Parentesi: la partita non è stata per niente facile per il Geas, e il nostro trio ha dovuto fare i conti con una Mariani inarrestabile, sia in 1 contro 1 quando il Geas era a uomo, sia con ottimi movimenti contro la zona. In totale 25 punti con 7/9 da 2, 1/3 da 3 e 8/9 ai liberi. Il che ci ha procurato un travaso di bile, essendo la suddetta Mariani un membro del Tignuzzo Team nostro acerrimo rivale (tanto più che Carlesi ha aggiunto 14 punti), ma da appassionati di basket ci ha fatto piacere vedere un'ala '85 dotata di tecnica, atletismo e anche concretezza. Seguendola dall'inizio dell'anno abbiamo notato una certa discontinuità, però mediamente viaggia davvero forte.
E veniamo alle nostre. Partono in quintetto Rovida e Calastri, con Nadia fresca di Premio Peluche. All'inizio Cala viene cercata bene dalle compagne, e infatti è lei a segnare i primi 4 punti di un Geas che fatica molto a produrre (4 in 7 minuti). Il primo canestro lo fa girandosi bene in area, di potenza, e appoggiando a tabellone. Ancora meglio il secondo: rimbalzo in attacco e conclusione in rovesciata passando dal lato sinistro al lato destro con buona agilità. In mezzo notiamo pure un rimbalzo in attacco strappato con decisione all'allampanata Belfiore, la sua avversaria diretta, più alta (1,95 tondi, direi) ma decisamente meno potente. Un inizio che sembra promettere una partita da protagonista per Ale, e invece incappa, purtroppo, nei problemi di falli.
Intanto Nadia fa fatica sui due lati del campo: la sua prima iniziativa in attacco, un buon movimento spalle a canestro, è punita con un'infrazione di passi (c'era); in difesa si fa sfuggire un paio di volte Mariani (ma poi si capirà che nell'occasione non riesce nessuno a tenerla). Dopo 5 minuti viene sostituita da Visconti senza aver provato neanche un tiro. Due minuti più tardi va in panca anche Calastri, non prima di essersi beccata un "cazziatone" da Censini per un passaggio fuori misura che va fuori campo. Al suo posto Contestabile.
La partita di Antonella in un dato statistico: entra sul -9 e col Geas in panne, esce a metà 2° quarto che il Geas è a +7. Ottimo davvero l'impatto di Antonella, che dà dinamismo all'attacco, segnando subito un bel canestro in contropiede con arresto, finta, passo e tiro, subendo pure il fallo: 3 punti al primo colpo. Anche le altre del Geas iniziano a macinare, Censini indovina un missile da metà campo a fine 1° quarto, Frantini non sbaglia un colpo, si arriva fino a +9 con Contestabile di nuovo a segno su rimbalzo in attacco. Bene anche Visconti che fa capire di essere in serata, poi entra Arturi che dà a sua volta energia e velocità mettendo pure una tripla.
Nel frattempo è rientrata Rovida che va a bersaglio con un'entrata in semigancio delle sue. Poco dopo però c'è un'azione da mani nei capelli per il Comitato: rimbalzo in attacco di Antonella che sbaglia, rimbalzo di Rovida che sbaglia, di nuovo Anto prende il rimbalzo ma sbaglia ancora! Da lì comincia un momento negativo del Geas che permette a Livorno di riportarsi sotto ed è solo +1 Geas (35-34) a metà gara.
All'intervallo siamo piuttosto soddisfatti del bottino del nostro trio: 5 Anto, 4 Cala, 2 Nadia. Peccato però che non segneranno più.
Succede infatti che il 3° quarto è una fase di stallo della partita: zona da entrambe le parti, si segna col contagocce (Arturi prova molte iniziative ma è sfortunata, mette un'entrata ma le escono due tiri e due liberi). Cala non riceve palloni giocabili, imbrigliata dalla zona (unica occasione un tiro da sotto che però spreca) e presto commette il suo quarto fallo, dopo che il terzo le è stato fischiato su una stoppata pulitissima a centro area. In effetti Ale è una presenza difensiva importante, però questi fischi a sfavore le costano di nuovo la panchina.
