venerdì 25 novembre 2022
Un'intervista a Lino Lardo
L’Italia si appresta a vivere una settimana che potrebbe regalarle la qualificazione agli Europei femminili 2023. Per farlo, a Napoli, dovrà battere in successione Svizzera e Slovacchia. Giovedì 24, domenica 27, ore 19: queste le coordinate temporali importanti. Lino Lardo, che da due anni guida il gruppo azzurro, conosce bene l’importanza dei confronti che stanno arrivando. Abbiamo raggiunto il capo allenatore dell’Italia per tracciare un bilancio di questi due anni, una prospettiva su quanto sta per accadere e non solo.
Come ha visto il gruppo azzurro finora?
“Da quando alleno la Nazionale la risposta delle ragazze è emozionante, perché ogni volta che arrivano, al di là dell’essere avversarie durante il campionato, c’è un clima di amicizia e grande aggregazione. Le ho viste bene, anche se è chiaro che venivano da una giornata di campionato e da viaggi non semplicissimi: molte giocavano fuori, alcune dalle isole. Il rientro è stato un po’ stancante, però il clima è bello, è chiaro che loro giocano in molti casi già da parecchio tempo insieme. Le ho trovate soprattutto vogliose di iniziare quest’avventura“.
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Di Ragusa c’è anche un blocco importante della Nazionale, che qui esprima Nicole Romeo e Beatrice Attura.
“Loro fanno parte, da quando io alleno la Nazionale, di questo gruppo. Diciamo che un po’ mi conoscono, e questo magari mi ha anche agevolato“.
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Si può dire che forse sia un po’ troppo un anno tra una finestra e l’altra?
“Sì, assolutamente. Manca l’approccio alla competizione, al di là dei raduni che possiamo fare con partite amichevoli. Invece è importante che, a livello di Nazionale, ci sia un’attenzione diversa. Ci ritroviamo dopo un anno esatto a dover giocare due partite importanti per i due punti, è logico che qualcosa sta cambiando anche in FIBA. Infatti penseranno anche in futuro di fare delle qualificazioni mondiali proprio per sopperire a queste pause che sicuramente non fanno bene per tutte le nazionali“.
In questo inizio di campionato Matilde Villa ha espresso una grandissima pallacanestro. Come mai è stato scelto di inserirla come atleta a disposizione in questo caso?
“Sicuramente Matilde Villa è una giocatrice che fa parte della lista molto ampia di giocatrici che seguiamo. E’ una giocatrice di indubbio talento, che seguiamo da vicino, abbiamo parlato anche con la sua attuale società e si sa benissimo che noi la seguiamo da vicino. In quel ruolo lì abbiamo parecchie scelte da fare, e lei peraltro viene da un’estate intensa con le giovanili, ora sta facendo l’EuroCup con Venezia e il campionato, e va ancora a scuola. Tutte queste valutazioni ci hanno fatto pensare che il tempo per vederla ancora in futuro c’è, perché il futuro sarà sicuramente suo. In questo momento abbiamo fatto queste scelte anche perché in quel ruolo, per fortuna, abbiamo molte opzioni, siamo ben coperti“.
E il nome principe è Costanza Verona, che si sta prendendo in mano Schio.
“Siamo contenti del suo percorso e della sua crescita, sta migliorando costantemente su tutti gli aspetti. Ed è ciò che in una squadra e in una società che le permette di crescere da tutti i punti di vista: esperienza, tecnicamente, compagne di squadra da cui può imparare molto. E ha una competizione come l’Eurolega. Sta diventando pian piano protagonista. Siamo molto contenti che lei possa fare dei passi in avanti, lei è una ragazza con molta voglia di allenarsi e crescere. Su di lei puntiamo molto“.
Ha una compagna di squadra come Jasmine Keys che sta confermando i grandissimi miglioramenti della scorsa stagione.
