martedì 19 luglio 2016
Social impazziti per Zandalasini (dopo l'Europeo U20)
Tutti pazzi per Cecy. Alcuni esempi di reazioni di appassionati di basket maschile alle prodezze di Cecilia Zandalasini nella finale dell'Europeo Under 20 in cui l'Italia sfiora la vittoria con la Spagna (69-71). Come San Tommaso, gli increduli diventano credenti.
lunedì 18 luglio 2016
Torneo di Binzago - aggiornamento flash (4 - fine)
Ci sfugge di un soffio l'oro Under 20: Spagna vince 71-69 nonostante la nostra rimonta nel secondo tempo.
Al torneo misto di Binzago vince la squadra di Maiorano anche se nel duello individuale è Filippi a segnare leggermente di più (20 contro 16). Masha vince il premio di miglior marcatrice, Marcella quello di mvp femminile. Nobiltà nell'albo d'oro.
Al torneo misto di Binzago vince la squadra di Maiorano anche se nel duello individuale è Filippi a segnare leggermente di più (20 contro 16). Masha vince il premio di miglior marcatrice, Marcella quello di mvp femminile. Nobiltà nell'albo d'oro.
domenica 17 luglio 2016
Torneo di Binzago - aggiornamento flash (3)
Stasera due grandi appuntamenti purtroppo in contemporanea: finale Europeo U20 Italia-Spagna e finale del torneo di Binzago col duello epocale tra le regine Maiorano e Filippi. Suggerimento per gli appassionati: portarsi il tablet a Binzago e vedere la partita sul sito Fiba intanto che si guarda il torneo. Anche perché al torneo c'è in più la gastronomia: a casa mangi o le scatolette o la solita pastina della moglie.
sabato 16 luglio 2016
Torneo di Binzago - aggiornamento flash (2)
Stasera dalle 20.15 semifinali al torneo misto di Binzago. Una Maiorano in forma smagliante (33 punti nei quarti) e una Filippi meno in condizione dopo le qualificazioni europee 3 vs 3 ma pur sempre la potenziale n°1 del torneo cercano di portare la propria squadra in finale ove poi sfidarsi.
Clamorosa eliminazione nei quarti per la squadra di Miciona Gatti con una tripla allo scadere del figlio di Aldo Corno.
Clamorosa eliminazione nei quarti per la squadra di Miciona Gatti con una tripla allo scadere del figlio di Aldo Corno.
mercoledì 13 luglio 2016
Torneo di Binzago - aggiornamento flash
Parlando invece di un torneo dove c'è la salamella ma anche le donne (purtroppo pure gli uomini), cioè il torneo misto di Binzago, domani (mercoledì) e giovedì si giuocano i quarti di finale. Faccio qualche nome di giocatrici che saranno impegnate nella riffa, con consueto contorno gastronomico a disposizione dei presenti:
- mercoledì 20.45: la squadra di Clara D'Amico, Giulia Porro (che credo però sia stata rapita dalla rappresentativa universitaria) e l'altra ex Biassono Gariboldi gioca contro l'ex Costamasnaga Casartelli;
- mercoledì 22.00: la divina Marcella Filippi (mi auguro presente) contro la giovine rampante Rossini del Sanga;
- giovedì 20.45: la più che divina Masha Maiorano contro l'usmatese ex Costa Silvia Bassani;
- giovedì 22.00: la torreggiante Valentina Gatti (ormai ex Lucca e neo-Torino) contro la figlia del grande Aldo Corno, Claudia, che gioca qui al torneo col fratello Alessandro.
