domenica 11 marzo 2018

[A2] Resoconti di Selargius-Carugate (in stream.), Sanga-Geas, Costa-Marghera

Oggi (sabato) sono riuscito a seguire 3 partite di A2 Nord, anche se nessuna per intero.

Dapprima ho visto in streaming Selargius-Carugate. Delicatissima per le lombarde, provenienti da 8 sconfitte di fila e appena raggiunte da S. Martino al penultimo posto, ovvero l'anticamera del baratro. Curiosamente il neo-acquisto Fabbri, alla sua seconda gara dopo il cambio di maglia, ritrovava già la sua ex compagine. E averla di qua piuttosto che di là spostava non poco i valori... L'accoppiata di torri Fabbri-Zelnyte (2 metri o poco meno l'una, 1.93 l'altra) è senza paragoni nel girone, tanto più sommata ad Albano e Gombac che piccole non sono nemmeno loro. Inoltre Laura Rossi, giocatrice discontinua, era in una di quelle giornate d'ispirazione in cui fa grandinare triple; e contro la zona selargiota fungeva da apriscatole. Nel terzo quarto Carugate prendeva il largo e andava in porto con agio nonostante qualche reazione sarda nel finale.

Successivamente mi sono recato a Milano, periferia Est, per la madre di tutte le rivalità, Sanga-Geas, purtroppo declassata a... sorella minore per via della decimazione dell'organico alle dipendenze di Pinotti. Infatti oltre alle annunciate assenze di V. Grassia (ex di turno), Canova e Guarneri (quest'ultima forse la più in forma nella serie di 8 vittorie che prima della sosta di Coppa aveva fatto risalire le meneghine al 4° posto), s'aggiungeva quella di Maffenini per febbre. Di conseguenza, solo un'ispirazione divina del Sanga unita a una volontà suicida del Geas avrebbero potuto modificare un esito già scritto. Le due condizioni non si verificavano, anche se c'è stata più partita del previsto. Il quintetto titolare di Sesto per la verità dominava quello di casa (mostruosi i "plus/minus" sommati, tipo +100 per le starters ospiti contro -100 per le avversarie...), che pativa la giornata non positiva di Pozzecco, Picotti e Martelliano, in teoria le tre migliori fra le superstiti.
Arrivavo sul 15-27 a inizio 2° quarto e poteva già essere finita; ma i cambi del Geas, eccetto Panzera, producevano assai poco, mentre il Sanga, con Toffali che provava a travestirsi da Maffenini (18 punti), ci metteva molta energia, andando all'intervallo su un onestissimo 31-36.
Dopo il -3 a inizio 3° quarto, però, il Geas dava l'affondo decisivo con Arturi, precedentemente sorvegliata insieme a Galbiati da una "triangolo e due"; con 11 punti della capitana in questo frangente, il Geas volava a +14 intorno al 26'. Dopodiché si placava un po', il Sanga con dignità restava intorno al -12, poi nel finale non ne aveva più e finiva 53-69.
Resta la domanda di come sarebbe finita se il Sanga avesse giocato al completo e con la forma che palesava prima della sosta per la Coppa (8 vittorie di fila); peccato perché c'era il pienone al PalaGiordani e tutti avrebbero goduto maggiormente una sfida ad armi pari.
Il Geas saltava dunque un ostacolo di quelli che, sulla carta, erano più insidiosi sulla strada verso il primato finale; ma a 40 secondi dalla sirena, a partita ampiamente decisa, s'accasciava al suolo Barberis, urlando di dolore per un ginocchio che, in attesa di notizie, potrebbe essersi seriamente infortunato, almeno dalle apparenze del momento.

Infine mi sono transumato in Brianza lecchese, nella ridente Costa Masnaga, per un Costa-Marghera che poteva essere insidioso per l'altra pretendente principale alla promozione. In effetti giungevo al 14' su un equilibrato 32-29. Ma lo spegnimento di Granzotto e Pieropan, oltre a un'uscita temporanea di Llorente per un mini-trauma cranico (apparentemente; poi rientrata nella ripresa), lasciava le veneziane a corto d'armi offensive. Costa con buone circolazioni contro la zona alternava soluzioni interne ed esterne; con un 16-3 nel 3° quarto confezionava con ampio anticipo la fuga decisiva (61-39).
Nell'accademia finale spiccava la presenza contemporanea (anche se non inedita) di quattro 2002 per le padrone di casa, fra cui Celli, rientrante dopo un anno d'assenza per infortunio. Sul lato margheriota apprezzavamo le iniziative di Toffolo e Pastrello, anch'esse teenagers, non bastevoli però a riaprire i giochi (finale 76-58).

Nel frattempo Alpo demoliva un'imbarazzante Cagliari (62-20) e quindi tutto invariato nelle tre in lotta per salire.

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