbero più giocato se non con Giroldi. A quel punto sono stato costretto a fare marcia indietro e ritirare il provvedimento. Le ragazze così sono contente e continueranno la stagione con il loro allenatore preferito. Detto ciò, essendo io il proprietario, non mi farò più vedere fino a Giugno non volendone più sapere di questo gruppo e di questo allenatore. Da oggi seguirò solo le giovanili, ignorando la prima squadra. Il prossimo anno se decideremo di fare il campionato di A2 lo faremo con una squadra nuova di zecca perchè io le giocatrici che mi hanno ferocemente contestato non le voglio più vedere per tutta la vita”.