sabato 27 aprile 2019

Playoff A1 - Ragusa espugna Venezia in G5 di semifinale

Clamoroso primo quarto di Ragusa che sembra ammazzare già la partita, 13-33.
Rimonta tardiva di Venezia: Ragusa controlla senza troppo sudar freddo, 76-82. Il Re è Cupido.

Brugnaro non avrà gradito ma tra Reyer maschile e impegni da sindaco mi sa che se ne farà una ragione abbastanza in fretta.

Non mi ricordo predecessori di Liberalotto alla Reyer che abbiano raggranellato trionfi in A1, a parte una Coppa Italia e una Supercoppa, se non ricordo male.

Detto questo, avendo mancato gli obiettivi con un roster di lusso mi pare logico un avvicendamento di Liberalotto. Solo non c'è bisogno di ripetere che è un pirla ogni volta che perde, dando l'idea che sia la massima goduria della propria esistenza, e come se il senso di una partita intera, dove han giocato in 20 e allenato in due, fosse solo e unicamente che Liberalotto ha fallito.

domenica 21 aprile 2019

Trofeo delle Regioni: commento sulla Lombardia

Oggi in semifinale per le lombarde, le giocatrici escluse le due Villa e Zanardi hanno totalizzato 1/26 al tiro, quindi le loro occasioni le hanno avute, certo non moltissime ma alla fine è inevitabile che si faccia tirare di più chi segna... Quanto al gioco di squadra, al massimo potrebbero farlo tra loro le due Villa, che è come se fossero una sola persona scissa in due, ma per il resto come fa ad amalgamarsi in pochi giorni gente che gioca per tutto l'anno in squadre diverse? Più la partita diventa difficile, meno i meccanismi improvvisati funzionano.
Diversa situazione è una nazionale giovanile che va all'Europeo dopo un mese di lavoro a tempo pieno.

giovedì 18 aprile 2019

Playoff A1 - il punto dopo G2 di semifinali

A1: non mi aspettavo l'1-1 tra Schio e S. Martino e non mi aspettavo il 2-0 secco e con poche discussioni per Venezia su Ragusa.
S. Martino sabato scorso era virtualmente fuori dai playoff, salvo un miracoloso 19-0 negli ultimi 6' di gara-3 con Broni. 5 giorni dopo la ritroviamo col fattore-campo strappato alle tricolori (64-66 in gara-2).
Un secondo tempo magistralmente giocato dalle Lupe d'Abignente, che nel 3° quarto ribaltano il -7 dell'intervallo con un parziale d'11-23. Gioco semplice quanto micidiale, con tagli e palloni ben serviti per appoggi da sotto, oppure circolazioni sul perimetro fino a trovare lo spazio per la tripla o la penetrazione. Marshall e Webb con qualche giocata d'estro quando le opzioni collettive non funzionavano. Una sorprendente Tognalini, 11 punti ma tutti (se non erro) nella ripresa. Melnika e una pur imprecisa Keys presenze costanti in area.
Schio scuffia fragorosamente. Prima imputata Quigley, 1/13 al tiro ma non per sfiga: una di quelle serate in cui si arriva alla partita dopo che ti è morto il gatto o hai mangiato qualcosa di nocivo, perché le triple erano mattoni o cross, in contropiede si mangiava appoggi che per una top-player come lei sarebbero banali. Lavender 21 punti e 13 rimbalzi, però più all'inizio che quando si è deciso tutto. Dotto un po' cotte & crude ma poco da dire sull'intensità, superlativa in certi recuperi.
Tra parentesi, peccato che sia fuori Caterina, altrimenti sarebbe stato fantastico veder lottare le gemelle per un posto in finale, marcandosi a vicenda con effetto straniante per lo spettatore. :huh:

Venezia dominante su una Ragusa che pure arrivava coi galloni di miglior squadra da gennaio in avanti. Invece non ha beccato palla se non nell'ultimo quarto di gara-1 (ma tardivamente). Stasera 68-53 con 15 punti di scarto già all'intervallo. Per le sicule solo Harmon ficcante (22); Hamby e Kuster hanno assommato 10 punti con 4/18, è chiaro che così non possono vincere. Per la Reyer impeccabile distribuzione. Oggi anche una Kacerik versione triplista con 4/5 dall'arco.
Qualcosa sembra essere scattato nelle lagunari dopo aver toccato il fondo all'inizio di gara-1 col Geas. Da allora hanno giocato una partita e mezza da bulldozer contro le sestesi (+68 in 65 minuti, notavamo dopo gara-2) e hanno rifilato trattamento simile a Ragusa.
Che sarà successo? Se è vero che è intervenuto Brugnaro, a metà di quella gara-1 con Sesto, magari ha minacciato di deportare tutte sull'isola di Murano a soffiare il vetro per il resto dell'esistenza. L'effetto ottenuto è abbacinante.

domenica 14 aprile 2019

Eurolega: Ekaterinburg campione

Mancano 5 minuti al termine della finale di Eurolega ma si può già dirlo, stravince Ekaterinburg che in questo momento è sul +30. Il record di scarto in finale nell'era moderna (cioè da quando si chiama Eurolega) è di 26.
Ekaterinburg nel decennio scorso era nota per gettare coppe dalla finestra a dispetto dei nomi colossali che ingaggiava; ultimamente non regala più nulla, ormai è alla terza Eurolega in 4 anni, quinta assoluta, numero che la pone alla pari con Vicenza, e dietro al solo Daugawa Riga del titano Semionova.