“Lei è ormai un punto fermo di Schio, della nostra Nazionale. Non solo i numeri confermano la sua crescita: lei in campo fa tante cose buone, non solo agli occhi di tutti, ma anche di quelle che non si vedono. Oltre a essere una brava giocatrice è anche intelligente, sa stare bene in campo e questo dimostra la fiducia del suo allenatore dall’anno scorso. Per noi Jasmine è un punto fermo, molto importante“.
Questa è una squadra che è molto ‘sbilanciata’ verso un ringiovanimento molto evidente e centrata su Cecilia Zandalasini, il cui inizio di stagione non c’è bisogno di definirlo.
“Siamo contenti perché sappiamo l’importanza che ha Cecilia per la sua squadra di club. L’anno scorso a inizio stagione ha avuto un problema al piede che l’ha penalizzata; quest’anno, invece, sta facendo molto bene e siamo solo contenti. Da lei si parte per quanto riguarda le nostre situazioni offensive, ma non solo: ha dimostrato di rendersi utile in tutte e due le parti del campo. E’ un’atleta ancora giovane. E poi in questi ultimi anni abbiamo pescato molte ragazze che vengono dalle selezioni giovanili, con le quali bisogna ricordare che siamo stati protagonisti in Europa e questo ci fa ben sperare per il futuro“.
Inevitabile citare anche il ‘ritorno’ di Lorela Cubaj.
“Ci garantisce sostanza e presenza vicino a canestro che magari in certe competizioni un po’ ci è mancata. Lorela ha i suoi trascorsi nei campionati di college americani, non ha purtroppo potuto essere costantemente con noi, in questa Nazionale, almeno da quando l’alleno io. L’ho avuta solo agli Europei. Lei ha però solo bisogno di giocare un po’ di più con queste compagne, anche se le conosce bene avendo fatto la trafila delle giovanili. E’ un ritorno solido per noi: la sua solidità è importante“.
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Questo percorso biennale cosa Le ha dato in termini di soddisfazioni e momenti difficili?
“Quando sono stato scelto dalla Federazione per allenare la Nazionale femminile per me che venivo dalla maschile è stata una grande sorpresa, ma soprattutto un grande onore e un grande orgoglio. Mi sono buttato a capofitto in questa esperienza. Tantissime soddisfazioni perché ho cercato di portare la mia mentalità all’interno della Nazionale e ci sono state grandissime risposte. Purtroppo abbiamo sbagliato una partita sola, quella di ottavi con la Svezia agli Europei, ma per il resto solo belle partite, belle vittorie, grande mentalità di queste ragazze che mi hanno emozionato per la disponibilità che hanno quando vengono in Nazionale e anche nel giocare come io proponevo. Poi purtroppo c’è stato il neo di questa partita che è stata negativa, però la strada, viste anche le scorse due partite di queste nuove qualificazioni, sia quella giusta. Il percorso è positivo, mi ci butto dentro a capofitto con tanta esperienza e concentrazione, cercando di trasmettere l’entusiasmo giusto. Le ragazze già ce l’hanno, però è vero che quando vestiamo la maglia della Nazionale bisogna trasmettere belle emozioni“.
Ci fu un episodio nel 2020, per la prima convocazione delle finestre delle bolle post-Covid. In molti notarono l’assenza di Giorgia Sottana, che poi rispose sui social. Siete mai riusciti, poi, a parlare di quella situazione?
“Io con Giorgia ho parlato personalmente prima delle convocazioni, ho chiarito con lei. Gliel’avevo anche detto quando ho deciso di fare le convocazioni. Massimo rispetto per lei, che è una giocatrice che ha dato tanto alla Nazionale e dà ancora tanto alla sua squadra. Ho fatto le mie scelte e gliele ho anche spiegate. Capisco che qualcuno possa essere rimasto un po’ sorpreso, ma gliel’ho detto con molto rispetto della giocatrice che è stata ed è tuttora. Pensavo di fare questo tipo di scelta“.
