domenica 3 luglio 2016

Geas e Mabel Bocchi attaccano la Gazzetta

Per quanto concerne il filone polemico al quale diamo doveroso risalto, la pagina Facebook del Geas attacca la Gazzetta dello Sport (può sembrar bizzarro ma è così):

GEAS BASKET
18 ore fa ·

LaGazzetta Dello Sport oggi la Nazionale U17 femminile di Basket gioca la finalissima per il mondiale di basket femminile. Sul web Nemmeno due righe, nemmeno nella Sezione basket! Dai! Con tutta la fatica e l'impegno che ci hanno messo le ragazze! @Nonsivivedisolocalcio !



E intanto Mabel Bocchi lascia la Gazzetta stessa con una lettera aperta sul suo profilo Facebook:

Liliana Mabel Bocchi
30 giugno alle ore 17:26 ·

Ho appena invitato una mail al Direttore di Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, e al responsabile on line Andrea Di Caro per riuscire a sfogare la mia amarezza per il trattamento umano che mi è stato riservato. Eccola:

Milano, 30 giugno 2016

Cari Direttore e Andrea Di Caro,
vi scrivo per salutarvi dal momento che, a quanto ho compreso, le nostre strade in futuro difficilmente si incroceranno.

E’ un commiato triste, in quanto, mi illudevo che, dopo quasi 40 anni di collaborazioni con Gazzetta (il primo articolo lo scrissi dopo la vittoria in Coppa dei Campioni), il mio passato di atleta, i miei studi, la mia correttezza e serietà personale, il mio giornalismo a quanto pare apprezzato (gli articoli su ‘Sport Vari’ on line sono quasi sempre i più letti … oggi con 180 ‘mi piace’, ad esempio, ho superato anche Conte!) fossero considerati competenze e qualità da conservare e non da ‘rottamare’.

Ma dal 2010 gli spazi sul cartaceo mi vengono inesorabilmente via via ridotti, fino a scomparire del tutto, da un giorno all’altro e senza alcun preavviso. Così continuo a scrivere solo per l’on line con una rubrica bisettimanale. Dall’inizio di quest’anno, i miei articoli vengono, tuttavia, pubblicati ogni sette, dieci o addirittura quindici giorni, raramente in modo regolare. Ne chiedo il motivo: ogni volta mi si risponde in maniera molto vaga. Nessuno è responsabile, se non il caso. Strano, no?

Mi sarei aspettata, da parte tua Monti e tua Di Caro, almeno due righe di commiato e di ringraziamento per il lavoro svolto in tutti questi anni … purtroppo, silenzio assoluto!

Ebbene, allora, vi saluto io e vi auguro buona vita
Mabel Bocchi

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