sabato 23 giugno 2007

Torneo di Binzago (1): la vigilia

E finalmente addiveniamo a parlare di cose serie, ovvero dell'imminente e scintillante

TORNEO DI BINZAGO

che si svolgerà da mercoledì prossimo (27 giugno) fino a domenica 15 luglio. Per chi non lo sapesse, si tratta di un torneo misto che annovera giocatori e giocatrici di spicco del panorama lombardo.
Su un altro forum il Comitato ha curato un'interminabile pappardella sulla storia recente del torneo: se proprio qualcuno non ha molto da fare in questo periodo, può leggersela cliccando qui. Ci sono parecchi nomi spesso comparsi in questo forum.

Ma visto che qui si parla di femminile, vediamo in breve quali women ci saranno quest'anno a Binzagh Town.

Premessa necessaria. Ormai è tempo di dirlo: il Comitato e Masha Maiorano non sono più insieme (cestisticamente, s'intende). :woot: :o: Separazione consensuale, auguri per una brillante prosieguo della carriera, ecc. ecc. Questo perchè il Comitato non organizza più direttamente la squadra: ha passato la mano al baldo Filippo Leoni che da allenatore la guidò al successo nel 2005, ed è rimasto solo come consulente. In ogni caso Maiorano aveva mostrato di farsi sedurre dalle sirene dell'infido procuratore Paperinik :angry: (non il supereroe, ma quello che ha 'sto nickname in questo forum; e poi precisiamo: procuratore come mestiere, ma non procuratore della giocatrice in questione), che non si sa cosa le abbia offerto che il Comitato non potesse offrirle, visto che a ogni partita le stendeva il tappeto rosso e le regalava 500 rose. :fischia: Ma tant'è, visto il passo indietro del Comitato le strade si sarebbero comunque separate. Fine della premessa.

Vediamo ora chi c'è e chi gioca con chi, fregandocene sostanzialmente degli uomini delle rispettive squadre.

- La transfuga Maiorano gioca con Filippi e la rediviva Valentina Girardin (che lo scorso settembre sembrava potesse fare la sua rentrée a Varese, poi ha preferito risparmiarsi per Binzago;
- la squadra ex del Comitato ha confermato Calastri, Angelo e Rovida e ha innestato Michela Frantini e Vera Ponchiroli, aumentando dunque la matrice-Geas;
- new entry al torneo, tanto per stare alle Favorite, Antonella Contestabile che starà in squadra con Alessandra Sesana (Villasanta);
- la pattuglia di Carugate, quest'anno arricchitasi con Cristina "Giovane" Bonalumi a fianco di Biscari, Polini e l'ex Martina Monticelli, si è trasferita in un'altra squadra;
- super quartetto biassonese con la new entry Claudia Colombo (tra l'altro binzaghese di residenza) :rolleyes: a fianco delle già rodate "Fifi" Scudiero, "Non so" Gariboldi e la rientrante "Princess" Zanon;
- interessante maxi-pattuglia da 6 giocatrici della B2 brianzola, da Nadia Longoni (la cui squadra storica si è sciolta) all'altra marianese Mombrini, poi Marchi e Molteni di Cantù, Pogliana e Resnati di Villasanta;
- Annalisa Censini, in forte dubbio per impegni concomitanti, ha arruolato Selene Marulli per rimpiazzare la partente Frantini; con loro anche Crippa di Cantù e la mitica "FraDi" di questo forum, ovvero Francesca Dell'Oro quest'anno promossa in C con Giussano; :clap:
- con i padroni di casa stanno Lucilla Canova e la nostra amica Cristina Firriolo che dovrebbero avere anche l'inserimento ultim'ora di "Silent" Brusati, play del San Gabriele;
- Nicoletta Campisi di Fiorenzuola, l'anno scorso tra le marcatrici principi del torneo, sta con Stracchi dell'Idea Sport;
- Sisa Scarciello è confermatissima nei campioni in carica insieme alla veterana Germani di Melzo;
- dulcis in fundo, ma davvero dulcissimus, anche se con molte incognite, è il trio italo-slavo Marija Micovic-Ivona Bogoje-Dunja Vujovic :wub: che comprende pure "Lalla" Gorla. Incognite perché Micovic, come la sorella che ha dovuto dare forfait, ha problemi fisici ed è in forse, e anche le altre slave, mai venute a Binzago prima d'ora, sono da confermare. Però se vengono tutte, spetttacculo!

martedì 19 giugno 2007

Galli allenatore del Geas; caso-Fumagalli tra Crema e Carugate

Roberto Galli, ufficialmente da ieri, è il nuovo allenatore del Geas. Una soluzione quasi più annunciata della vittoria di Siena nell'A1 maschile o di San Antonio in Nba, direi...

Dicono che invece sia stata una svolta a sorpresa. Boh, in realtà pur col nostro fiuto bacato da Ellery Queen de' noantri, una volta che Galli era stato arruolato ad aprile come allenatore delle under 19, sembrava la conseguenza più logica che gli venisse affidata la prima squadra per l'anno dopo. O no?
A prescindere da ciò, sicuramente si tratta di un nome di assoluto rilievo, inutile dirlo.