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Chicca Macchi come team manager che tipo di apporto potrà dare?
“Ho una fortuna, e lo dico tutti i giorni: quella di avere Roberto Brunamonti capodelegazione, Chicca Macchi team manager. E’ una gran fortuna per me, ma soprattutto per le ragazze. Roberto lo conoscono tutti, è una persona seria e competente. Chicca le ragazze la conoscono meglio, è un’icona della Nazionali passate, una grandissima giocatrice e una grandissima conoscitrice di basket, di grande personalità. Può solo aiutare queste ragazze in termini di esperienza. Per me la Federazione mi ha messo a disposizione due personaggi incredibile che aiuteranno me e lo staff“.
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domenica 20 novembre 2022
A1, big match: Bologna batte Venezia, Sassari batte Geas
- Bologna batte Venezia 85-71. Prima sconfitta stagionale per le leonesse di San Marco (Eurocup inclusa, Supercoppa esclusa) e aggancio in classifica da parte delle V nere. Spettacolo tecnico di buon livello per le telecamere di MS Channel; 941 gli spettatori dichiarati in tribuna (numero senza infamia e senza lode); è mancato però il pathos perché la partita ha preso presto la direzione della Virtus senza che la Reyer riuscisse a ottenere qualcosa più di micro-riavvicinamenti.
Primo quarto garibaldino sul piano realizzativo (32-23), poi placatosi all'inizio del secondo, con Bologna che mantiene il comando anche se di poco; giuoco spezzettato dai falli. Sul finire della frazione una Laksa scatenata (15 punti all'intervallo anche se poi quasi a secco nella ripresa) allunga il break con la collaborazione di una tripla di Rupert (48-37 al 20').A inizio ripresa Venezia si schiera in una zona poco efficace che Zandalasini buca con due triple (56-43). Da lì in poi l'andamento è tutto fatto di parzialucci da una parte e dall'altra, che fanno oscillare lo scarto tra il +7 e il +13, senza però sussulti veri e propri; intorno al 34' parte la stoccata definitiva della Virtus, che Zanda apre con due assist e chiude con una tripla: 81-64 a un paio di minuti dal termine e conti chiusi, anche se si gioca fino in fondo perché la differenza-canestri potrebbe pesare al ritorno.
Zandalasini mvp: 25 punti, 5/9 da 2, 3/3 da 3, 3 assist (di cui 2 come detto nel break finale), 30 di valutazione: impeccabile al tiro ma anche nello scegliere i momenti in cui prendere in mano la situazione e quelli in cui lasciar fare alla compagna più calda (come Laksa all'inizio). Laksa rimane coi 15 del 1° tempo, scendendo a 5/16 per gli errori nella ripresa; Dojkic 12 facendo anche la regia; 12 anche di Parker, miglior "attrice non protagonista", con 5/6; utile André con un solido tabellino da 8 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.
Per Venezia male la difesa, che ha concesso il 52% da 2 e il 50% da 3: non ha mai davvero rimontato perché nei suoi momenti migliori in attacco non riusciva a tenere a secco le avversarie, così un vero e proprio break favorevole alle lagunari non c'è mai stato. In più, qualche volta le conclusioni erano un po' frettolose, a prescindere dall'esito. Shepard 18 punti e 11 rimbalzi, in teoria nulla da obiettarle se non che, dato che su 2 palloni che le arrivano ne tira almeno uno, se si abbassano le sue percentuali la squadra paga. Kuier 15 tirando bene, ma senza incidere particolarmente nei momenti-top; idem Delaere cui però va dato atto di aver limitato Laksa nel 2° tempo. Non è piaciuta granché Yasuma, mentre M.Villa ha fatto meglio di lei in fase realizzativa (10 punti con 5/8) ma non mi sento di dire altrettanto in fase di costruzione. Mazzon ha schierato anche le due plays insieme a tratti (ricordiamo a proposito che mancava Santucci) ma con due di taglia così piccola c'è un deficit fisico vistoso.
