- Bologna batte Venezia 85-71. Prima sconfitta stagionale per le leonesse di San Marco (Eurocup inclusa, Supercoppa esclusa) e aggancio in classifica da parte delle V nere. Spettacolo tecnico di buon livello per le telecamere di MS Channel; 941 gli spettatori dichiarati in tribuna (numero senza infamia e senza lode); è mancato però il pathos perché la partita ha preso presto la direzione della Virtus senza che la Reyer riuscisse a ottenere qualcosa più di micro-riavvicinamenti.
Primo quarto garibaldino sul piano realizzativo (32-23), poi placatosi all'inizio del secondo, con Bologna che mantiene il comando anche se di poco; giuoco spezzettato dai falli. Sul finire della frazione una Laksa scatenata (15 punti all'intervallo anche se poi quasi a secco nella ripresa) allunga il break con la collaborazione di una tripla di Rupert (48-37 al 20').A inizio ripresa Venezia si schiera in una zona poco efficace che Zandalasini buca con due triple (56-43). Da lì in poi l'andamento è tutto fatto di parzialucci da una parte e dall'altra, che fanno oscillare lo scarto tra il +7 e il +13, senza però sussulti veri e propri; intorno al 34' parte la stoccata definitiva della Virtus, che Zanda apre con due assist e chiude con una tripla: 81-64 a un paio di minuti dal termine e conti chiusi, anche se si gioca fino in fondo perché la differenza-canestri potrebbe pesare al ritorno.
Zandalasini mvp: 25 punti, 5/9 da 2, 3/3 da 3, 3 assist (di cui 2 come detto nel break finale), 30 di valutazione: impeccabile al tiro ma anche nello scegliere i momenti in cui prendere in mano la situazione e quelli in cui lasciar fare alla compagna più calda (come Laksa all'inizio). Laksa rimane coi 15 del 1° tempo, scendendo a 5/16 per gli errori nella ripresa; Dojkic 12 facendo anche la regia; 12 anche di Parker, miglior "attrice non protagonista", con 5/6; utile André con un solido tabellino da 8 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.
Per Venezia male la difesa, che ha concesso il 52% da 2 e il 50% da 3: non ha mai davvero rimontato perché nei suoi momenti migliori in attacco non riusciva a tenere a secco le avversarie, così un vero e proprio break favorevole alle lagunari non c'è mai stato. In più, qualche volta le conclusioni erano un po' frettolose, a prescindere dall'esito. Shepard 18 punti e 11 rimbalzi, in teoria nulla da obiettarle se non che, dato che su 2 palloni che le arrivano ne tira almeno uno, se si abbassano le sue percentuali la squadra paga. Kuier 15 tirando bene, ma senza incidere particolarmente nei momenti-top; idem Delaere cui però va dato atto di aver limitato Laksa nel 2° tempo. Non è piaciuta granché Yasuma, mentre M.Villa ha fatto meglio di lei in fase realizzativa (10 punti con 5/8) ma non mi sento di dire altrettanto in fase di costruzione. Mazzon ha schierato anche le due plays insieme a tratti (ricordiamo a proposito che mancava Santucci) ma con due di taglia così piccola c'è un deficit fisico vistoso.
In realtà potremmo anche banalmente dire che una squadra di Eurolega ha battuto una di Eurocup, ma Venezia finora aveva vinto e convinto, ci si poteva aspettare più equilibrio.
- Sassari batte Geas 62-61. Dinnanzi a 459 spettatori dichiarati, sarde prive di Gustavsson e spolpate all'osso nelle rotazioni (6 utilizzate, di cui Carangelo, Holmes e Makurat 40 minuti); eppure riescono a emergere alla distanza dopo un inizio favorevole alle sestesi (addirittura 0-14 al 7' ma già 6-14 al 10' e poi 28-31 al 20'). La compagine di Zanotti domina a rimbalzo offensivo ma perde troppi palloni, sicché a parità di percentuali è quasi inevitabile il finalone in volata.
Nell'ultimo quarto tocca al Geas rimontare, da 53-46 per Sassari al sorpasso sul 58-61 a 40" secondi dalla fine (tripla di Begic) ma Carangelo decide con una tripla per il pari e poi, dopo una persa ospite, procacciandosi fallo. Segna il primo libero, sbaglia il secondo; Gorini attraversa tutto il campo in palleggio sul lato destro, scocca un tiro da 5 metri allo scadere che potrebbe benissimo entrare (e sarebbe il terzo canestro vincente della stagione per lei) ma va sul ferro. Prestazione sotto standard per lei (0 con 0/5) così come per Holmes Sequoia (quella del Geas) che con 2 punti e 1/12 è soverchiata dall'omonima sassarese che ne fa 23; bene invece Begic (21), fa il suo Moore, mentre Panzera parte forte con 10 punti nei primi 2 quarti ma finisce a 11. Per le nuragiche, oltre alle suddette Holmes e Carangelo, menzione a Ciavarella, unico cambio, che fa 12 punti.
Dunque Sassari va alla pausa col 4° posto solitario.
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