- mercoledì 20.45: la squadra di Clara D'Amico, Giulia Porro (che credo però sia stata rapita dalla rappresentativa universitaria) e l'altra ex Biassono Gariboldi gioca contro l'ex Costamasnaga Casartelli;
- mercoledì 22.00: la divina Marcella Filippi (mi auguro presente) contro la giovine rampante Rossini del Sanga;
- giovedì 20.45: la più che divina Masha Maiorano contro l'usmatese ex Costa Silvia Bassani;
- giovedì 22.00: la torreggiante Valentina Gatti (ormai ex Lucca e neo-Torino) contro la figlia del grande Aldo Corno, Claudia, che gioca qui al torneo col fratello Alessandro.
venerdì 8 luglio 2016
Addio di Parma: commenti di Lurisi e Mascolo
Gravissimo l'addio di Parma. Commenta così Big Roberto Lurisi, giornalista parmense per eccellenza, su Facebook:

Altro epitaffio sul Basket Parma, stavolta di Massi Mascolo:

Altro epitaffio sul Basket Parma, stavolta di Massi Mascolo:
domenica 3 luglio 2016
Riassunto di giugno (2. parte - convocazioni, mercato e altro)
Seconda parte del riassunto di giugno.
- Nella fase centrale del mese sono fioccate le convocazioni azzurre giovanili. Può essere interessante un censimento della distribuzione geografica delle selezionate nelle 5 nazionali, anche se per ora possiamo esaminare le liste provvisorie e non quelle delle 12 definitive di ogni rappresentativa (che avranno ovviamente un peso specifico maggiore).
Inoltre, per comodità, consideriamo la regione del club di militanza e non quella d'origine (non facile da accertare per qualche elemento, dato che non sempre coincide con quella di nascita): quindi, lo so che è discutibile, ma Madera e Zandalasini le devo mettere in quota-Veneto, ad esempio. D'altronde m'interessa di più dare una geografia del potere societario, anziché della prevalenza "etnica".
Per farla breve: in U20 capeggia la Campania con 4 elementi (in virtù dell'acquisizione di talenti da parte di Battipaglia), seguita da Veneto e Lombardia con 3, poi Umbria, Piemonte ed Emilia con 2, Lazio e Liguria 1; totale 8 regioni per 18 ragazze.
In U18 c'è più polarizzazione: Veneto e Lombardia 6, Emilia 3, Lazio-Piemonte-Marche 1; totale 5 regioni per 18 ragazze (qui il pareggio tra Veneto e Lomba è un po' falsato perché il peso specifico delle ex suddite del doge è maggiore, specialmente se si inseriranno le reduci dal Mondiale U17).
Nelle ormai leggendarie U17 domina il Veneto (annata d’oro ’99) con 8 presenze, poi Lombardia 3, poi una testa per Liguria, Friuli-V.G., Campania, Lazio, Sicilia. Totale 7 regioni per 16 ragazze (per omogeneità abbiamo considerato anche qui le pre-convocate, non solo le 12 prescelte).
In U16 prevale ancora il Nordest, con Veneto a 4 e Friuli-V.G. a 3; poi Lombardia, Emilia e Sicilia a 2, Marche-Umbria-Liguria a 1. Totale 8 regioni per 16 ragazze.
Infine, in U15 torna principe la Lombardia (come abbiamo già rilevato a suo tempo), che conta ben 7 elementi; segue l'Emilia con 3, poi Toscana con 2, Sicilia-Lazio-Friuli V.G.-Campania-Marche-Veneto con 1 a testa. Totale 9 regioni per 18 ragazze.
Abbiamo quindi un quadro completo che dice: Veneto e Lombardia insieme al comando con 21 presenze cadauna; Emilia-Romagna terza ma molto staccata con 10; Campania 6; Friuli-V.G. 5; Sicilia 4; Lazio 4; Umbria 3; Piemonte 3; Marche 3; Liguria 3; Toscana 2. Sono dodici le regioni rappresentate, non male se si considera quanto siano in sofferenza i numeri in vari territori, dove si fatica a imbastire campionati in ogni categoria. L’importante è che un talento, dovunque cresca, abbia la possibilità di entrare nel radar del Settore Squadre Nazionali e mi pare che ciò avvenga. Campania (seppur con la cifra gonfiata dal reclutamento di Battipaglia; ma lo stesso vale per il Veneto e la Lombardia, se vogliamo) e Sicilia tengono viva la bandiera del Sud e per quanto riguarda l’isola ex araba e borbonica è incoraggiante il segnale dalle fasce più basse, come ha testimoniato il 2° posto al Trofeo delle Regioni. Peccato per l’assenza della Sardegna, dove il basket femminile, nel suo piccolo, è vivace, ma evidentemente non basta a produrre picchi d’eccellenza.