In realtà potremmo anche banalmente dire che una squadra di Eurolega ha battuto una di Eurocup, ma Venezia finora aveva vinto e convinto, ci si poteva aspettare più equilibrio.
- Sassari batte Geas 62-61. Dinnanzi a 459 spettatori dichiarati, sarde prive di Gustavsson e spolpate all'osso nelle rotazioni (6 utilizzate, di cui Carangelo, Holmes e Makurat 40 minuti); eppure riescono a emergere alla distanza dopo un inizio favorevole alle sestesi (addirittura 0-14 al 7' ma già 6-14 al 10' e poi 28-31 al 20'). La compagine di Zanotti domina a rimbalzo offensivo ma perde troppi palloni, sicché a parità di percentuali è quasi inevitabile il finalone in volata.
Nell'ultimo quarto tocca al Geas rimontare, da 53-46 per Sassari al sorpasso sul 58-61 a 40" secondi dalla fine (tripla di Begic) ma Carangelo decide con una tripla per il pari e poi, dopo una persa ospite, procacciandosi fallo. Segna il primo libero, sbaglia il secondo; Gorini attraversa tutto il campo in palleggio sul lato destro, scocca un tiro da 5 metri allo scadere che potrebbe benissimo entrare (e sarebbe il terzo canestro vincente della stagione per lei) ma va sul ferro. Prestazione sotto standard per lei (0 con 0/5) così come per Holmes Sequoia (quella del Geas) che con 2 punti e 1/12 è soverchiata dall'omonima sassarese che ne fa 23; bene invece Begic (21), fa il suo Moore, mentre Panzera parte forte con 10 punti nei primi 2 quarti ma finisce a 11. Per le nuragiche, oltre alle suddette Holmes e Carangelo, menzione a Ciavarella, unico cambio, che fa 12 punti.
Dunque Sassari va alla pausa col 4° posto solitario.
giovedì 17 novembre 2022
Coppe europee: Bologna s'inchina al Fener, ok Schio e Venezia, prima "W" Sassari
- Eurolega: nel vernissage di lusso al PalaDozza (discreto pubblico, così a occhio, anche se meno che al debutto casalingo) la Virtus becca 67-85 dal Fenerbahce. Un po' di sfiga nel beccare le turche con Meesseman all'esordio: nelle prime giornate senza di lei avevano perso malamente da Polkowice (dominato da Bologna nel turno scorso) e poi fatto un'altra sconfitta e una vittoria stentata; ma con la belga la ricreazione è finita. Lei con Natasha Howard hanno fatto 37 punti con 17/27 dal campo; qualche volta per colpa della difesa ma spesso per meriti loro. La Virtus ha tenuto botta fino a inizio 3° quarto (36-37) con Zandalasini (18) e Rupert (17) ma ha avuto poco altro. La partita si è spaccata subito dopo, con una serie di canestri in contropiede o su tagli in area per le turche, mentre l'attacco delle V nere s'è fatto limaccioso e basato su guizzi estemporanei. A fine 3° quarto era 49-61, poi 53-63 a inizio 4° ma uno 0-8 ha chiuso tutto.
Sostanzialmente Fener più forte. La Virtus ha bisogno che funzionino insieme tutte e 4 le straniere (oltre a Zanda), perché la panca italiana, a questo livello (col massimo rispetto per le varie Barberis, Del Pero, Pasa, Orsili cui siamo tutti affezionati; manca ancora Cinili; giudizio in sospeso su André), fa un po' fatica.- seconda vittoria dominante di fila per Schio, +20 in casa di Landes; quasi tutto lo scarto preso dopo l'intervallo. Scatenata Mabrey (23).
