martedì 31 dicembre 2019

Anno solare 2019: il meglio

Anno solare 2019, le mie scelte:

- Miglior partita (Italia):Schio-S. Martino 64-66, semifinale scudetto gara-2
- Miglior partita (mondo): Serbia-Spagna 66-71, semifinale Europei
- Miglior partita (giovanile/mondo):ex aequo Baylor-Notre Dame 82-81, finale Ncaa / Usa-Australia 74-70 dts, finale Mondiale U19
- Miglior partita (giovanile/Italia):Basket Roma-Costa 64-62, finale scudetto U14
- Miglior partita vista dal vivo (senior):Costa-Alpo 81-77, ritorno finale playoff A2
- Miglior partita vista dal vivo (giovanile):Venezia-Costa 72-44, finale scudetto U18 (più per la cornice che per la partita in sé)

- Impresa dell'anno (Italia/A1&nazionali):Geas in finale di Coppa Italia battendo Venezia
- Impresa dell'anno (Italia/A2): Bologna rimonta da -18 nello spareggio-promozione con Alpo
- Impresa dell'anno (Europa): Gran Bretagna in semifinale agli Europei
- Impresa dell'anno (giovanile/Italia):Nazionale U20 oro europeo

- Miglior giocatrice (mondo): Elena Delle Donne (mvp Wnba + titolo Wnba)
- Miglior giocatrice (Europa): Emma Meesseman (mvp finali Wnba)
- Miglior giocatrice (Italia): Cecilia Zandalasini
- Miglior giocatrice (giovanile/mondo):Sabrina Ionescu (mvp stagione Ncaa)
- Miglior giocatrice (giovanile/Italia): Ilaria Panzera (mvp Europei U18 + varie partite da titolare in A1)

- Prestazione dell'anno (senior/mondo):
- Prestazione dell'anno (senior/Italia):
- Prestazione dell'anno (giovanile/mondo):Juste Jocyte (Lituania): 33 punti in finale Europeo U16 a 13 anni e 9 mesi
- Prestazione dell'anno (giovanile/Italia):ex aequo Costanza Verona, 25 punti & canestro decisivo in finale Europeo U20 / Matilde Villa (Costa), 21 punti contro il Geas in A1 a 14 anni e 11 mesi

- Migliori momenti: tutta l'estate giovanile / Virtus Bologna entra nel femminile
- Peggiori momenti: scomparsa Napoli / eliminazione dell'Italia agli Europei con esclusione dalle Olimpiadi in concomitanza con la fanghiglia del calcio femminile

domenica 29 dicembre 2019

[A1] Resoconto di Costa-Battipaglia

Ieri sera mi sono recato nelle collinari lande di Costa Masnaga, oltrepassando il sempre gradevole presepe illuminato sulla collina di Nibionno, per assistere alla partita di fine decennio tra la compagine locale e Battipaglia.

Davanti a un pubblico più abbondante di quanto pensassi (considerando il periodo festivo e l'assenza delle ragazze delle giovanili, sparpagliate in tornei per ogni dove), la tenzone ha proposto ciò che era lecito aspettarsi: tanto pathos, brutture in abbondanza ed equamente distribuite.
Hanno vinto le campane per un malaugurato fallo di Davis su Cremona, che sul 67-66 per Costa (procurato da un notevole arresto-e-tiro di Rulli a 18" dalla fine) aveva già scoccato la tripla della disperazione, sbagliandola. L'americana le è franata addosso a 2 decimi dalla fine. La guardia classe 2000 ha realizzato con notevole freddezza, bisogna dire, i primi 2 liberi, senza tremori né aiuti del ferro: 67-68.
A quel punto Big Sandro Orlando le ha urlato di sbagliare apposta il terzo. La ragazza è parsa disorientata, come se non avesse mai visto una situazione del genere, dopodiché ha scoccato una provola che non ha nemmeno toccato il ferro, e quindi regalando un'ultima chance a Costa con rimessa da metà campo. Disperazione cupa di Orlando, che nella sua carriera ha vinto scudetti, allenato in Eurolega e quant'altro: come dire "che 'mme tocca sopportà..." :woot:
Il tempo però era troppo esiguo per le padrone di casa, che han potuto solo tentare un lob verso il canestro, intercettato. Scene di giubilo, più che comprensibili, da parte delle battipagliesi, alla prima vittoria dopo 11 knockouts. Il coach locale Seletti invece esternava disappunto agli arbitri, così come più volte ha fatto durante la partita, anche se poi nelle dichiarazioni non ha cercato alibi nella direzione di gara, cui non ha fatto cenno. Giusto così, ma è giusto anche notare che nel terzo quarto una manciata di tiri liberi assegnati alle campane per falli subiti sul palleggio, lontano da canestro, sono parsi un attimino generosi, e hanno contribuito a rimettere l'inerzia della partita in direzione ospite nel momento in cui sembrava girare a favore delle locali.
La serie di episodi finali è riassunta in questo video di appena 2 minuti: clicca.