- Ancora nazionali giovanili. Verso metà mese ci sono state le amichevoli di preparazione al Mondiale U17. Prima una doppietta a Pescia, risicata col Portogallo, bene con la Spagna (55-47). Poi dal 17 al 19 un torneo a Saragozza, stessa ubicazione della rassegna iridata: battuto il Canada 46-45 con una tripla di Pinzan (curiosamente poi abbiamo bissato sempre col thrilling nei quarti del Mondiale), poi agevoli con l'Argentina e infine un k.o. con la Spagna (58-67) che poteva essere un campanellino d'allarme ma ci poteva anche stare con le padrone di casa e senza l'assillo del risultato. Siamo arrivati alla vigilia del grande evento con queste dichiarazioni di Lucchesi: "Nelle tre partite del torneo di Saragozza abbiamo fatto intravedere lo spirito e le qualità che lo scorso anno a Matosinhos ci hanno permesso di salire sul podio. Dobbiamo ripartire con la giusta umiltà e ritrovare l’aggressività difensiva che era diventata il nostro marchio di fabbrica: l'identità tattica di questa squadra è precisa, se rimaniamo fedeli alla nostra filosofia di gioco consapevoli dei nostri limiti possiamo fare un buon Mondiale". Forse aveva appunto intravisto difetti nei capitoli "umiltà" e "difesa". Sappiamo bene poi che le nostre eroine sono riuscite a limarli.
Dal 24 al 26 c'è stato un torneo Under 20 a Fougères (Francia): vittoria netta col Belgio, sconfitte con Francia (75-64) e Portogallo. Al di là dei risultati, preoccupa la dipendenza offensiva da Tagliamento e Zandalasini: con le lusitane, ad esempio, 41 dei 51 punti sono venuti da loro due, che certo è un lusso avere, però si diventa prevedibili, considerando anche la somiglianza di ruolo (sebbene non identico) di Marzia e Cecilia. Certo qui, a differenza delle U17, siamo nello standard fisico italiano, ovvero carenti nelle lunghe, tant'è che nel gruppo provvisorio ci sono due outsiders sotto età, ovvero la '97 Egwoh di Terni e la '98 Vincenzi di Albino.
- Mercato di A1: alcuni colpi sparsi avvenuti in giugno. Cito solo le italiane più le straniere conosciute, perché è inutile snocciolare nomi americani che non dicono nulla. Lucca ha preso Tognalini, Battisodo, Ngo Ndjock e Landi, S. Martino ha preso Mahoney, Orvieto ha preso Bonasia, Napoli ha preso Debora Gonzalez, Gemelos (ex Umbertide) e Gray (ex Battipaglia), Torino ha preso V. Gatti, Kacerik, Marangoni e Jori Davis (ex S. Martino), Umbertide ha preso Bove, Battipaglia ha ripreso Brooque Williams, Spezia ha preso Bocchetti, Ragusa ha preso la nazionale spagnola Astou Ndour, Bagnara e Brunetti; Vigarano ha preso Granzotto e Reggiani; a Broni varie conferme, tra cui Soli che era vociferata in partenza per Lucca, e arriva la grande Zara come team manager. Questo solo per quanto riguarda giugno (e qualcosa ci sarà magari sfuggito); in maggio invece (recupero arretrati) abbiamo ciò che segue. Venezia ha preso Micovic, Ragusa ha preso Spreafico, la belga Vanloo e la spagnola Nicholls, Schio ha preso Tagliamento, Napoli ha preso Cinili. Anche qui mancherà qualcosa ma pazienza. Per pronostici conviene attendere settembre, certo però che Ragusa, se Lambruschi mette bene a posto i tasselli, fa paura; e Napoli potrebbe essere la più rinforzata.