Intanto a Crema scoppia un caso-Fumagalli. La Laura nazionale avrebbe già trovato l'accordo con le bassopadane, mollando Carugaus, ma ecco che dice il comunicato cremasco di oggi:

"Pur avendo raggiunto l’accordo con la Società proprietaria del cartellino e con la giocatrice [Fumagalli, ndr], che ha manifestato il proprio gradimento a vestire la maglia azzurra, sembrerebbero sorti problemi che vanno oltre la volontà espressa dalle parti in causa. A questo punto sarà necessario attendere conferme circa gli sviluppi di una trattativa che per quanto riguarda il Basket Team Crema non presenta alcun impedimento per essere portata a termine, ma che dovrà necessariamente essere gestita dalla controparte. La società cremasca conferma comunque la sua ferma intenzione nel definire al più presto l'accordo."

La situazione è che Carugate ha esercitato il diritto di riscatto del cartellino presso Biassono, e quindi mo' Crema dovrà passare da Carugate. Apparentemente Crema è stata un po' precipitosa nell'annunciare l'accordo con Biassono.
Domani (lunedì) sulla Preal+Pina il "pres" Mirarchi parla di questo e d'altro. Leggo altrove che si parla di De Tisi (alias "Il culo di" in questo forum) come prossimo allenatore. In effetti sarebbe una svolta tipo Geas-Galli: allenatore di lungo corso che arriva in società con altro incarico (De Tisi quest'anno è subentrato in corsa nella maschile di Carugate) e poi passa alla prima squadra. :unsure: Ufficialmente però Mirarchi nega di avere un nome già pronto, dice solo che il contratto di Bianchi scade il 30 giugno.

A proposito di mercato, ecco la situazione aggiornata per le Favorite del Comitato. I punti di domanda ovviamente indicano soluzione probabile ma non certa.

Masha Maiorano - resta a Parma.
Nadia Rovida - resta a Vittuone (?).
Alessandra Calastri - resta al Geas.
Gaia Angelo - resta a Varese.
Antonella Contestabile - va via da Montichiari (dove? in che categoria?).
Michela Frantini - resta al Geas.
Annalisa Censini - resta al Geas.
Claudia Biscari - va via da Carugate (dove?).
Ilaria Zanoni - passa da Ribera a Parma.
Madalene Ntumba - in bilico tra conferma a Bologna e alcune offerte.
Roberta Colico - boh?
Nadia Longoni - boh?
Sabrina Conti - boh?

Sono sicuro che sto dimenticando qualcuna, ma a dire il vero non mi ricordo tutte le Favorite. Nessuna si offenderà, comunque.

lunedì 11 giugno 2007

All Star Game lombardo

In sintesi estrema diciamo che la partita più importante è stata vinta dalla squadra Ovest su quella Est per 71-50. Di A1 alla fine c'erano solo Antonella Contestabile e Linda Mirchandani. Di A2 c'erano Frantini, Laura Maiorano e Molinari. Tra l'altro, 4 di queste 5 erano nella squadra Est e han preso 'na bella scoppola. La parte del leone l'han fatta le girls di B2, con Valeria Vaccaro, neopromossa con Varese, nominata Mvp della partita. Top scorer Frantini con 15 per l'Ovest, il talento dell'87 Valentina Viganò (Monza) con 14 per l'Est.

sabato 9 giugno 2007

Finali nazionali U19: S. Raffaele campione

Ahò, potrei fare 'r figo e dire che in un momento d'ispirazione divinatoria avevo previsto lo scudetto del San Raffaele e per questo avevo proposto l'amarcord del 2003... ma ovviamente non mi crederebbe nessuno, anche perchè l'avevo raccontata essenzialmente perchè ci fu la semifinale tra le milanesi...
Epperò guarda che coincidenza, anche stavolta le due prime perdono in semifinale e il San Raffaele vince... Beh, complimenti a Roma, campione d'Italia under 19. Devo dire che quel Servodeiservididio, o Servodidio e basta, :unsure: lui sì che l'aveva previsto. E pure la finale con Venezia, aveva previsto.
Nella finalina la Comense strappa un ottimo terzo posto a spese di Udine, che dopo l'exploit su Venezia non ne ha più azzeccata una.

Finale 1° posto:
San Raffaele-Venezia 56-52 (Toto 25 con 11/20 dal campo, 3/5 ai liberi, 7 rimbalzi, Cinili 8 con 4/13 e 7 rimbalzi; Sottana 18 con 6/15 dal campo, 6/10 ai liberi, 4 rimbalzi, 2 assist, Zampieri 10 con 4/14 al tiro e 2/14 ai liberi :woot: , N.Fassina 9; totale in lunetta per Venezia: 15/34)

Finale 3° posto:
Comense-Udine 60-52 (Silva 23 con 5/9 da 2, 3/8 da 3, 9 rimbalzi, M.Fassina 8; Striulli 10, Quaino 9)

E dunque, il giorno che Toto fece più di Sottana... Georgia Petticoat chiude così la sua "discreta" carriera giovanile (nazionale a parte) con appena 5 scudetti. Ma non è giusto personalizzare la sfida, è stata una questione di squadra e il San Raffaele, venuto su in progressione dopo la sconfitta con la Comense alla seconda giornata, ha avuto qualcosa di più di Venezia. Avevam sentenziato, incauti, che "il San Raffaele una Sottana non ce l'ha", e invece Toto ha fatto più di lei, ma contano anche altri aspetti, come il gran numero di palle recuperate dalle romane e le tragiche percentuali ai liberi delle venete, e la maggior profondità di Roma rispetto a una Venezia considerata diretta erede del "Dream Team" Treviso, ma in realtà erede dimezzata, perchè se Treviso due anni fa vinse lo scudetto a dispetto dell'infortunio a Sottana e dell'incredibile prova di Bagnara in finale, oggi Venezia ha giocato in 7, di cui 4 in campo per tutta la partita.
Vanno così in archivio le finali più incerte e interessanti degli ultimi anni. Ma da domani varie protagoniste si ritrovano al collegiale dell'under 20 e dell'under 18 che già da lunedì stanno sgobbando a Caorle. Speriamo di cavar fuori qualche buon risultato in chiave azzurra, il talento non manca, le lunghe purtroppo sì, che il cielo ce la mandi buona.