Al suo posto dentro di nuovo Antonella, cui viene fischiato un fallo in attacco su un blocco (arbitraggio non certo casalingo) e poco dopo sbaglia di poco un bel tiro da fuori dopo un giro dorsale in palleggio. La partita è sempre in equilibrio e con un tiro da 3 sulla sirena del 3° quarto Livorno è a +2 (43-45).
Ultimo quarto e il Geas riesce finalmente a far valere la sua superiorità. La difesa recupera vari palloni, anche se Mariani continua a imperversare (ma rimane sola), e soprattutto l'attacco viaggia alla grande (28 punti). Merito di Frantini, che con quei suoi simpatici bracciotti cicciotti spara missili e contromissili (4/5 da 2, 3/5 da 3) oltre a fregar 7 palloni e a sifolar 7 rimbalzi; merito anche di Visconti, che nel momento decisivo fa il break con una tripla e un recupero + contropiede solitario, e di Bini che segna da 3 dall'angolo per il +7 a 2' dalla fine.
In questo frangente Antonella è sempre in campo, segno comunque della sua utilità per la squadra (bene ad esempio un blocco per un tiro da fuori di Frantini), anche se purtroppo non segna più. Clamoroso un fallo non fischiato su una conclusione da sotto; prova dai 6 metri ma è un po' un "mattone" (solo tabella...); l'esperta avversaria Piazza le frega un rimbalzo in attacco e lei è costretta a commettere il 5° fallo. Più sfortuna che demerito, comunque.
A 5' dalla fine torna dunque Nadia per Anto. Ormai è fuori rtimo a causa della lunga permanenza in campo, ma riesce a fare la sua parte in difesa e a rimbalzo, aiutando il Geas a gestire il vantaggio. Alla sirena finale è festa per il pubblico che applaude calorosamente le rossonere, alla terza vittoria in 7 giorni.
Così le statistiche finali delle nostre:
Arturi: 6 punti in 14 minuti; 1/3 da 2, 1/2 da 3, 1/4 ai liberi, 1 rimbalzo, 2 recuperi, 2 falli subiti.
Contestabile: 5 punti in 23 minuti, 2/7 da 2, 1/1 ai liberi, 6 rimbalzi (4 in attacco), 2 perse, 5 falli.
Visconti: 11 punti in 22 minuti, 4/5 da 2, 1/4 da 3, 7 rimbalzi, 2 recuperi, 2 perse, 4 falli.
Rovida: 2 punti in 13 minuti, 1/3 da 2, 2 rimbalzi, 1 persa, 4 falli.
Calastri: 4 punti in 14 minuti, 2/3 da 2, 5 rimbalzi, 1 recupero, 2 perse, 4 falli fatti, 2 falli subiti.
Giudizi:
Visconti decisiva (migliore in campo dopo Frantini);
Arturi positiva per l'intraprendenza anche se sfortunata in alcune occasioni;
Contestabile importante nella svolta iniziale, poi calata alla distanza ma sicuramente sopra la sufficienza;
Calastri condizionata dai falli, peccato perché dava l'impressione di essere ben carica, come mostrano le cifre a rimbalzo;
Rovida indietro di condizione (non dimentichiamo l'infortunio di inizio stagione) e si vede, purtroppo una giocatrice tecnica come lei ha bisogno di essere in forma per poter fare quello che sa; anche lei ha giocato poco per i falli.
A fine partita coach Manzati (supplente di Frigerio squalificato) sottolinea l'ottimo impatto di Visconti e Contestabile.
Anto abbastanza contenta ma non si sente al top della forma. Comunque era già pronta a scendere in campo l'indomani contro Vittuone. Miss Stakanov colpisce ancora...
Cala, mentre si asciuga i capelli col phon nel corridoio degli spogliatoi, impreca sull'arbitraggio che le ha fischiato un paio di falli inesistenti.
