VITTUONE - Cronaca di una festa mancata.
A voler fare i retorici si potrebbe dire "Vittuone fallisce l'appuntamento con la storia", ma non è il caso: intanto perchè non è finita e c'è ancora la possibilità di vincere espugnando Crema per la seconda volta; e poi perchè non è un fallimento ma solo un gruppo di giovani battuto da un gruppo di veterane che con le spalle al muro sono riuscite a concretizzare qualcosa di più.
PREPARTITA
Impressionante la task-force schierata dal nostro benemerito giornale: 3 inviati speciali, che sarebbero potuti essere 4 se l'indegno Giesse non avesse preferito, pare, guardare il calcio in tv. Eravamo già pronti, in caso di vittoria di Vittuone, a intervistare tutti e tutte, a versare fiumi d'inchiostro narrando le biografie delle giocatrici e di coach Riccardi fin dall'infanzia. E' finita che oggi è uscito solo il tabellino con due misere righe di commento, in attesa di gara-3.
Brillante volata di Pruzzo, che pur essendo partito mezz'ora dopo Meursault (ma quest'ultimo era costretto alle micidiali Milano-Meda e Milano-Torino intasate del traffico per il ponte, invece il bustocco veleggiava tranquillo per le stradicciole di campagna dell'altomilanese) lo brucia al fotofinish con un sorpasso proprio nel parcheggio, che alle 20.15 è ingorgatissimo. Terza Ilaria Solaini che arriva solo 5 minuti prima della palla a due.
Palazzetto di Vittuone già ribollente di gente e tifo, per fortuna non fa caldo. Grazie alla società Baskettiamo che ha allestito una specie di tribuna stampa, ovvero due tavoli a bordocampo. Tutto esaurito pure lì. Purtroppo poi scopriremo che di fianco a noi c'è il settore dei tifosi di Crema, che passeranno in piedi buona parte della gara, nonostante le nostre imprecazioni perchè ci coprono la visuale. Ma vabbè. Intanto mentre passiamo per andare alla postazione ci saluta Nadia Rovida, ma Pruzzo fa l'offeso per l'episodio del mancato saluto al Forum di due settimane prima.
Tutte queste chiacchiere per dire cosa? Che l'atmosfera è fantastica, si sente un'attesa fortissima, là in alto ci sono gli "ultrà" di Vittuone con i palloncini ed è bello vedere tanto entusiasmo intorno al basket femminile regionale. Speranza e timore insieme: riusciranno le nostre a non sentire troppo la pressione?
La cronaca dettagliata di gara-2 Vittuone-Crema, scritta da Ezio Parisato, è già su www.imbecilli.it (sezione Tresh Potting), quindi per evitare di fare un doppione facciamo una sintesi su alcuni temi.
Perché Vittuone ha perso
Un motivo banale: non si è procurata molte chances per vincere. È sempre stata sotto, tranne un brevissimo momento verso la fine del 2° quarto, quando con Contestabile su rimbalzo in attacco e Tiziana Delle Stelle con una tripla è stata a +2 e a +1, poi è tornata sotto e da lì non ha più rimesso il naso avanti.
“Ha pesato più l’inesperienza o più la stanchezza?” abbiamo chiesto a Nadia Rovida a fine partita. Lei, invece di reagire con un meritato schiaffone per l’idiozia della domanda, che persino i giornalisti di calcio le fanno più intelligenti, con la consueta classe ha risposto: “Il problema è stato che non entravano i tiri da fuori”.
Ha ragione: per una squadra che si basa tantissimo sul tiro da 3, fare 5/21 è poco (2/11 per la bomber designata O’Stars, 0/3 per O’Flowers). E anche dalla media abbiamo registrato un 4/17 pesantissimo per la squadra di Riccardi. Crema un po’ meglio in entrambi i dati (6/16 da 3 e 5/14 dalla media), ma soprattutto ha cercato molto di più le soluzioni da sotto, pur sprecando tanto (14/33). Vittuone da sotto ha colpito bene (10/19) ma probabilmente poteva tentare di più, invece di cercare, soprattutto nella ripresa, tanti tiri dai 4-5 metri che proprio non entravano. Ma è anche merito della difesa di Crema.
Ci è sembrato anche, però, che Vittuone non sia riuscita a imporre i suoi ritmi preferiti, ossia velocità e “grandinata” di tiri dal perimetro: fatica a correre, palle perse contro la uomo, ecc. Crema è parsa più determinata a dire “qui comandiamo noi”. :huh: Non si può dire che Vittuone "se la sia fatta addosso", perchè sarebbe eccessivo, però sicuramente l'idea di essere a un passo dall'A2 avrà causato qualche lievissimo scompenso...
Durissima la lotta a rimbalzo, anche per i molti errori al tiro in più rispetto a gara-1
Nel 4° quarto, poi, quando Crema ha fatto tanti errori ed è sembrata vulnerabile, Vittuone ha sprecato molte possibilità di riapire la partita, soprattutto quando Barbiero si è fatta espellere per una gomitata a Contestabile con pallone scagliato e proteste (sul 47-55 a –3’): 1/2 ai liberi sia per Conte che per TDS, sulla rimessa tripla out di TDS. Potevano essere 7 punti a segno e –1, sono stati 2 punti e –6...
In generale, sono state un po’ sottotono O’Stars e O’Flowers che hanno perso il duello con le pariruolo Barzaghi e Frusca: con Contestabile poco intraprendente e Reali troppo imprecisa (2/12), non poteva bastare il buon contributo di Canova e, dalla panchina, di Bonfanti e Little Stars (Alessandra Delle Stelle), quest’ultima però poco utilizzata.