Quintetto ideale? Senza troppa fantasia, e cercando di bilanciare i ruoli, direi Battisodo, Sottana, Silva, Toto e Bove.

Uhm, vedo che nel quintetto ufficiale hanno messo Sottana, Cinili, Vicenzotti, Silva e Toto. MVP Toto direi meritato. Sottana top scorer e Crippa top rebounder, non male per una che tra le senior gioca esterna.

venerdì 8 giugno 2007

Aggiornamento finali nazionali U19 (semifinali)

Tel lì. Manco a dirlo (ma in realtà cos'avevo pronosticato? Boh, non lo so, in pratica ho messo un...1X2). La finale è Venezia-San Raffaele: le seconde eliminano le prime... Proprio come alle finali del 2003 che abbiamo ricordato qualche giorno fa... Do you believe in coincidenz?

Semifinali:
Venezia-Comense 59-39 (Sottana 26 con 2/6 da 2, 6/13 da 3, 4/4 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 perse, 2 assist, Zampieri 13+11 rimbalzi; Silva 9 con 4/10 al tiro, Spreafico 9, M.Fassina 7 con 3/16 e 10 rimbalzi).
San Raffaele-Udine 48-38 (Tava 12 con 5/6 al tiro, Toto 12, Servillo 9+8 rimbalzi; Vicenzotti 10, Striulli 8 con 2/11, totale di Udine 14/64 dal campo).

Finale 5° posto:
Parma-Napoli 67-66 (Battisodo 23 con 8/19, Zambrini 14; Pierno 26 con 9/15+11 rimbalzi, Bove 17+10 rimbalzi)

Finale 7° posto:
Geas-La Spezia 68-59 (Crippa 28 con 9/20 dal campo, 10/15 ai liberi, 18 rimbalzi, 11 falli subiti e 8 recuperi, 45 di valutazione :B): , Gatti 23 con 8/16 ; M.Bestagno 16 con 4/17, Morselli 11, Templari 10 con 3/17)

Che dire? Tensione e stanchezza (capisco contenere i costi, ma mettere un giorno di pausa tra i gironi e le semifinali è proprio impossibile?) si riflettono nei bassissimi punteggi delle semifinali. Ma Sottana torna la "Georgia Petticoat" che faceva gridare al miracolo anni or sono, e Venezia travolge la giovane Comense che ha pochi punti dalle sue leader designate Silva (che tira molto poco) e Fassina, imprecisa contro la sua ex squadra.
Nell'altra semifinale gli ingranaggi di Udine si inceppano collettivamente, percentuali disastrose e il solido San Raffo... arraffa la finalissima. Saprà ripetere la sorpresa? Il fattore-campo è parzialmente a suo favore, il San Raffo è un bel collettivo, però una Sottana non ce l'hanno. Pronostico aperto.
Mvp della giornata Sottana, ma va segnalata la prestazione statisticamente mostruosa di Crippa, della quale mi sorprende soprattutto, nell'arco del torneo, la quantità di rimbalzi che ha afferrato (quasi 14 a partita). Peccato per le basse percentuali avute nelle prime partite, ma venir fuori da quel girone era veramente difficile. In fin dei conti un bilancio di 2 vinte-2 perse è dignitoso. Anche la Comense, terza o quarta che arrivi, può tornare a casa abbastanza soddisfatta, l'obiettivo era passare il turno e l'ha fatto a punteggio pieno.

(Adesso salterà su qualcuno a dire che è stato un fiasco sia per Geas che per Comense, me lo sento...)

giovedì 7 giugno 2007

Aggiornamento finali nazionali U19

Terza giornata finali under 19. La Comense fa tris contro Napoli, il Geas esce a testa alta battendo Udine, Venezia vince la sfida senza appello con Parma. Semifinali Como-Venezia e Udine-San Raffaele.