Quindi molta casualità nell'esito finale. Nondimeno vanno riconosciuti i meriti di Battipaglia. Veniva dall'ennesima settimana di triboli, con la fuga di Houser, ovvero 12 punti, 5 rimbalzi e 4 assist di media in meno per una squadra già non ricchissima di risorse. E poi l'altrettanto ennesima esternazione del patron Rossini. Han saputo, le superstiti, trasformare la disgrazia in motivazioni forti. E anche idee chiare: difesa forte in area, con raddoppi in post basso: azzerata Pavel e pochissime penetrazioni per le esterne di casa. In attacco, al contrario, tante iniziative fino al ferro, con Jarosz sempre pronta a correggere gli errori altrui (a volte anche suoi: ha chiuso con 21 rimbalzi e 23 punti che potevano essere oltre 30), e Ciabattoni che ha tranciato più volte la difesa in penetrazione, cavandone canestri e/o falli (24 punti alla fine).

I primi due break consistenti della partita, un +9 nel 1° quarto e un +8 nel secondo, sono stati frutto di questa maggiore intensità ed efficacia campana nel trovare soluzioni ad alta percentuale e negarne a Costa.
Solo che l'organico di Battipaglia è veramente all'osso. In pratica ha ruotato 6 giocatrici, più spiccioli per Sasso e Scarpato, un paio di 2000 dal pedigree non paragonabile alle giovani di Costa. Ha tamponato l'addio di Houser dando 33 minuti a Mazza, che ne aveva meno di 10 di media finora. Cremona primo e unico cambio a tutti gli effetti.
In più, né Nori né Galbiati erano in serata al tiro: han fatto 3/20 sommate, anche se riconosco loro di esser sempre state vive nella partita. Al contrario, Costa da fuori ha avuto una percentuale ottima (anche perché, come detto, la scelta di Battipaglia era di proteggere l'area): 10/21 da 3 e anche buone cose dalla media.

In sostanza quindi ci si aspettava, vista la relativa facilità con cui Costa recuperava gli svantaggi, che a un certo punto la maggior quantità di risorse per le brianzole avrebbe fatto la differenza, consentendo loro di prendere se non il largo, almeno un margine di sicurezza per non arrivare in volata. Ma non è mai stato vicino a verificarsi, tutto ciò, salvo un paio di brevi occasioni sul 40-34 in avvio di 3° quarto e un 62-58 a 2'45" dalla fine. Ma poi arrivavano nuovi errori, buchi difensivi dentro l'area, palle perse.

Sono tre le cifre che condannano Costa, fermo restando che senza il fallo di Davis allo scadere non sarebbe stata condanna ma assoluzione: 24 perse (contro 17 avversarie), 20 rimbalzi in attacco concessi (contro 12 arraffati), 17 canestri dentro l'area concessi (contro solo 8 realizzati).
Rulli decisamente positiva, non solo per quel canestro che poteva essere decisivo; ne ha fatti 17 con 7/13 al tiro. Frost bene da 3 e a rimbalzo (17), ma mi è parsa poco incisiva in lunghe fasi della partita (ha giocato tutti e 40' i minuti). Baldelli imprecisa ma nulla da rimproverarle sull'iniziativa costante. Villa non spaziale (qualche palla persa evitabile) ma una garanzia che qualcosa di buono lo fa sempre, anzi ben più di qualcosa, e fa specie dirlo vista l'età, ormai peraltro inutile da ricordare ogni volta. Giudizi, beninteso, riferiti all'attacco, giacché in difesa la squadra di casa mi è parsa nel complesso deficitaria.
Le note più negative: Pavel, come detto, annullata (dalla difesa o da se stessa o dalla squadra che non le ha costruito granché), e Davis, che chiaramente è il vero rebus. A parte il patatrac finale, che può succedere anche ai migliori, ha 6 punti con 2/10 al tiro, di cui un paio di contropiedi solitari sbagliati; ok i 6 assist ma anche 6 perse. Se guardi le sue cifre individuali da dopo la partita con Broni vedi un calo verticale (tranne quella con Empoli). Colpa più sua o della squadra che non la mette in condizione di trascinarla? :unsure: Non m'addentro nella questione, però conviene che Costa risolva il problema, per quanto non sia obbligatorio dipendere da lei. E' una squadra di concezione diversa dai canoni, che prevedono gerarchie fisse.
Di sicuro, mani che si mordono, alla fine, nel clan masnaghese, in quanto una vittoria sarebbe valso un +8 sull'ultimo posto, cioè la retrocessione diretta. Invece così è solo +4; praticamente tutto da rifare.

