Gara praticamente senza storia, il discorso dura solo 10'. Frohilich (22 punti + 11 rimbalzi) è l'unica a tirare la carretta a Rovereto (di Maiorano parlerò a parte) e quando anche lei inizia a perdere colpi le gialloverdi affondano. Le trentine tentano probabilmente con troppa frequenza la soluzione dalla lunga e, Masha a parte, le percentuali sono da dimenticare (2/16 da 3; e se non ricordo male entrambe le bombe, messe a segno da Pellizzari e Frohilich, arrivano a gara ormai chiusa); Bello, dolorante alla schiena, non è incisiva (2 sole conclusioni) e perde ben presto la bussola (7 palloni persi), Magaddino non è meglio (0/4 dal campo) e non perfeziona nemmeno un recupero. Pellizzari è irriconoscibile, in qualche circostanza sembra aver paura di tirare; stesso discorso per Balleggi che riesce ogni tanto a far bella figura ma non dà il solito contributo qualitativo che da lei ci si aspetta. Anche Dixon, nei 18' in cui è utilizzata, ha qualche buono spunto e fa vedere il suo enorme talento; ma è limitata, fors'anche psicologicamente, dall'infortunio che la tormenta da mesi e non è totalmente casuale se, con il suo ingresso, Como innesta il turbo.
E così, una volta fatto il break nel secondo quarto, per Como sembra tutto facile... si tocca (o quasi) anche il +30, poi spazio a tutte le giovani (forse anche troppo tardi, soprattutto per quel che riguarda la "nostra" Contestabile... ) a disposizione. Yilmaz si fa largo con profitto sia in attacco che in difesa, Macchi non "esagera" ma quando vuole dimostra di essere la miglior giocatrice italiana in circolazione, fanno bella figura persino Paparazzo e Scott. Discretamente ordinata Cirone, che "ammortizza" bene i raddoppi della difesa trentina. Mi è piaciuta molto (sono di parte, ce l'ho al fantabasket ) Kae, che a mio modo di vedere si è dimostrata una giocatrice diversa da quella tanto criticata da più parti, tornata forse ai livelli di Reggio Emilia; averla al 100% potrebbe rivelarsi molto utile per la Comense, chiamata a dover riconfermare lo scudetto che porta sulla maglia. E personalmente mi è piaciuto molto il suo arresto e tiro (fatto tra l'altro con la mano sinistra).
(Meursault:)
Basterebbe dire solo questo: due anni fa Masha Maiorano era una giocatrice di serie B. Ieri sera è partita in quintetto e ha segnato 12 punti con 4 triple in casa delle campionesse d’Italia. Un minuto di raccoglimento.
Finito il minuto. Sulla partita non c’è molto da aggiungere all’ottimo commento di Pruzzo: a parte il 1° quarto, una gara senza storia, ma più che altro sorprende il fatto che Rovereto veniva da 4 vittorie in 5 partite e la Comense da un periodo di appannamento (le vittorie con Alessandria e Bolzano non fanno testo). Invece tante roveretane sembravano svuotate di energie (ci spiace soprattutto vedere una “guerriera” come Pellizzari così poco attiva ) e la Comense, da parte sua, ha giocato decisamente bene. Boh. Ma alla fine checcefrega, l’importante era vedere in campo le “nostre” Maiorano e Contestabile.
Maiorano, come dicevamo, parte in quintetto e gioca per intero il 1° quarto. La sua intensità è subito quella giusta , ma è poco incoraggiante quando, al primo tentativo di entrata, si becca uno stoppone da Kaè, commettendo poi un fallo di frustrazione ; e sull’altro lato del campo la stessa brasiliana le piazza una sospensione in faccia (ma quanto salta quella?). Inoltre Masha fa fatica a trovare spazi contro la marcatura di Paterna. Ma si rifà presto: prima infila una bella tripla dall’angolo sinistro, con avversaria addosso, poi, dal lato opposto ma sui 45 gradi, di nuovo una tripla, stavolta “di tabella”, con dedica ai suoi fans roveretani. Poi un altro tentativo di tripla (un po’ forzato) ma va fuori. In generale potrebbe toccare qualche pallone in più, ma spesso il gioco di Rovereto è confuso, le lunghe stazionano a 7 metri (è vero che hanno un bel tiro, però così sotto canestro la Comense spadroneggia), le piccole perdono palla.
Di Masha, al riguardo, ci piace anche il fatto che, a differenza di parecchie sue compagne, gestisce bene la palla senza gettare passaggi alle ortiche, servendo, anzi, qualche bel pallone alle lunghe nel corso della partita. Ed è presente anche a rimbalzo (4 secondo le statistiche finali, forse qualcuno di più in realtà).
Il 1° quarto finisce 21-20 per la Comense. Sarà un caso, ma con Maiorano in panchina per quasi tutto il 2° quarto, la partita si spacca in favore delle padrone di casa... Abbiamo quindi un prolungato “garbage time”, visto che l’inizio di 3° quarto, con Masha peraltro in campo ma senza tirare per 5’, vede la Comense allungare ulteriormente.
Maiorano rientra poi negli ultimi 7’ di partita. Gara senza più niente da dire per il risultato, ma lei comunque non smette mai di incitare le compagne e di “sbattersi” su tutti i palloni, ne recupera qualcuno, corre avanti e indrè mostrandosi in ottima condizione; peccato, oltre a una tripla sbagliata, per un contropiede dal lato sinistro sciupato un po’ banalmente, ma ha modo di farsi perdonare, piazzando due bombe negli ultimi 2’, portando quindi il suo score a 12 punti (doppia cifra, yeah!).
Sintesi finale su Masha: nell’occasione la migliore in campo per Rovereto dopo Frohlich; al di là del tiro da 3, che può entrare e uscire, colpiscono la capacità di rendersi utile in tante cose, la personalità che “sprizza” e la voglia di dare il massimo sempre e comunque. Le cagate che commette fanno comunque intuire i suoi margini di miglioramento, così come il fatto che la penetrazione a difesa schierata sia ancora da costruire. Alla fine stiamo sempre parlando di un’esordiente, al primo anno di lavoro duro fisico-tecnico-tattico. Rispetto alle partite da noi viste in videocassetta, progressi evidenti, il prossimo obiettivo può essere la continuità partita dopo partita.
E ora passiamo a Contestabile, il cui ingresso abbiamo aspettato con ansia nell’ultimo quarto. Ma forse ha giocato poco perché stasera ha un’importante partita Juniores. Antonella gioca i 4’ finali, un po’ poco per dare una valutazione, ma già in riscaldamento suscita un’ottima impressione dal punto di vista fisico-atletico. In campo poi anche lei mostra personalità e intraprendenza, specie tenendo conto che, ahò, ha 17 anni e non 22 e mezzo come Maiorano.
Alla prima azione strappa subito un rimbalzo difensivo, facendosi però soffiare la palla da una piccola. Poco dopo si procura un fallo e realizza con sicurezza entrambi i liberi. Per un po’ è marcata proprio da Maiorano, rispetto alla quale ha parecchi centimetri in più. Prova un paio di conclusioni ma le escono, di cui un bel tiro da 5 metri, angolo destro, che gira sul ferro. Sembra comunque avere tutte le carte in regola per diventare un’ala piccola nel prossimo futuro, e con la sua statura può fare molto, molto bene...
Nella foto: Contestabile e Maiorano a contatto ravvicinato; sulla destra Frohlich.

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