Giovedì 8 ho visto Geas-Empoli, scontro al vertice di A2 girone A. Il Geas è partito meglio, colpendo la zona di Empoli soprattutto con Schieppati dalla media, e il vantaggio è oscillato intorno ai 10 punti fino a tutto il terzo quarto. Problema per Empoli era la scarsa efficacia di Narviciute e Pochobradska, ben contenute in area.
Le toscane però stavano per concretizzare il loro piano partita, che secondo me aveva messo in conto di investire nel primo tempo un'abbondanza di minuti per la panchina, ruotando in profondità 9 giocatrici, a costo di perdere un po' di qualità, per poi ritrovarsi più fresche nel finale, contro un Geas che invece stava pagando le rotazioni strette quando Ercoli e Schieppati si sono ritrovate con 4 falli prematuri.
Il Geas non trovava più la mira da fuori e, appunto con Ercoli in panca, Barberis calata dopo un buon inizio e Galbiati museruolata con una box and one, non entrava più bene in area. Così ci si ritrovava a 4' dalla fine sul 53-53 (Pochobradska sbloccata) e tutta l'inerzia in mano a Empoli.
Invece dopo il timeout il Geas sembrava rigenerato e si svegliava in maniera decisiva Gambarini, fin lì a 0/7 al tiro, che segnava 9 punti trascinando il break vincente (66-58).
Insomma l'impressione è di un Geas che, almeno a tratti, è vulnerabile, non come Broni lo scorso anno, ma com'è come non è riesce sempre a prendere un vantaggio iniziale che costringe l'avversaria a inseguire; e poi, se viene preso, non si scompone e riparte subito, mentre l'altra squadra paga magari la fatica della rimonta, vedi quanto già successo con Crema, Sanga e Orvieto, cioè i precedenti big matches.
Da segnalare un missile planetario di Arturi da metà campo allo scadere del 2° quarto.
Penso comunque che Empoli abbia perso perché, pur avendo impattato col Geas sul piano agonistico e tattico, non ha a disposizione (o non ha saputo esprimere nella circostanza) quel pizzico di qualità in più che serve nei momenti decisivi contro le grandi squadre. Il Geas ha avuto Gambarini risolutrice nel finale, ma anche le doppie cifre di Galbiati, Ercoli, Schieppati, Barberis, il canestro da metà campo di Arturi che a conti fatti un peso l'ha avuto.
Empoli si è retta a lungo su Sesoldi che mi ha impressionato per la concretezza, ma non è lei a poter decidere una partita così. Pochobradska ha fatto qualcosa ma è stata a lungo in ombra, Narviciute mi è parsa troppo morbida, le esterne non erano ficcanti. Poteva essere una "brutta" (nel senso estetico, ma ovviamente lodevole) vittoria del collettivo e della combattività se il Geas non avesse estratto il jolly nel finale, ma appunto s'è palesata Gambarini.
La coppia arbitrale ha iniziato a fischiare dopo che Cioni si è fatto dare tecnico. Poi credo che sia riuscita a scontentare tutti in egual misura. Mi chiedo se nei confronti di una coppia femminile, com'era quella di giovedì a Sesto, ci sia magari un po' di tolleranza in meno (nel senso che si tende a perdere rispetto più facilmente) oppure se per la sfida al vertice non sono stati mandati arbitri di vertice per la categoria. Discorso simile per Sanga-Orvieto, l'altro big match di giovedì.
Domani ce n'è un altro importante a Costa. La quale si è salvata dopo due overtime a Bolzano: avrebbe potuto presentarsi a -8 in classifica col rischio di scivolare a -10. Per Costa ora può essere un crocevia della stagione: o si riprende un ruolo tra le favorite o rischia di stare fuori dalle prime 4 di fine andata.
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