Venezia dopo baldanzosi (ma anche legittimi) proclami di voler conquistare il trofeo davanti alla sue plebe perde, come quasi sempre, con Schio. Migliore in campo chi? La giovane Macchi.
Nella seconda semifinale Lucca infligge una clamorosa batosta a Ragusa: 81-49. Terribile caduta in basso per le sicule a un anno di distanza da quando trionfarono nella scorsa edizione.
Se non si fa prendere dal "complesso di Schio" stavolta punto su Lucca. Ma a volte stradominare la semifinale non è un vantaggio. D'altro canto, a furia di tirare capocciate contro il muro, prima o poi arriva il giorno che lo butti giù, come del resto fece Ragusa lo scorso anno. Il vantaggio di Schio, oltre all'abitudine ai trofei, è che possono steccare la partita 3 o 4 big ma ne ha altrettante in grado di fargliela vincere. Se per Lucca giocano male le due o tre colonne, è finita. Sull'altro piatto metto l'assenza di Yacoubou perché di solito il centrone era l'arma letale di Schio insieme alle improvvisazioni immarcabili di Macchi. Non avere a che fare con una delle due componenti è un bel sollievo.
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