domenica 28 novembre 2021

[A2]: gran rimonta di Mantova; Castelnuovo su Milano

Clamorosa rimonta di Mantova che era sotto, inopinatamente, 27-43 al 30' contro il fanale di coda Treviso, ma vince con un parziale di 23-2 nell'ultimo quarto. Per Treviso il secondo collasso sul più bello dopo quello avvenuto con la Pall. Bolzano.

Castelnuovo si aggiudica 66-56 il big match con Milano, in modo anche più netto di quanto dica lo scarto finale, giacché al 35' era +16.

Confusione totale contro la zona. Più che sbagliare tiri, non riuscivano nemmeno ad arrivarci, gettando palloni. Dall'altra parte Bottazzi ha segnato 4 triple (di cui una assegnata erroneamente a Monica) e ha riaperto la partita.

giovedì 25 novembre 2021

Il piacevole equilibrio dell'A1 (ma la tv non c'è)

Come equilibrio è il miglior campionato degli ultimi anni, sicuramente meglio di quello scorso dove nella parte bassa c'erano squadre ampiamente sotto il livello medio, mentre quest'anno l'ultima può battere la quinta-sesta, sono tutte lì molto vicino.
Risultati predefiniti ce ne sono pochi, si è visto che la stessa Schio stava per perdere con Costa che è nel gruppo delle penultime. Le partite finiscono spesso punto a punto e quindi conta molto l'abilità di giocarsela nei finali caldi.

Sarebbe bello far vedere 'sto campionato a qualcuno fuori dalla solita cerchia (non so se l'ho già detto... ) ma siamo a zero come tv.

Se fosse fatto come Supertennis, cioè un canale tematico che trasmette a getto continuo lo sport in questione, sarebbe buona cosa (poi ci sarebbe da valutare i costi in rapporto ai benefici, ma è altro discorso). Solo che Supertennis si vede, questo no, tranne per pochi fortunati che evidentemente hanno un apparecchio di ultimissima generazione o non so che tipo di collegamento.

Io sarei sempre dell'opzione "andare dalla Rai col cappello in mano e dire: siamo pronti a giocare in qualsiasi orario, se hai uno spazietto per noi". Magari non ti cambia la vita ma almeno ti togli lo sfizio che qualche essere umano al di fuori dei soliti noti ti possa, eventualmente, vedere.
Cosa che tutto sommato mi pare naturale per chiunque gestisca un'attività che si propone al pubblico, che sia un negozio o un ristorante o altro.

Credo che in una situazione di assoluta mancanza di esposizione televisiva, qualunque possibilità che non provochi un dissanguamento economico sia preferibile allo zero. Qualche post fa, se non erro, hai criticato l'idea del "piuttosto che nulla", ma perché? Sarà banale ma se non puoi avere tutto, perché non avere almeno qualcosa?

Se il calcio femminile gioca il sabato alle 14.30 pur di andare su La7 con una media di circa 150.000 telespettatori, perché dovremmo fare gli schizzinosi noi su un orario non canonico, inseguendo magari 50.000 spettatori che sembrano pochi ma sono manna rispetto ai forse 5.000 (stando generosi) che abbiamo così?

Poi senti tutti che si lagnano "ci serve più visibilità", "il femminile non ha il risalto che merita", ma se non si cercano occasioni alla portata, anche piccole, aspettando il miraggio di una grande opportunità che ti cambia la vita, cosa combiniamo? 

Tendiamo ad auto-rappresentarci come poveri e derelitti, dimenticando però che abbiamo gente come Zanetti (mister Segafredo), Brugnaro (mister Umana), Cestaro (mister Famila), di cui i primi due sono ricchi pure rispetto ai parametri del maschile, soprattutto Zanetti, e il terzo mi pare che abbia infuso parecchi soldi pure nel calcio.
Certo, il ricco è ricco anche perché non butta soldi a fondo perduto, e se ha un sovrappiù lo spende per pigliarsi una straniera in più, non per una tv a benefizio del movimento, ma i soldi ci sarebbero tranquillamente, se ci fosse la volontà. Ahò, Zanetti paga stipendi da 1 milione di euro e più, per la sua squadretta maschile.

domenica 21 novembre 2021

A1: turno difficile per le big ma Schio si salva

Le big soffrono alla ripresa dopo la sosta. Dopo la sconfitta di Venezia ieri, oggi ha perso Bologna contro Ragusa (ovviamente ci poteva stare vista l'avversaria) e ora Schio è sotto di 6 dopo 3 quarti a Costa. Quindi potrebbero perdere tutte le prime 3, anche se Schio ha 10 minuti per raddrizzarla.