Non una gran serata per Reali dopo l'exploit di gara-1
Canestri tagliagambe
In questa gara-2 Crema è riuscita a fare quello che aveva fatto Vittuone in gara-1, cioè piazzare tante volte dei canestri psicologicamente pesanti: ad esempio, a entrambe le triple di Alessandra Delle Stelle (di cui la seconda di tabellone), che hanno fatto esplodere il pubblico di casa, nell’azione dopo è arrivata la replica di Crema sempre da 3. Sulla sirena del 3° quarto è arrivato un missile di Necchi per un +10 (41-51) che si è rivelata poi una muraglia invalicabile per Vittuone.
E poi nel finale: dopo il bel giro-e-tiro di Canova che poteva riaprire la partita (51-55 a –2’), Frusca ha messo un tremendo arresto-e-tiro da 6 metri allo scadere dei 24”; e un minuto più tardi, Contestabile ha segnato una tripla per il –5, ma Barzaghi l’ha gelata con una tripla dall’angolo ancora allo scadere dei 24” per il k.o. definitivo.
Barzaghi è stata decisamente Mvp della partita, non ha sbagliato niente: 5/6 da 2, 3/3 da 3, 4/7 ai liberi. Ottima sia da fuori che in penetrazione, contropiedi, assist, buona difesa con recuperi, di tutto di più. Carino anche il tatuaggio sul polpaccio (stile Maiorano?). In generale è chiaro che non può non pesare il fatto che, del quintetto di Crema, ben quattro (Frusca, Barbiero, Mustur e Necchi) le ritroviamo nella rosa di Albino, serie A1 stagione 2000/01 (squadra che vinse ben poche partite ma passò alla storia per un calendario “osé” distribuito con Superbasket; purtroppo non siamo riusciti a ripescarlo dai magazzini del Comitato...), mentre Barzaghi deve aver giocato pure lei in A1 anche se non sappiamo dove. Che poi siano battibili, questo è sicuro, ma non ci stupisce che in una situazione così sia stata Vittuone a sentire maggiormente la pressione.

Barzaghi: semplicemente micidiale
Antonella Contestabile
Ovviamente abbiamo seguito la sua prova con un occhio di riguardo. Dalle prime “mosse” degli arbitri, che tolleravano spinte e mazzate, abbiamo tirato un sospiro di sollievo: stavolta di sicuro non si sarebbe ritrovata con 2 o 3 falli precoci sul groppone.
Purtroppo però questo non è servito a farla entrare rapidamente in partita: nel 1° quarto solo un paio di tiri senza successo, un giro-e-tiro in area un po’ macchinoso e un tentativo da fuori. Come ha detto giustamente suo padre a fine gara, “oggi la marcavano anche quando andava al cesso”. :woot: A sua volta ha fatto qualche buona giocata (anche ruvida) in difesa, come quando ha fatto sbagliare Mustur con un bello spintone non visto dagli arbitri.

