mercoledì 9 marzo 2005

Amarcord Maiorano/Ntumba

Il rendez-vous di stasera ci dà anche l’opportunità di un FLASHBACK sui capitoli più recenti delle carriere di Maiorano e Ntumba.
A lungo queste sono avanzate su binari paralleli: quasi coetanee (Madda classe ’81, Masha ’82), entrambe cresciute nel vivaio del Geas Sesto S. Giovanni, entrambe molto dotate dal punto di vista fisico-atletico.
A livello senior, il primo successo che colgono insieme è la promozione in A2, ovviamente con il Geas, nella primavera 2002.

Dagli archivi del Comitato abbiamo ripescato l’articolo uscito sul sito del Geas dopo la partita decisiva:

GEAS - SCHIO = 63 - 46 (20 - 17, 33 - 26, 47 - 37)

GEAS:Turri S. n.e., Maiorano L. 6,Censini 20, Colico 9, Dindo 2, Ntumba 13[B], Turri V. 11, [B]Maiorano Masha n.e., Corecha' n.e., Zanoni 2

Serie A2!!!!! La Geas si sbarazza di Schio con un perentorio 63 a 46 e festeggia il ritorno in una categoria che le e' piu' consona per blasone e storia. La gara interna contro le venete dura 20 minuti, anche se la tensione per la posta in palio non permette di festeggiare anzitempo. Nel primo quarto la tensione e' altissima, ma la voglia di vincere e' in un dato: 5 bombe su 5 tentativi (tre di Censini e una di Maiorano Laura e Colico) a dimostrazione di una determinazione fuori dal comune. Nel secondo quarto Sesto prova a scappare con Colico, un paio di buone iniziative di Ntumba e la grinta di Zanoni, chiamata ad un minutaggio maggiore rispetto al solito a causa dell'infortunio a Maiorano Masha alla caviglia. Nella ripresa la Geas prende il largo, sospinta da capitan Censini. Dieci punti di vantaggio che permettono di entrare nell'ultimo quarto abbastanza tranquille. Ma la tensione non sblocca piu' il risultato per parecchi minuti. A "cambiare" il punteggio e'un libero di Maiorano e all'improvviso la Geas si scioglie, finendo addirittura con tre bombe di Ntumba, Censini e Turri. E la festa può avere inizio. Spumante sul pubblico che finalmente è accorso numerosissimo al PalaGeas, non facendo mai mancare l'affetto e il sostegno alle ragazze. Una promozione arrivata con una giornata d'anticipo su Marghera che, forse, sara' anche stata piu' forte come squadra, ma non ha dimostrato la solidita' e compattezza del gruppo sestese. Una promozione voluta dalla dirigenza, su tutti il presidente Natalino Carzaniga e il general manager Paolo Volontieri; dal coach Maurizio Manzati che nel momento delicato della stagione ha proseguito per la sua strada senza farsi condizionare da un paio di risultati negativi; dalla classe di capitan Annalisa Censini, la volonta' di Maiorano Laura, l'estro di Roberta Colico, l'esperienza e l'umilta' di Silvia Dindo, la caparbieta' di Madalene Ntumba, la voglia di lottare sotto i tabelloni di Valentina Turri, il furore agonistico di Masha Maiorano, la potenzialita' in erba di Ilaria Zanoni e la bravura di Mary Papagno, Sofia Turri e Alessandra Corecha' ad accettare il loro ruolo di ottavo, nono e decimo giocatore senza mai creare un problema. Una promozione che arriva dopo una cavalcata entusiasmante. Se e'vero che lo sport e'soprattutto emozione, quella vissuta sabato scorso al PalaGeas restera' nella memoria storica di molti sestesi. Non e' una Coppa Campioni, ma queste ragazze hanno di certo onorato i colori di questa gloriosa societa' quanto le campionesse che le hanno precedute.


Dunque, in quella storica partita, Ntumba fu una delle migliori in campo con 13 punti, mentre Maiorano fu costretta a guardare causa infortunio. Entrambe però, nei giudizi finali, sono elogiate per la forza caratteriale (“caparbietà” dell’una, “furore agonistico” dell’altra).

Ma vorrei chiedere a chi era nel Geas a quei tempi, e quindi a Nonino: vi aspettavate che due anni dopo sarebbero state proprio loro due ad andare in A1??

Nello stesso 2002, estate dei playground milanesi, Masha è la “stellina” di viale Argonne (zona Città Studi), mentre Madda la vedemmo, una domenica pomeriggio, nello stupendo campetto di piazzale Farina, nel quartiere Mirabello, giocare insieme alla “pivottona” Angela Cardinale e a due personaggi del basket “underground” di Milano come Jack “The Ripper” Alessandrini e Maurizio “The Genius” Giorgini... Lo abbiamo già ricordato qualche mese fa ma in questi casi è bello ripetersi.

Intanto il Comitato ha ripescato anche una foto veramente “d’epoca”, roba che i collezionisti fanno a botte per averla: Masha Maiorano (a sinistra) ai tempi in cui giocava al Geas...


Che succede dopo quel momento felice? Le strade agonistiche delle due si separano. Ntumba resta a Sesto S.Giovanni dove disputa la sua prima (e finora unica) stagione di A2, con le medie più che lusinghiere di 7,7 punti e 6,2 rimbalzi in 26,9 minuti. Maiorano, invece, sceglie di (o è costretta a?) emigrare a Broni, rimanendo quindi in B. Le pavesi trionfano, con Masha protagonista assoluta nella sua seconda promozione consecutiva. Un po’ a sorpresa non rimane a Broni, ma trova comunque un posto in A2 a Ivrea, uscendo per la prima volta dalla Lombardia. Disputa un ottimo 2003/04, con 11,2 punti e 2,6 rimbalzi in 28 minuti medi di utilizzo, e si guadagna la convocazione per l’All Star Game della categoria.

Intanto Madda va ancora più lontano da casa. Nell’estate 2003 accetta l’offerta dell’università di Miami-Ohio e va a giocare nel campionato di college statunitense (NCAA) sotto la guida dell’italo-americana Maria Fantanarosa. Non trova molto spazio, ma sarebbe d’accordo per restare altri 3 anni a completare il ciclo. Arriva però l’offerta di Venezia e non è certo il caso di lasciarsela sfuggire. Anche perché in America la impiegano come lunga, ruolo che in Italia, ad alto livello, non potrebbe ricoprire. Meglio quindi tornare subito a casa e tentare la carta dell’A1.
Nel frattempo (ancora le “vite parallele”) anche per Maiorano si aprono le porte della massima serie. Nell’estate 2004 fa un provino proprio a Venezia, poi coach Rota, di scuola Geas, le offre una chance a Rovereto e a inizio luglio Masha è ufficialmente ingaggiata per la stagione 2004/05.

Come concludere il nostro “speciale”? Con una foto di Madalene Ntumba, che ci auguriamo ottenga stasera lo spazio che meriterebbe. E se non sarà stasera, sarà prima o poi. E se sarà più poi che prima, resistiiiiiiii!!!!

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