- Sempre sull’A1, c’è stato l’addio di Orvieto che, com’è noto, si è auto-retrocessa in A2; aveva finito la stagione in tremendo ribasso, ancorché salvandosi, quasi presagisse la fine dell'avventura. Parma è a rischio, almeno all’ultimo aggiornamento che risale a una decina di giorni fa; e certo qui stiamo parlando di una piazza importante, non di una rispettabile sì ma di pedigree poco illustre come Orvieto. Potrebbe capitare che il campionato si riduca a 12 squadre, ma giova sottolineare che la stessa sorte è toccata all’A1 di volley donne, dove hanno defezionato due squadre. Male altrui, sempre gaudio, dice il proverbio. -_-
- Dato che il 3 contro 3 è ormai la specialità del futuro, va quantomeno detto che è in pieno corso il circuito di tornei Fisb-Streetball, cioè quelli che danno accesso poi alle finali nazionali eccetera. Ma qui diamo conto solo di un torneo fuori da codesto circuito, ma disputato in uno scenario particolare, ovvero l’avveniristica “Lazzate Sports Arena” (estremità nord-ovest della provincia di Monza, feudo leghista sino al midollo), dove in un ex capannone industriale hanno creato dei campi al coperto che, anziché il solito patchwork di righe multisportive disegnate sul fondo, c’è un sistema computerizzato che proietta le righe dello sport prescelto sotto la pavimentazione trasparente, e sulle pareti c’è una scenografia che riproduce il pubblico di un’arena americana. Il 19 giugno s’è giocato lì il torneo “Glows in the Dark”, cioè “bagliori nel buio”, e hanno vinto, tanto per cambiare, le specialiste Filippi, Canova e Valentina Gatti.
Nella foto: Filippi, Canova e Gatti vincitrici del torneo di Lazzate.

- Nella fase centrale del mese sono fioccate le convocazioni azzurre giovanili. Può essere interessante un censimento della distribuzione geografica delle selezionate nelle 5 nazionali, anche se per ora possiamo esaminare le liste provvisorie e non quelle delle 12 definitive di ogni rappresentativa (che avranno ovviamente un peso specifico maggiore).
Inoltre, per comodità, consideriamo la regione del club di militanza e non quella d'origine (non facile da accertare per qualche elemento, dato che non sempre coincide con quella di nascita): quindi, lo so che è discutibile, ma Madera e Zandalasini le devo mettere in quota-Veneto, ad esempio. D'altronde m'interessa di più dare una geografia del potere societario, anziché della prevalenza "etnica".
Per farla breve: in U20 capeggia la Campania con 4 elementi (in virtù dell'acquisizione di talenti da parte di Battipaglia), seguita da Veneto e Lombardia con 3, poi Umbria, Piemonte ed Emilia con 2, Lazio e Liguria 1; totale 8 regioni per 18 ragazze.
In U18 c'è più polarizzazione: Veneto e Lombardia 6, Emilia 3, Lazio-Piemonte-Marche 1; totale 5 regioni per 18 ragazze (qui il pareggio tra Veneto e Lomba è un po' falsato perché il peso specifico delle ex suddite del doge è maggiore, specialmente se si inseriranno le reduci dal Mondiale U17).
Nelle ormai leggendarie U17 domina il Veneto (annata d’oro ’99) con 8 presenze, poi Lombardia 3, poi una testa per Liguria, Friuli-V.G., Campania, Lazio, Sicilia. Totale 7 regioni per 16 ragazze (per omogeneità abbiamo considerato anche qui le pre-convocate, non solo le 12 prescelte).
In U16 prevale ancora il Nordest, con Veneto a 4 e Friuli-V.G. a 3; poi Lombardia, Emilia e Sicilia a 2, Marche-Umbria-Liguria a 1. Totale 8 regioni per 16 ragazze.
Infine, in U15 torna principe la Lombardia (come abbiamo già rilevato a suo tempo), che conta ben 7 elementi; segue l'Emilia con 3, poi Toscana con 2, Sicilia-Lazio-Friuli V.G.-Campania-Marche-Veneto con 1 a testa. Totale 9 regioni per 18 ragazze.