Aggiornamento a quanto sopra: finita 91-67 per Ekaterì, mvp Brittney Griner con 16 punti e 10 rimbalzi, top scorer Vandersloot con 18.
Per Kursk 20 punti di Howard e 12 di Stewart, uscita per infortunio verso metà, a partita peraltro già segnata se non decisa.

Ho l'impressione che la concorrenza sia in calo, perché Kursk è forte ma non come lo Spartak leggendario di Taurasi e Bird d'un decennio fa; le spagnole sono desaparecidas; le francesi oltre un certo limite non arrivano; le turche pagano la crisi economica della scorsa estate, come ha sottolineato anche Sottana in un'intervista uscita su internet nei giorni scorsi.

Dominio russo in semifinale: la Dynamo Kursk pialla Praga 84-67 con il feroce trio Breanna Stewart (32 punti)-Natasha Howard (22)-Sonja Petrovic (20); Ekaterinborgo fa piangere le padrone di casa di Sopron, 81-59, con 19 di Griner, 15 di Vandersloot, 13 di Torrens. Praticamente è una Wnba delocalizzata in Russia...

venerdì 12 aprile 2019

Notizie varie (Orenburg vince Eurocup; Baylor campione Ncaa; draft Wnba)

Notizie sparse (di basket sul campo, non gossip).

- Il Nadezhda di Oremborgo vince l'Eurocup: nel ritorno ribalta in trasferta il -4 dell'andata contro il Lattes-Montpellier, grazie a un tonante 57-75. Top scorers le americane Wheeler e Brionna Jones, 21 a testa.

- Ncaa: finale al palmocardio, vince Baylor 82-81 su Notre Dame (campione 2018) davanti a 20.127 spettatori a Tampa. A questo link puoi vedere gli altaluce (highlights): clicca. Miglior giocatore è nominata Chloe Jackson, 26 punti. Non bastano i 31 di Ogunbowale per le sconfitte.

- Draft Wnba, subito dopo: Jackie Young, di Notre Dame, è la prima scelta assoluta, per Las Vegas. Ben poche straniere, ma è una tendenza ormai da parecchi anni. La spagnola Cazorla è l'unica europea, peraltro da un college Usa e peraltro chiamata per penultima. Ci sono due australiane e una canadese, tutte anche loro dai college, mentre l'unica militante fuori dagli Usa è la perticona cinese Han Xu, 2.06 che abbiamo visto nelle manifestazioni giovanili degli anni recenti. Curiosità, la terza scelta assoluta, la colossale McCowan (2.01), è anche lanciatrice del peso.

martedì 9 aprile 2019

Playoff A1 - aggiornamento

Pronosticavo un trentello per Schio su Vigarano. Ero moderato: gliene ha dati 34 (48-82 il punteggio). Sono 97 punti di scarto per le tre corazzate in trasferta in queste gare-2. Troppi anche tenendo conto dell'oggettivo divario ecc.
Per fortuna (sul piano dell'interesse) Broni batte S. Martino e porta la serie a gara-3.

[A1] - Resoconto Geas-Venezia (quarti G2)

Sono reduce da Sesto S. Gianni, dove ho assistito a gara-2 dei quarti-playoff tra la locale compagine del Geas e la lagunare Reyer Venezia.

Trovandomi a dover usare i mezzi pubblici a partire dall'estrema periferia sud-ovest di Milano, quindi agli antipodi di Sesto che si trova nell'hinterland nord, un po' spostato a est, impiegavo un'ora per giungere alla stazione della metropolitana di Sesto Rondò (Nonino, non scassa', lo so che Sesto F.S. è più vicina, ma per motivi miei preferivo Rondò).
Essendo emerso in superficie che erano ormai le 20.26, traversavo trafelato il centro della ridente ex Stalingrado d'Italia, con quella sua tipica aria mista fra paese e sterminata periferia, giungendo al PalaNat che erano le 20.37 ora locale.