Antonella al centro della zona di Vittuone
Nel 2° quarto, dopo essersi vista brutalmente strappare palla su un tentativo di entrata, ha finalmente piazzato un paio di giocate di classe, con un giro-e-tiro a suon di finte e passi d’incrocio concluso subendo anche fallo, e il già citato rimbalzo in attacco per il +2.
Nel 3° quarto grande sequenza per Anto con stoppata in aiuto su Mustur che aveva lasciato sul posto De Bernardi, e successiva corsa in contropiede con ricezione su assist di De Fiori e facile appoggio da sotto. Poi però gli attacchi sono andati in crisi, lei è andata a rifiatare in panchina e in quel momento Crema ha piazzato un mini-allungo che poi si è rivelato decisivo. Per tanti minuti Antonella non solo non ha segnato, ma nemmeno tirato: poche ricezioni e comunque in posizioni non pericolose. Comprensibile il nervosismo quando, all’inizio del 4° periodo, prende un rimbalzo in attacco ma gli arbitri dicono che ha pestato la linea di fondo: il “labiale” di Anto, letto da Pruzzo, recita un tondo “vaffa...”....

Contestabile marcata stretta da Barbiero, che poi si farà espellere
Rientra a 4’30” dalla fine ed è protagonista dell’episodio che potrebbe riaprire tutto, ovvero la già citata espulsione di Barbiero; in una bolgia infernale fa 1/2 ai liberi, poi a 1’ dal termine mette una tripla ma ormai la partita è andata.
In totale abbiamo per lei 11 punti con 3/6 da 2, 1/2 da 3 e 2/3 ai liberi (Ezio Parisato le dà 13 punti ma non ci sembra); i rimbalzi abbiamo perso il conto dopo i 3 del 1° quarto, comunque saran stati una decina.
Se non fosse Antonella Contestabile meriterebbe una sufficienza piena, ma siccome è Antonella Contestabile non ci sembra offensivo dire che ci aspettiamo più iniziative da parte sua, più voglia di prendere la situazione in mano, pur dando merito alla difesa avversaria e tenendo conto che lei a Vittuone è un’”ausiliaria”, essendosi allenata tutto l’anno col Geas.
Secondo alcuni commenti che abbiamo sentito, Anto dovrebbe usare di più i gomiti e le maniere forti, ma a nostro parere non si è risparmiata su quel versante, almeno a sentire i tifosi di Crema che l’accusavano di violenza inaudita e dicevano a Barbiero che doveva tirargliela più forte, quella gomitata... Di certo alcuni bei “corpo a corpo” li ha sostenuti.
No, secondo noi è in attacco che può fare di più, ma dipende anche dalle compagne: se sono lucide e in serata la servono bene, altrimenti no. Il fattore stanchezza non sappiamo quanto pesi per lei; quel che è certo è che abbiamo superato le 50 partite stagionali...
Prospettive
Speravamo di vedere Vittuone festeggiare per la seconda volta in 2 anni, ora è durissima ma in fondo si tratta ancora di vincere una sola partita... Purtroppo la prima volta a Crema era servito un mezzo capolavoro per vincere, ripetersi è arduo, anche perchè ora alle cremasche la paura di fallire sarà passata.
Apparentemente sembra la stessa situazione di Rho, che sbancò in gara-1, sciupò in gara-2 e poi crollò in gara-3, ma c’è una differenza: che Rho aveva 2 tiri liberi per chiudere la serie, invece Vittuone non ha grossi rammarichi legati ad episodi, semplicemente non ha giocato come sa. Perciò se si ritrova può ancora fare il colpaccio domani, sapendo bene che non c’è nulla da perdere e che la stagione sarà comunque ricordata come un successo.

