Qualche spizzico e boccone. Il primo è che oggi sono 5 anni dalla promozione del Geas in A1, mentre ieri erano 4 anni dalla promozione in A2 del Sanga.
A tal proposito, m'è tornato in mente un episodietto capitato 3 settimane fa, subito dopo la fine di gara-2 tra Milano e S. Martino. Mentre parlavo con Pinotti Franz, s'è avvicinata una tipa che parlava solo inglese, chiedendo se c'era l'allenatore americano del Sanga. Dopo un attimo di smarrimento, Franz ha capito che doveva intendere Luigi Cesari, il vice dell'anno scorso, che a quanto pare c'entra qualcosa con l'America. La tizia, da quanto ho capito (se ho capito), è rimasta delusa perché voleva chiedere di allenarsi col Sanga, ma solo se c'era "l'americano", invece così non se ne faceva nulla. Diceva di essere lì in Italia perché il suo fidanzato "plays for money" dalle nostre parti. Chissà, magari ci siamo persi una fenomena, ma tanto se non ha il passaporto comunitario in A2 non ci può giocare. E non sapremo mai chi è il suo uomo, evidentemente un giocatore di A o Legadue in Lombardia. Però mi piace la schiettezza della lingua americana: "plays for money". Noi non diremmo "mio marito/mia moglie/il mio fidanzato gioca per soldi", diremmo "fa il professionista". Però in effetti cos'è il professionismo, se non giocare per soldi?
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