Comense-Napoli 51-49 (M.Fassina 15+8 rimbalzi, Silva 14; Bove 19, Chimenz 15)
S.Raffaele-La Spezia 68-60 (Toto 21 con 10/16, Antonelli e Vavotici 11; Templari 18, M.Bestagno 15, Morselli 14)
Venezia-Parma 66-52 (Sottana 20 con 5/11 dal campo, 8/14 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 perse e 3 assist, Zampieri 13, Pegoraro 11; Battisodo 27 con 7/18 da 2, 4/8 da 3, 7 rimbalzi, 10 perse, 7 recuperi; il resto di Parma 25 punti con 9/41 al tiro e 4/10 ai liberi)
Geas-Udine 60-52 (Gatti 23 con 8/21 dal campo, 6/6 ai liberi e 8 rimbalzi, Crippa 19 con 6/23 e 11 rimbalzi; Russi 10)

Bilancio sommario: pronostici finora rispettati. La vittoria di Udine su Venezia, a parte il fatto che è avvenuta di 1 punto, non sorprende perchè Udine è probabilmente la squadra più completa del campionato per numero di giocatrici competitive.
Però aver chiuso i conti con una giornata d'anticipo può essere uno svantaggio più che un vantaggio, perchè fa abbassare la guardia. Non è da escludere che le semifinali ribaltino gli esiti dei gironi, anche se la finale più probabile resta Udine-Venezia.
Come Mvp della terza giornata si potrebbe premiare il "losing effort" di Battisodo, di cui non si può dire che non ci abbia provato, ma al contrario di ieri non ha trovato aiuto nel suo "supporting cast". Sottana è meglio fornita al riguardo. Non male anche Gatti e Toto.

mercoledì 6 giugno 2007

Aggiornamenti B2 lomb. (spareggio) e finali nazionali U19

Giornata molto intensa su più fronti.

- In B2 lombarda, nello spareggio di Macherio, Varese batte Mariano Comense 61-54 e conquista la promozione in B1, che è un ritorno a 2 anni di distanza dall'inopinata retrocessione dell'allora Malnate.
Mi spiace per Nadia Longoni e Sabrina Conti, alla terza finale perduta di fila (compresa quella con la maglia di Monza nel 2005), mi spiace per Mariano che dopo un'ottima stagione non è arrivata al meglio ai playoff, ma onore a Varese di Paolo Ganguzza e quindi subito foto omaggio a due delle giocatrici, ovvero Gaia Angelo e Valeria Vaccaro.

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- Alle finali nazionali under 19, seconda giornata con Udine che batte Venezia nella partitissima, la Comense che si conferma a spese del San Raffaele, il Geas che è già eliminato matematicamente.

Udine-Venezia 64-63 (Picotti 18 con 7/17 e 10 rimbalzi, Vicenzotti 14; Pegoraro 17 con 7/9, Sottana 14 con 4/14 e 8 perse, Zampieri 10)
Parma-Geas 61-53 (Pieropan 19 con 5/12 da 3, Fall 11, Battisodo 9 con 2/17 :woot: ; Crippa 21 con 8/28 e 18 rimbalzi, Tresoldi 11, Gatti 9 con 1/16 e 5 assist)
Comense-San Raffaele 57-48 (Silva 23 con 9/15 di cui 5/6 da 3, M.Fassina 12; Tava 19, Toto 9, solo 2 Cinili)
Napoli-La Spezia 64-60 (Bove 33 con 12/24 dal campo, 9/9 ai liberi, 14 rimbalzi, Chimenz 13; M.Bestagno 25 con 10/23 e 13 rimbalzi, Pellegrino 15, Templari 13).

Situazione: nel girone A Udine già promossa come prima, Geas eliminato, Parma-Venezia spareggio secco per passare; nel girone B ancora tutto possibile: Comense può perdere fino a 9 punti di scarto con Napoli se San Raffaele batte Spezia (se Spezia vince Como passa comunque), Napoli passa solo se batte Como, Spezia deve battere S.Raffaele di almeno 8 punti e sperare che Como batta Napoli (se Napoli vince Spezia è fuori comunque), S.Raffaele passa in caso di sconfitta sotto gli 8 punti, ma solo se Como batte Napoli. Spero di non essermi incasinato nei calcoli.

Direi comunque finali molto interessanti finora, con partite combattute, nessuna schiacciasassi e nessun materasso, tante prestazioni individuali di spicco, ma di volta in volta da giocatrici diverse, segno che ci sono parecchi elementi degni di nota. Da notare che le due "big" dell'88, Battisodo e Sottana, sono andate incontro a prestazioni modeste. Domani si sfidano e una delle due va a casa. Mvp della seconda giornata penso proprio Bove, ha fatto pentole e coperchi in una partita che se persa voleva dire ciao ciao per Napoli.
Tra le lombarde, Como sta facendo leva sulla difesa, mentre il Geas se l'è giocata quasi alla pari con due avversarie più quotate, ma ha pagato le basse percentuali a dispetto del gran lavoro a rimbalzo.

lunedì 4 giugno 2007

Amarcord mica (1) - Finali nazionali Juniores 2003

Lo scopo di questa rubrica a comparsa intermittente è, come suggerisce il titolo, di rievocare eventi passati del basket femminile rigorosamente non vissuti in prima persona, utilizzando quindi solo notizie di seconda o terza mano, come si conviene a un buon giornalista d’oggigiorno.
Naturalmente chi ha esperienza diretta al riguardo e vuole raccontarla, è benvenuto.
Cominciamo con un evento giovanile perchè è in tema con l’evento-clou della settimana (le finali nazionali Under 19) e perché ha per protagoniste numerose Favorite del Comitato.


