domenica 10 dicembre 2006

Peluche League - commento all'11. giornata

Una giornata che sarebbe piaciuta a un Che Guevara: rivoluzionaria. Gerarchie sconvolte e "peones" che si fanno re. Può darsi che sia solo un fuoco di paglia, ma intanto ci piace vedere che l'obiettivo di creare equilibrio si stia realizzando sempre di più.
Inaudita la mischia per la vittoria di tappa: ben 5 squadre si gettano al fotofinish in un fazzoletto di appena 3 punti. Il trionfo va a Kikka: complimenti perché una squadra giovane, che sembrava così "scalcagnata" a inizio stagione, ha fatto passi da gigante e questo è il degno coronamento. :B): Scene di giubilo incredibili a Bologna: caroselli di macchine impazzano per le vie del centro, dalle Due torri vengono fatti pendere giganteschi stendardi col simbolo della squadra (un tortellino), la patron Kikka viene lanciata nella fontana del Nettuno, e purtroppo per lei siamo a dicembre. Ma la gioia val bene un bagno gelato. Decisiva la coppia Striulli-Sara Giorgi, stratosferica, poi anche Costanza Giorgi e Hediger fanno la loro parte, e quel pizzico di fortuna nel vincere di 1 punto è comunque meritato.

Si arrende di un pelo, ma comunque ride, Codue, che magicamente si trasforma da brutto (e lamentoso) anatroccolo in bel cigno: all'improvviso tutto il suo quintetto scalda la mano, con Jessica Cergol e Catellani in particolare evidenza. Anche Marchion e Gorla vanno in doppia cifra, e pensare che viene scartato un punteggio di 11, realizzato da Martinoia: per la serie, dopo la siccità il diluvio... :woot: Ora però serve continuità. Il primo podio dell'anno può comunque essere uno stimolo forte.
Sul gradino più basso del podio sale Tignuzzo, che forse può nutrire qualche rimpianto perché con 2 punti in più era primo, ma intanto conferma una ritrovata competitività che era già emersa nelle settimane precedenti. Scatenata la coppia Azzellini-Mariani che compensa una giornata mediocre delle altre.

Arrivano alla pari, sgomitando e randellandosi, i due dominatori della classifica generale. Delio piega al supplementare il rivale, sfruttando l'ennesima prova super di Perseu. La spalleggiano le meno attese Samantha Cergol e Puidokas, se non fosse stato per l'assenza di Mezgec probabilmente ci scappava la vittoria di tappa. Back to the Future si accontenta del 5° posto, pagando a sua volta un'assenza importante (Valerio oltre a quella già da tempo di Trevisan), ma ottiene buone cose dalle "superstiti", in primis la certezza Caracciolo ma anche Chiarella e Corà.

A metà classifica, staccato dai primi ma a sua volta nettamente meglio degli ultimi, si piazza Mio Mao, che ormai sembra aver raggiunto una certa costanza di rendimento, "senza infamia e senza lode". -_- Maggi va (quasi) sempre forte, ma le ragazze di Treviso sembra che non riescano mai a giocar bene tutte insieme: stavolta ok Zampieri ma poco da Conti e Meneghin.

Un abisso prima di trovare le ultime quattro. Pox & One regola la pattuglia dei ritardatari con Scanzani e De Biase, ma paga la pessima prova delle esterne, a dire il vero non occasionale ma quasi strutturale, se si eccettuano alcuni lampi che ogni tanto Crippa tira fuori. Segue Puntello che raccatta punticini da varie giocatrici ma non trova squilli da nessuna. Non è un gran periodo per Scintilla, che continua a pagare l'emergenza nel settore-play; inoltre le lunghe, in assenza di Brunetti, non hanno alternative, e in queste condizioni la rosa è fragile.
Peggio ancora, comunque, il Peluche Team che si merita la maglia nera di tappa, e la contestazione del pubblico, con una prova disastrosa sotto tutti i punti di vista. Da salvare Pianezzola perché a lei non si chiede molto, ma è chiaro che se Fumagalli è in un periodo-no, Calastri fa virgola e Arturi continua a segnare poco, il resto non può inventarsi tutte le volte qualcosa per sopperire. Ha funzionato altre volte, ma alla lunga si paga così.

Nessun commento:

Posta un commento