- EuroCup: Venezia onora il 150° anniversario della fondazione societaria con la vittoria n° 4 su 4; +17 in casa dell'Estudiantes madrileno; imperversano Yasuma (22) e Shepard (21) ma anche Tilde Villa (13 in 22 minuti); chissà se sperava nella convocazione in azzurro ma tant'è.
- Prima vittoria per Sassari (che va dunque 1-3), +12 su Roche Vendée ribaltando lo scarto dell'andata; 23 per Makurat e Holmes.
lunedì 14 novembre 2022
A1-A2: spunti del weekend
- Vittoria di Crema assolutamente clamorosa nelle proporzioni. Già battere San Martino senza Dickey era difficile; in casa sua poi, dove faticano quasi tutte; figurarsi farlo di 44...
- Moncalieri-Brescia si risolve in volata dopo che le ospiti erano risalite a meno 1 da meno 8 di fine 3° quarto; risolve una tripla di Sklepowicz dal lato destro, quasi angolo, su buona circolazione. Grossa occasione persa dalle bresciane, considerando che Moncalieri oltre alle solite assenti non aveva, all'ultim'ora, Mitchell, partita per gli Usa causa esigenze di famiglia (così si è letto).- Geas e Sassari prime nel campionato delle "umane"; al prossimo turno si sfidano per il 4° posto solingo.
- Le partite di Schio, Venezia e Bologna, quando non sono fra di loro, sono totalmente prive di interesse per l'esito, al massimo cambia se vincono di 10 (quando mollano un po' verso la fine), 25 o 50. Magari prima o poi succederà che una "normale" le batta ma potrebbe anche non capitare: per ora c'è un abisso fra loro tre e la concorrenza.
- Big derby longobardo in A2 tra Broni e Milano: andamento bizzarro, 15 minuti in equilibrio, poi un quarto e mezzo di dominio assoluto del Sanga che da +1 va a +20 quasi alla fine del 3° periodo; a quel punto inizia una rimonta forsennata di Broni, che dopo aver segnato 29 punti in 29' ne fa 28 in 11', mentre la capolista non trova più il canestro; all'ultima azione Broni ha la palla del pareggio ma la tripla di Manzotti non prende il ferro; finisc
domenica 6 novembre 2022
A1-A2: spunti del weekend (+ Tonello desaparecida)
Nel big match di A1 il Geas si presenta senza Begic, o meglio c'è ma non entrata, sicché la Virtus (4 straniere contro 2) domina: +30 dopo 3 quarti.
Ho sempre più l'impressione che 'sta ponzata delle 4 straniere sia un bel trucchetto delle "bigs" per essere ancora più forti rispetto alle altre. Perché poni pure che le altre si pigliano la quarta straniera, ma non possono permettersela del livello di una Rupert, per dire.
Campobasso, da quando ha perso all'ultimo tiro col Geas, le vince tutte all'ultimo tiro, compreso oggi con Brescia. Non bastano 22 punti, 8 rimbalzi, 5 assist, 30 di valutazione per la 2005 più figa (cestisticamente) der bigoncio, ovvero Zanardi, anche se sbaglia la tripla del supplementare.
Un'altra sconfitta di pochissimo, invece, per Crema che mette paura all'ex Diamanti (il quale veniva da 4 sconfitte di fila) con una rimonta furente da meno 20 a meno 3 nell'ultimo quarto, ma senza avere il tiro del pareggio nel finale. Notevoli i 27 punti di Conte.La partita sembra in mano a Ponzano sul +7 a 1'45" dalla fine. Invece Carugate segna da 3 con Diotti, poi da sotto con Belosevic; Tivenius a sua volta segna da sotto (64-68 a -15"), Diotti replica in accelerazione a tutto campo; fallo sistematico su Tivenius che fa "airball" sul primo libero e sbaglia pure il secondo; Diotti attraversa il campo in palleggio, serve Belosevic che infila il triplazzo esattamente sulla sirena. Vince Carugate 69-68.
