sabato 11 novembre 2017

La sfortuna della generazione '82-91

Lasciando da parte i discorsi sulle singole (ognuno avrà la sua lista di nomi che ritiene favoriti o sfavoriti iniquamente), ritengo che l'intera generazione di giocatrici italiane fra il 1982 e il 1991 abbia avuto la sfortuna di capitare in un'epoca di crisi delle nostre nazionali giovanili, a metà fra l'epoca delle vacche grasse durata sino al 2000 circa e il rinascimento guidato da Lucchesi nell'ultimo decennio.
Non penso che il talento delle ragazze di quelle annate fosse tanto inferiore a quello di chi le ha precedute e di chi le ha seguite (come parrebbe dal mero confronto dei risultati), ma purtroppo in quella specie di Medioevo del nostro SSNF non si era evidentemente trovato il modo giusto di gestire il lavoro delle nazionali giovanili, sicché poi tutte ne sono state danneggiate, non Tizia di più e Caia di meno, secondo me. Di fatto, solo Sottana, di tutte quelle annate, è diventata un elemento di primo livello. Le altre, al massimo, buone giocatrici. Tant'è che Macchi e Masciadri han regnato indisturbate per un quindicennio, in casa nostra, e avrebbe potuto fare lo stesso Ballardini se non fosse stata martoriata da infortuni.

Con Ress forse sono stato di manica stretta ma per il resto non è che dimentico qualcuno, ma nessuno dei nomi che hai citato, più un'altra quindicina di elementi simili, è diventato "di primo livello" nel senso che intendo io, che non è semplicemente arrivare in A1 o in azzurro (è logico che nel lasso di un decennio, si ottiene per forza un certo numero di elementi con quel requisito), ma essere grandi protagoniste nella massima categoria italiana e dire la propria in maniera significativa in ambito internazionale.

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