sabato 28 dicembre 2019

Giocare sotto le feste

Sul tema del "giocare sotto le feste"... non so se la nostra A1 femminile trarrà qualche vantaggio da questa precettazione forzata, ma comunque non è del tutto nuova né improponibile per delle professioniste (non giuridicamente ma di fatto); per l'A2 francamente mi pare al limite del vessatorio, salvo per il fatto che i 30 turni vanno smaltiti in qualche modo, e l'alternativa erano gli infrasettimanali, quasi altrettanto molesti. Perché vessatorio? Be', perché azzeri la pausa per sacrosante festività in cambio di cosa? Guadagni extra? Spazi mediatici straordinari?

Cioè, le partite sotto le feste van bene per chi può trarne profitto di incassi e visibilità, tipo l'Nba, la serie A maschile, la pallavolo femminile, la quale, per curiosità, ha totalizzato questi dati di pubblico nella giornata del 26/12:
- 5344
- 1434
- 1600
- 1800
- 2384
- 1500
- 2826

"Li mortècci", commenterebbe qualche attore meridionale nostrano. Anche se, si ode voce, Caserta rischia il crac a stagione in corso. Può darsi che nonostante il grosso interesse intorno, i costi siano lievitati fin troppo, nel volley donne. Ultimamente il campionato italico è tornato il numero 1 in Europa (e direi al mondo), ri-sorpassando il russo e il turco. Però i fenomeni non vengono gratis. Un problema che a noi del basket per fortuna (si fa per dire) non tocca.

mercoledì 18 dicembre 2019

Sul presunto calo di Panzera

Per quello che ho visto dal vivo nella partita con Costa, all'inizio di questo suo periodo sottotono, penso che Panzera si entrata in uno di quei momenti che possono capitare in una stagione, in cui per improvviso calo di forma perdi reattività e non ti vengono più le cose che venivano prima. Sicché fai fatica a produrre, perdi fiducia e sbagli ciò che ti verrebbe semplice quando sei in condizione, e dunque tenti di meno eccetera eccetera, in un circolo vizioso.
Ma penso che un periodo così capiti a tutti in una stagione. A 17 anni non hai ancora gli strumenti dell'esperienza per compensare. Se il down di adesso è utile a tornare in "up" da febbraio in avanti, mettiamo, cioè da quando conterà davvero per i grandi obiettivi (compresi quelli dell'estate), meglio così.

Da notare però che, la scorsa settimana, Panzera con 22 punti ha trascinato le U18 del Geas a battere Costa, la quale era in versione-dream team giovanile avendo portato ambo le Villa, Spinelli, Balossi, Colognesi, Frustaci, Allevi, Allievi, e chi più ne ha (cioè loro, le altre no) più ne metta.

venerdì 13 dicembre 2019

[A1] Resoconto di Costa-Empoli

Sono testè tornato da Costa Masnaga, dove ho assistito, sotto una luna gigante (peraltro rimasta fuori dal palazzetto), alla vittoria in volata delle padrone di casa su Empoli, 71-67.

Posto che la partita è stata tutto tranne che noiosa, devo ancora decidere se sia stata anche di qualità. E' un caso in cui le cifre contraddicono l'impressione soggettiva. Mi sono rimaste appunto impresse palle perse a raffica, così come erroracci gratuiti al tiro e buchi difensivi. Invece le cifre parlano di percentuali dignitose e un numero di palle perse (18 per entrambe) tutto sommato nella norma.