Overtime a Costa. Schio pareggia con una rimessa magistralmente eseguita che porta alla tripla di Laksa, poi nell'ultima azione di Costa doppia stoppata su Villa e Jackson.

E alla fine Schio la sfanga, 78-80 con canestro di Gruda decisivo (a -3" dall'altezza della lunetta su palla vagante; allo scadere sbaglia l'ex di turno Spreafico da 3), e prende il largo in classifica.

La bebè d'assalto M.Villa si ferma (si fa per dire) a 22 punti, 8/19 dal campo, 6 rimbalzi, 4 assist, 21 di valutazione (la pariruolo azzurra Verona 6 con 3/11 e 7 assist). Gruda 18+17 arraffi. Laksa 22. Sottana 17 di cui la gran parte fra 4° quarto e supplementare.

Costa con un bilancio di 2-5 che sta strettissimo viste le tante sconfitte in volata. Ma col ritorno di Spreafico può essere ottimista. L'equilibrio è feroce, ogni settimana ci sono partite punto a punto e risultati che si invertono rispetto alla precedente.

sabato 20 novembre 2021

Campanello d'allarme: si riaffaccia il Covid

 Sono due le partite rinviate per Covid questo weekend in A2 Nord: Crema-Mantova (positività a Crema) e Udine-Torino Teen (positività a Udine). Ovviamente si spera che non sia la punta di un iceberg, anche se il virus, è evidente, sta bollendo in pentola in questo periodo, quantomeno a livello di contagi (non ancora di ospedali, o meglio non ancora in modo preoccupante).

martedì 16 novembre 2021

Qualificazioni Eurobasket: bilancio dopo la 2. giornata

 - Nella seconda giornata delle qualificazioni a Eurobasket, non si ripetono i risultati eclatanti della prima. Del resto non c'erano scontri diretti fra le favorite. Le due battute illustri della giornata inaugurale si sfogano: la Francia con la Lituania, il Belgio con la Turchia. Mentre le due autrici delle sorprese ai danni delle suddette non falliscono il bis: l'Ucraina in Finlandia (sia pure a fatica) con 31 di Iaià Iagupova, la Bosnia in Macedonia con Jojò Jones che stavolta si ferma ad appena 30 punti e 17 rimbalzi.

Era interessante il derby Croazia-Serbia, vinto dalle campionesse d'Europa 66-84 con 33 di Crvendakic, la quale dopo l'uscita di scena delle veterane nobili sembra aver preso il timone di leader, come aveva fatto prospettare ai tempi delle giovanili in cui rivaleggiava con Zandalasini.
La Lettonia strapazza la Svezia. Grottesco il +99 della Slovenia sull'Albania, con un parziale di 0-32 in un quarto.
Per quanto ci concerne, credo che non finiremo mai di ringraziare il sorteggio: la Slovacchia vince di 16 in Svizzera (anche se per 2 quarti erano quasi pari), quindi con le elvetiche non sarà proibitiva, diciamo così. In qualsiasi altro girone avremmo avuto almeno un'avversaria più quotata delle slovacche.

- In tempi di carestia televisiva (a meno che si sia sbloccato il famoso canale 411; io sto abbandonando le speranze), è stato grasso, o almeno... lardo che cola la diretta su Sky della partita col Lussemburgo. Così come è stata manna l'occasione offerta dal debutto di M.Villa. Probabilmente i 3 minuti più attesi e poi più celebrati nella storia del basket femminile azzurro. La pagina Facebook della Fip (Italbasket) ha seguito la giocatrice con una telecamera per tutta la giornata, producendo un video da 5 minuti che avrà sicuramente un riscontro notevole. Si vedono anche la gemella, il fratello, il padre, tutti fieri e sorridenti, specie quando Bestagno alla fine fa i complimenti per com'è la ragazza non solo come giocatrice ma anche come persona.
Il personaggio piace, lo si è visto anche dall'accoglienza del pubblico faentino. La Gazzetta le ha dedicato un articolo (persino su carta) prima e uno online dopo. Si è risolto nel frattempo il dilemma su chi fosse la detentrice dell'esordio più precoce. La Gazzetta stessa ha indicato in Marinella Draghetti (esordio nel 1978) la primatista, avendo 16 anni, 8 mesi e 23 giorni contro i 16+8+26 di Zandalasini nel 2012.