LE FINALI NAZIONALI JUNIORES 2003

MESI CALDI – Inizio giugno 2003. L’Italia è da due anni sotto il tallone berlusconiano. Impegolato in una serie di processi da quei cattivoni delle toghe rosse, l’astuto Silvio sta per escogitare il cosiddetto “lodo Maccanico”, che prevede l’immunità (nel suo caso impunità) per le 5 più alte cariche dello stato. Ovviamente dichiara che lo fa per tutelare il presidente della repubblica Ciampi... :grr:
Nella primavera appena trascorsa, ha tenuto banco la guerra in Iraq, denunciata da migliaia di bandiere della Pace che pendono dai balconi di tutta Italia, ma incondizionatamente appoggiata dal premier di Arcore: a sentire le fanfare del centrodestra, l’”esportazione di democrazia” doveva essersi gloriosamente conclusa in meno di un mese (e infatti il Giornale di Berlusconi, per irridere i pacifisti, alla conquista di Bagdad pubblica in prima pagina una bandiera americana con la scritta “Pace”: davvero profetici...). :sick:
Tuttavia, il clima in Italia è rovente non solo metaforicamente: l’estate 2003 è infatti la più torrida degli ultimi 50 anni, 3 mesi ininterrotti di sole, senza nemmeno l’ombra di un temporale. Temperature folli, gente che boccheggia per strada, insetti che ti guastano i meritati panini con la salamella alle sagre estive.

PROTAGONISTE –
Per fortuna la sede scelta per le finali nazionali Juniores femminili (under 18) è Gressoney, Val d’Aosta, dove peraltro – pure lì – non s’erano mai viste temperature simili. Consueta formula a 2 gironi da 4 squadre, le prime due in semifinale.
Nel gruppo A la favorita è Biassono di Paolo Fassina. Con lo stesso gruppo è arrivata terza alle finali del 2002 ad Albenga, ha varie giocatrici già importanti in A2 dove si è salvata con onore. L’asse portante, tutto di classe ’85, vede il grande talento di Laura Fumagalli con “Lalla” Gorla come esterne, una possente pattuglia di lunghe come Elena Bratovich, Cristina Nobis e soprattutto Alessandra Calastri; c’è anche la play Elena Viganò che tra queste è l’unica ancora oggi a Biassono.
La Pilot ha vinto il titolo regionale lombardo precedendo di 2 punti il Geas e di 4 Rho, a loro volta poi qualificatesi alle finali nazionali. 13 vinte e 1 persa il record delle brianzole: unica sconfitta un 63-54 in casa del Geas con 17 di Zanoni, 16 di Arturi e con Fumagalli in campo solo 17’ (con 14 punti) per problemi fisici. (Il riferimento alla fase regionale mi permette di dire che nell’Idea Sport Milano si metteva in luce la giovane lunga, classe ’87, Dunja Vujovic). :clap:
L’altra potenza del girone A è il San Raffaele Roma di Amedeo D’Antoni, che punta sull’atletismo di Ngo Ndjock, sulla talentuosa ala Lavinia Santucci e sui play Castorani e Busso. Interessante ma acerba Pozzuoli (scudetto Cadette l’anno prima) che allinea il play classe ’86 Chiara Pastore e alcune future protagoniste della... Peluche League come l’esterna Margiò e le lunghe Scibelli e Innocente. Poche chances, sulla carta, per Rho di Ernesto Faggioli, terza classificata in Lombardia, in cui spiccano l’estrosa guardia Menapace e la grintosa ala Laura Bonetti; c’è anche Susanna Frantini, sorella della più celebre Michela, attuale stella del Geas, ma ci sono anche un paio di assenze per infortunio.

Nel girone B ci sono le campionesse in carica con l’attrazione principe di queste finali. Stiamo parlando ovviamente della Valtarese di Dubravka Dacic, il centrone di 2,01 che, al suo ultimo anno di giovanili, non ha ancora molto spazio in prima squadra ma ha già collezionato presenze con la Nazionale maggiore, e promette di diventare il pivot del futuro per il basket azzurro. Non a caso il tema principale della kermesse di Gressoney è “Dacic contro tutte”. Tra l’altro non si può dire che alla squadra di Scanzani manchi il “cast di supporto”, tra le guardie Scanzani (’86), Bini e Bianchinotti e l’ala Catellani. Già scudettate ad Albenga 2002, puntano chiaramente al bis.
Le parmensi non sembrano avere rivali serie nel girone. Pesanti infatti le assenze per infortunio che appiedano Cus Roma e Livorno. Alle romane infatti l’ala Bonafede, alle toscane la lunghissima Eva Giauro (classe ’86), la miglior risposta possibile a Dacic ma già allora alle prese con una cronica fragilità fisica. Livorno può comunque contare su giocatrici di talento come le play-guardia Carlesi e Buccianti e l’ala Mariani (tutte future “star” della Peluche League), mentre nel Cus il nome più noto è la lunga Giada Novarina (’87) – il che, secondo i maligni, è tutto dire –, ma il collettivo non è malvagio. L’occasione è comunque buona per il Geas Sesto di Maurizio Manzati, che però ha un organico composto in buona parte da giocatrici “sotto età”: tra queste il promettentissimo asse “AZ”, ovvero il play dell’87 Giulia Arturi e l’estrosa ala dell’86 Ilaria “Iaia” Zanoni. Una garanzia sotto canestro l’85 Nadia Rovida, da seguire anche Chiara Bonfanti e Alessandra Rigamonti (sì, proprio la futura “arma segreta” del Dark Side campione di Binzago nel 2005...). :

