- Nella fase centrale del mese sono fioccate le convocazioni azzurre giovanili. Può essere interessante un censimento della distribuzione geografica delle selezionate nelle 5 nazionali, anche se per ora possiamo esaminare le liste provvisorie e non quelle delle 12 definitive di ogni rappresentativa (che avranno ovviamente un peso specifico maggiore).
Inoltre, per comodità, consideriamo la regione del club di militanza e non quella d'origine (non facile da accertare per qualche elemento, dato che non sempre coincide con quella di nascita): quindi, lo so che è discutibile, ma Madera e Zandalasini le devo mettere in quota-Veneto, ad esempio. D'altronde m'interessa di più dare una geografia del potere societario, anziché della prevalenza "etnica".
Per farla breve: in U20 capeggia la Campania con 4 elementi (in virtù dell'acquisizione di talenti da parte di Battipaglia), seguita da Veneto e Lombardia con 3, poi Umbria, Piemonte ed Emilia con 2, Lazio e Liguria 1; totale 8 regioni per 18 ragazze.
In U18 c'è più polarizzazione: Veneto e Lombardia 6, Emilia 3, Lazio-Piemonte-Marche 1; totale 5 regioni per 18 ragazze (qui il pareggio tra Veneto e Lomba è un po' falsato perché il peso specifico delle ex suddite del doge è maggiore, specialmente se si inseriranno le reduci dal Mondiale U17).
Nelle ormai leggendarie U17 domina il Veneto (annata d’oro ’99) con 8 presenze, poi Lombardia 3, poi una testa per Liguria, Friuli-V.G., Campania, Lazio, Sicilia. Totale 7 regioni per 16 ragazze (per omogeneità abbiamo considerato anche qui le pre-convocate, non solo le 12 prescelte).
In U16 prevale ancora il Nordest, con Veneto a 4 e Friuli-V.G. a 3; poi Lombardia, Emilia e Sicilia a 2, Marche-Umbria-Liguria a 1. Totale 8 regioni per 16 ragazze.
Infine, in U15 torna principe la Lombardia (come abbiamo già rilevato a suo tempo), che conta ben 7 elementi; segue l'Emilia con 3, poi Toscana con 2, Sicilia-Lazio-Friuli V.G.-Campania-Marche-Veneto con 1 a testa. Totale 9 regioni per 18 ragazze.
Abbiamo quindi un quadro completo che dice: Veneto e Lombardia insieme al comando con 21 presenze cadauna; Emilia-Romagna terza ma molto staccata con 10; Campania 6; Friuli-V.G. 5; Sicilia 4; Lazio 4; Umbria 3; Piemonte 3; Marche 3; Liguria 3; Toscana 2. Sono dodici le regioni rappresentate, non male se si considera quanto siano in sofferenza i numeri in vari territori, dove si fatica a imbastire campionati in ogni categoria. L’importante è che un talento, dovunque cresca, abbia la possibilità di entrare nel radar del Settore Squadre Nazionali e mi pare che ciò avvenga. Campania (seppur con la cifra gonfiata dal reclutamento di Battipaglia; ma lo stesso vale per il Veneto e la Lombardia, se vogliamo) e Sicilia tengono viva la bandiera del Sud e per quanto riguarda l’isola ex araba e borbonica è incoraggiante il segnale dalle fasce più basse, come ha testimoniato il 2° posto al Trofeo delle Regioni. Peccato per l’assenza della Sardegna, dove il basket femminile, nel suo piccolo, è vivace, ma evidentemente non basta a produrre picchi d’eccellenza.
- Ancora nazionali giovanili. Verso metà mese ci sono state le amichevoli di preparazione al Mondiale U17. Prima una doppietta a Pescia, risicata col Portogallo, bene con la Spagna (55-47). Poi dal 17 al 19 un torneo a Saragozza, stessa ubicazione della rassegna iridata: battuto il Canada 46-45 con una tripla di Pinzan (curiosamente poi abbiamo bissato sempre col thrilling nei quarti del Mondiale), poi agevoli con l'Argentina e infine un k.o. con la Spagna (58-67) che poteva essere un campanellino d'allarme ma ci poteva anche stare con le padrone di casa e senza l'assillo del risultato. Siamo arrivati alla vigilia del grande evento con queste dichiarazioni di Lucchesi: "Nelle tre partite del torneo di Saragozza abbiamo fatto intravedere lo spirito e le qualità che lo scorso anno a Matosinhos ci hanno permesso di salire sul podio. Dobbiamo ripartire con la giusta umiltà e ritrovare l’aggressività difensiva che era diventata il nostro marchio di fabbrica: l'identità tattica di questa squadra è precisa, se rimaniamo fedeli alla nostra filosofia di gioco consapevoli dei nostri limiti possiamo fare un buon Mondiale". Forse aveva appunto intravisto difetti nei capitoli "umiltà" e "difesa". Sappiamo bene poi che le nostre eroine sono riuscite a limarli.