- Non capita spesso che un procuratore faccia l'editorialista, ma Luigini (LBM Italy) ha pubblicato una sua analisi sulla nazionale, simile a quelle che in questi giorni vengono partorite (sull'Italia di calcio) dai giornalisti di tutt'Italia in seguito alla drammatica (per loro) qualificazione non ancora ottenuta ai Mondiali.
Dopo aver parlato bene delle sue assistite in azzurro, Luigini così afferma:

Detto questo, raccontarci che le cose siano andate bene o che possiamo essere soddisfatti perché abbiamo recuperato per miracolo (e per la dabbenaggine altrui) una vittoria contro un avversario mediocre (la Slovacchia) o perché abbiamo giocato un quarto tempo convincente contro un Lussemburgo meno che mediocre - parliamoci chiaro - è prenderci in giro. E le pur importanti assenze non possono essere che una minima attenuante.
Il lavoro da fare per il bravo coach Lardo è ancora tantissimo, soprattutto sul fronte della necessità di dare un decente equilibrio di squadra, che l'Italia non ha da anni, figlia di solismi che vedono cambiare gli interpreti ma non il senso.
Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: in questo momento storico, il roster delle giocatrici a disposizione ha tutto, in ogni reparto, per puntare come un treno a quella qualificazione olimpica che manca da Atlanta.
Non andare a Parigi sarebbe uno schiaffo che ci condannerebbe ad altri lustri di anonimato.
E non fissare Parigi come un obiettivo fondamentale sarebbe un tragico errore.
Ma serve quello che latita da molti anni quando si parla di Nazionale italiana: programmazione a lungo raggio e identità di gioco.
Sono arrivati i quattro punti, ma non sottovalutiamo ancora una volta i campanelli d'allarme.


Commento. Si nota, intanto, la frase in grassetto, che sembra copiata dall'utente Nu95 (si vede che tra colleghi s'intendono, oppure sono la stessa persona). A parte questo, non credo che ci sia un problema di "solismi", né che ci sia stato in passato. Il problema è stato, ed è, di un nostro livello che non va oltre il discreto. La qualificazione olimpica deve certamente essere un obiettivo (se no che giochiamo a fare?) ma non so se abbiamo tutte 'ste risorse nel roster, da essere come un treno. D'altronde manca più di un anno e mezzo al prossimo grande appuntamento, vedremo come saranno i valori nostri e degli altri.
Se dovessimo fotografare la situazione al momento, siamo ancora tra l'ottavo e il dodicesimo posto in Europa, e non perchè ci siano le soliste. Parola che mi fa venire in mente il grande (si fa per dire) Luciano Lutring, rapinatore di banche anni '70 detto "il solista del mitra"; e mitragliette sono state le nostre azzurre in queste due partite, con oltre 30 triple tentate a partita. Contro il Lussemburgo 36 tentativi da 3 contro 29 da 2. E parliamo di un'avversaria che non poneva enormi difficoltà nell'entrare in area. Tendenza nostra che mi lascia perplesso, perché è vero che in queste due partite abbiamo trovato in una Romeo, nell'altra Madera che han fatto i botti da 3, però è l'arma più infida che ci sia, la quale tende a mollarti nella fanghiglia quando la pressione si alza. Vedi le padelle che inanellammo in giugno contro la Svezia.
Il problema di fondo è quanto tempo abbia Lardo per fare "programmazione a lungo raggio", creare "identità di gioco", come invoca Luigini. Se ci si vede solo sporadicamente, hai voglia a suonare i campanelli d'allarme.

sabato 13 novembre 2021

[A2] Mantova-Sanga, maratona da 4 supplementari

Bestiale Mantova-Milano, si va al terzo overtime. Allo scadere del primo, clamorosa tripla di Bottazzi sulla sirena.


Allucinante, si va al quarto overtime a Mantova. Beretta con una tripla di tabella salva il Sanga, ma lei stessa sbaglia il libero aggiuntivo.

Vince Mantova 74-72 dopo 4 supplementari... è mancato pochissimo ad andare al quinto, forse c'era un fallo sull'ultima azione del Sanga, difficile dire dallo streaming. Partita epica (si può rivedere su YouTube di Basket 2000 San Giorgio per chi non ha seguito in diretta).