ELIMINATORIE – Partono le danze ed è sinfonia Biassono nel girone A. La Pilot Italia supera l’insidioso ostacolo Pozzuoli (71-62) con una scatenata Gorla (27), Fumagalli a 18 e Calastri a 9, mentre il San Raffaele rifila un ventello a Rho (69-49) cui non bastano i 14 di Menapace. Il calendario prevede che le due vincenti della prima giornata si affrontino nella seconda, ed è Biassono a prevalere in un serrato testa a testa (68-64, esattamente il doppio del primo tempo, 34-32) con Gorla che bissa la prova super del giorno prima e ne fa altri 27, aiutata ancora da “Fuma” (19) e “Cala” (12). Pozzuoli si sfoga sulla malmessa Rho (70-40; Menapace 12). È dunque sfida decisiva per il 2° posto tra San Raffaele e Pozzuoli e le romane assorbono bene il colpo passando il turno con un 82-65. Già qualificata, Biassono va sul velluto nel derby con le malcapitate rhodensi (75-47) dando spazio a tutte (Fumagalli e Gaverini, con 11, le migliori marcatrici; di là Bonetti con 14 e Menapace con 12).

Anche nel girone B va come da copione per il primo posto. La Valtarese soffre ma piega il Geas all’esordio (57-53) nonostante una rimonta delle milanesi dal –14 dell’intervallo. Rovida fa bella figura contro Dacic segnando 14 punti, 13 ne mette Arturi, 11 Rigamonti, un po’ in ombra Zanoni che si ferma a 7. Combattuta anche l’altra partita, che va a Livorno per 47-43 sul Cus Roma. Tutto molto più facile per Borgotaro contro le toscane (64-41) e qualificazione in saccoccia, mentre è da brividi la sfida tra Sesto S. Giovanni e Roma: il Geas si fa rimontare il 31-23 di metà gara, al 40’ è 61-61 e l’overtime sorride al Cus nonostante i 20 punti di Zanoni (Arturi 14, Rovida 13). Momento critico, dunque, per il Geas che poteva essere a 4 punti e invece si ritrova al palo; ma non è ancora detto... Infatti, dopo che la Valtarese chiude imbattuta con un 55-46 sul Cus, le milanesi scendono in campo contro Livorno sapendo di poter passare in caso di vittoria con almeno 5 punti di scarto. Missione compiuta: dopo il 29-25 dell’intervallo, il Geas allunga sul 58-50 finale (Rovida e Zanoni 17, Arturi 14) e manda a casa le toscane grazie alla classifica avulsa (Geas +4, Cus 0, Livorno –4).

SURPRISE! – Sembra dunque profilarsi una finale Valtarese-Biassono, come da pronostici iniziali. Ma le semifinali ribalteranno clamorosamente gli esiti della prima fase.
Un derby, si sa, è sempre insidioso. Tanto più per Biassono che ha tutto da perdere rispetto a un Geas che, dopo aver visto lo spettro dell’eliminazione, ha ritrovato morale con l’impresa su Livorno, mentre Biassono si è forse rilassata un po’ troppo con la passeggiata su Rho. Inoltre Biassono, tutta di ’85, sa di essere all’ultima occasione, a differenza del giovane Geas; e sulle brianzole pesa anche lo spettro di un bis dell’anno prima, quando la squadra di Fassina ha fatto 3-0 nel girone per poi farsi fregare (48-51) in semifinale dal Cus Roma. Tensione, difese ed errori la fanno da padroni in questa semifinale tutta milanese: 19-18 per Biassono lo striminzito parziale all’intervallo; non cambia la musica nella ripresa, sempre all’insegna di canestri col contagocce, con il Geas che propone un’insidiosa zona per limitare il talento individuale delle avversarie, riuscendoci in pieno: solo Fumagalli va a segno con continuità (19 punti), ne mette 9 Viganò, 8 Gorla che però non è quella scintillante delle prime due partite; tradiscono le lunghe con Calastri che si ferma a 2 e Bratovich a 3. Sesto va avanti in dirittura d’arrivo, l’ultimo tentativo disperato di Gorla non va a segno: 41-40, clamoroso al Cibali, rossonere in finale, Biassono fuori! :woot: Decisive in attacco Rovida (13 punti), che vince decisamente il duello con le rivali, e la top scorer Zanoni con 17.

Un altro shock dalla seconda semifinale. L’idea di D’Antoni per limitare Dacic è una triangolo e due: il totem parmense si ferma a 16 punti, Scanzani ne mette 14, ma le esterne sparacchiano orrendamente (0/7 per Bini, 5/17 per la stessa Scanzani, 1/17 per Bertolini). Non che dall’altra parte si tiri con molta più precisione, sicché il punteggio è appena più alto che nell’altra semifinale. A fare la differenza è Monique Ngo Ndjock che inizia a mettere la sua firma su queste finali, totalizzando 14 punti e 20 rimbalzi in faccia a “Daciciona”. Finisce 53-48 e le campionesse si devono scucire lo scudettino dal petto.

