Tiriamoci su di morale per un attimo.
Un amico mi ha gentilmente prestato una VIDEOCASSETTA con due partite di Maiorano trasmesse da RaiSport Satellite: il derby con Ntumba (quello di andata, non l’ultimo di mercoledì) e la prima di ritorno a Priolo.
Nella prima occasione siamo al 28 novembre al Taliercio di
Mestre, il palazzetto che vide i primi passi in serie A di Claudio Coldebella. Ma ora ci sono le nostre milanesi. Peccato che le vediamo poco o niente. A Rovereto ci sono ancora entrambe le americane. Masha entra solo per due minuti alla fine del 2° quarto, chiamata freneticamente da Rota dopo un canestro-e-fallo di Dixon. Rovereto è sul –4.
Circa un minuto dopo Maiorano prova una tripla dal lato sinistro contro la zona: parabola molto alta per evitare le braccia di David, ma va fuori. Poco più tardi commette un fallo veramente deciso su Alessandra che era sola sotto canestro: “schiaffone” su braccio e palla, classico fallaccio per non far segnare, comunque molto ben eseguito, senza timori reverenziali. Subito dopo, in attacco, Rovereto gira palla a lungo, poi arriva a Masha che deve provar qualcosa, supera la prima linea della zona ma è raddoppiata e alla fine perde palla. Sull’ultimo tiro di Melain prima dell’intervallo prende il rimbalzo. Poi non entra più.
Occorre aspettare l’ultimo minuto di partita, a giochi ormai fatti per Venezia, per vedere Ntumba. Anche lei, si nota subito, non ha intenzione di fare tappezzeria: alla prima occasione si libera di un paio di avversarie con una buona virata in palleggio, si arresta a centro area e tira: sbaglia, ma la palla le ricade in mano. Nuovo tentativo e nuovo errore , che poi origina un bel contropiede di Rovereto, con passaggio alto di Pellizzari per Frohlich che segna al volo.
Salto temporale di 2 mesi. Nel frattempo Johnson si è levata dai cogl..., ehm, volevo dire: è purtroppo partita , Dixon è mezza rotta, e Maiorano ha iniziato a giocare con continuità, mettendosi in luce nel trittico di sfide con Faenza tra campionato e coppa. Siamo al 30 gennaio, a
Priolo, palazzetto teatro di due storici scudetti, pubblico abbastanza numeroso.
La registrazione, purtroppo, taglia via i primi 4 minuti di partita, proprio quelli in cui Maiorano segna gli unici 3 punti della sua gara (un canestro e un tiro libero). Porc, fuck, merd. Il tempo di vederla incassare un tiro da fuori (per un’esitazione a uscire da un blocco) dall’avversaria diretta Morgan, cui rende parecchi centimetri e chili (Masha è impiegata da ala piccola), e poco dopo è in panchina, non prima di aver subito un fallo, di cui però, insieme agli altri due della sua partita, non resterà traccia sullo scout di Lega.
Rientra all’inizio del 2° quarto. Rovereto schiera il doppio play Bello-Magaddino, con Masha sempre ala piccola. La box-and-one adottata da Priolo fa sì che la milanese abbia molti metri di libertà sul perimetro. Così nei primi 5 minuti riesce a tirare due volte dai 6,25 sul lato sinistro, ma sbaglia. In compenso fa anche un paio di buone cose: una partenza in palleggio con finta di arresto e tiro, scarico per Ciech che segna da fuori; e palla vagante contesa a Bonfiglio strappando alla fine una rimessa a favore.
Il gioco è molto rapido, a volte pure frenetico, con continua ricerca del contropiede. Masha corre bene e si butta con energia a rimbalzo in attacco, è anche aggressiva in difesa sull’avversaria con la palla (forse un po’ in ritardo, invece, a palla lontana). In due occasioni viene malmenata senza complimenti: su una lotta a rimbalzo in attacco, Meneghel la sbatte per terra come un fuscello, mentre su una ricezione di Morgan a centro area, Maiorano è incollata, anche troppo, e infatti quando la robusta ala di Priolo alza il gomito per tirare, la nostra commette fallo e in più si prende una “tranvata” sul naso che la costringe a uscire per farselo tamponare...
Sarà un caso, ma appena Maiorano va in panchina (al 5’ del 2° quarto), Priolo piazza il break di 12-15 punti che manterrà fino alla fine.
Masha torna in campo all’inizio della ripresa. Su un cambio difensivo finisce a marcare quella montagna umana di Pascalau e riesce a resistere. Poi si fa una “dormitina” su rimbalzo in attacco di Morgan, che segna. Ma colpo di scena: Maiorano a terra. Si è fatta male di nuovo? No, ha perso una scarpa! I due telecronisti ridacchiano, ma noi intuiamo che alla base di questa sceneggiata c’è l’astutissimo tentativo di guadagnarsi un’inquadratura in primo piano. Perfettamente riuscito: la telecamera si ferma su di lei per alcuni secondi. Ed evidentemente il telecronista resta colpito, perché poco dopo attribuisce a Masha un canestro segnato in realtà da Pellizzari...
Momento commovente quando, partendo in palleggio, la nostra costringe al fallo un “mito” come Bonfiglio. Purtroppo, poco dopo, fa un cross su una tripla dall’angolo. Cerca di riscattarsi con un’entrata dal lato sinistro, molto decisa ma un po’ forzata: sul puntuale aiuto difensivo, è costretta ad alzare la parabola, sbagliando, e per giunta cadendo per terra con conseguente scivolata all’indietro di culo (sorry) fino a toccare i cartelloni pubblicitari... Poi un'altra tripla sbagliata e poco dopo esce definitivamente. Comunque uno spettacolo nello spettacolo!!
Impressione complessiva: non è stata la sua miglior partita in attacco, ma ci interessava soprattutto vedere se Masha fosse in grado di tenere il campo e di sembrare una giocatrice “vera” anziché una debuttante allo sbaraglio. Prova pienamente superata: “ci sta dentro” (SHE BELONGS, come dicono in America che fa più figo), di certo la paura non sa cosa sia (almeno apparentemente). Al momento forse le mancano un po’ di muscoli per fare l’ala piccola e un po’ di velocità per fare la guardia. Ma è già passato un mese e mezzo da quella partita e altri passi avanti sono stati fatti...