Dal 24 al 26 c'è stato un torneo Under 20 a Fougères (Francia): vittoria netta col Belgio, sconfitte con Francia (75-64) e Portogallo. Al di là dei risultati, preoccupa la dipendenza offensiva da Tagliamento e Zandalasini: con le lusitane, ad esempio, 41 dei 51 punti sono venuti da loro due, che certo è un lusso avere, però si diventa prevedibili, considerando anche la somiglianza di ruolo (sebbene non identico) di Marzia e Cecilia. Certo qui, a differenza delle U17, siamo nello standard fisico italiano, ovvero carenti nelle lunghe, tant'è che nel gruppo provvisorio ci sono due outsiders sotto età, ovvero la '97 Egwoh di Terni e la '98 Vincenzi di Albino.
- Mercato di A1: alcuni colpi sparsi avvenuti in giugno. Cito solo le italiane più le straniere conosciute, perché è inutile snocciolare nomi americani che non dicono nulla. Lucca ha preso Tognalini, Battisodo, Ngo Ndjock e Landi, S. Martino ha preso Mahoney, Orvieto ha preso Bonasia, Napoli ha preso Debora Gonzalez, Gemelos (ex Umbertide) e Gray (ex Battipaglia), Torino ha preso V. Gatti, Kacerik, Marangoni e Jori Davis (ex S. Martino), Umbertide ha preso Bove, Battipaglia ha ripreso Brooque Williams, Spezia ha preso Bocchetti, Ragusa ha preso la nazionale spagnola Astou Ndour, Bagnara e Brunetti; Vigarano ha preso Granzotto e Reggiani; a Broni varie conferme, tra cui Soli che era vociferata in partenza per Lucca, e arriva la grande Zara come team manager. Questo solo per quanto riguarda giugno (e qualcosa ci sarà magari sfuggito); in maggio invece (recupero arretrati) abbiamo ciò che segue. Venezia ha preso Micovic, Ragusa ha preso Spreafico, la belga Vanloo e la spagnola Nicholls, Schio ha preso Tagliamento, Napoli ha preso Cinili. Anche qui mancherà qualcosa ma pazienza. Per pronostici conviene attendere settembre, certo però che Ragusa, se Lambruschi mette bene a posto i tasselli, fa paura; e Napoli potrebbe essere la più rinforzata.
- Sempre sull’A1, c’è stato l’addio di Orvieto che, com’è noto, si è auto-retrocessa in A2; aveva finito la stagione in tremendo ribasso, ancorché salvandosi, quasi presagisse la fine dell'avventura. Parma è a rischio, almeno all’ultimo aggiornamento che risale a una decina di giorni fa; e certo qui stiamo parlando di una piazza importante, non di una rispettabile sì ma di pedigree poco illustre come Orvieto. Potrebbe capitare che il campionato si riduca a 12 squadre, ma giova sottolineare che la stessa sorte è toccata all’A1 di volley donne, dove hanno defezionato due squadre. Male altrui, sempre gaudio, dice il proverbio. -_-
- Dato che il 3 contro 3 è ormai la specialità del futuro, va quantomeno detto che è in pieno corso il circuito di tornei Fisb-Streetball, cioè quelli che danno accesso poi alle finali nazionali eccetera. Ma qui diamo conto solo di un torneo fuori da codesto circuito, ma disputato in uno scenario particolare, ovvero l’avveniristica “Lazzate Sports Arena” (estremità nord-ovest della provincia di Monza, feudo leghista sino al midollo), dove in un ex capannone industriale hanno creato dei campi al coperto che, anziché il solito patchwork di righe multisportive disegnate sul fondo, c’è un sistema computerizzato che proietta le righe dello sport prescelto sotto la pavimentazione trasparente, e sulle pareti c’è una scenografia che riproduce il pubblico di un’arena americana. Il 19 giugno s’è giocato lì il torneo “Glows in the Dark”, cioè “bagliori nel buio”, e hanno vinto, tanto per cambiare, le specialiste Filippi, Canova e Valentina Gatti.
Nella foto: Filippi, Canova e Gatti vincitrici del torneo di Lazzate.

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