FINALI - Mentre Rho evita l’ultimo posto battendo Livorno con 23 di Menapace, le grandi deluse si sfidano per il 3° posto. Sfogano tutta la loro rabbia le due stelle principi, ovvero Dacic che ne mette 28 e Fumagalli che risponde con 32 (Gorla 12, Calastri 11). Finisce 71-64 per la Valtarese, ma è una “medaglia di bronzo” con pochi sorrisi.
Atto finale tra le due grandi sorprese. Il Geas vuole provare il miracolo-bis, ma il San Raffaele ormai è un rullo compressore e Ngo Ndjock spadroneggia in lungo e in largo. All’intervallo c’è ancora equilibrio (34-29 Roma), ma nella ripresa Sesto non vede più il canestro (13 punti in 20’) e il San Raffaele allunga fino al trionfo sul 57-42. Strepitose le cifre di Ngo Ndjock: 28 punti e 20 rimbalzi. Santucci ne segna 10, Busso 7, Castorani 6. Anche per il Geas marcature concentrate in poche giocatrici: Zanoni 13, Rovida 10, Arturi 9. La differenza ovviamente l’ha fatta tutta il ciclone Ngo Ndjock. Rovida comunque completa una settimana di grande costanza nel rendimento (sempre in doppia cifra), vincendo il duello (a distanza e non) con Calastri. Roma può festeggiare uno storico scudetto, ma il Geas impara bene come si fa... e l’anno dopo toccherà alle rossonere conquistare il tricolore, nonostante la perdita di Rovida, uscita di categoria.

E DOPO? – Finali sicuramente tra le più interessanti dal punto di vista dei colpi di scena, ma che riflettono un periodo critico per i settori giovanili in rosa. È significativo il fatto che tra le 8 finaliste ce n’è appena una che fa capo a un club di A1, quando fino a non molti anni prima le finali juniores erano terreno di sfida per le potenze del massimo campionato. Queste difficoltà in atto sono testimoniate anche dal futuro delle protagoniste delle finali 2003. Se Dacic, indiscutibilmente, ha mantenuto le promesse diventando la miglior pivot italiana (checché ne dicano i numerosi critici), nessun’altra delle protagoniste (comprese quelle assenti là per infortunio) di quelle finali si può considerare una “stella” o prossima tale: al massimo abbiamo rispettabili giocatrici, da due o tre anni nella massima serie, come Santucci, Bonafede e le ’86 Zanoni, Pastore e Giauro, quest’ultima con le carte (anzi, i centimetri) in regola per diventare davvero importante, ma di fatto bloccata da troppi infortuni (come in parte, ma per fortuna meno, è successo a Dacic). Mentre la stella più luminosa di Gressoney, Ngo Ndjock, è arrivata solo quest’anno in A1 ma è stata limitata da problemi fisici.
In particolare è dalle lombarde, Zanoni a parte, che ci si poteva aspettare qualcosa di più. Ma le cose sono andate come sappiamo: Fumagalli ha messo il naso in A1 ad Alghero ma è stata respinta senza troppa gloria; Rovida è capitata nel posto sbagliato (Alessandria in via di scioglimento) e ora pare avere altre priorità nella vita; Calastri era entrata nel giro della nazionale quando un maledetto infortunio le ha fatto perdere un anno chiave per la sua crescita; Gorla pare difficile che possa essere più di una buona giocatrice di A2.

In generale, però, va detto che le ’85, così come le annate immediatamente prima e dopo, hanno avuto la sfiga di raggiungere l’età senior proprio nell’epoca in cui le squadre di A1 spalancavano allegramente le proprie porte a straniere e naturalizzate assortite, con il risultato non solo di ridurre i posti a disposizione per le italiane, ma anche di spegnere nelle stesse società l'interesse a creare giovani giocatrici nostrane. Peccato. Dicono certi sapienti: ma quelle davvero forti, il posto lo trovano comunque. Può darsi, ma un sistema che funziona non dovrebbe permettere anche alla “classe media” di inserirsi nel massimo campionato di casa nostra, visto che si tratta pur sempre di prodotti tra i migliori dei nostri settori giovanili?

domenica 3 giugno 2007

[B2 lomb.] Resoconto di Mariano-S. Gabriele, gara-3

Voilà il report da Mariano-Sanga G3... intanto Varese ha battuto Lodi 62-42 in un Campus finalmente accortosi che esiste anche il femminile nella "Garden Town" (200 spettatori suppergiù) e va in finale.

Anche stavolta ci siam dovuti accontentare di metà partita a Mariano... andamento simile a gara-1, col San Gabriele abbastanza in controllo all’intervallo (28-34 stavolta, 32-39 la settimana prima) ma superato alla distanza. Però stavolta non c’è stata la volata finale, il Sanga s’è arreso prima, sebbene stavolta non sia stato falcidiato dalle uscite per falli, né da un mini-infortunio a Palacios.
E allora? Intanto Mariano ha recuperato Longoni (sebbene non al 100%) e non è poco, poi c’è Conti che sta un pochino meglio, e soprattutto c’è stata una Napoli strepitosa, roba da Lebron James di qualche sera prima. Mancavano solo le schiacciate, il resto l’ha fatto tutto: 33 punti, 7/9 da 2, 1/1 da 3, 16/19 ai liberi. Sospensioni, entrate in controtempo con fallo, contropiedi, recuperi... Il Sanga non è riuscito a trovare il modo di arginarla.

