domenica 11 febbraio 2007

Peluche League - commento alla 19. giornata

Settimo sigillo stagionale per Back to the Future che rafforza la sua leadership. Tornate al completo da qualche settimana, le Futures hanno uno standard di rendimento già alto, poi quando (spesso e volentieri) le esterne piazzano prestazioni individuali super, la vittoria di tappa è quasi automatica. Così accade in quest’occasione con una super Corà (Mvp di giornata) supportata dalla sempre più continua Caracciolo; ai aggiungono i discreti contributi di Valerio, Occhipinti e Chiarella ed è fatta.

Buon secondo posto per il Peluche Team che conferma di essere uscito dalla crisi di inizio 2007. Ovviamente tutto parte dalle leader designate, ovvero Fumagalli (tornata bomber di razza) e Calastri (peccato che le sue valanghe di rimbalzi non contino nel nostro gioco...), ma contano molto anche i 5-bonus vittoria-5 che rendono interessanti anche i punteggi delle altre. Tra manovre e aggiustamenti vari, coach Meursault è riuscito a tamponare le partenze, e col rientro di Minervino c’è la garanzia di giocare sempre in 10, che non è poco vista la situazione di molti altri team.

Molto staccato il resto della pattuglia, coinvolto in una giornata mediocre. Tutto sommato non va male a Delio, che con un punteggio bassino riesce a portare a casa il 3° posto. Sempre benissimo Perseu, ma l’ago della bilancia è anche stavolta Mezgec, che restando quasi a secco fa scendere il rendimento globale delle Lady Mules, perché dalle altre, salvo exploit occasionali come quelli di Scibelli, non ci si può aspettare moltissimo.
Poco dietro arriva Tignuzzo, in risalita dopo l’ultima piazza della settimana precedente, ma ancora non del tutto a posto. Importante però il rendimento di Racca, che conforta il patron delle Parmesans sulla bontà del suo acquisto; il problema è però il trio di Livorno che incappa in una giornata di magra assoluta: sicché non bastano l’ottima Rossi e l’apprezzabile Filippetti.
Altra squadra che tampona le falle grazie al più recente acquisto è Scintilla, che finalmente vede esordire Visconti, subito “altra categoria” con 13 punti (e 14 rimbalzi); sul resto però non c’è molto da stare allegri, perché Santonastaso, ora che Umbertide è infarcita di “big”, segna meno, e Brunetti appare in calo rispetto al sorprendente inizio di stagione.
Pur senza incantare, merita apprezzamento la regolarità di Puntello, che pur tra molte assenze tiene botta trovando di volta in volta qualche giocatrice in giornata-sì: stavolta è il turno di Zambarda e De Gianni, sufficienti a staccarsi dalle paludi delle basse posizioni.

Pur “rinculando” decisamente dopo il clamoroso trionfo della tappa precedente (a proposito, ma che fine ha fatto?! Dopo la vittoria non si è più fatto vivo... Sopraffatto dall’emozione? :woot: ), non va male a Codue, che ha diverse giocatrici in giornata dignitosa e sembra ora competitivo per conquistare qualche punto ogni settimana.
Ancora maluccio Kikka, le cui “babies” non riescono più a pungere, tra minutaggi ridotti e normali periodi di stanchezza. Discreta nell’occasione Fusco.

Due squadre in giornata disastrosa. Pox & One ha troppe assenze (continua il mistero-Pasqualini: il suo nuovo acquisto non si è ancora visto in campo, e a questo punto temiamo che il patron delle Poxemons abbia preso un granchio...) e tra lunghe ed esterne è davver oridotto all’osso, sicché se Crippa e Rossi non fanno miracoli, questi sono i risultati.
Ultimo Mio Mao, che proprio non riesce ad avere continuità. La leader Maggi sembra in fase calante, il nuovo acquisto Miele sta disilludendo dopo l’exploit iniziale, le trevigiane non danno garanzie anche perché perdono sempre (a parte Zampieri che ormai non si sa più se giocherà). Peccato perché il patron delle Kittens ha fatto mille rivoluzioni di mercato, ma gira e rigira ottiene solo effimeri miglioramenti.

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