Lana caprina, probabilmente. Di sicuro l'andamento è stato pazzoide, con parziali e controparziali continui:
- 24-13 per Costa dopo i primi 11 minuti;
- 0-12 per Empoli che sorpassa a metà 2° quarto;
- ancora Empoli che allunga a +6 con un 1-9 a inizio 3° quarto, ma Costa ricuce sul 49-49 di fine 3°;
- ultimo quarto con uno 0-4 per Empoli, poi 12-3 per Costa (+5 verso metà), poi 3-11 per Empoli che va a +3 a poco più di 1' dalla sirena; ma 7-0 finale di Costa con tripla di Baldelli, entrata di Davis e, a tempo quasi scaduto, i liberi della staffa di Villa.

Il dettaglio degli ultimi 25 secondi: sul +2 Costa, Stepanova sbaglia da fuori, mischia a rimbalzo, fallo su Pavel che fa 0/2; sul rimbalzo Davis fa fallo (inopinato) su Mathias regalandole due liberi per il supplementare a -3 secondi. Ma la lunga empolese sbaglia il primo. E' costretta quindi a sbagliare apposta il secondo. Lo fa, ma si getta lei stessa come un bufalo a rimbalzo prima ancora che la palla abbia toccato il ferro: ovvio fischio per invasione e partita persa.

Sul piano del carattere nulla da imputare a entrambe le compagini. Ogni volta che sono andate sotto, hanno reagito. Costa ha avuto i guizzi giusti nel finale (ben costruito l'1 vs 1 di Davis per il +2), Empoli ha sbagliato; poteva finire all'opposto e non ci sarebbe stato da eccepire.
Da parte loro le toscane, decapitate dal crac di Madonna (che pena quando han fatto la presentazione delle squadre con uscita di corsa dal tunnel, giocatrice per giocatrice, e mentre tutte correvano lei ha dovuto trascinarsi camminando), hanno confermato i meriti di una stagione in cui finora han fatto nozze coi fichi secchi. Certo ora l'organico è secco e basta, senza fichi, perchè sono 6 giocatrici più la 2003 Ruffini, che non dico abbia sfigurato ma non è esattamente come le baby di Costa, tant'è che non ha ancora segnato un punto in tutta la stagione. Si legge che andranno sul mercato.
Stasera in attacco han giocato bene solo in due: Trimboli, 24 punti, precisissima, e Mathias, 19, una macchina ma con la macchia, appunto l'errore fatale dalla lunetta (e in precedenza un contropiede solitario sbagliato allo scadere del 3° quarto). Stepanova e Morris han fatto 3/13 e 2/11. Ramò e Narviciute non dico negative, ma nemmeno esaltanti. Di altro non c'era nulla. Ma lo dico a loro merito: se Empoli ha rischiato di vincere è perché l'impianto di gioco e la tenuta mentale sono solidi.

Anche Costa, va notato, ha ridotto le rotazioni rispetto alle abitudini (9 in campo, ma Balossi e Allievi 2-3 minuti a testa, quindi di fatto 7). Nell'ultimo quarto Seletti ha fatto... selection puntando fisso su Baldelli, Villa e Davis, più, dopo 2 minuti, Pavel e Rulli, quest'ultima poi uscita per 5 falli e rimpiazzata da Spinelli. Delle suddette 7, a ben guardare, solo Frost è stata sottotono, le altre almeno sufficienti anche se nessuna brillante.
Villa, che in settimana ha compiuto 15 anni e quindi ormai è veterana (...), era in una serata apparentemente così-così, senza la brillantezza guizzante del famoso exploit col Geas, eppure ha trovato modo di rendersi importante per la vittoria, con un canestrone a 1 minuto e rotti dalla fine, i due liberi conclusivi come detto, ma in generale una sensazione d'affidabilità, tant'è che appunto Seletti non l'ha smossa dal campo per tutti gli ultimi 16 minuti e mezzo di partita. Notevole (così come il tabellino che dice 9 punti, 5 rimbalzi, 4 assist).
I margini di crescita di Costa secondo me sono ancora ampi. Probabilmente quelli di Empoli meno.

Note: presenti circa 300-350 unità (palazzetto pieno) tra cui, li nomino a campione, Roberto Galli (marito di Cinzia Zanotti nonché ex grande coach di per sé), Franco Arturi (editorialista della Gazzetta nonché padre del capitano Geas), Martina Baiardo di Albino. Il pubblico ha scagliato in campo i peluche del "Teddy Bear Toss" dopo il primo canestro realizzato da Empoli.