Meritata la festa di Crema a fine partita, ma lo striscione che pende dalla "piccionaia" è ancora valido per Vittuone...
DOPOPARTITA
Dove eravamo rimasti? Che eravamo un po' scazzati per la sconfitta di Vittuone, sia perchè dovevamo assistere ai festeggiamenti dei simpaticissimi tifosi di Crema, sia perchè in caso di vittoria di Vittuaus, come forse ho già detto, avremmo realizzato un maxi-servizio con incursione negli spogliatoi. Invece così eravamo praticamente disoccupati, visto che per mandare un misero tabellino con 10 righe di commento bastava e avanzava l'inviata principe (Ilaria Solahaus).
Urgeva consolazione, magari realizzando il mitico sogno di uscire a cena con una GF (Giocatrice Famosa), sogno frustrato già al torneo di Lissone nella modalità che avevo minuziosamente descritto (Masha era con un tipo e io con Giesse, poi siccome il tipo è uscito a cena con Giesse, per la legge dell'incrocio dovevo uscire io con Masha...invece mi ritrovai a un McDonald's di Monza con un mio amico.
Primo tentativo con Gaia Angelo. Già, perchè avevamo beccato la leggiadra "Etiope" nell'intervallo della partita. Tra l'altro lei si era esibita in un brillante pronostico a colpo sicuro: "Vince Vittuone tranquilla". Terrificante buco nell'acqua. Ma eravam disposti a perdonarla. Però, arrivati nella zona di tribuna dove stava Gaia prima, ella s'era già volatilizzata, o per la vergogna o per la fretta di affrontare il lungo tragitto per casa. Quindi niente.
Ma ecco che, come un radar, le nostre antenne captano una concentrazione anomala di GF (Giocatrici Famose) in fondo alla palestra. E infatti ecco apparire ai nostri occhi una bella rappresentanza del Geas: Giulia Arturi, Michela Frantini, Selene Marulli e una Nadia Rovida da dieci e lode, anzi trenta e lode con bacio accademico.
Troppa grazia! Oltretutto era un'occasione d'oro per presentarmi a Giulia, dire quanto fossi stato onorato di averla nel Peluche Team e quanto mi fosse dispiaciuto per il suo infortunio. Ma ecco che mi coglie un attacco inaudito di timidezza, mi sento totalmente incapace di fare il primo passo e riesco solo ad accennare un salutino a Nadia. Così pochi minuti dopo Giulia se ne va e mi sfuma. Argh, mi sarei tirato du' schiaffi da solo.
Pruzzo invece si lancia in una serie di public relations invidiabile, come documenta la foto qua sotto:

Stretta di mano tra gli eroi di due mondi così diversi eppure così spiritualmente legati: il nostro Pruzzo ed Ezio Parisato di www.imbecilli.it
Eh sì, però il sia pur interessante incontro non poteva compensare lo smacco dell'attacco di timidezza. Per consolarmi percorro con lo sguardo tutta la palestra cercando di ritrovare Nadia, ovviamente per puro dovere d'informazione nei confronti del pubblico. Ma Pruzzo sabota il mio tentativo di farle una foto decente, sicché mi devo accontentare di questo tentativo:

Uno scatto rubato di Nadia Rovida, che manco un paparazzo!
Uscendo, un po' scornati (almeno io), c'imbattiamo nel signor Contestabile dalla conversazione sempre amabile, anche se a volte un po' infiammabile, se vede o sente qualcosa di detestabile. A dire il vero lo scorno aumenta quando il medesimo illustre "padre d'arte" non vuole rivelarci alcune cose dicendo che "se no poi vengono a saperlo tutti". Ma quando mai, tombe siamo!
Ma all'esterno del palazzetto, mentre me ne vado quasi a capo chino, ecco una leggiadra voce chiamarmi: è proprio lei, Antonella, che per chi non l'ha mai sentita parlare voglio rivelare che ha una voce davvero sottile e delicata, un contrasto non certo privo di fascino col suo fisico atletico. Geniale la mia domanda: "Allora come va". Saggia la sua risposta: "Eh, potrebbe andare meglio". Il tentativo di dire qualcosa di intelligente mi fa replicare: "Eh, dai che non è mica finita, eh!".
E come finisce? Che andiamo a mangiare io e Pruzzo da soli in una pizzeria di Legnano.
[Moglie, se leggi ciò, sappi che è tutto uno scherzo, ok?]