Nota statistica: Varaldi, uno dei nostri maggiori prospetti dell'annata 2003 (ex BasketLab), ha chiuso con 0/12 al tiro. Attualmente in stagione ha il 24% da 2 e il 9% da 3. Meglio a rimbalzo con 6,6 di media.
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Intanto una curiosità che forse è solo frutto di un disguido tecnico; ma il nome di Monica Tonello, mi sono accorto oggi per caso, è sparito dall'archivio di Lega, sostituito da "xxx". Così in tutti i tabellini della sua carriera. La giocatrice ex bandiera di S. Martino lo scorso anno era a Vicenza, quest'anno ho perso le tracce.
mercoledì 2 novembre 2022
Coppe europee: Bologna beffata all'esordio casalingo
Bologna di nuovo beffata in volata, 61-64 contro Bourges. E' 0-2 quando poteva essere 2-0.
Per l'esattezza dal 61-61 (segnato da Zandalasini) ci sono stati 4 errori Virtus: 2 di Zanda, 1 Dojkic e quello finale di Laksa. 6/25 al tiro per Dojkic + Laksa. 22 di Zandalasini (8/19) con 8 rimbalzi.
Si parla di 2000 spettatori a Bologna, peccato che la cornice non sia stata ripagata con la vittoria.
L'ultimo errore di Laksa peraltro ininfluente, o meglio è stato un errore di scelta perché sul meno 3 è andata a tirare da 2, quindi anche se avesse segnato non avrebbe salvato la partita. L'errore più costoso è stato nel precedente possesso di Bologna, sul meno 2, con Zandalasini che ha trovato un buon corridoio in percussione (se si usa ancora questo termine) ma ha sbagliato il tiro. Prima aveva sbagliato in arresto e tiro dalla media e prima ancora aveva sbagliato Dojkic da 3 dall'angolo su scarico di Zanda.Ho due dubbi poco confortanti su Bologna (fermo restando che resta un'ottima squadra): 1) che abbia sopravvalutato la scorsa stagione di Laksa, che è forte ma non stellare come sembrava dai 3 mvp collezionati nel 2021/22; 2) che non abbia un play vero e proprio, a livello di Eurolega, per cui deve far sdoppiare Dojkic tra realizzatrice e regista, non l'ideale.
martedì 1 novembre 2022
L'idea ridicola che la Virtus si penta dell'ingaggio di Zanda
Può anche darsi che ridurranno lo stipendio a Zandalasini, chi lo sa; ma la Virtus Bologna sta dando 1 milione e 700mila euro all'anno a Belinelli che al momento ha una media in Eurolega di 1,8 punti a partita: dubito che dare 150 o 200mila a Zanda anziché 100 sia un gran problema per loro.
Certi utenti s'immaginano Zanetti e Baraldi che non dormono la notte, rotolandosi fra le coperte, al pensiero "Oddio! Stiamo dando 150mila (o 200mila, boh) a Zandalasini che in campionato ci sta dando solo 16,2 punti con 20,2 di valutazione media e in Eurolega nell'unica partita ha fatto appena 12+10 rimbalzi con quella 'scandalosa' palla persa alla fine".
Quando si dice la comicità involontaria...
Ho ben presente la tendenza dei vertici Virtus a un certo decisionismo drastico, chiamiamolo così, e come potrei non ricordare l'esonero di Lardo durante la semifinale scudetto, a dir poco clamoroso?
Certo che potrebbero anche non rinnovare il contratto a Zandalasini, chi lo sa; dico solo che a differenza di qualche utente, che parla in continuazione dell'ingaggio, non me li immagino a farsi problemi se i soldi sborsati a lei sono 200 o 100 mila, che sono spicci nel loro budget complessivo.E ribadisco anche che di soldi ne versano ben di più a gente che rende ben di meno (anche fatte le debite proporzioni tra femminile e maschile).