venerdì 2 febbraio 2007

Peluche League - commento alla 18. giornata

I soliti dominatori, Delio e Back to the Future, stanno sgomitando per centrare la settima vittoria personale di tappa. Sono ormai in dirittura d’arrivo, hanno seminato ancora una volta il resto del gruppo... ma che succede? :o: Dalla corsia più esterna, quella degli sfavoriti, piomba con un indemoniato rush finale Codue, che ignorato dai due battistrada taglia il traguardo prima di entrambi. Clamorosa la sua esultanza: scoppia in lacrime, come Alexander Belov quando segnò il canestro della vittoria contro gli Usa alle Olimpiadi del ’72, poi crolla al suolo ebbro di felicità.
Liquidando le voci di doping come malignità gratuite degli avversari invidiosi, come si spiega l’incredibile metamorfosi del brutto anatroccolo in splendido cigno, ovvero dai 31 miseri punti della scorsa settimana agli scintillanti 81 di questa? Forse con l’imprevedibile incostanza delle giovani giocatrici, più razionalmente col rientro di Catellani (subito preziosa) e con i contemporanei exploit di Gorla (da milanesi ne siamo felici) e Jessica Cergol. A questo trio scatenato basta aggiungere un pizzico d’altro ed ecco, con un po’ di fortuna (però meritata), la volata vincente delle Anydrides.

Beffati, dunque, i due big. È Delio a vincere lo sprint per il 2° posto, perdendo però i 2 punti di bonus che avrebbe ottenuto in caso di vittoria assoluta: chissà che non debba rimpiangerli a fine stagione. Una straordinaria Perseu (Mvp di giornata) rischia di fare il botto quasi da sola, o meglio con l’aiuto di Buccianti. Per il resto le Lady Mules non sono in gran spolvero, a partire dalle lunghe, la cui prova mediocre costa il successo al loro patron, che peraltro non poteva prevedere l’esplosione di Codue...
Si arrende anche Back to the Future, che con la consueta regolarità (5 podi nelle ultime 6 tappe) supera nuovamente i 70 punti sulle ali della supercoppia Valerio-Caracciolo, ben supportate da Corà, Chiarella e Occhipinti. Importante in prospettiva il ritorno di Trevisan.

A distanza piuttosto netta, un ritrovato Peluche Team, che, come previsto, vede coincidere le sue sorti con quelle di Fumagalli: tornata lei su livelli d’eccellenza, viaggia bene anche la squadra, ottenendo buone cose da due giocatrici sottovalutatissime ma in crescita come Caccialanza e Bonalumi.
Poco sotto c’è Scintilla, che trova ottime cose dalle esterne Bonetti e Santonastaso, ma è ancora bidonata da Visconti e sotto canestro continua a non trovare alternative a Brunetti.
La fascia di centro-classifica è completata da Puntello, che stavolta è tradito dalle discontinue Zambarda e Filippi, ma compensa parzialmente con Gatti e De Gianni.

Giornata strana, non solo per il colpaccio di Codue, ma anche perché ben 4 team steccano pesantemente, ovvero sono inchiodati a quota 40 o poco sopra. Già finito l’effetto-mercato?
Pox & One regola la pattuglia delle deluse. Troppe le assenze, tra cui quella di Rossi è la più pesante e quella di Pasqualini la più misteriosa (giocherà?); solo De Biase e Fiorilli si guadagnano la sufficienza.
A pari punti, è Mio Mao a guadagnarsi il terzultimo posto. Le Kittens quest’anno non riescono proprio a trovare continuità. Se Maggi va così così e Zampieri è sempre “desaparecida”, non possono bastare gli sforzi di Cappelletti e Greppi o il ritorno di Vujovic. Va bene le operaie, ma servono anche le punte...
Ancora una tappa interlocutoria per Kikka. La squadra è al completo ma nessuna riesce ad andare in doppia cifra di punti, per di più i bonus-vittoria scarseggiano e così non si può fare molto. Serve di più da Striulli e Sara Giorgi, perché le altre di punti nelle mani ne hanno pochini.
Ultimo, infine, in un preoccupante passo indietro, Tignuzzo. La sfortuna riprende a bersagliarlo sotto forma di assenze (soprattutto il neo-acquisto Racca), e nessuna delle presenti va sopra le righe per compensarle: delude soprattutto Mariani.

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