giovedì 25 novembre 2021

Il piacevole equilibrio dell'A1 (ma la tv non c'è)

Come equilibrio è il miglior campionato degli ultimi anni, sicuramente meglio di quello scorso dove nella parte bassa c'erano squadre ampiamente sotto il livello medio, mentre quest'anno l'ultima può battere la quinta-sesta, sono tutte lì molto vicino.
Risultati predefiniti ce ne sono pochi, si è visto che la stessa Schio stava per perdere con Costa che è nel gruppo delle penultime. Le partite finiscono spesso punto a punto e quindi conta molto l'abilità di giocarsela nei finali caldi.

Sarebbe bello far vedere 'sto campionato a qualcuno fuori dalla solita cerchia (non so se l'ho già detto... ) ma siamo a zero come tv.

Se fosse fatto come Supertennis, cioè un canale tematico che trasmette a getto continuo lo sport in questione, sarebbe buona cosa (poi ci sarebbe da valutare i costi in rapporto ai benefici, ma è altro discorso). Solo che Supertennis si vede, questo no, tranne per pochi fortunati che evidentemente hanno un apparecchio di ultimissima generazione o non so che tipo di collegamento.

Io sarei sempre dell'opzione "andare dalla Rai col cappello in mano e dire: siamo pronti a giocare in qualsiasi orario, se hai uno spazietto per noi". Magari non ti cambia la vita ma almeno ti togli lo sfizio che qualche essere umano al di fuori dei soliti noti ti possa, eventualmente, vedere.
Cosa che tutto sommato mi pare naturale per chiunque gestisca un'attività che si propone al pubblico, che sia un negozio o un ristorante o altro.

Credo che in una situazione di assoluta mancanza di esposizione televisiva, qualunque possibilità che non provochi un dissanguamento economico sia preferibile allo zero. Qualche post fa, se non erro, hai criticato l'idea del "piuttosto che nulla", ma perché? Sarà banale ma se non puoi avere tutto, perché non avere almeno qualcosa?

Se il calcio femminile gioca il sabato alle 14.30 pur di andare su La7 con una media di circa 150.000 telespettatori, perché dovremmo fare gli schizzinosi noi su un orario non canonico, inseguendo magari 50.000 spettatori che sembrano pochi ma sono manna rispetto ai forse 5.000 (stando generosi) che abbiamo così?

Poi senti tutti che si lagnano "ci serve più visibilità", "il femminile non ha il risalto che merita", ma se non si cercano occasioni alla portata, anche piccole, aspettando il miraggio di una grande opportunità che ti cambia la vita, cosa combiniamo? 

Tendiamo ad auto-rappresentarci come poveri e derelitti, dimenticando però che abbiamo gente come Zanetti (mister Segafredo), Brugnaro (mister Umana), Cestaro (mister Famila), di cui i primi due sono ricchi pure rispetto ai parametri del maschile, soprattutto Zanetti, e il terzo mi pare che abbia infuso parecchi soldi pure nel calcio.
Certo, il ricco è ricco anche perché non butta soldi a fondo perduto, e se ha un sovrappiù lo spende per pigliarsi una straniera in più, non per una tv a benefizio del movimento, ma i soldi ci sarebbero tranquillamente, se ci fosse la volontà. Ahò, Zanetti paga stipendi da 1 milione di euro e più, per la sua squadretta maschile.

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