"Vabbè, mi perdo i primi 4 minuti di partita, ma che sarà mai? Non si decide nulla nei primi 4 minuti", pensavo.
Ultime parole famose. Entro e si è già sul 2-16 per Venezia. Apprenderò poi che trattava di un parziale di 0-16 scattato dopo il primo canestro del Geas. Anderson già a 9 punti e un'indemoniata De Pretto a 5.
La storia era già finita lì.

C'era il sospetto, in effetti, che il dominio di Venezia negli ultimi 25 minuti di gara-1, dopo che Sesto s'era sorprendentemente issata a +14, fosse spia d'una benzina in riserva per il Geas. In quei casi il crollo, quando ormai capisci che non ne hai più, può diventare verticale. Succede.
Da parte sua la Reyer, bisogna dire, ha impressionato per qualità della circolazione di palla, spietata precisione nelle esecuzioni da 2 (nello score gentilmente fornitomi da Nonino nell'ufficio Geas a fine gara spicca un 19/27 da dentro l'area per le suddite di Brugnaro), unico neo, volendo, il 6/21 da 3, ma altrimenti quanto sarebbe finita...?
Tra i vari indicatori della versione "killer" in cui si sono presentate in gara-2, da segnalare che le lagunari hanno segnato allo scadere di tutti i primi 3 quarti (due volte Steinberga e una Bestagno).
Nell'ultimo quarto, gradito spazio anche per Madera e Crudo, che si scrollano la naftalina di dosso e fanno registrare un 5/6 al tiro in coppia (Madera applaudita per un tiro a una mano dalla media dopo giro dorsale, elegante).

Per Venezia tutte bene; anche chi non era in vena al tiro ha contribuito all'ingranaggio collettivo. Macchi in versione passatrice, assai apprezzabile anche se mi dà ancora l'impressione di essere un'appendice (di lusso) più che una parte integrante. Ma ora c'è la serie con Ragusa, vero test per confermarlo o smentirlo.
Una De Pretto così può essere una buona notizia per la Nazionale.

Per il Geas né da condannare né da salvare le singole, nel senso che è stato un kaputt di squadra; chi ha mostrato qualcosa lo ha fatto a... partita finita, cioè dopo quei 4 minuti di fuoco. Williams quella che ci ha provato di più (a prescindere dall'esito non sempre lieto); idem fra i cambi Ercoli e Barberis; molto ben chiuse dentro l'area, da parte della difesa ospite, Brunner e Nicolodi, che han combinato poco o nulla (2/15 in due); e a Loyd hanno impedito di attivarsi, dopo i 31 punti di gara-1 (solo 5 tiri stavolta).
Finiva quindi 59-94, con uno scarto di 35 punti, che sommato ai 33 con cui Venezia era passata da -14 a +19 in gara-1, fanno 68 in 65 minuti circa. Se questo fosse il divario reale, dovremmo concludere che la famosa semifinale di Coppa Italia è stata la più grossa sorpresa d'ogni epoca. Ma è probabile che la vera differenza fra le due squadre sia una via di mezzo, quella che si è vista nel ritorno di stagione regolare, una decina-dozzina di punti.

Da sottolineare il pienone da circa 500 spettatori, forse anche di più, potremmo azzardare 600 (nessuno da Venezia, apparentemente).
Tornando ai personalismi, dopo aver stretto la mano a qualche vecchio amico m'incamminavo solo e ramingo verso la metropolitana, per poi prendere il treno dalla stazione Cadorna verso la mia umile cittadina di residenza, in provincia di Monz'ebbrianza. Senonché il treno risultava avere una tratta limitata per lavori, continuando poi con autobus sostitutivo, il quale s'impegolava in giri infiniti fra le strade dei vari comuni a nord di Milano (giacché, ho scoperto, un treno sui binari va più dritto e veloce di un bus su percorso avviluppato e tortuoso).
Giungevo nella mia magione a mezzanotte e mezza.
Il bilancio personale dunque parlava di oltre 5 ore impegnate (19.20-0.30) per vedere una partita già chiusa nel momento in cui sono entrato nel palazzetto, e che comunque avrei potuto guardare su Sportitalia. :amen:

Il bilancio stagionale del Geas, invece, risulta in attivo grazie soprattutto alla finale di Coppa Italia, che varrebbe da sola il segno "+"; per il campionato c'è stata qualche zoppia iniziale, sia per infortuni a Loyd e Brunner sia per qualche occasione sprecata; il 7° posto, che sarebbe stato ottavo con Napoli, non è male ma nemmeno meglio di quanto l'organico consentisse, cioè era difficile che finisse dietro a Vigarano (per quanto le ferraresi abbiano rifilato due secche sconfitte), Battipaglia, Empoli e Torino.
Vediamo se il presidentissimo Penati vorrà (e riuscirà ad) alzare le ambizioni per la prossima annata o solo a conservare l'attuale livello, pienamente dignitoso.

