venerdì 29 dicembre 2006

Peluche League - commento alla 14. giornata

Ed è giusto così. Giusto che il 2006, l'anno di Prodi, il bolognese per eccellenza, :B): si concluda con la vittoria della sua più illustre concittadina, ovvero Kikka che con la sua scatenata banda di giovanissime strappa la seconda vittoria di tappa nel giro di un mese. Natale coi fiocchi per la patron delle Tortellins, che grazie alla pausa può lasciarsi andare a festeggiamenti prolungati: la basilica di San Petronio viene invasa da tifosi in festa che cantano cori e ballano con il beneplacito delle autorità ecclesiastiche. Ancora una volta è la grande rivelazione Striulli a guidare la squadra, superando quota 20, ma tutto il quintetto di Kikka va in doppia cifra, con Sara Giorgi, la rientrante Mancini e le determinanti Cavagni e Coraducci a fare da ago della bilancia in positivo. Miglior punteggio stagionale per la squadra e vittoria piuttosto netta.

In una tappa dal livello medio-alto, anche se non scintillante come la precedente, arriva secondo, ma più che soddisfatto, Back to the Future, che consolida la leadership. Se le Futures confermano questa costanza intorno a quota 70, ci sarà ben poco da fare per le avversarie, che solo occasionalmente riescono a raggiungere questo livello. Caracciolo è in lizza per il titolo di "MVP" stagionale, e se Valerio ha spesso alti e bassi non manca chi può sostituirla (nella fattispecie Tarantino); sotto canestro c'è sempre il guaio dell'assenza di Trevisan (imminente però il rientro), ma stavolta Occhipinti fa anche più del suo.
Un altro che si guadagna un allegro panettone (essendo milanese è d'obbligo) è il Peluche Team, che da qualche settimana sembra aver ritrovato la strada giusta. La chiave sta nella crescita, a livello realizzativo, di Arturi, che stavolta (ma speriamo non sia l'ultima) trova riscontro in una Rovida finalmente ficcante, oltre che nella ritrovata Fumagalli.

Mucchio selvaggio dal quarto all'ottavo posto. Regola il plotone Pox & One, che con l'importante rientro di Anna Rossi ritrova linfa, ringraziando anche la buona serata di Crippa. Scintilla si piazza quinta e conferma i segnali di ripresa, sfruttando il turno che vede Santonastaso opposta al materasso Mesagne e quindi autrice di un grosso bottino, spalleggiata da Brunetti. Permane la grana-play, vedremo se la patron delle Baby Sparks riuscirà a porre rimedio.
A parità di punti cede al "supplementare" Mio Mao, che con la perdurante assenza di Zampieri e l'appannamento di Maggi non può fare molto di più: buon per lui che Greppi disputa una discreta prova e con qualcosina da varie giocatrici le Kittens strappano un dignitoso 6° posto.
Punteggio non disprezzabile, ma 7° posto che va un po' stretto per Puntello, che a dispetto della buona produzione della coppia di lunghe De Gianni-Ganmal e delle "piccole" Gatti e Zambarda, si vede ancora penalizzato dal continuo "dentro e fuori" di Freschi, che lascia sguarnito un settore-esterne in cui Filippi ultimamente vede sempre di meno il campo.
Chiude il gruppone un deludente Delio, che si guasta le feste di fine anno con una scialba prova del collettivo, dalla leader Perseu in poi. E' evidente che non si può sempre chiedere gli straordinari alla bomber di Battipaglia, ma poiché Mezgec sembra essersi assestata ormai su magri bottini, non è certo a Vicenzotti o a Buccianti, pur bravine, che le Lady Mules possono affidarsi per essere da titolo assoluto.

Chiudono la classifica, testa a testa, Tignuzzo, falcidiato dalle assenze (pressoché nulla la produzione delle lunghe) e salvato dall'ultimo posto solo da Azzellini; e Codue, che timbra l'ennesima maglia nera, ahilui, perché un'ottima Jessica Cergol non trova appoggio in nessuna delle compagne.

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