martedì 28 novembre 2017

Sui punteggi bassi

L'analisi sui motivi dei punteggi bassi attuali è complicata; per quanto riguarda il passato, occhio che "zona bulgara" non vuol dire difesa forsennata, ma anzi una banale zona 2-3 di contenimento, per speculare sulle eventuali carenze al tiro da fuori delle avversarie, spendendo meno fatica possibile. Quindi per chi sapeva tirare era una buona occasione.

Una differenza significativa è che oggi la difesa inizia a mordere già a 7 metri dal canestro, mentre una volta, come si vede dai filmati, si chiudeva in area ma già a 5-6 metri si navigava abbastanza liberi (questo anche nel maschile).

Poi c'era in Italia una qualità superiore delle interpreti al massimo livello, gente come Pollard, Still, Cooper che aveva 30-40-50 punti regolari nelle mani. E i punteggi facevano presto a lievitare. Però non è solo questione di quello, perché i punteggi alti non sono necessariamente proporzionali alla forza degli interpreti in campo. Una partita U14 può finire 100-90 ma non è che per questo siano più forti di adulte che fanno 50-45…
In Nba i punteggi erano altissimi negli anni '80, sono crollati nei '90, risaliti un po' nel decennio scorso e impennati negli ultimi anni; ma non è che questo corrisponda a oscillazioni nel livello medio dei giocatori.
In A1 femminile nostra, 2 anni fa c'è stato un rialzo dei punteggi, durato solo una stagione, per motivi difficili da capire. A volte c'è semplicemente una tendenza, si gioca in un certo modo e i punteggi ne risentono in su o in giù.

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