E' vero che il campionato Under 20 non si configura come sfida fra vivai, ma non per questo lo trovo da abolire.
Intanto perché è stato appena (re)introdotto, ed è ora di finirla coi balletti di categorie che scompaiono, tornano, si modificano, anni pari, anni dispari, eccetera. Si tengano le stesse categorie per almeno 5 anni se non di più, poi casomai ci si ripensa.
Secondo motivo: non è una sfida fra vivai puri ma non lo trovo disutile. Né alla base, dove alcune società di livello provinciale (purtroppo poche finora) hanno il vantaggio di poter tenere legate varie giocatrici che altrimenti si perderebbero facilmente, non trovando posto altrove. Né a un livello superiore, dove c'è un'utilità nel far giocare elementi che in prima squadra hanno modesto/poco/pochissimo spazio (parlo di elementi di discreto ma non eccelso talento), in modo che essi trovino qualche soddisfazione in più in U20 e, pur in un numero di partite limitato (quelle impegnative, giacché la piuparte sono passeggiate), abbiano modo di crescere, risultando poi più utili anche per la prima squadra di cui fanno parte.
Esempio nitido di ciò è stato il Sanga di quest'anno, che sicuramente ha tratto vantaggio dalla partecipazione all'U20, a prescindere dal fatto che poi abbia vinto il titolo regionale, si sia guadagnato la vetrina della finale e quindi abbia avuto anche un ritorno d'immagine positivo. Se non ci fosse stato l'U20, non avrebbe avuto nulla di ciò, e non capisco in cambio di quale vantaggio. Si potrà dire che sono soldi buttati per la partecipazione, se poi non si ottengono risultati, o comunque soldi che non valgono la candela. Ma visto che nessuno è obbligato a iscriversi, se una società lo fa, vuol dire che ha le risorse alla bisogna.
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