Abbiamo quindi un quadro completo che dice: Veneto e Lombardia insieme al comando con 21 presenze cadauna; Emilia-Romagna terza ma molto staccata con 10; Campania 6; Friuli-V.G. 5; Sicilia 4; Lazio 4; Umbria 3; Piemonte 3; Marche 3; Liguria 3; Toscana 2. Sono dodici le regioni rappresentate, non male se si considera quanto siano in sofferenza i numeri in vari territori, dove si fatica a imbastire campionati in ogni categoria. L’importante è che un talento, dovunque cresca, abbia la possibilità di entrare nel radar del Settore Squadre Nazionali e mi pare che ciò avvenga. Campania (seppur con la cifra gonfiata dal reclutamento di Battipaglia; ma lo stesso vale per il Veneto e la Lombardia, se vogliamo) e Sicilia tengono viva la bandiera del Sud e per quanto riguarda l’isola ex araba e borbonica è incoraggiante il segnale dalle fasce più basse, come ha testimoniato il 2° posto al Trofeo delle Regioni. Peccato per l’assenza della Sardegna, dove il basket femminile, nel suo piccolo, è vivace, ma evidentemente non basta a produrre picchi d’eccellenza.
- Ancora nazionali giovanili. Verso metà mese ci sono state le amichevoli di preparazione al Mondiale U17. Prima una doppietta a Pescia, risicata col Portogallo, bene con la Spagna (55-47). Poi dal 17 al 19 un torneo a Saragozza, stessa ubicazione della rassegna iridata: battuto il Canada 46-45 con una tripla di Pinzan (curiosamente poi abbiamo bissato sempre col thrilling nei quarti del Mondiale), poi agevoli con l'Argentina e infine un k.o. con la Spagna (58-67) che poteva essere un campanellino d'allarme ma ci poteva anche stare con le padrone di casa e senza l'assillo del risultato. Siamo arrivati alla vigilia del grande evento con queste dichiarazioni di Lucchesi: "Nelle tre partite del torneo di Saragozza abbiamo fatto intravedere lo spirito e le qualità che lo scorso anno a Matosinhos ci hanno permesso di salire sul podio. Dobbiamo ripartire con la giusta umiltà e ritrovare l’aggressività difensiva che era diventata il nostro marchio di fabbrica: l'identità tattica di questa squadra è precisa, se rimaniamo fedeli alla nostra filosofia di gioco consapevoli dei nostri limiti possiamo fare un buon Mondiale". Forse aveva appunto intravisto difetti nei capitoli "umiltà" e "difesa". Sappiamo bene poi che le nostre eroine sono riuscite a limarli.
Dal 24 al 26 c'è stato un torneo Under 20 a Fougères (Francia): vittoria netta col Belgio, sconfitte con Francia (75-64) e Portogallo. Al di là dei risultati, preoccupa la dipendenza offensiva da Tagliamento e Zandalasini: con le lusitane, ad esempio, 41 dei 51 punti sono venuti da loro due, che certo è un lusso avere, però si diventa prevedibili, considerando anche la somiglianza di ruolo (sebbene non identico) di Marzia e Cecilia. Certo qui, a differenza delle U17, siamo nello standard fisico italiano, ovvero carenti nelle lunghe, tant'è che nel gruppo provvisorio ci sono due outsiders sotto età, ovvero la '97 Egwoh di Terni e la '98 Vincenzi di Albino.