Monumentale Llorente: 31 punti, 10/12 da 2, 11/12 ai liberi, 14 rimbalzi, 9 falli subiti in 53 minuti per 46 di valutazione, stravincendo il duello con un cliente non facile come Vida, che si ferma a 8+13.
Ancora più impressionante è che, tolta Llorente, Mantova ha tirato 7/41 da 2 oltre che 6/26 da 3, pari a 13/67, meno del 20%. Ruffo ha fatto 0/13. Le compagne di Llorente insomma hanno demolito i ferri (salvo Bottazzi e, in parte, Monica) ma lei le ha fatte vincere lo stesso.
Milano ha avuto prestazioni più omogenee, con Penz-Beretta-Viviani a 14 l'una, più Novati a 9, Vida a 8 e Madonna a 7, ma è mancata una sopra le righe che trascinasse. Madonna è uscita per falli nell'ultimo quarto, si è persa tutta la maratona. Due sconfitte di fila per un totale di 5 overtimes, qualcosa che roderà fortissimo sul piano emotivo, anche se tecnicamente venire asfaltati è peggio.

Per gli annali: ricordiamo che il record di supplementari in serie A femminile è di 5, stabilito nel 2015 da La Spezia e Castel S. Pietro, con record di minuti per Lauma Reke. Se ne occupò anche la Gazzetta con questo articolo (vedi) che iniziava con una frase che voleva essere di apprezzamento ma suonava all'opposto: "Chi sostiene che il basket femminile non possa riservare emozioni è stato ancora una volta smentito", come a dire: "Chi sostiene che le donne non siano intelligenti come gli uomini è stato smentito", quasi ci fosse bisogno di dirlo.

Sull'ultima azione "da moviola": Penz abbattuta in area, se era calcio ci stava il rigore. Essendo basket non so, c'è il muro di Llorente, sinceramente da casa mia con le immagini sgranate non penso di vedere meglio dell'arbitro che era a mezzo metro.


venerdì 12 novembre 2021

Qualificazioni Eurobasket: bilancio dopo la 1. giornata

 Due nobili cadono in trasferta ieri nella prima giornata: la Francia finisce bastonata dall'Ucraina, 90-71, con 33 di Iagupova e 27 di Mastko; il Belgio vieneo picconato dalla Bosnia, o meglio da Jonquel Jones da sola, che fa 44 punti e 22 rimbalzi; finisce 87-81 ma dopo 3 quarti il Belgio era sotto di 24. Un break incredibile quello delle bosniache, da +1 verso metà 2° quarto, trascinato appunto dall'indemoniata Jones che ha fatto letteralmente tutto, dai coast to coast 1 vs 5 alle triple a difesa schierata, ai rimbalzi in attacco, eccetera, in un tripudio crescente nella celebre "Skenderija" di Sarajevo. Vedi qui il filmato


La situazione di Jones è paradossale. Attualmente è senza dubbio una delle migliori 5 giocatrici al mondo, ma essendo bahamense non poteva considerare l'ingresso nella nazionale Usa, sicché la Bosnia ha pescato un 6 al Superenalotto. Lavorando una vita sui suoi vivai non riuscirebbe a produrre nulla di paragonabile.

Cadute illustri che ci ricordano due cose: a) la prima giornata, specie in trasferta, è sempre a rischio; b) meno male che l'avversaria più forte del nostro girone è la Slovacchia e non una come Ucraina o Bosnia, se no con la prestazione di ieri ci lasciavamo le penne, probabilmente.

Giusto festeggiare lo scampato pericolo, ma in prospettiva temo che siamo arenati al solito livello intermedio. C’è speranza che entro questo ciclo, cioè gli Europei 2023, qualche nostra giocatrice buona si trasformi in ottima, ovvero del livello che attualmente solo Zandalasini e la reietta Sottana hanno, in un contesto internazionale? Le ragazze dal ’93 al ’97, diciamo, non possono diventare quello che non sono state finora; dal ’98 al 2002 non vedo una traiettoria di crescita che faccia sperare in tal senso; dal 2003 in avanti, comprese M.Villa e Zanardi, è troppo presto per dirlo.

In poche parole rischiamo di essere, per almeno altri 2 anni, né carne né pesce, cioè una buona squadra che non può diventare una grande squadra.