Ricordo-flash prima che la seduta sia tolta: anche 10 anni fa il Geas (di Penicheiro, Tillis, Machanguana e una giovine Arturi) fu eliminato nei quarti da Venezia, dopo una gara-2 in cui dominò all'inizio ma venne rimontato da una gragnuola di triple di Ballardini (leggenda narra che le due "divine" Ticha & Ice avessero già l'aereo prenotato per l'indomani...). :huh: La fine di una stagione è il momento in cui maggiormente si misura il trascorrere del tempo. Cosa che dopo un tot di anni converrebbe evitare...

domenica 7 aprile 2019

Punto playoff A1 + punto A2

Ragusa si conferma in forma smacchiante e spolpetta Lucca anche in gara-2. Un po' deludenti per le toscane i 60 punti presi fra andata e ritorno; stagione a metà del guado per loro, né infamia né guizzi.

In A2 Sud cade Bologna a Umbertide e così dietro Campobasso rimane solo la sorprendente Spezia, che magari non impressiona nei grandi confronti ma spreca poco o nulla. Per i playout, Savona travolge Forlì e inguaia il nostro commilitone Scheggia, che dovrà rimontare 4 punti nelle ultime 4 giornate.

In A2 Nord, Albino stoppa Alpo e oltre a fare un favore a se stessa, portandosi a +4 sulla zona-retrocessione diretta, lo fa a Costa che rimane in vetta solitaria. Cadono le due piemontesi (Moncalieri con Crema nella revenge di Coppa), sicché Udine può ancora insidiarne la quarta e quinta piazza.
Si riapre di nuovo la corsa all'ottavo posto: Marghera bistratta il B.C. Bolzano, e vincono pure Milano (allo scadere) e Carugate, sicché ora la coppia lombarda è a -2 dalle altoatesine, Marghera è a -4.

sabato 6 aprile 2019

Sportweek: copertina con Zandalasini

Oggi è uscito un numero speciale di Sportweek, il magazine della Gazzetta, dedicato allo sport femminile. Intervistano 12 atlete di 12 sports diversi, e per ognuna c'è una copertina dedicata, che ti capita a caso. Con colpo di c... non indifferente ho trovato Zandalasini al primo tentativo.

Playoff A1 - Venezia doma il Geas in gara-1

Dallo scarto finale, +19, sembrerebbe che Venezia abbia avuto vita facile col Geas; invece ha visto le streghe nel primo tempo, sul -14 intorno al 12'30". Poi una risalita lenta alle soglie dell'intervallo e una sterzata violenta nella ripresa con un 43-15.
Per Venezia faro Steinberga, bene Tina Bestagno (17) e Carangelo (14 +9 rimba +5 assist) sul fronte italiano, impalpabile Sanders, di cui non metto in dubbio il valore ma il fatto che sia un "plus" per un collettivo che funzionava probabilmente meglio con Gulich.
Per il Geas indemoniata Loyd (31), ma è mancata Brubrù Williams (4 con 1/10).
Difficile capire se il Geas ha sparato invano la sua cartuccia e si va verso un 2-0 per le guida-gondole, o se invece il gagliardo inizio delle sestesi è un segnale che la serie può avere ancora molto da dire. Lunedì ci sarà anche la diretta su Sportitalia.

giovedì 4 aprile 2019

Playoff A1 - prospettive

Da domani (pardon, oggi: dimenticavo l'anticipo di Ragù-Lucca) si fa sul serio con i playoffs di A1. S. Martino-Broni ovviamente la serie più incerta sulla carta, per il posto da outsider in semifinale. Per un solo punto (quello della vittoria all'ultimo turno su Venezia) la compagine Lupigna ha il fattore-campo e questo potrebbe fare la differenza, considerando che durante la stagione non è stato espugnato da niuno salvo la defunta Napoli (e quindi formalmente il fatto non è mai avvenuto). Oltre a ciò San Martino sembra in miglior stato di forma rispetto a una Broni che ha avuto vari infortuni fra le italiane, ed è sembrata arrivare un po' col fiatone nella seconda parte d'annata. Tuttavia le qualità tecniche e caratteriali per ribaltare il pronostico ci sono.

Per il resto, chi ha più chances di sgambettare le tre corazzate? Vigarano con Schio non credo proprio, avendo faticato con Empoli e comunque avendo già riempito a sufficienza la sua gerla; Lucca con Ragusa nemmeno, considerando la condizione delle sicule da fine gennaio in avanti; il Geas con Venezia, come si è dimostrato in Coppa Italia, non è impossibile (e il Geas odierno certamente non vale meno delle 3 che si sono piazzate davanti, cioè Lucca, Broni e SanMà), tuttavia farsi buttar fuori nei quarti, per la Reyer, dopo le eliminazioni maldestre in EuroCup e Coppa Italia (e la delusione del primato svanito in extremis in campionato) sarebbe fin troppo.