giovedì 3 dicembre 2015

[A2] Resoconto di Sanga Milano-Alpo

Per quanto concerne Milano-Alpo, ho assistito a partire dal 19° minuto, cioè in pratica sono arrivato ed è iniziato subito l'intervallo. Mi si raccontava di una partenza a razzo della compagine di casa, 26-11 a fine 1° quarto, ma nel secondo scemava un po' il ritmo del Sanga, le veronesi cavavano qualche vantaggio dalle profondissime rotazioni (11 vorticate molto democraticamente, invero nella fattispecie non abbinando la qualità alla quantità), e sul 36-28 al riposo sembrava poter diventare una partita equilibrata, così come lo erano state le 3 precedenti di Milano nella sua nuova dimora del PalaIseo, il palazzetto - ricordiamo - riaperto quest'anno dopo che la criminalità organizzata l'aveva annerito con un incendio doloso.
In realtà le suddite di Pinotti ripartivano con veemenza dopo la pausa, con un 23-10 in cui Alpo mostrava encefalogramma alquanto piatto. Nessuna veronese, a parte qualche sprazzo della rientrante Monica, appariva in grado di trainare una rimonta. Impacciata Dzinic, le altre era la stessa cosa mettere tizia o caia. Nell'occasione, s'intende, perché Alpo era reduce da una vittoria di pregio con Carugate.
Maffenini anche stavolta sciorinava una tripla da 9 metri; per talento la pasticcera di Erba s'ergeva al di sopra della contesa, chiudendo con un ciclonico 34 di valutazione (25 punti, 13 rimbalzi, 5 recuperi, strano solo il 2/9 ai liberi). Ottima anche Da Silva, la portoghese, con 15 punti e 12 rimba.
Nell'ultimo quarto Alpo tentava qualcosina ma al massimo arrivava a -14. Finale 74-59, quindi Sanga a 6 vittorie di fila e secondo da solo dietro il molosso Broni.

Ma già si respirava attesa per il derby di sabato con Carugate. Nelle interviste dopogara, Franz Pinotti parlava della sfida in arrivo, con una frase che non saprei se interpretare come un attestato di stima o una frecciatina (presumo la prima ipotesi), in quanto diceva che non sa come faccia Carugate a essere così indietro in classifica con l'organico che ha (vedi qui se interessa). Per quanto mi riguarda penso che Carugate ha solo avuto, come capita, bisogno di più tempo (a maggior ragione ora che ha appena innestato alcune giocatrici) per trovare una quadratura che il Sanga invece ha già trovato; poi logicamente i conti si fanno a fine stagione perché la qualità certo non manca al popolo di Puopolo.

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