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Nadia Longoni marcata da Florencia Palacios

Più in generale, le esterne del Sanga hanno disputato una prova sottotono, non riuscendo, nel 2° tempo, praticamente più a segnare da fuori. Il momento-chiave è stato dopo il canestro di Nobis che ha aperto il 3° quarto per il +8 Sanga (tra parentesi, va notata la prestazione positiva dell’ex-Biassono, in versione “Mutombo” in difesa: abbiamo contato 4 stoppate, quindi ne avrà fatte almeno 5; :o: in attacco fa la sua parte, ma tirare più da fuori che da sotto non è il massimo per una che suoera di 10 centimetri abbondanti l’avversaria più alta...). Mariano, che veniva da un primo tempo poco convincente (14-19 al 10’, poi come detto 28-34 al 20’), con tanti errori, si è sbloccata da fuori con due triple di Ceppi e Lupo (34-36). Da lì, per qualche minuto si è segnato a singhiozzo, ma Mariano ha messo la testa avanti con un’entrata di Tavecchio con sospetti passi di partenza (40-39).

Poi è cominciato, anzi ripreso (visto che era già a 15 all’intervallo) il Napoli-show, culminato nella seguente serie: tripla un po’ culosa, palla rubata a Brusati e canestro dai 5 metri sul lato destro per il 51-43 Mariano. Il tutto mentre il Sanga colleziona palle perse e non riesce a sfruttare il mismatch Palacios-Longoni (una quindicina di centimetri, di chili non lo dico perchè sono delle signore...): l’argentina, dominante nel 1° tempo (15 punti anche per lei), non demerita nel secondo ma di fatto non riesce più a fare la differenza, anche perché, come detto, l’attacco arancione perde palloni su palloni. Giunzioni resta a secco nel 3° quarto, Brusati e Macchini segnano solo su tiro libero. Meroni con un tiro dai 6 metri fissa allo scadere il punteggio sul 53-46.

Ultimo quarto aperto ancora da Meroni con un arresto e tiro (55-46). Ci si attende una reazione del Sanga, ma c’è qualcosa di strano nelle milanesi, forse è un’impressione, ma non sembrano “energiche” come richiederebbe una gara-3, anche le ragazze in panchina sono fin troppo tranquille. (Va detto che il clima non è particolarmente “caliente”: la palestra di Mariano è stracolma, ma buona parte sono spettatori neutrali, e quelli di Mariano sono tutt’altro che ultras.)

Ma conta quello che si vede in campo, e allora diciamo che si vede Ceppi rimontare di pura grinta Giunzioni lanciata in contropiede e deviarle sul fondo la palla, impedendo due punti già fatti. Però Mariano fa rifiatare Napoli e paga dazio in attacco, non riuscendo più a penetrare e accontentandosi di tiri da fuori che non entrano. Ne approfittano Giunzioni in contropiede e Palacios trasformando due buoni assist, per confezionare uno 0-6 che riapre improvvisamente i giochi (55-52 a 7’ dalla fine). Ma il Sanga non sfrutta il momento buono, s’impalla nuovamente e per 2 minuti non segna nessuno (ancora 55-52 a –5’). Sblocca l’impasse Lupo con un triplone con avversaria in faccia (58-52), primo colpo della sequenza che ammazza la partita: Napoli penetra sulla linea di fondo e segna in controtempo col fallo (61-52), recupero Mariano e Lupo segna in contropiede: 63-52 a –2’40”.

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Ancora Nadia Longoni, qui mentre attacca in penetrazione Giulia Minervino

Fassina abbassa il quintetto con Gregori e Minervino dentro e Nobis fuori; prova inoltre una 1-3-1 o qualcosa del genere. Minervino fa quello che le sue compagne di reparto non sono riuscite a fare per tutta la ripresa, ovvero buttarsi dentro con furia: ne ricava due canestri e parecchi falli, ma fa solo 2/6 in lunetta, per cui capitalizza solo in parte il gran lavoro fatto, anche perché a –1’15” commette sfondamento in entrata sul 66-59 ed è praticamente la parola fine, mentre poco prima un fallo a rimbalzo su Palacios aveva consentito all’argentina di ridurre a –6 lo svantaggio. Ma Mariano dalla lunetta trema poco e il vantaggio torna ad allargarsi, anche perché Fassina si becca un tecnico per proteste generate da un errore del tavolo che “mangia” 7 secondi facendo andare il cronometro a gioco fermo.

Finisce 75-62 ed è fin troppo punitivo per il Sanga, ma per quello che si è visto in stagione, e in definitiva anche in questa gara-3, giusto così. Milano non era partita per salire in B1 e quindi può andare in vacanza senza troppi rimpianti, certo però che quando in una serie vai all’intervallo in vantaggio in 3 partite su 3 e ne porti a casa una sola, qualcosina hai sprecato. Però l’esperienza, raccontano, ha il suo peso in partite come queste, e di certo Mariano ne ha molta di più del Sanga: la stessa Palacios, ricordiamo, è dell’85. Ora la finale è tra due squadre retrocesse due anni fa: ma solo una, ovviamente, finirà il suo purgatorio. Varese sembra in condizioni migliori, ma Mariano è parsa in ripresa in questa gara-3, e in una partita secca e tesa come si fa a dare per battute le scafate marianensi?

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La gioia e la delusione: in primo piano Marta Ceppi, rinforzo di lusso, anche se logicamente comprimaria, per Mariano; dietro di lei Claudia Tessitore, giovane guardia del Sanga, poco utilizzata sabato.

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Ahò, si sa che è una nostra Favorita, e dunque... ancora Nadia Longoni, qui nel dopopartita con il cronista principe di Imbecilli.it, il leggendario Ezio Parisato