Sul tema del "giocare sotto le feste"... non so se la nostra A1 femminile trarrà qualche vantaggio da questa precettazione forzata, ma comunque non è del tutto nuova né improponibile per delle professioniste (non giuridicamente ma di fatto); per l'A2 francamente mi pare al limite del vessatorio, salvo per il fatto che i 30 turni vanno smaltiti in qualche modo, e l'alternativa erano gli infrasettimanali, quasi altrettanto molesti. Perché vessatorio? Be', perché azzeri la pausa per sacrosante festività in cambio di cosa? Guadagni extra? Spazi mediatici straordinari?
Cioè, le partite sotto le feste van bene per chi può trarne profitto di incassi e visibilità, tipo l'Nba, la serie A maschile, la pallavolo femminile, la quale, per curiosità, ha totalizzato questi dati di pubblico nella giornata del 26/12:
- 5344
- 1434
- 1600
- 1800
- 2384
- 1500
- 2826
"Li mortècci", commenterebbe qualche attore meridionale nostrano. Anche se, si ode voce, Caserta rischia il crac a stagione in corso. Può darsi che nonostante il grosso interesse intorno, i costi siano lievitati fin troppo, nel volley donne. Ultimamente il campionato italico è tornato il numero 1 in Europa (e direi al mondo), ri-sorpassando il russo e il turco. Però i fenomeni non vengono gratis. Un problema che a noi del basket per fortuna (si fa per dire) non tocca.
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