Nadia è dispiaciuta per la sua prova sottotono, ma si consola con la vittoria di squadra e chiaramente col peluche.
Censini, sborona, dice che il tiro da metà campo l'aveva provato in allenamento e che stasera non era in vena al tiro, ma al ritorno (lei è proprio livornese) je farà un c... così.
Altri personaggi vari avvistati:
- ovviamente Nonino;
- i genitori Maiorano (pronti a partire per Vicenza l'indomani per seguir la figlia);
- i padri Contestabile e Rovida;
- Pino Poli, da poco esonerato da Albino (ci spiace, coach);
- Lucilla Canova di Monza;
- una tipa che era nell'ufficio del presidente Carzaniga, bionda, che dev'essere una giocatrice, ma non siamo riusciti a identificarla: somigliava a Silvia Gottardi ma dubito fosse lei, visto che gioca a Chieti... [NB: in realtà era proprio lei]
Speravamo di avvistare anche Dunja Vujovic in tribuna... ma niente.
Nella foto: Nel prepartita di Geas-Livorno, Nadia Rovida riceve da Annalisa Censini il "Premio Peluche" per la gara delle 5 Esordienti della scorsa stagione.

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Aggiunta del 17/12:
Ma, a proposito, avevo dimenticato alcune cose importantissime:
- studi universitari. Hanno iniziato sia Nadia Rovida che Alessandra Calastri, la prima dopo l'anno sabbatico mentre giocava in A1, la seconda dopo la maturità conseguita presso lo scientifico-tecnologico Majorana (non c'entra con Masha) di Cesano Maderno, modestamente il mio stesso comune di residenza. Nadia fa fisioterapia a Pavia: gioite, nebbioso popolo, di ospitare siffatta studentessa. Alessandra invece fa terapia occupazionale, una roba che lei definisce come un misto tra psicologia e fisioterapia (mi', dev'essere complicato). Auguri di 30 a manetta per tutte, però mi raccomando, mai trascurare il basket per gli studi.
- chili. Nadia già era magra e lo è rimasta; Antonella ci è parsa dimagrita e suo padre conferma; Cala ha quantificato di aver perso 10 chili dalla scorsa estate. Ovviamente per buona educazione non si chiede il peso attuale alle signore.
- incontri ravvicinati. Uno che non si è concretizzato è con Hounidea. La nostra misteriosa e inafferrabile forumista dello scorso anno era anch'essa presente, ma l'ho saputo dopo, e la sua identità resta ignota, nonostante con Contestabile senior, nel pre-partita, si lanciassero varie ipotesi; mi ha scritto che ci segue ancora, ma preferisce non intervenire.
Nonino mi ha dunque confermato che la bionda vista nell'ufficio del presidente Geas era proprio Silvia Gottardi. Grande fascino oltre che grande giocatrice. Ma siccome non pensavamo potesse essere lei, non ci siam fatti avanti: forse buon per lei. La inseriremmo volentieri tra le Favorite del Comitato, ma il requisito di aver parlato almeno 1 volta di persona col Comitato è indispensabile, quindi niet.
Ma l'ultimo personaggio avvistato da me medesimo nella serata di sabato scorso è stato Franco Arturi, potentissimo vicedirettore della Gazzetta dello Sport, nonché (per i due o tre al mondo che non lo sapessero) padre della Giulia nazionale. L'ho visto nel parcheggio del PalaFalck mentre si accingeva a entrare nella sua Arturimobile. Chiaramente il primo impulso è stato di avvicinarlo e apostrofarlo con le seguenti parole: "Egregio dottore, la Gazzetta ha bisogno di Meursault. Le caldeggio l'assunzione di me medesimo, ovviamente con contratto a tempo indeterminato, preferibilmente come caporedattore. Le segnalo anche Pruzzo: ha il vizio di scroccare internet in redazione, però è bravo".
Ma era tardi, avevo fame e dovevo tornare a casa. Sarà per la prossima volta.
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