Brava Alessandra Calastri che risponde all'appello del sito della sua squadra ("lunghe, segnate di più!") risultando decisiva con 11 punti nella vittoria con Muggia.
Devo dire che sono stato contattato privatamente da un paio di persone sulla questione sollevata la scorsa settimana, intendo dire appunto il rendimento delle lunghe Geas, ma ribadisco che ho visto troppo poco dal vivo per poter dire se lo squilibrio di tiri tra piccole e lunghe è colpa del tipo di gioco o colpa delle ragazze in questione. Quel che mi ricordo di aver visto, in almeno 3 circostanze, era che il Geas circolava palla, ma le compagne la ributtavano a Censini che a 5 secondi dallo scadere dei 24 era costretta a forzare un tiro. Cioè, ok, le sue percentuali sono bassine, però vediamo anche quante volte è costretta a forzare perchè le compagne lasciano a lei la patacca bollente!
Certo, guardando le cifre nude e crude, si vede chiaramente come i tiri siano ben pochi per le nostre tre girls, ma sappiamo bene che in quasi tutte le squadre del mondo le piccole fanno il bello e il cattivo tempo e sotto canestro arrivano pochi palloni. C'è da dire anche che Nadia, Cala e Anto non sono mai state grosse realizzatrici (specie le prime due), nel senso che la loro utilità non si misura in base ai canestri fatti.
E bisogna anche dire che se Censini e Frantini tirano tanto non è poi così male... In sintesi: ci vorrebbe, credo, qualche aggiustamento, non una rivoluzione, nell'ottica di sfruttare al 100% il talento delle lunghe giovani, che tutta la A2 invidia al Geas. Altrimenti, come già dicemmo, basterebbe mettere 3 spaventapasseri lì sotto, a spaccar la legna e basta. Quindi ci auguriamo che una partita come quella di Muggia, con Calastri protagonista, sia la norma in quest'ultima parte di stagione.
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