- Mercato di A1: alcuni colpi sparsi avvenuti in giugno. Cito solo le italiane più le straniere conosciute, perché è inutile snocciolare nomi americani che non dicono nulla. Lucca ha preso Tognalini, Battisodo, Ngo Ndjock e Landi, S. Martino ha preso Mahoney, Orvieto ha preso Bonasia, Napoli ha preso Debora Gonzalez, Gemelos (ex Umbertide) e Gray (ex Battipaglia), Torino ha preso V. Gatti, Kacerik, Marangoni e Jori Davis (ex S. Martino), Umbertide ha preso Bove, Battipaglia ha ripreso Brooque Williams, Spezia ha preso Bocchetti, Ragusa ha preso la nazionale spagnola Astou Ndour, Bagnara e Brunetti; Vigarano ha preso Granzotto e Reggiani; a Broni varie conferme, tra cui Soli che era vociferata in partenza per Lucca, e arriva la grande Zara come team manager. Questo solo per quanto riguarda giugno (e qualcosa ci sarà magari sfuggito); in maggio invece (recupero arretrati) abbiamo ciò che segue. Venezia ha preso Micovic, Ragusa ha preso Spreafico, la belga Vanloo e la spagnola Nicholls, Schio ha preso Tagliamento, Napoli ha preso Cinili. Anche qui mancherà qualcosa ma pazienza. Per pronostici conviene attendere settembre, certo però che Ragusa, se Lambruschi mette bene a posto i tasselli, fa paura; e Napoli potrebbe essere la più rinforzata.
- Sempre sull’A1, c’è stato l’addio di Orvieto che, com’è noto, si è auto-retrocessa in A2; aveva finito la stagione in tremendo ribasso, ancorché salvandosi, quasi presagisse la fine dell'avventura. Parma è a rischio, almeno all’ultimo aggiornamento che risale a una decina di giorni fa; e certo qui stiamo parlando di una piazza importante, non di una rispettabile sì ma di pedigree poco illustre come Orvieto. Potrebbe capitare che il campionato si riduca a 12 squadre, ma giova sottolineare che la stessa sorte è toccata all’A1 di volley donne, dove hanno defezionato due squadre. Male altrui, sempre gaudio, dice il proverbio. -_-
- Dato che il 3 contro 3 è ormai la specialità del futuro, va quantomeno detto che è in pieno corso il circuito di tornei Fisb-Streetball, cioè quelli che danno accesso poi alle finali nazionali eccetera. Ma qui diamo conto solo di un torneo fuori da codesto circuito, ma disputato in uno scenario particolare, ovvero l’avveniristica “Lazzate Sports Arena” (estremità nord-ovest della provincia di Monza, feudo leghista sino al midollo), dove in un ex capannone industriale hanno creato dei campi al coperto che, anziché il solito patchwork di righe multisportive disegnate sul fondo, c’è un sistema computerizzato che proietta le righe dello sport prescelto sotto la pavimentazione trasparente, e sulle pareti c’è una scenografia che riproduce il pubblico di un’arena americana. Il 19 giugno s’è giocato lì il torneo “Glows in the Dark”, cioè “bagliori nel buio”, e hanno vinto, tanto per cambiare, le specialiste Filippi, Canova e Valentina Gatti.
Nella foto: Filippi, Canova e Gatti vincitrici del torneo di Lazzate.

Geas e Mabel Bocchi attaccano la Gazzetta
Per quanto concerne il filone polemico al quale diamo doveroso risalto, la pagina Facebook del Geas attacca la Gazzetta dello Sport (può sembrar bizzarro ma è così):
GEAS BASKET
18 ore fa ·
LaGazzetta Dello Sport oggi la Nazionale U17 femminile di Basket gioca la finalissima per il mondiale di basket femminile. Sul web Nemmeno due righe, nemmeno nella Sezione basket! Dai! Con tutta la fatica e l'impegno che ci hanno messo le ragazze! @Nonsivivedisolocalcio !
E intanto Mabel Bocchi lascia la Gazzetta stessa con una lettera aperta sul suo profilo Facebook:
Liliana Mabel Bocchi
30 giugno alle ore 17:26 ·
Ho appena invitato una mail al Direttore di Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, e al responsabile on line Andrea Di Caro per riuscire a sfogare la mia amarezza per il trattamento umano che mi è stato riservato. Eccola:
Milano, 30 giugno 2016
Cari Direttore e Andrea Di Caro,
vi scrivo per salutarvi dal momento che, a quanto ho compreso, le nostre strade in futuro difficilmente si incroceranno.
E’ un commiato triste, in quanto, mi illudevo che, dopo quasi 40 anni di collaborazioni con Gazzetta (il primo articolo lo scrissi dopo la vittoria in Coppa dei Campioni), il mio passato di atleta, i miei studi, la mia correttezza e serietà personale, il mio giornalismo a quanto pare apprezzato (gli articoli su ‘Sport Vari’ on line sono quasi sempre i più letti … oggi con 180 ‘mi piace’, ad esempio, ho superato anche Conte!) fossero considerati competenze e qualità da conservare e non da ‘rottamare’.
Ma dal 2010 gli spazi sul cartaceo mi vengono inesorabilmente via via ridotti, fino a scomparire del tutto, da un giorno all’altro e senza alcun preavviso. Così continuo a scrivere solo per l’on line con una rubrica bisettimanale. Dall’inizio di quest’anno, i miei articoli vengono, tuttavia, pubblicati ogni sette, dieci o addirittura quindici giorni, raramente in modo regolare. Ne chiedo il motivo: ogni volta mi si risponde in maniera molto vaga. Nessuno è responsabile, se non il caso. Strano, no?
Mi sarei aspettata, da parte tua Monti e tua Di Caro, almeno due righe di commiato e di ringraziamento per il lavoro svolto in tutti questi anni … purtroppo, silenzio assoluto!
Ebbene, allora, vi saluto io e vi auguro buona vita
Mabel Bocchi
GEAS BASKET
18 ore fa ·
LaGazzetta Dello Sport oggi la Nazionale U17 femminile di Basket gioca la finalissima per il mondiale di basket femminile. Sul web Nemmeno due righe, nemmeno nella Sezione basket! Dai! Con tutta la fatica e l'impegno che ci hanno messo le ragazze! @Nonsivivedisolocalcio !
E intanto Mabel Bocchi lascia la Gazzetta stessa con una lettera aperta sul suo profilo Facebook:
Liliana Mabel Bocchi
30 giugno alle ore 17:26 ·
Ho appena invitato una mail al Direttore di Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, e al responsabile on line Andrea Di Caro per riuscire a sfogare la mia amarezza per il trattamento umano che mi è stato riservato. Eccola:
Milano, 30 giugno 2016
Cari Direttore e Andrea Di Caro,
vi scrivo per salutarvi dal momento che, a quanto ho compreso, le nostre strade in futuro difficilmente si incroceranno.
E’ un commiato triste, in quanto, mi illudevo che, dopo quasi 40 anni di collaborazioni con Gazzetta (il primo articolo lo scrissi dopo la vittoria in Coppa dei Campioni), il mio passato di atleta, i miei studi, la mia correttezza e serietà personale, il mio giornalismo a quanto pare apprezzato (gli articoli su ‘Sport Vari’ on line sono quasi sempre i più letti … oggi con 180 ‘mi piace’, ad esempio, ho superato anche Conte!) fossero considerati competenze e qualità da conservare e non da ‘rottamare’.
Ma dal 2010 gli spazi sul cartaceo mi vengono inesorabilmente via via ridotti, fino a scomparire del tutto, da un giorno all’altro e senza alcun preavviso. Così continuo a scrivere solo per l’on line con una rubrica bisettimanale. Dall’inizio di quest’anno, i miei articoli vengono, tuttavia, pubblicati ogni sette, dieci o addirittura quindici giorni, raramente in modo regolare. Ne chiedo il motivo: ogni volta mi si risponde in maniera molto vaga. Nessuno è responsabile, se non il caso. Strano, no?
Mi sarei aspettata, da parte tua Monti e tua Di Caro, almeno due righe di commiato e di ringraziamento per il lavoro svolto in tutti questi anni … purtroppo, silenzio assoluto!
Ebbene, allora, vi saluto io e vi auguro buona vita
Mabel Bocchi
venerdì 1 luglio 2016
Pinotti lancia frecciate (sull'unione Geas-Biassono?)
Franz Pinotti vulcanico in questo periodo. Dopo la schermaglia con Costa alle finali Under 14, non ha peli sulla lingua per quanto concerne un recente connubio, non nominato ma si presume quello tra Geas e Biassono.
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